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Archive for settembre 2012

La Provincia rinuncia ai soldi della FONDAZIONE…

28 settembre 2012 Commenti disabilitati

Mps: Provincia Siena rinuncia a 4,5 mln di euro da Fondazione

 

Riordino Province, appello alla Regione

 

Siena: da consiglio provinciale via libera a manovra correttiva di 

LA PROVINCIA VARA LA MANOVRA C…

Assemblea MPS: perché la Fondazione dovrebbe approvare di perdere ancora peso?

 

 

 

 

 

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La censura colpisce anche la NOBILE ARTE…

27 settembre 2012 3 commenti

Sono rimasto attonito da una notizia del CORRIERE della SERA: La RAI censura la boxe e le arti marziali. Il motivo? Sono troppo violenti e non possono andare in fascia protetta. Detto fra me e voi è una decisione assurda e stupida. Vi spiego perché. Sono 20 anni che pratico la boxe e ho avuto il piacere di allenarmi con tanti senesi appassionati di uno sport che si pratica dall’antica Grecia, da qualche anno collaboro anche con maestri di difesa personale in corsi che insegnano alle donne a difendersi. Ho due figli maschi che praticano il judo da quando hanno quattro anni. Ho fatto questa premessa perchè conosco l’odore delle palestre, il sudore che un pugile o un judoka che si dedica a questo sport deve spendere per ottenere risultati di un certo livello. I sacrifici che le famiglie fanno per sostenere i propri figli in sport poveri dove il sudore è tanto e i soldi pochi!!! La decisione della RAI è assurda perchè dovreste tutti vedere il tipo di formazione, il carattere e il senso dell’onore che un ragazzo che pratica questi sport ha rispetto magari a chi pratica calcio. Sul tappeto e sul ring, ci vuole rispetto per l’avversario, per le regole che sono ferree e che tutti devono rispettare.

Clemente Russo

Provate a contestare la decisione di un arbitro come avviene nel calcio, sarete subito squalificati (e con disonore)!! E’ difficile spiegare la formazione che il bambino ha frequentando il judo, che è una disciplina e poi uno sport. Il carattere si forma alle difficoltà, sul tappeto sei solo di fronte al tuo avversario, non ci sono i compagni ad aiutarti ci sei solo tu!! E poi il clima che si respira alle gare, a quelle nazionali o internazionali. Un clima di festa, di sport dove incontri persone da tutto il mondo. Si il tifo c’è! Perchè c’è tuo figlio, c’è il tuo amico, ma poi anche se il risultato non ti è favorevole, sei orgoglioso uguale, perchè sai che hanno fatto del loro meglio. Questi sono sport che ti insegnano a perdere, che ti insegnano che nella vita trovi sempre uno più forte di te!! Poi c’è il rapporto tra il pubblico, mai parole grosse, mai un “buuu” all’atleta avversario, un clima sportivo al 100%. Non voglio urtare chi pratica calcio o altri sport, ma mi è capitato di vedere partite di calcio fra ragazzini e non vi dico quello che capita sugli spalti tra i genitori. La censura della RAI è uno sgambetto a questi sport che hanno bisogno di aiuto, perchè gli sponsor sono sempre meno e le famiglie hanno tutto sulle loro spalle per aiutare i figli a raggiungere risultati di livello, ma anche solo per fargli praticare uno sport. Quest’anno due ragazzi senesi del CUS SIENA JUDO sono stati convocati dalla nazionale italiana per gli EUROPEI di JUDO. Hanno faticato e lottato per essere convocati. Non è giusto che il loro sport venga censurato perché la TV di Stato pensa che gli sport di contatto violino la tutela dei minori!!! Francamente mi pare più da censurare FIORITO in prima serata che CLEMENTE RUSSO che ci fa emozionare alle olimpiadi… Saluti Federico Muzzi

P.s. Fatemi fare un po’ di pubblicità, tanto il sito è mio!!! Sono aperte le iscrizioni al CUS JUDO ecco il link per avere informazioni.(clicca qui)

I ragazzi del CUS SIENA JUDO convocati dalla nazionale

Marco Falorni risponde al mio editoriale: “…promesse ai cittadini senesi per quanto riguarda opere da fare, soprattutto infrastrutturali, non è giusto e non è possibile farle…”

26 settembre 2012 23 commenti

Caro Santo, complimenti per la tua passione civile, e per la tua costanza nel portare avanti un lavoro utile per il confronto delle idee. Perché un conto è dire, una volta ogni tanto, un altro conto è fare, tutti i giorni.

