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Archive for settembre 2014

Rassegna Stampa – Monte dei Paschi Story… Fondazione approvato il piano pluriennale… Parte il processo dell’Università…

30 settembre 2014 4 commenti

La gabbia – Nozze di potere (PROFUMO DI GUAI)

I FATTI DI SIENA monte dei paschi

ESISTE UNA CLASSE DIRIGENTE A SIENA?

Le orge (di Provincia) ed i matrimoni (dei potenti)

MPS: Mingrone auspica una banca che porterà via tutto da Siena

FONDAZIONE MPS: APPROVATO IL PIANO PLURIENNALE

“CRACK DELL’ATENEO: 6 ANNI PER ARRIVARE ALLA PRIMA UDIENZA”

Domani comincia il processo sul dissesto dell’ateneo senese

Acqua putrida nella fontana della Lizza. Interrogazione di Falorni

ROBUR SIENA – Colligiana 2-0. Le curvarelle

Lettera del Sindaco di Ventimiglia a Mario Ascheri

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Libero Contributo -Il PD umilia il popolo senese, il sindaco non difende la città

29 settembre 2014 2 commenti

Il consiglio comunale del 25 settembre 2014, dedicato alla Fondazione Monte dei Paschi, come noto, è culminato nella fuga a rotta di collo del PD e dei suoi docili alleati, che hanno avuto paura di mettere in votazione la mozione delle liste civiche, che entrava nel vivo dei contenuti sull’argomento. Ma prima di questo surreale epilogo, c’è stato un dibattito molto interessante, che merita di essere conosciuto dai senesi, e che invitiamo a rivedere sullo streaming del sito www.comune.siena.it . Nell’ambito della discussione, il consigliere Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena, ha pronunciato in aula un intervento in cui ha toccato tutti i punti al centro delle polemiche di questi giorni. Qui di seguito, a beneficio dei lettori di IPS, pubblichiamo il testo dell’intervento tenuto da Falorni.

Se la sapienza giurisprudenziale del professor Clarich serve a produrre un passaggio come questo che vado a leggere, tratto dal comunicato stampa diffuso oggi ai media: “La Fondazione tiene peraltro a ribadire che non vi è alcun rapporto istituzionale diretto tra Comune e Fondazione, rapporto che si esprime e si esaurisce nella designazione di quattro componenti la deputazione generale”… Se tutta la scienza giuridica del professor Clarich deve produrre questo, non c’è altro da aggiungere. Oggi è stato affermato in quest’aula che noi non abbiamo diritto di invitare il presidente della Fondazione. Allora vi domando: dal 1995 ad oggi, e si sono avvicendati quattro sindaci, che cosa abbiamo fatto? Siamo stati tutti degli sprovveduti? Per la mia esperienza in quest’aula so che almeno Mussari e Mancini sono venuti sempre senza fare storie, ed anche volentieri, perché hanno avuto l’occasione di parlare quanto hanno voluto.

Noi dal 1995 ad oggi abbiamo prodotto e continuiamo a produrre mozioni programmatiche e poi atti di indirizzo per la Fondazione MPS. Perché lo facciamo, se ora il professor Clarich ci dice che non vuole sapere niente e non vuole contatti? Il prossimo 30 settembre, quando ci sarà in quest’aula l’esame sull’assestamento di bilancio, voteremo anche il rapporto globale sulle società partecipate, fra le quali ci sarà anche la Fondazione Monte dei Paschi. Perché? Che ci sta a fare, se noi non possiamo metterci il becco?

Ricordo anche che in questo consiglio comunale non ci sono stati solo i presidenti della Fondazione Monte dei Paschi, ma ci sono stati anche i rettori dell’Universitài vertici delle aziende sanitarie e di varie istituzioni locali. Le quali non sono certo di proprietà del Comune di Siena. Eppure li abbiamo invitati. Che titolo avevamo per invitarli? Avevamo il titolo di rappresentare la città. E lei presidente deve scrivere le letterine di invito. Non l’ha fatto perché la richiesta veniva solo da sette consiglieri comunali? Ma di regola queste sedute monografiche con le istituzioni ospiti in passato si sono svolte su richiesta delle minoranze. Eppure l’invito è sempre partito, e loro sono sempre venuti. Quindi qui c’è un cambiamento di prassi, non solo da parte della Fondazione MPS, ma anche da parte della presidenza del consiglio comunale.

