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Archive for novembre 2013

Editoriale de IL SANTO – Bastardo senza Gloria è tornato e più incazzato di prima!!!

29 novembre 2013 1 commento

Chiudiamo questa settimana con una bella notizia Bastardo senza Gloria (Carlo Regina) è tornato fra di noi ed addirittura con un blog. Credo che ne vedremo e leggeremo delle belle!! Auguri a Lui e al suo blog. Fra poco alla Casta senese non resterà che arrendersi, perché ormai sono circondati!!!

Bastardo Senza Gloria

CARLOREGINA2

P.s. IL SANTO tornerà ON LINE lunedì con nuove CHICCHE sull’ormai famoso rapporto Cimbolini e con la consueta rassegna stampa

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Editoriale de Il Santo – Le spiegazioni dell’aumento dei parcheggi non convincono…

29 novembre 2013 2 commenti

La decisione di aumentare i parcheggi crea qualche polemica. Nei miei precedenti articoli dimostro pienamente che le tariffe applicate da Siena Parcheggi, specialmente per i possessori di permesso ZTL e ARU sono abbondantemente sopra le tariffe in vigore in altre città d’Italia. (clicca e leggi). Per quanto riguarda poi i presunti ma anche accertati privilegi nessuno risponde (clicca e leggi). Nell’articolo pubblicato da IL CITTADINO ON LINE (clicca e leggi), il buon Paolini spiega le scelte della controllata del Comune e ancora una volta non convince. Egli dice: “Tra le novità presentate l’introduzione della Sostapay (entrata in vigore a settembre), con circa 13.000 tessere già consegnate nel bimestre settembre-ottobre; nel solo mese di ottobre, primo mese a regime della Sostapay, Siena Parcheggi ha registrato un incremento dell’utilizzo del 50% rispetto alla precedente carta Minipay, andata in pensione proprio per effetto dell’entrata in vigore della nuova tessera. ” C’è da dire che la vecchia tessera non funzionava più e poi la Siena parcheggi dati alla mano da questa nuova tessera ha beccato qualcosa come 17,00 euro al pezzo che per 13.000 fa la bella cifra di 221.000,00 euro.

Risulta poi poco convincente il discorso finale di Paolini: “In chiusura di conferenza, il presidente Paolini ha ribadito come le tariffe applicate da Siena Parcheggi risultino abbondantemente in linea con quelle adottate nell’interland toscano (Firenze, Pisa e San Gimignano in special modo), laddove invece il sistema di tariffazione proposto a proposito degli abbonamenti “è certamente fra i più convenienti dell’intera regione” 

Basta fare un giro on line e vi renderete conto che specialmente i residenti senesi sono quelli che in regione pagano di più i parcheggi e i bollini ZTL e ARU. Quello che paga un senese per i bollini ZTL a Firenze lo pagano in 40 anni circa infatti il costo del permesso ingresso e sosta residenti è di 30,00 euro per 4 anni a Siena è di 312,00 euro all’anno!!! Per fortuna il Paolini dice:  “Il nostro intento è stato quello di tutelare e preservare i residenti, applicando laddove possibile lievi incrementi solo per i non residenti”.

Grazie Paolini pre aver pensato a noi dal prossimo anno invece di 312,00 euro ne spenderemo 324,00… E poi si domandano perché in centro a Siena non ci vuol stare più nessuno!!!

La rubrica di Francesco – Siamo oramai arrivati al redde rationem, l’abbiamo capito?!