Venendo al tuo editoriale, lo trovo ovviamente condivisibile in larghissima parte. Mi sento solo di dichiarare, per amore di verità, che promesse ai cittadini senesi per quanto riguarda opere da fare, soprattutto infrastrutturali, non è giusto e non è possibile farle. I soldi non ci sono più, ci sono solo i debiti. Si può promettere impegno, serietà, coerenza, e la credibilità di queste promesse non può derivare che dalla storia personale di chi le fa. Nella situazione in cui siamo, fare promesse troppo impegnative, fare programmi 2.0 per capirsi, sarebbe aggiungere la beffa al danno. Ciò nonostante, scommetterei che, chi ha fatto il danno, insisterà con il classico “vi stupiremo con effetti speciali”. Che dire? Cari concittadini, non vi fate imbambolare, almeno ora.

Aggiungo qualche considerazione politica, ma terra terra.

Marco Falorni

1)    Chi avrà l’avventura di prendere il mano il Comune sarà da compatire, ma soprattutto da aiutare. La situazione è talmente seria, e ve lo dice un ottimista convinto, che senza la collaborazione e la comprensione dei cittadini non si potrà governare.

2)    Proprio la gravità della situazione, sia quella delle finanze comunali, sia più in generale quella economica, sociale e culturale cittadina, è tale, per cui non basteranno l’impegno, la serietà e la coerenza di cui si parlava prima. Servirà anche un po’ di esperienza. Della macchina comunale, per esempio, ma anche in fatto di conoscenza profonda della città, della sua storia e della sua attualità, altrimenti è impossibile fare scelte consapevoli per il futuro.

3)    Tradotto: nessuno viene dalla luna. Un “politico”, sia pure di campagna, non si improvvisa, e l’esperienza, come noto, non si compra al mercato. Conosco bravi “politici” (magari non “santi” come te, caro Fede), che scheletri nell’armadio non ne hanno. Sinceramente mi disturba questo vento di antipolitica, che non può risolvere nessun problema, ed al quale si può solo rispondere con la politica, possibilmente buona. Politica non è sinonimo di potere. Chi ha gestito il potere a Siena ha fatto disastri. Non tutti quelli che hanno fatto politica hanno fatto disastri, anzi alcuni hanno tentato di opporvisi, spesso in solitudine o in pochi, nella più completa emarginazione, mediatica e sociale, a volte perfino sbeffeggiati da buona parte del popolino che raccoglieva le briciole del banchetto, magari anche da qualcuno di quei tanti che oggi fanno i puritani.

Scusa lo sfogo, caro Santo, ma come capirai è dettato da quella passionaccia civile, e perché no, “politica”, che non vuole decidersi ad abbandonarmi. D’altra parte credo che sia l’ora di parlare chiaro. Perché chi ha orecchie per intendere, intenda.

Marco Falorni 

Editoriale – Come risorgere dalle ceneri lasciate dalle precedenti amministrazioni… Alcune proposte

26 settembre 2012 7 commenti

Leggendo un post del Sor Elio (leggi qui), mi son deciso a scrivere un editoriale. Mi perdonino quelle persone che pensano che dovrebbero scrivere solo quelli iscritti all’albo, per dovere di cronaca vi dico che non sono nemmeno laureato!!! Il Sor Fanali, che chiede proposte, magari ora ne avrà qualcuna da commentare, distinguerò i fatti dalle opinioni, visto che qualcuno ci tiene tanto. Fino all’anno domini 2011 tutta l’economia senese gravitava attorno al MONTE dei PASCHI e alle erogazioni della sua FONDAZIONE e questo è un fatto. Dal 2012 i senesi hanno capito (se non lo hanno fatto sono irrecuperabili!) che il tempo delle vacche grasse è finito. Si deve ripartire, con quello che abbiamo e con quello che ci resta. Quello che abbiamo è il nostro patrimonio artistico culturale che i nostri antenati ci hanno lasciato che noi abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare. Nei tempi delle vacche grasse troppi denari sono stati spesi a caso (forse un’opinione, ma i risultati sono chiari). Il Santa Maria della Scala è stato utilizzato forse per un decimo di quello che vale. Da solo e senza tanti sforzi poteva e può essere un catalizzatore molto importante. Non c’è bisogno di fare mostre come quella di Sgarbi, basterebbe creare un percorso del gotico senese che abbia come fulcro il Santa Maria. Oltre a tantissimi contenitori d’arte, penso a San Francesco, La Basilica di San Domenico, La Basilica dei Servi; Siena ha un potenziale da sfruttare enorme: quello del turismo religioso. Un turismo che per qualche oscura ragione è sempre stato di nicchia, ma che invece è sempre in movimento e in crescita. Abbiamo Santa Caterina, che purtroppo viene ricordata solo il 29 Aprile dai nostri politici locali e purtroppo anche da qualche religioso (questo è un fatto), abbiamo il miracolo eucaristico unico nel suo genere!! Le operazioni da fare sono semplici, creare veramente un percorso artistico religioso che abbia il suo centro nella figura di Santa Caterina, ci hanno provato con il progetto VIAE CATHERINE, ma è rimasto lettera morta. Promuovere la figura della Santa in maniera globale, quale migliore occasione invitare la RAI (mai presente) alle feste internazionali in suo onore? Unire i vari aspetti religiosi e culturali al percorso della via Francigena. Siena ha bisogno di novità anche imparando da altre città, per esempio perchè non creare un SIENA INVERNO? In altre città lo fanno (VERONA, VENEZIA). In queste città i prezzi degli alberghi nei periodi di bassa stagione sono notevolmente ribassati, e le amministrazioni creano eventi nei periodi di meno afflusso per sostenere l’industria del turismo.  Chiaramente in tempi come questi il pubblico non può agire da solo ecco allora che vanno ricercati i privati, cercando di motivarli e farli entrare nei progetti di promozione. Attenzione parlo di privati e non di banche o fondazioni!!!  Si dovrebbero nel contempo migliorare i collegamenti con PISA E FIRENZE (senza spendere ulteriori soldi per AMPUGNANO): mettere in sicurezza la SIENA FIRENZE e raddoppiare la FERROVIA per il capoluogo toscano (un progetto già c’è e alcuni soldini erano già stati spesi: che fine ha fatto?) Per fare questo ci vogliono persone di buona volontà che si impegnino a far risorgere Siena dai disastri degli ultimi anni. Persone di destra, di sinistra o di centro non importa. Persone capaci e competenti che riescano ad usare tutte le energie positive di Siena. Bisogna quindi inventarsi qualcosa di nuovo per il futuro con quello che ci hanno lasciato dal passato, non è difficile, basta avere la volontà di farlo.

