Annunci

Archive

Archive for ottobre 2013

La rubrica delle Comiche – Il Partito Democratico non c’entra niente con quello che è accaduto al MPS…

31 ottobre 2013 4 commenti

Beata gioventù avrebbe detto la mi nonna!!!

Non commento ulteriormente le parole del Consigliere Comunale di Siena Giulia Periccioli in quota PD… Forse la colpa sarà stata dei blogger? Vai a saperlo…

Buone Risate

Mps, i finanziamenti (leciti) di Giuseppe Mussari ai Ds-Pd di Siena 

 


per non dimenticare

Annunci

La rubrica delle Comiche – Vai al lavoro alle Scotte? Non c’è il parcheggio ‘azzi tuoi!!!

30 ottobre 2013 Commenti disabilitati

LEGA: “NO AI PARCHEGGI A PAGAMENTO ALLE SCOTTE”

“IL PARCHEGGIO DELLA STAZIONE È COLLEGATO AL POLICLINICO”

DA LUNEDÌ 28 OTTOBRE CHIUSURA DEL PARCHEGGIO DAVANTI AL PRONTO SOCCORSO

Parcheggio off limits al Pronto Soccorso. Interrogazioni di Tucci, Neri …

Qui lo streaming dell’interrogazione dell’opposizioni dal minuto 2:00:00

La risposta principale è: “Si dovrebbe lasciare la macchina a casa!”

Altra risposta: “Parcheggi gratis? No! Perché si attirerebbero altre auto!”

Mi domando: “Non si potrebbe fare una tesserina per chi ci lavora e applicare delle tariffe diverse?”

Le Scotte

Categorie:siena, traffico

Politica Senese – La Fondazione si riappropri del ruolo di socio di riferimento storico