28 novembre 2013 2 commenti

Dopo l’avvenimento di ieri sera ho fatto stamani alcune interessanti letture.
Ovviamente mi riferisco alla decadenza di berlusconi.
Si può pensarla come si vuole in merito al personaggio; ad alcuni sta simpatico ad altri sta antipatico. Chi lo ama, chi lo odia.
Ma su una cosa non si può avere dubbi e cioè che sia contemporaneamente il frutto di una cultura disgraziata di intrecci massonici (massoneria d’accatto), di politica deviata e associazioni a delinquere e il genitore di un ventennio di malafede, intrecci e trame per convenienze ad personam, con l’uso della legge a fini personalistici.
Il tutto, ovviamente, condito da un contorno di politici da operetta e assaltatori di carri vincenti presenti in tutti gli schieramenti dell’italico emiciclo.
Quello che mi ha fatto letteralmente venire la pelle d’oca sono le parole che ho sentito pronunciare alla senatrice del M5S Paola Taverna.
Se volete essere testimoni di un pezzo di storia e volete condividere l’orgoglio delle parole di chi non si è mai sentito minimamente correo di questa stagione di depauperamento delle risorse e distruzione del tessuto sociale italiano, non potete perderlo.
Perchè dico questo? perchè sono “grillino”? non ossessivamente anche se simpatizzo, ma riconosco che, come ha detto Scanzi “La cosa grave non è che la Taverna abbia usato quei toni contro Berlusconi, ma che la presunta sinistra non li abbia mai usati in vent’anni”.
Chiunque voglia sentirsi non correo di tutto ciò che è accaduto dovrebbe capire che l’esprimersi in questi termini non è altro che la voglia di affermare che “io non ho mai condiviso questa cultura”!
Certo, nessuno di noi è vergine!
Tutti abbiamo frodato un po’, rubato un po’, mentito un po’…..ma l’elezione di una sottocultura a sistema, l’affermazione dell’inettitudine e dello zerbinaggio come viatico per il successo e la viscidità come requisito sine qua non, non possono essere i valori che vorremmo insegnare ai nostri figli.
Ecco allora che in quelli di noi che non si sono mai sentiti ingranaggi del sistema, che non hanno mai guadagnato dalle mazzette, che hanno pensato che ci fosse bisogno di uno scatto d’orgoglio per affermare che “non siamo tutti così”…. ci vorrebbe che prendessimo carta e penna e che scrivessimo quel discorso 1000 volte al giorno come si faceva fare agli scolari nei tempi che furono.
Oggi in questa città non si sente lo stesso bisogno?
Non ci siamo stufati di essere zerbino dei soliti potenti ormai ridotti a sbiadite comparse a cui non è rimasto altro che le briciole di un glorioso passato miseramente distrutto?
Ce ne rendiamo conto? siamo oramai arrivati a mangiarci tra cani per leccare dal pavimento quelle tre briciole che i rampolli di questa cultura ci spolverano da una tavola che non è nemmeno più così ben imbandita!
Ma che dignità è questa?
Siamo oramai arrivati al redde rationem, l’abbiamo capito?!
La banca non è più nostra, la fondazione forse non avrà vita a lungo, il comune è in default certificato, l’università è in aria di fusione con l’amata università di Florentia (con la quale già condividiamo la squadra di basket) a causa anche di una probabile insosteniblità dei bilanci a la cui sopravvivenza futura è indicata in questo documento http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs270913bis, non c’è più una realtà produttiva, il turismo e la cultura sono appannaggio di chi non saprebbe far fruttare nemmeno una miniera di uranio….e cosa facciamo? TUTTO COME PRIMA!!!!
Io non so davvero cosa e chi potrà risollevarci da questa voragine, ma so per sicuro cosa e chi ci ha precipitati quaggiù!
Nessuno chiede a nessuno di fare il novello Barbicone, ma riascoltate quel discorso e giurate a voi stessi di ricordarvelo quando sarà il momento…..

Il discorso a cui fa riferimento Francesco…

Categorie:libero contributo

Rassegna Stampa – Il Bilancio in Consiglio Comunale… Vai DON BRUNETTO fai un altro giurin giurello!!!

28 novembre 2013 1 commento

Libero Contributo – A PROPOSITO DELL’AUMENTO DI CAPITALE di Pierluigi Piccini

27 novembre 2013 Commenti disabilitati

da FACEBOOK

Il tempo è passato come è normale che fosse. La politica senese (PD, PDL) si è baloccata intenta a nascondere le responsabilità del passato per salvare se stessa. Il Valentini non è mai entrato dentro alle questioni della Banca e della Fondazione non sapendoli inquadrare nella corretta prospettiva, dimostrando di non avere i rapporti necessari con la politica romana e soprattutto con il governo. Le dichiarazioni sul “golpe interno” sono tardive e sostanzialmente inutili, non si corre ai ripari quando i buoi sono usciti. Nei vuoti lasciati aperti, la politica ha delegato le decisioni ai cosiddetti tecnici. Tecnici che non sono stati capaci, in questi anni, ad invertire l’andamento negativo della Banca.