D’Onofrio dice, e tutti i torti non li ha, che la politica merita questo trattamento umiliante che ci è riservato, perché in passato ha sbagliato troppo. Ma io vi domando: chi merita questo trattamento, la politica, o il PD? Quale politica, le liste civiche che per anni si sono battute, e sono state vilipese, per opporsi a scelte scellerate, o il PD che le ha sempre portate avanti a colpi di maggioranza?

Ma a proposito di politica, il presidente della Banca Profumo e il presidente della Fondazione Clarich sono stati ospiti alla festa dell’Unità alla Lizza. Sono andati alla festa di un partito, tanto per tenere distinta la Banca dalla politica. Alla festa del PD sì, ma in consiglio comunale no. Le sembra normale, presidente?

Sempre a proposito di Banca e politica, il segretario del PD Guicciardini chiede le dimissioni di due membri del cda della Banca MPS. Ma a quale titolo lo fa? Noi dobbiamo stare attenti alle virgole, ma il segretario del PD chiede le dimissioni di consiglieri di amministrazione della Banca. Poi però, diconoBersaniRenzi e Rossi che la politica non c’entra niente con la Banca. Alla faccia!

Clarich a sua volta chiede le dimissioni – così è stato scritto, e non è stato finora smentito – dei membri del cda della Chigiana. Ci vuole spiegare almeno perché? Che fa, comincia dai concerti a rimediare il disastro che è stato fatto? Per esempio della Sansedoni non se ne parla? Non ha niente da dire su questo? Magari ce lo poteva spiegare, se fosse venuto qui. Clarich ha anche dichiarato che era disponibile a dare un incentivo economico per favorire le dimissioni dei membri del cda della Banca. Ma vi pare una cosa normale? Ma è morale questo nei confronti della gente che lavora? E voi difendete questi comportamenti?

Quanto ai manager della Banca, presentano una trimestrale disastrosa dietro l’altra. Mi ricordo che quando crollò il sindaco Ceccuzzi, una delle ultime cose che lui stesso disse in consiglio comunale fu: meno male che la Banca ora è in buone mani. Da allora c’è da vedere il primo euro di utile. La gente è stata mandata a casa o esternalizzata, i costi sono stati tagliati, ma si vede che i ricavi non sono sufficienti, perché gli utili non si vedono. Ma nonostante la crisi della Banca, i manager si alzano lo stipendio! E Clarich, almeno in qualità di azionista, non ha niente da dire? Siena cambia, sì, ma in peggio… ma come poi!

Ma quale trasparenza?! Io e Ascheri, da questi banchi, per anni e anni, abbiamo chiesto alla Fondazione, quando aveva soldi, più trasparenza, ma anche per cose che oggi farebbero sorridere. Per esempio la richiesta di pubblicare anche le domande di contributo respinte. Ci sembrava il minimo per dar modo ai cittadini di valutare le scelte. Ciò non è stato mai fatto, ovviamente. Però ora la Fondazione fa molto peggio. Ora rifiuta perfino di parlare degli atti che hanno rovinato la Fondazione stessa e la città. Non so come va l’azione di responsabilità, ma neanche se ne può parlare del passato, perché potrebbe disturbare le azioni giudiziarie in corso?!

Vorrei ricordare a noi stessi e alla città tutta che noi consiglieri non siamo mendicanti, che chiediamo a qualche autorità sovraordinata di dedicarci graziosamente una parte del suo tempo. Non siamo mendicanti. Noi rappresentiamo il popolo senese! E lei presidente deve sentire l’onore, l’onere e la responsabilità di presiedere un consesso che rappresenta il popolo senese.

