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Archive for aprile 2013

Rassegna Stampa – Siena deve liberarsi dalle sue paure…

30 aprile 2013 Commenti disabilitati

Mps, l’assemblea approva il bilancio 2012 con una perdita di 3,1 miliardi di euro

Falorni: “Siena deve liberarsi dalle sue paure”

Eugenio Neri: “Anche il Commissario chiede il rinvio delle modifiche allo statuto”

Monte dei Paschi di Siena, ripagare Monti Bond la priorità

SIENA, RABBIA AL MONTEPASCHI “MUSSARI CI HA ROVINATO”

Mps e Carige, con la fondazione la banca non funziona

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Libero Contributo – Quest’Italietta disgraziata…

30 aprile 2013 3 commenti

ricevo e pubblico

Quello che è successo davanti a Palazzo Chigi è di una gravità inaudita.

Inaudita per la disgrazia che s’è abbattuta principalmente sulle famiglie di chi c’è andato di mezzo.

Un carabiniere se la caverà in un paio di mesi, ma sull’altro è arduo pronunciarsi.

Tra l’altro padre di una figlia 23enne a cui era già morta la moglie un paio di mesi fa.

Io sono d’accordo con quello che hanno detto i fratelli del carabiniere.

Che disgraziata quest’italietta in cui ti fanno ingoiare di tutto.

Dal più grosso inciucio della storia repubblicana, alla rielezione incostituzionale di un presidente http://siamolagente.altervista.org/attenzione-lelezione-di-napolitano-e-anticostituzionale-ecco-il-documento-che-lo-dimostra/ alle accuse di mandanti occulti dei gesti di disperazione.

Le responsabilità sono abbastanza chiare IMHO.

Abbastanza per quello che si può riuscire ad evincere da una situazione non chiara ma piuttosto evidente.

La storia d’italietta ce lo racconta a chiare lettere.

Questo è un paese in cui hanno sempre governato poteri occulti, dalla massoneria alla finanza; almeno da che esistono con quest’influenza nelle sfere di governo.

Le mafie sono successive e solo come partenariato nell’azione di disturbo prima e di compartecipazione poi nelle vicende repubblicane.

Come in altri fatti più o meno gravi di altri paesi, le mafie ben poco avrebbero potuto davanti alla potenza di uno stato organizzato e determinato.

La capacità odierna delle mafie, che si sono si imprenditorializzate, è il risultato di decenni di gestione politica scellerata, di approfittamento e di distruzione di un patrimonio nazionale di cultura e di ricchezza.

E quel che è peggio è che il risultato di cui sopra è tanto più evidente nel patrimonio socio-culturale e civico della gente.

Siamo in balia adesso della povertà incipiente, ma lo siamo stati fin’ora dell’incapacità e del malaffare.

Questi anni della cosiddetta seconda repubblica sono veramente i più bui di tutti, con incapaci in malafede a governare e poveri disgraziati a rimettere per tutti; in primis le forze dell’ordine, schiacciate tra l’incudine del potere che comanda ed a cui devono obbedienza ed il martello della gente che non ne può più.

Quale altro risultato può scaturire da questo coacervo?

Quello che è tragico, poi, è che la classe dirigente che ha prodotto questi disastri continui a riciclarsi in ogni azione di governo e ad auotincensarsi per ogni infimo risultato, ma anche solo per qualche provvedimento, che avrebbe fatto sobbalzare i padri costituenti.

Fermato dai carabinieri

Siamo infine caduti dalla pentola della povertà economica alla brace della povertà d’animo, in cui per paura si condanna chi non c’entra niente ma si esprime in modo colorito (ma solo perchè non è parte dei poteri forti di cui c’è da temere), in cui per paura ci si scappella di fronte al potente salvo poi maledirlo quando decade e subito ripulirlo appena torna in auge ed in cui per paura ci si inchina ai trombetti di palazzo che con rapidità degna dell’FBI nell’omicidio Kennedy individuano il responsabile morale degli atti che sconvolgono l’opinione pubblica.

Perchè l’opinione pubblica sconvolta ha paura e diventa cieca.