30 ottobre 2013 Commenti disabilitati
RICEVO E PUBBLICO
ORDINE del GIORNO
Atto di indirizzo per la Fondazione MPS Il consiglio Comunale di Siena Premesso che: La collettività senese mantiene il legame storico con la Banca MPS, tramite la Fondazione MPS. Anche il nuovo Statuto della Fondazione Mps, aggiornato nel mese di Giugno 2013, mantiene i legami con Siena, il suo territorio, le sue istituzioni. La Fondazione MPS oggi si trova in una difficile situazione finanziaria e patrimoniale a causa di gravi errori gestionali della Fondazione e della Banca conferitaria. Errori che non possono essere attribuiti prioritariamente agli indirizzi programmatici espressi dagli enti nominanti, poiché questi sono stati assunti impropriamente come piani operativi anziché, come si attiene all’indipendenza dei vincoli di mandato, come programmi d’indirizzo politico. La Banca MPS già nel corso del 2009 ha fatto ricorso ai Bond governativi per rafforzare i propri coefficienti patrimoniali e superare gli stress test europei ai quali è stato sottoposto il sistema bancario. Anche con il nuovo management la Banca nel 2012 ha proseguito nella linea dell’indebitamento, con un ulteriore ricorso ai bond governativi, a condizioni eccessivamente onerose. Inoltre la Fondazione ha già deliberato di aderire a due aumenti di capitale proposti dalla Banca. la Fondazione Mps, anziché governare il delicato momento di trasformazione che stava vivendo e tutelare il proprio patrimonio, si è limitata a seguire gli indirizzi degli enti nominanti, e dare fiducia alle aspettative di dividendo annunciate dal management di Banca Mps, giungendo a sottoscrivere gli ultimi aumenti di capitale chiesti dalla Banca facendo ricorso, specialmente in quello del 2011, a un indebitamento importante con la messa in garanzia di una parte consistente del proprio pacchetto azionario; la Banca ha deliberato un ulteriore aumento di capitale di 2,5 miliardi, da realizzarsi entro il 2014, che la Fondazione non potrà onorare. In questa situazione il raggiungimento di un equilibrio economico-finanziario della Fondazione Mps sia preliminare al rafforzamento patrimoniale della Banca Mps. Tutto ciò premesso individua i seguenti indirizzi programmatici sia da perseguire, con immediatezza, la messa in sicurezza del patrimonio della Fondazione, attraverso tutte quelle misure che, con il consenso dell’autorità di vigilanza e l’apprezzamento dei mercati, consentano di ottenere il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio e l’eliminazione di tutte le pendenze debitorie dell’Ente. Una condizione che consenta, in prospettiva, alla Fondazione di tornare in condizione di esercitare la propria attività progettuale, così da diversificare con gradualità le linee d’investimento. il mantenimento di un adeguato numero di azioni della Banca conferitaria, sarà un obiettivo da perseguire per mantenere il legame storico con le sue origini e consentire alla Fondazione di continuare ad esercitare il ruolo di azionista di riferimento del territorio il raggiungimento di tale obiettivo non può essere separato dalla responsabilità dell’Ente nei confronti della Comunità senese in ordine ai piani industriali della Banca Mps che, nell’ambito degli organi di controllo, potranno essere rivisti e corretti per tutelare i livelli occupazionali, assicurare il mantenimento della sede a Siena, incrementare le attività di produzione del reddito, ecc.. qualsiasi azione o decisione tesa al rafforzamento della Banca Mps in termini di capitalizzazione, come ad esempio l’aumento di capitale previsto per nel 2014, non potrà prescindere dalla preventiva messa in sicurezza del patrimonio residuo della Fondazione Mps; la Fondazione si riappropri del ruolo di socio di riferimento storico e come tale agisca nelle scelte aziendali più importanti e, in nessun caso, sia assoggettata da scelte provenienti dal management della Baanca. . la Fondazione Mps valuterà ogni azione che renda la propria struttura organizzativa più funzionale ed efficiente possibile nel mutato contesto in cui l’Ente raggiungendo un equilibrio sostenibile, valorizzi le professionalità che vi si esprimono, garantendo i livelli occupazionali e ottenendo un contenimento dei costi generali di gestione; la Fondazione MPS, come peraltro già contenuto nell’ ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale in data 26 settembre 2013, dovrà porre in essere tutte le attività di verifica che consentano l’esatta valutazione delle scelte strategiche e gestionali succedutesi nel passato al fine di definire gli eventuali profili di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti e con l’auspicio che, una volta acquisite piena e definitiva conoscenza dei fatti nonché una adeguata valutazione tecnico-giuridica, sia dato corsi a tutti gli atti necessari per l’esercizio delle opportune azioni legali a tutela della Fondazione medesima; la Fondazione Mps infine dovrà prendere in considerazione le operazioni opportune, anche con l’eventuale coinvolgimento di altri enti o livelli istituzionali, al fine di tutelare le partecipazioni ritenute strategiche per il tessuto economico, produttivo e sociale del territorio senese. Il Consiglio Comunale nell’auspicare che i deputati di nomina comunale siano in grado di condividere, rappresentare e perseguire tali linee di indirizzo dà mandato al Sindaco di intraprendere tutte le iniziative ritenute più idonee ed efficaci che, nel rispetto delle diverse autonomie dei soggetti coinvolti, consentano di tutelare gli interessi della comunità senese, il patrimonio della Fondazione, il legame della Banca Mps con la città di Siena e i suoi livelli occupazionali, seguendo gli indirizzi programmatici enunciati sopra.
Luciano Cortonesi, Massimo Bianchini, Pietro Staderini, Andrea Corsi, Eugenio Neri, Giuseppe Giordano, Marco Falorni

Da SIENA NEWS

Categorie:politica senese, siena

Rassegna Stampa – WIATUTTI INTERVISTA IL SANTO…

30 ottobre 2013 Commenti disabilitati

Rassegna Stampa – Mugnaioli il grillo parlante di Ceccuzzi

29 ottobre 2013 1 commento
Categorie:rassegna stampa

La Rubrica delle Comiche – Si rende omaggio a chi ha tolto la libertà ai senesi…

27 ottobre 2013 10 commenti

Noi senesi siamo un popolo strano. Rendiamo sempre omaggio a chi porta disastri in città. In tempi moderni si omaggiano forestieri venuti ad amministrare banche e guidare università, oggi si omaggia un despota non fece altro che danni nel nostro territorio: Enrico VII di Lussemburgo . Vi ricordo che suo nipote Carlo IV fu quello che mise fine ai NOVE!!! Don brunetto da Monteriggioni non s’è innamorato solo dei pellegrini che risolveranno i problemi di Siena. Ma anche dell’imperatore Arrigo VII di Dante, che ci fa partecipare (con spese) a manifestazioni in suo onore a Lussemburgo e in un futuro p.v. (annuncia) a Siena. Arrigo amava Siena, dice? Ne è stato un nemico mortale!