Pierluigi Piccini

Pierluigi Piccini

Tecnici che per bocca di Profumo ci dicono cosa sarebbe meglio per Siena e il suo territorio, che mettono in atto azioni tese a togliere di mezzo tutto ciò che potrebbe ostacolare i raggiungimento dei loro obiettivi. Dichiarazioni che raccontano in modo parziale e di parte gli scenari futuri. Come la contrapposizione fra l’accelerazione per fare l’aumento di capitale, così come è stata pensata e la nazionalizzazione. Quest’ultima raccontata come il male dei mali. E l’aumento come panacea di tutte le disavventure. Un aumento di capitale fatta a costi onerosissimi visto che le dieci banche che fanno parte del consorzio di garanzia, avrebbero già dichiarato un “pre acquisto”. E come tutti sanno i pre acquisti costano e costano tanto in termini di commissioni. Inoltre, chi saranno i nuovi soci? Difficilissimo a saperlo, con molta probabilità alcuni soggetti che si nasconderanno dietro dei Fondi o dentro delle scatole cinesi tutti pronti a fare il massimo guadagno con un’operazione di breve respiro. Il tutto condito da delle leve fiscali che faranno ricadere sui contribuenti l’onere dell’operazione. Un aumento di capitale che ha come obiettivo il pagamento dei debiti e degli interessi dovuti allo Stato. Solo oggi sapremo cosa la Comunità Europea dirà in merito al piano industriale del Monte e di quel capitolo rimasto sconosciuto per settimane: la dinamica dei ricavi. Un’accelerazione al buio che ha sicuramente delle coperture che con molta probabilità ha impegnato il ministro dell’economia in prima persona. Non mi sembra corretto giustificare la decisione presa dal consiglio di amministrazione come la migliore per difendere la presenza della banca nel territorio senese perché la contropartita di tale decisione è l’annullamento della Fondazione. Quest’ultima si l’unica garanzia per Siena. Basti solo far presente l’impossibilità della Banca a distribuire utili per anni. Così come è vero che Siena ha 3.300 dipendenti del Monte, ma è anche vero che è stato già deciso di fare uscire dalla banca 5.000 persone e che, per abbattere i costi, dovranno per forza partire da dove i costi lievitano: la Direzione Generale. Che nessun nuovo socio, soprattutto se nascosto dietro i fondi o dietro le cosiddette scatole cinesi, sarà disponibile a sostenere costi aggiuntivi anche se riferibili a Siena. Che la fotografia del PIL interno della provincia di Siena prodotto per 11% dal Monte dei Paschi è una realtà vecchia e sbiadita che per il futuro è destinata a contrarsi in modo deciso. Che il rilancio di questo territorio passa proprio da un’articolazione reddituale diversa fatta da “vere” attività produttive.
Vedremo cosa deciderà la Fondazione nella consapevolezza che la stessa Comunità Europea ha diluito l’aumento di capitale nell’arco di un anno. Che la nazionalizzazione ha margini di negoziazione trasparenti, dove l’interlocutore è conosciuto e costretto a gestire i passaggi sotto gli occhi degli elettori, o meglio dei contribuenti. Interlocutore, lo Stato che non può delegare la partita ne ai Fondi ne alle scatole cinesi ma mettendoci la faccia. Che non fa diventare il tecnico di turno il pigliatutto deus ex machina. Che spero si ricordi di altre operazioni come quella già sperimentate da Unicredito.

 

Libero contributo – Siena reagirà all’ultimo attacco alla sua Fondazione?

27 novembre 2013 1 commento

ricevo e pubblico Associazione Pietra Serena

La precipitosa e arrogante decisione del CDA di Banca MPS di procedere all’ennesimo e devastante aumento di capitale, sembra approvata con qualche distinguo, rischia di azzerare completamente la Fondazione MPS.

Non possiamo accettare questa scelta scellerata da parte di una governance che, dopo oltre un anno e mezzo dal proprio insediamento, non sembra aver portato tangibili benefici alla Banca, ma sembra anzi abbia perseverato negli errori e nell’atteggiamento arrogante e non rispettoso del territorio. Non solo, ma il fatto che in pochi mesi la necessità di aumento di capitale sia passato da 1 a 3 miliardi solleva qualche dubbio sulla capacità di gestione di questo CDA.

In questo senso dobbiamo anche evidenziare che l’ultima trimestrale di Banca MPS, tra altri lati negativi, mostra una contrazione dei ricavi di ca. il 40% (altre banche hanno cali quasi insignificanti), e un risultato operativo netto negativo per 500 milioni di Euro, pur a fronte di un calo dei costi amministrativi, anch’esso molto superiore alla media del comparto. Quest’ultimo dato, che pure potrebbe apparire positivo, è invece estremamente grave, perchè costruito solo su tagli smodati del personale, chiusura di un’enorme quantità di filiali (pagate ca. 10 milioni l’una nell’acquisto di Antonveneta), e relativi esodi forzosi, esternalizzazioni e probabile licenziamento di personale qualificato e incolpevole dei disastri perpetrati.