Cieca e senza un futuro ed una direzione.

Ed è anche disposta a farsi indicare la via della comprensione da chi fin’allora ha solo provveduto ad intorbidire le acque.

E’ successo dovunque, anche a Siena e di recente.

Spesso basterebbe soltanto stare calmi, rimanere in silenzio, scremare tutto ciò che non corrisponde plausibilmente alla realtà, dopodichè quello che rimane è il fatto nudo e crudo da maneggiare con cura ma senza patemi.

Esempio: c’hanno rimbecillito per 2 anni con la storia dello spread, e per lo spread c’hanno dato questo governo e quello precedente.

Come ho scritto in altro post sul blog dell’Eretico è abbastanza chiaro, IMHO, che i due mesi di agonia politica abbiano sortito gran parte del loro effetto nel far si che tutto l’apparato politico vecchio di 30 anni confezionasse, come durante l’elezione di monti, prima uno stallo governativo, poi una mini crisi in cui non solo l’europa ma anche il mondo “ce lo chiede” (che mi sembra un po’ come il “Dio lo vuole” dei crociati) dopodichè il cittadino, cotto a puntino da uno stato ansiogeno precostituito ad hoc un po’ da tutti, sia stato portato all’accettazione entusiastica di una compagine e di un maxi inciucione in cui, sono pronto a scommettere, chi ne fa parte non sarà mai nella condizione ne di fare i tanto sospirati taglioni ai privilegi della casta ne mettere a repentaglio la propria sicurezza, ad esempio quella giudiziaria, varando leggi veramente degne di questo nome. In tutto questo l’elemento non trascurabile, al di la della crisi che c’era prima e c’è adesso, è che il tanto nominato spread in queste settimane non è mai salito troppo, anzi è addirittura sceso, chiaro segno del fatto che i mercati se ne sbattono della situazione reale italiana, a loro basta fare affari!

Allora a questo punto salta agli occhi abbastanza limpidamente che forse la responsabilità potrebbero essere di tutti quei governanti d’accatto che hanno ridotto allo stremo la gente!

Non è insignificante che tra  i primi ad aver cantato dopo i fatti di sangue di questi giorni ci siano stati noti fascisti piazzaioli ottimi rappresentanti di quei popò di sepolcri imbiancati dei loro colleghi che siedono tra gli scranni di Montecitorio.

Tutto questo, una volta ancora, sarà usato per dare una bella scialbata a tutte le malefatte perchè la denuncia troppo forte di chi urla al mondo che ci sono dei manigoldi a gestire il potere è essa stessa causa dei mali che succedono.

Quindi, a chi si domanda “cui prodest” tutto questo, non stia a fare troppi panegirici.

Il risultato, al di la delle simpatie ed antipatie, è sempre lì davanti agli occhi.

Al limite cercate nelle vs paure quando vi domandate “che fine faremo” e c’è qualcuno pronto a rassicurarvi che, si, degli errori sono stati commessi, ma anche se siamo sempre i soliti noi siamo gente esperta che riuscirà a cavarvi d’impiccio….meglio affidarsi a noi che la sappiamo lunga che a qualcuno che arriva ora e non ha esperienza….no-o?

FRANCESCO

Categorie:libero contributo

La rubrica delle Elezioni – Sala “Lia Lapini”: evitare il capolinea

29 aprile 2013 Commenti disabilitati

ricevo e pubblico 

Il prossimo 30 aprile chiude i battenti la sala “Lia Lapini”, che per anni è stata “il teatro” per le compagnie senesi nonché la sede di rassegne come “Voci di Fonte”, “Teatrinscatola” e “Teatropia”. Chiude perché negli anni passati nulla si è saputo fare di meglio se non affittare questo costoso spazio – si parla di circa 50.000 euro annui –, certo non nato o pensato per il teatro, per ospitare le compagnie che a Siena cercano di portare avanti tra mille difficoltà il loro lavoro di creazione artistica. Dentro alla sala Lapini le compagnie si sono strette l’un l’altra, provando a convivere di fronte a necessità talvolta assai diverse, basti ad esempio dire che vi si sono svolti anche corsi, quindi attività con tempi e necessità differenti da quelle che richiedono concentrazione e cura dei dettagli della produzione teatrale. Ora, purtroppo, la corsa sembra giunta al capolinea.