Chissà chi è il consulente storico del Comune!

io mi accontento del file di una conferenza del prof. Mario Ascheri tenuta a Buonconvento questa estate. Non gliela pubblicai primo perché ero in ferie, secondo perché troppo lunga. Ne taglio solo qualche passo che offro al sindaco Valentini e agli altri curiosi lettori:

“Il 29 dicembre, dopo già aver condannato Firenze il 24, alla vigilia di Natale, Enrico incaricava di inquisire a due giudici, un Calandrini di Roma e un Altoviti di Firenze, cioè di procedere con pieni poteri e nonostante qualunque legge contro i ribelli, in prima fila Lucca e Siena in Toscana e Parma e Reggio al nord. La sentenza, scritta come molti documenti di Enrico del tempo da un notaio di Poggibonsi che poi si firma, dopo la fondazione, ‘di Monte Imperiale’, arrivò presto da Pisa, ad aprile del 1312. Le città non si erano giustificate con i due giudici incaricati, non avevano ubbidito, ma piuttosto perseverato nelle loro congiure, per cui non meritavano nessuna misericordia: venivano private di ogni potere e di ogni possesso e diritto per crimine di lesa maestà, che faceva banditi dell’Impero i loro governanti e cittadini e coloro che li aiutassero, mentre i loro debitori venivano esonerati da ogni debito. In più le città vennero multate: Lucca e Siena per 3mila lire, Parma 2, Reggio mille, il che indica la capacità contributiva diversa delle città(..).

Quanto a Siena, dal campo a Firenze, il 20 settembre, Enrico ordinava all’abate dell’Amiata di colpire i Senesi ribelli. L’assedio a Firenze, improduttivo per l’imperatore, fu un altro salasso per Siena, che pare aver inviato tra i 600 e 800 cavalieri e un 1500/2000 fanti, che subirono una solenne sconfitta all’Incisa(…)

Alla fine del 1312 l’Impero fece un interessante inventario dei nemici e degli amici. Firenze, Lucca e Siena, sempre in quest’ordine, sono a capo dei primi(…).

La morte di Enrico non chiudeva l’impegno bellico perché rimaneva viva la ribellione nelle terre senesi. Le spedizioni furono continue prima della sconfitta grave di Montecatini, dove i guelfi toscani ebbero la peggio da parte di Uguccione della Faggiola: Siena perdé 100 dei suoi 400 cavalieri e 400 dei suoi 3mila fanti, pare”.

Questa è la Storia, chissà fra qualche secolo i nostri pronipoti organizzeranno una mostra sull’ultimo BANCHIERE di SIENA dal titolo: “DISTRUSSE UNA BANCA, MA AMO’ PROFONDAMENTE LA CITTA'”… Avanti così PORA SIENA

Enrico VII

BRUNO VALENTINI PRIMO e ULTIMO

BRUNO VALENTINI PRIMO e ULTIMO

La rubrica dei Disastri – Ecco come hanno conciato la nostra Banca…

26 ottobre 2013 1 commento

In giro per Siena ci sono ancora degli pseudo giornalisti sostenitori del SISTEMA SIENA. Ancora parlano e dicono: “la verità non sta mai da una parte sola!”. Questi giornalisti non hanno mai provato a fare una critica all’amministrazione comunale ne tanto meno ai potenti di ROCCA SALIMBENI, ci mancherebbe altro!!! Ma i numeri parlano da soli e la storia è storia… PORA SIENA

1383947_10202348627748013_1837354050_n

Quello che nessun giornalista senese ha mai denunciato

Categorie:politica senese