Volevamo parlare dei contenuti. Ma perfino questi, i contenuti, che sono la cosa fondamentale, passano in secondo piano di fronte alla gravità morale dei comportamenti tenuti oggi dal sindaco, dal presidente del consiglio comunale, dal PD ovviamente, e dai suoi docili, ma parecchio docili alleati.

E si parla di capitale della cultura?! Io avevo promesso di stare zitto su questo, ma siccome su tale tema la trasparenza la mettete anche nella minestra, se due più due fa quattro, andiamo bene… Sarebbe questa la città che promette trasparenza all’Europa?

La città è indifesa. Ed è indifesa perché il primo che dovrebbe difenderla è il sindaco, e non la difende. D’altra parte, in campagna elettorale avevo chiesto ai senesi: per piacere non rimandate a fare il sindaco un dipendente del Monte dei Paschi. Ecco, adesso dico: cari senesi, lo avete rieletto un dipendente del Monte dei Paschi? Ora godetevelo.

Categorie:libero contributo

La rubrica di Don Brunetto – Senesi autolesionisti… Ecco quello che pensa dei suoi cittadini e lo scrive pure!!!

29 settembre 2014 5 commenti

Ho imparato che nella vita ogni persona ha il proprio ruolo. Un ruolo che deve essere onorato. Indubbiamente essere il Primo Cittadino è un ruolo importante e le parole, le esternazioni devono essere ben calibrate, perché non sei più mister x ma il capo di una comunità che guarda a te come esempio per poter andare avanti e superare i momenti difficili. Il Sindaco è come il Capitano di una squadra, come il comandante di un esercito, deve motivare i suoi uomini, deve saper infondere fiducia e rispetto. Non può assolutamente riversare su di loro gli insuccessi, accusarli di poca fiducia o di essere autolesionisti… Caro Sindaco la fiducia si conquista sul campo, non con le parole!!! Devo però darle ragione che i senesi sono autolesionisti e anche un po’ masochisti, perché continuano a dare fiducia al partito che gli ha portati nel baratro. Lei questo però non può dirlo ne scriverlo, perché Lei caro Sindaco ha un ruolo che le impone certi protocolli e non può dire tutto quello che le passa per la testa… Saluti e PORA SIENA

Ecco quello che scrive il Sindaco di Siena sulla sua pagina FACEBOOK

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Ecco alcune risposte….

 

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Rassegna Stampa – Il video con le parole di Don Brunetto che hanno fatto infuriare l’opposizione…

29 settembre 2014 Commenti disabilitati

Editoriale de IL SANTO – Tutti dietro a Carolina… PORA SIENA!!!

27 settembre 2014 9 commenti

Nella mia attività di blogger pensavo veramente di averne viste di tutti i colori. Vedere però abbandonare il Consiglio Comunale da parte della Maggioranza è stata veramente una sorpresa. Molte volte si vede abbandonare l’aula (che sia il senato o l’aula di un Consiglio Comunale) dall’opposizione perché la Maggioranza con  la forza dei numeri non rispetta o non vuol dialogare con la minoranza. Il contrario però è veramente da commedia, come da commedia è vedere che il partitone unico senese segue la Consigliera Carolina Persi come se fosse un politico navigato. Ecco cosa scrive CAROLINA sul suo profilo FACEBOOK:

Abbiamo passato 5 ore in Consiglio Comunale a sentire le varie minoranze intervenire solo per sottolineare l’assenza del presidente della Fondazione MPS, cosa in questo anno di mandato sempre successa ma mai enfatizzata a tal punto. Una commedia delle minoranze offensiva nei confronti della città. Con rispetto abbiamo ascoltato e siamo intervenuti, l’intervento del Sindaco invece è stato sopraffatto da urla e fischi.. La totale mancanza di rispetto verso le istituzioni, le persone e soprattutto verso i temi più importanti che riguardano la città stasera si è manifestata. Tutta la maggioranza ha deciso di lasciare l’aula per un consiglio inutile voluto dalle minoranze. L’atto di indirizzo lo presenteremo nei tempi dovuti e quello sarà una cosa seria!