Qual’è lo stato dell’arte degli spazi teatrali in questa città? Siena si avvale di due prestigiosi teatri, i Rinnovati e i Rozzi, ma tenerne aperto uno per un solo giorno costa una cifra impossibile per le compagnie teatrali senesi: a tariffa intera, 4.000 euro per i Rinnovati e 3.200 per i Rozzi. Si tratta dunque di spazi non utilizzabili per provare o per presentare nuovi spettacoli. Quanto agli altri due teatri (privati) più piccoli, quello del Costone e il Piccolo Teatro, il primo costa 500 euro al giorno di affitto; il secondo, dopo un lungo periodo di chiusura, è stato di recente restaurato ma non appare ancora disponibile.

Le compagnie teatrali senesi che martedì intendono far conoscere a tutta la cittadinanza la loro difficoltà, chiedono di evitare la chiusura della sala Lapini. Non per incoscienza: sanno benissimo che il luogo è antieconomico e alla fin fine neanche troppo adatto alle attività che vi si dovrebbero svolgere. Ma reclamano a gran voce che l’amministrazione locale individui e allestisca, dotandolo di attrezzature in buona parte recuperabili da tutto ciò che verrà tolto dalla Lapini, uno spazio per il teatro di innovazione a Siena, ricavandolo dai molti locali di sua proprietà in modo da non doversi sobbarcare l’onere di un affitto esoso. Operazione che non può essere del tutto gratuita ma deve vedere coinvolti appieno, anche economicamente, tutti gli attori della vicenda.

Inutile adesso – ma non si può certo dire che le compagnie senesi non lo avessero proposto anche prima! – pensare che anziché riempire di marmi un intero piano dei Rinnovati vi si sarebbe potuto realizzare un “ridotto”, presente nella gran parte dei grandi teatri mondiali, ossia una sala da 100 posti che potesse essere anche terminale per le prove delle compagnie e le loro residenze artistiche, dotata di ingresso laterale e sostanzialmente indipendente. Sembra tardi anche per riproporre uno spazio all’interno del Santa Maria della Scala; di certo anche in questo caso la sordità da parte degli amministratori è parsa totale e irrimediabile.

Questo per quanto riguarda l’analisi della situazione; poiché l’analisi è solo una metà del necessario, occorre anche formulare una proposta, operativa e realistica. Quella del candidato sindaco Laura Vigni e della lista “Siena si muove” consiste nell’adoperarsi fin da subito per evitare la chiusura della Lapini attraverso accordi con la proprietà, mantenendo la sala in locazione per il più breve tempo possibile, in attesa che sia identificata, di concerto tra amministrazione e compagnie, la struttura cittadina in grado di ospitare degnamente il lavoro delle compagnie teatrali senesi.

Tanto più che alternative concrete esistono, come il Mercatino di Camollia, nel quale solo una stanza al piano superiore è destinata alle attività della ex circoscrizione 5, mentre il grande piano terra è vuoto e chiuso, oppure, in prospettiva, la struttura dell’Auditorium di S. Miniato, ancora in attesa di essere completata. Forse qualche possibilità potrebbe essere verificata anche nel complesso del Tolomei: ci sono spazi disponibili nella parte destinata all’Istituto di Musica Rinaldo Franci? L’amministrazione dovrebbe insomma procedere recuperando strutture idonee già esistenti; o ripensare la destinazione d’uso di locali attualmente inutilizzati o sottoutilizzati, dei quali andrà compiuto, una volta per tutte, un accurato censimento.

Ciò che le compagnie senesi hanno dovuto assaporare amaramente per tutti questi anni, ossia la netta percezione di essere dei questuanti continuamente alla ricerca “di un tetto sotto cui fare l’elemosina”, può e deve essere evitato.