P.S. Altre proposte per l’Università e per l’Ospedale nei prossimi giorni…

Basta poco la stoffa c’è…

Rassegna stampa – Occorre ripartire dal basso… Ma l’orgoglio dei senesi pare una mera chimera!!!

26 settembre 2012 3 commenti

La rubrica di francesco – La gente è stanca di sentire nomi già fatti

25 settembre 2012 3 commenti

Vorrei riprendere il commento di Mario Ascheri riguardante le figure che potrebbero essere introdotte all’interno di un nuovo movimento.
La riflessione che il Prof. propone è del tutto benvenuta; infatti escludere a priori alcuni o anche molti personaggi illustri e degni che hanno già calcato il proscenio fin’ora parrebbe atto di ostracismo al pari di quelli che hanno caratterizzato il trattamento delle dissidenze da parte delle maggioranze da noi criticate.
Il mio però, pur essendo un discorso di massima, vuole proporre un tema più che di merito, di opportunità.
La gente è stanca di sentire nomi già fatti.
In più c’è un altro grosso problema: la gente spesso è qualunquista, non si informa, pontifica e critica in maniera spesso preconcetta e sovente a seconda del proprio stato patrimoniale.
Per questo la candidatura di personaggi già conosciuti potrebbe essere scambiata per la solita manfrina.
Come ho detto in precedente commento, tutti coloro che si sentissero di dare un contributo alla discussione potrebbero farlo in maniera del tutto disinteressata da attivisti ma senza pretendere di essere candidati a nulla.
Questo fa parte di quello spirito di servizio alla città che è stato perso e il guiderdone sarebbe in questo caso l’onore e l’orgoglio di aver contribuito alla rinascita della propria città.
Io non ho preclusioni nei confronti di nessuno (quasi) anche di coloro che hanno tessere di partito, che hanno militato all’interno di questi e che hanno il minimo comun denominatore dell’onestà e della partecipazione disinteressata.
In due parole “consenso trasversale”, dovuto alla credibilità delle proposte, alla democrazia partecipata ed al libero contributo.
E questo anche in materia di assegnazione delle competenze, che dovrebbero essere fatte per analisi delle effettive professionalità di coloro che decidessero di partecipare come primi attori nell’agone elettorale.
In più l’osservazione ulteriore che vorrei fare è in merito a quei movimenti comunque piccoli ma che potrebbero dare un grande contributo.
Il tutto è relativo al fattore numerico per lo più; infatti avere un gran numero di liste equivarrebbe ad avere quasi delle liste civetta che disperderebbero i voti con risultati palesi.
Per questo potrebbero sciogliersi e far confluire i loro voti e le loro capacità in questo movimento nuovo.
Poi si potrebbe ragionare di come evitare che molti tromboni della politica si riciclassero in ruoli di “retrobottega”, ma magari lo faremo più avanti.

francesco

La rubrica di ALEX – ARROGANCE il Profumo di un uomo!!!

25 settembre 2012 8 commenti