Credo che la signorina Capogruppo del PD non abbia ben chiare alcune cose. 

  1. Siamo in democrazia e le minoranze devono avere lo spazio e gli strumenti per partecipare alla vita politica.
  2. Il signor Clarich non intervenendo in Consiglio Comunale ha di fatto offeso tutta la città disprezzando l’organo in cui tutti i cittadini sono rappresentati. La cosa che stona è che il Professore non disdegna di venire a parlare della Fondazione da voi alla FESTA dell’UNITA’. E in un’intervista dichiarare che le istituzioni gli hanno chiesto di fare questo e quello e Lui tenterà di farlo.
  3. Se qualcuno ha offeso il Sindaco e le istituzioni ha sbagliato. Resto dell’idea che il rispetto va comunque conquistato non si può avere rispetto  se non lo porti.
  4. Dire che un Consiglio Comunale voluto dalle minoranze è inutile è già una mancanza di rispetto verso una parte di cittadini. Credo che un Consiglio Comunale non sia mai inutile. Quando si incontrano idee differenti è da lì possono nascere molte cose buone per la città.
  5. Le cose serie sono ben altra cosa. Per esempio le responsabilità del passato, magari cominciamo da qui seriamente.

La capogruppo del PD l’ho conosciuta bene in Consiglio di Circoscrizione, l’ordine di partito è sempre lo stesso chi ha perso le elezioni non ha voce in capitolo, chi ha perso le elezioni non può chiedere niente, il Partito fa come gli pare!!! Questo ho imparato da Carolina in 5 anni di circoscrizione, questo è il cambiamento che dicono di voler attuare. La storia è sempre la stessa il Partito comanda gli uomini eseguono, il disastro si compie… Le colpe non sono di nessuno!!! PORA SIENA

IL PROFESSOR CLARICH PARLA ALLA FESTA DELL’UNITA’

EVIDENTEMENTE NON HA PROBLEMI HA PARLARE DI FRONTE AI COMPAGNI, MENTRE NON SI DEGNA DI PARLARE IN CONSIGLIO COMUNALE…

Categorie:libero contributo

Libero Contributo – MARIO ADINOLFI – Voglio la Mamma a Siena.

26 settembre 2014 1 commento

RICEVO E PUBBLICO

Ieri sera una sala Patrizi gremita ed attenta ha accolto Mario Adinolfi, che ha toccato anche Siena nel suo tour nazionale in cui presenta il libro Voglio la mamma.
La serata che ha visto un centinaio di persone affluire nella sala messa a disposizione dal comune è stata organizzata dalle associazioni La Manif Pour Tous e Sentinelle in piedi di Siena.
Il libro è l’istant book del momento, che rappresenta un evento editoriale e culturale strepitoso. In pochi mesi, in vendita per pochi euro e scaricabile gratis da internet, ha catalizzato l’attenzione dei social e di tanti lettori che in tutta Italia hanno fondato i circoli VLM per difendere la famiglia e le persone.
Dice Adinolfi, semplicemente per difendere la logica e la ragione, che oggi è tragicamente e assurdamente capovolta.
Fondatore del PD, ex parlamentare, Adinolfi ha dimestichezza con le cifre e le usa volentieri, perché sa che quelle ancorano il discorso alla realtà e riportano tutti con i piedi per terra. Purtroppo oggi viviamo un’offensiva senza precedenti, che vuole convincerci che le persone siano cose, e che tutto sia possibile.
Sono cose i bambini che vengono mercificati come fossero oggetti del desiderio, beni di lusso per capricci da medio alta borghesia.
Nel libro si raccnta, ditazioni alla mano, di Elton Jhon e delle sue dichiarazioni sulle varie riviste patinate di gossip dove ha raccontato la sua esperienza. Il cantante inglese ha raccontato che suo figlio Zac, avuto mediante utero in affitto, ha pianto per due anni, e lui è sicuro che quando saprà che è stato privato della madre gli si spezzerà il cuore.
Il passo per tornare indietro e dequalificare la vita umana pensandola e trattandola come oggetto è breve.
Una volta aperto all’aborto ora ci troviamo Singer che teorizza l’infanticidio e così una volta aperto alle unioni gay non potremo opporci alla adozione e alla filiazione con ogni mezzo e le sentenze recenti lo confermano.
Occorre che i credenti si facciano sentire, che non accettino tutto questo supinamente. Ma non solo i credenti, tutti coloro che ragionano e conoscono la verità devono opporsi a questo assurdo disegno che vuole capovolgere la realtà, perché da uomo di sinistra Mario Adinolfi mette in evidenza che il debole, quello da difendere è il bambino: quello che nasce già privato della madre, quello handicappato che viene abortito, quello che viene lasciato morire perché disabile. Il debole è il bambino.