Laura Vigni, candidato Sindaco – Alberto Massi, Lista “Siena si muove”

Categorie:politica senese

La rubrica dei Disastri – Il bilancio del Comune di Siena e la Corte dei Conti…

29 aprile 2013 3 commenti

Di seguito vi propongo due delibere molto interessanti della Corte dei Conti riguardo il bilancio del Comune di Siena. Abbiamo elaborato anche un glossario per far capire meglio di che cosa si parla. Ogni lettore potrà farsi un’idea di come stanno le cose. Buona lettura.

Delibera della Corte dei Conti n° 111 del 2012 (clicca e leggi)

Delibera della Corte dei Conti n° 22 del 2013 (clicca e leggi)

GLOSSARIO

 

  • Residui attivi: importi accertati e non riscossi
  • Residui passivi: importi impegnati e non pagati
  • Fondi vincolati: parte di quelle entrate che non può essere utilizzata per scopi diversi da quelli indicati
  • Entrate correnti:
    • Titolo I entrate tributarie – 1 imposte 2 tasse 3 tributi speciali e altre entrate tributarie
    • Titolo II entrate derivanti da contributi da stato, regione e altri enti pubblici – 1 contributi e trasferimenti dello stato 2- contributi e trasferimenti regione 3 altri enti
    • Titolo III – entrate extratributarie 1 – proventi dei servizi pubblici 2 proventi  dai beni dell’ente 3 interessi su crediti 4- utili netti da aziende e dividendi 5. Proventi diversi
  • Pareggio corrente : somma algebrica fra le entrate correnti e spese correnti
  • Spese correnti: personale, beni di consumo, prestazioni di servizi, utilizzo di beni di terzi, trasferimenti, interessi passivi imposte e tasse, oneri straordinari, ammortamenti, fondo svalutazione crediti, fondi rischi.
  • TUEL: testo unico enti locali
  • Criterio del costo: importo pagato per l’acquisto
  • Patrimonio netto: l’ammontare del capitale sociale e fondi riserva
  • Velocità di riscossione: rapporto fra quanto incassato rispetto a quanto accertato

La rubrica delle Elezioni – La lista di sostegno a Tucci

29 aprile 2013 2 commenti
ricevo e pubblico
L’unica nota che mi sento di fare è che mi aspettavo in lista ANGELINI e SEMPLICI… Mi ero sbagliato… IL SANTO
E’ stata depositata stamani presso l’Ufficio Elettorale del Comune la lista civica Cittadini di Siena che candida a Sindaco Enrico Tucci, primario ospedaliero presso l’ospedale di Grosseto.
I 32 candidati alla carica di consigliere sono nell’ordine:
Enzo De Risi, medico di medicina generale
Antonio Conati Barbaro, imprenditore
Aldo Angelici, pensionato Banca Toscana
Marco Ballini, Product Specialist farmaceutica
Federico Barelli, dipendente Banca MPS
Andrea Bernini, dirigente medico AOUS
Carlo Brocci, medico specialista libero professionista
Sonia Candela, commercialista
Chiara Cinughi de Pazzi, dirigente medico ASL 7
Antonino D’Amico, consulente commerciale
Maria Margherita De Santi, dirigente biologo AOUS
Giorgio Finucci, quadro direttivo Banca MPS
Daria Gentili, avvocato ufficio legale Banca MPS
Silvia Giovani, medico specialista ambulatoriale
Elisabetta Guidoni, dirigente medico AOUS
Mario Laudisa, pensionato Banca MPS
Francesca Lazzi, studentessa di Economia,
Alberto Meucci, studente
Maria Letizia Naldini, imprenditrice
Alessandro Neri, dirigente medico AOUS
Stefano Neri, architetto
Roberto Passaro, architetto
Luigi Fineschi Pianigiani, avvocato
Annalisa Rocchetti, informatico
Roberta Rossi, biologa Novartis
Luigia Rottoli, pensionata,  ricercatore Università di Siena
Felicia Rotundo, dirigente Beni Culturali
Ombretta Sanelli, dipendente ESTAV,
Marcello Semboli, informatico Engineering
Loriano Spaziani, pensionato Banca MPS
Patrizia Vagaggini, pensionata, insegnante
Francesco Aldo Tucci, studente di Economia
La lista civica Cittadini di Siena entra nella competizione elettorale in netta e completa contrapposizione al “sistema Siena” che ha portato al disastro la Città. Nella nostra lista e nelle associazioni che la sostengono abbiamo donne ed uomini di grandi capacità e di elevato profilo morale pronti ad amministrare Siena nel nome della legalità, della trasparenza, della sobrietà e della partecipazione, privilegiando il merito e la competenza. Nei prossimi giorni presenteremo alla Città e ai media i candidati e il programma di governo in un evento pubblico che consenta agli elettori di farsi una opinione diretta delle caratteristiche innovative della nostra offerta politica.
Categorie:politica senese