Un grosso dubbio da chiarire è riferibile alle banche del Consorzio di collocamento, che si apprestano ad investire tre miliardi nell’aumento di capitale di Banca Mps; alcune di queste non saranno per caso le stesse che hanno in pegno il 33.4% della Fondazione a fronte di un prestito di soli 350 milioni, azioni che diventerebbero di loro proprietà senza colpo ferire qualora il valore delle azioni scendesse sotto 0.12, evento molto probabile in caso di aumento di capitale (si stima che le azioni possano scendere a 0.05)? Risulta al vero che il CEO di Banca UBS, è lo stesso che guidava Merrill Lynch, advisor del Santander al momento dell’operazione Antonveneta?  Tutto ciò non fa che avvalorare le nostre perplessità sulla nomina di Profumo alla Presidenza della Banca MPS, esternate con comunicati pubblici facilmente reperibili nel nostro sito. Pur concordando sul fatto che i problemi della Banca MPS e della Fondazione sono stati generati dai precedenti amministratori e dal Sistema Siena, non capiamo le dichiarazioni di Profumo in merito alla sua convinzione di lavorare nell’interesse della Comunità Senese, quando le sue decisioni rischiano di azzerare la Fondazione MPS, Ente dal quale è stato nominato e dal quale dovrebbe quindi prendere gli indirizzi.

Questa volta siamo quindi in linea con il documento del Sindaco Valentini, che, quasi copiando le nostre storiche posizioni, chiede con fermezza il rinvio dell’aumento di capitale, almeno fino a quando non sia chiara la messa in sicurezza della Fondazione, e una reazione forte e corale della Città. Pensiamo però che il Sindaco Valentini, per apparire finalmente credibile, debba prendere chiaramente le distanze da chi ha causato tutti i problemi alla Banca, alla Fondazione e alla Città, ovvero il PD e le persone che lo hanno guidato negli ultimi 20 anni, che, come risultato dalle intercettazioni, sembravano direttamente collegati a improponibili “consiglieri esterni”, sia del loro partito che di altri.

E’ il momento che il Sindaco Valentini ci faccia capire se vuole perseverare negli errori e negli scempi dei suoi predecessori, voglia rimanere ostaggio di partiti e personaggi impresentabili e attori del disastro di Siena, o voglia invece impegnarsi per il bene di tutti i cittadini, cominciando con indurre la Fondazione MPS, nel suo attuale ruolo di socio di maggioranza, all’immediata sostituzione del CDA di Banca MPS, come detto non immune da errori e con apparenti contrasti al suo interno; questo in funzione di un nuovo percorso che miri a tutelare il futuro della Fondazione e a rilanciare la Banca MPS.

E’ anche il momento che i cittadini di Siena, dopo anni d colpevole passività, diano finalmente un segnale di orgoglio e di reazione civica, iniziando con il partecipare in massa all’assemblea della Banca MPS del 27-28-30 dicembre, per impedire con qualsiasi mezzo l’ennesima scelta scellerata ai danni del territorio.

PORA SIENA!!!

PORA SIENA!!!

La rubrica di Jonathan Livingstone – Dalle parole ai fatti!!!

27 novembre 2013 1 commento

Caro Santo

Gianni Colombini passa dalle parole ai fatti: le sue proposte possono essere condivisibili o meno in ogni caso vi è concretezza, se ne può discutere, quanti altri lo seguiranno?

In questi giorni poi stiamo assistendo alla fiera delle chiacchiere chi la dice più grossa, ricordiamoci che “le parole sono pallottole”, come diceva Wittgenstein e quindi se ne deve fare un buon uso, da parte di tutti, soprattutto da coloro che ricoprono certi “ruoli” e non solo in Comune.

Chiudo con una piccola proposta accondadomi a te e a Gianni Colombini: quale risultato si raggiungerebbe se si eliminassero tutte le agevolazioni vigenti per amici, amici degli amici, parenti per quanto riguarda: parcheggi, permessi, affitti di immobili di proprietà comunale, remunerazioni varie per chi ricopre incarichi in società pubbliche?

The best is yet to come.

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