Lotta che ha già portato i suoi frutti: risvegliando le coscienze facendo sì che le persone si interrogassero. Lotta condotta da vari gruppi comunque denominati (Sentinelle in Piedi, LMPT o i circoli di Voglio La Mamma) che si sono opposti a questa assurda strada di morte.

Le sentinelle in piedi scenderanno nuovamente nelle piazze di tutta Italia Domenica 5 ottobre. Nelle Piazze per dire Sì al rispetto dei principi costituzionali, Sì alla vita, No al regime LGBT, No alla dittatura di chi considera l’uomo come un oggetto, una cosa a disposizine che se difettosa o costosa può tranquillamente essere gettata (come si fa con l’aborto, lpinfanticidio e l’eutanasia).
Anche a Siena quel giorno saremo in piazza del Campo alle 18.00 con un libro in mano, dritti in piedi per dare testimonianza, in silenzio, la verità naturale che ogni bambino ha diritto a un babbo e una mamma.

Chiunque ami la libertà di espressione del pensiero, chiunque ami la vita umana come bene e dono prezioso che non può essere usato e trattato come un oggetto, è responsabilmente chiamato ad unirsi alla battaglia e alla resistenza pacifica di chi difende l’UOMO e la SOCIETA’ basata sul diritto naturale.

Sentinelle in piedi di Siena

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Categorie:libero contributo

Libero Contributo – Ampugnano e il Deserto dei Tartari

26 settembre 2014 Commenti disabilitati

Il processo per la vicenda dell’Aeroporto di Ampugnano è stato nuovamente rinviato, così pare, per un difetto di notifica. Non è la prima volta che accade, purtroppo, ma la reiterazione di rinvii epocali non fa altro che giocare a favore degli accusati: tutti in trepida attesa della prescrizione in virtù delle scellerate norme approvate per l’uso del pregiudicato di Arcore e mai messe in discussione da quello strano centro destra che ha il vezzo di farsi chiamare centro sinistra.

Anche quando si era finalmente cominciato a indagare su MPS, ben quattro anni dopo i fatti, e solo dopo la denuncia pubblica della trasmissione Report, avevamo pensato che tali ritardi fossero dovuti alla delicatezza e alla difficoltà delle indagini; ma dopo gli inciampi legati alla vicenda processuale di Ampugnano, cosa dobbiamo pensare?

Il MoVimento 5 Stelle di Siena ha sempre pubblicamente appoggiato l’attività della magistratura perché ci aspettavamo, da quella parte dello Stato che dovrebbe essere meno sensibile al ricatto politico, quella Giustizia che da sola la comunità dei senesi non era stata in grado di darsi. Senza parlare del grande lavoro svolto dal Comitato contro l’aeroporto di Ampugnano.

Ma non è servito: ancora oggi, a distanza di anni dai fatti, guardiamo al palazzone di cemento affacciato sulla Lizza come al Deserto dei Tartari, in attesa di una Giustizia di là da venire. Per difetto di notifica.

MoVimento Siena 5 Stelle

 

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