La rubrica delle Elezioni – Laura Vigni una scelta rivolta al futuro “Siena Si Muove”

28 aprile 2013 1 commento

ricevo e pubblico

Laura Vigni candidata sindaco:

una scelta concreta rivolta al futuro

Pensavo alla prossima scadenza delle elezioni comunali con intermittente tristezza per la gravissima situazione nazionale e per quella, altrettanto pesante, della nostra città: una situazione che ti farebbe perdere la voglia di partecipare. Ma sopraggiunge una stimolante certezza: Laura Vigni si presenta per la seconda volta come candidata sindaco. Allora la scelta è fatta: voto Laura come sindaco di discontinuità reale e appoggio la lista “Siena si muove” che la sostiene.

La preferenza è tutt’altro che improvvisata: conosco e apprezzo le qualità di Laura da quando non aveva neppure vent’anni; abbiamo lavorato insieme al “nuovo corriere senese” e, da allora, ci siamo sempre ritrovati dalla stessa parte per circa quarant’anni.

Le ragioni di questa scelta risiedono anzitutto nella convinta accettazione del suo programma e nelle sue comprovate doti di sincerità, di impegno, di entusiasmo e di coerenza morale e politica.

Parlare di quello che non ha fatto il PD (comprese le precedenti varianti del nome) è impresa desolante, che riserbo ad altro ambito. Mi soffermerò solo, brevemente, sul tema della cultura, progressivamente immiserita e ridotta solo a riferimento simbolico o di comodo negli ultimi tempi.

Chi scrive non può dimenticare il proprio passato, almeno quello di amministratore pubblico. Facciamoci ritornare in mente, per esempio, gli anni Settanta del secolo scorso e la ricchezza delle attività realizzate quando ero assessore alla cultura: l’Estate senese, le produzioni teatrali di livello nazionale, le iniziative che i vari circoli culturali, quasi settimanalmente promuovevano, e tanto altro ancora. Alla base c’era una accezione di cultura come bene pubblico indispensabile, da sollecitare, sostenere e sviluppare. Concezione, questa, che si è andata perdendo progressivamente negli anni Novanta fino all’inconsistente presenza attuale.

Da tempo, più che promuovere cultura, si briga, ci si preoccupa di spartire incarichi più o meno remunerativi a livello personale, in un collaudato sistema consociativo.

Ho accennato solo a qualche aspetto del crescente degrado e disagio sociale in cui versa il Comune di Siena. Ci sarà tempo per ritornare sull’argomento, anche con approfondimenti più puntuali.

Ora, in prossimità del voto, intendo esprimere il senso della mia preferenza per Laura Vigni: una prospettiva seria, meditata, propositiva, veramente innovativa e, soprattutto, capace di intervenire nel presente, guardando al futuro. 

Carlo Fini

candidati Siena si muove (clicca e leggi)

Categorie:politica senese

La Rubrica delle Elezioni – Cambio parte come i calzini…

28 aprile 2013 2 commenti

Quando fu eletto Franco Ceccuzzi Sindaco, i signori in foto erano all’opposizione, salvo poi al momento opportuno cercare di salvare il Sindaco da Montepulciano… Il Consigliere Sandro Senni (UDC) votò a favore del bilancio pur non avendolo nemmeno letto (clicca e leggi). Ora sostengono il VALENTINI… Bravi!!!

Sorrisi smaglianti!!!!