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Archive for agosto 2016

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – SEMPRE PEGGIO!!! Edifici pubblici non a norma… Mps potrebbe convertire i bond…

29 agosto 2016 Commenti disabilitati

Il medico che offende Siena e il Mele che fa valere il suo diritto di prelazione, con conseguenti esternazioni dei nostri amministratori, tengono più banco del disastro Mps e delle assoluzioni all’Università (un buco di milioni di euro e nessun colpevole!)

Ormai dovrei essere abituato, ma al peggio non ci si abitua. L’unica speranza, quella che ti fa andare avanti è che le notizie che dai e che commenti aprano gli occhi ai senesi sonnacchiosi e distratti, ma è sempre più difficile, sempre PEGGIO!!! PORA SIENA…

 

DELLA SERIE ERA MEGLIO SE STAVO ZITTO, ECCO LA PRIMA PUNTATA DELLA “TAFANIADE”

La terra trema, le poltrone parecchio meno (e 2 Ps)

Cinque Stelle:”La triste realtà delle verifiche sismiche alle scuole senesi”

Mps, Equita: conversione bond non priva di rischi

Contro il terremoto vorrebbero introdurre nuovi balzelli

Altoparlanti per il Palio: forse è il caso di saperne un po’ di più

Camozzi: “Il nostro territorio ferito”

Prostituzione: arrestato titolare di night

I tifosi bianconeri vs Pietro Mele

Pietro Mele, comunicato 2: “Tecnicamente non cambia nulla”

Per rendere “sicura” la strada di Marciano l’assessore ha fatto… potare le frasche! Maggi dovrebbe dimettersi

La contrapposizione fra discipline umanistiche “inutili” e scientifiche “utili” serve a spianare tutto e ricostruire su altre basi

Gli stalli di sosta nelle zone ARU devono essere gialli. No… blu. Giudicate voi la risposta dell’assessore

Nessuna sanzione paliesca per il 2016

Pontedera – ROBUR SIENA 1-1. Le vacanzelle

Dal Sito di RADIO SIENA

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Libero Contributo – Come siamo lontani da una visione corretta delle istituzioni!!!

28 agosto 2016 Commenti disabilitati

Passino pure le mani al volto del Valentini al momento della vittoria della Lupa. Il sindaco non dovrebbe tenere tali comportamenti soprattutto in quei momenti; è il primo cittadino di tutti e non di qualche parte. Ma dietro quel gesto si nasconde qualcosa di ancora più grave: interpretare il proprio ruolo non come garante sopra le parti, ma come una parte attiva dello stesso gioco che si sta giocando. Prendiamo altri due episodi uno diretto del Valentini e l’altro indiretto di un suo assessore. Il primo, così si esprime il sindaco:”ad affidare lo stadio e affrontare ogni ipotesi urbanistica solo se si riscontra piena correttezza anche sull’attività sportiva”. Chi ne stabilisce la correttezza quando come nel caso della Robur il Valentini ne è parte attiva? Quale certezza del diritto dà l’amministrazione in materia di urbanistica? Le leggi nazionali e regionali regolano questa materia che non può essere utilizzata a discrezione in base all’amico o al nemico di turno. La seconda è la dichiarazione di oggi fatta dall’assessore allo sport Tafani:”E’ il comune a concedere lo stadio. E nessuno, soprattutto dopo le manovre delle ultime ore intorno alla Robur, dia per scontata la convenzione per il Franchi. Sarà questa amministrazione a decidere il futuro e a chi concedere il campo di gioco e le sue strutture”. Il Tafani fa scopa con le dichiarazioni del Valentini. Solo apparentemente perché c’è qualcosa di ancora più grave, l’assessore allo sport interviene in un momento in cui una società di diritto sta, in base al codice, regolando i suoi rapporti societari. Tale intervento potrebbe essere interpretato come un fatto grave, capace di condizionare il comportamento di chi deve decidere. Allora le cose cambiano e non sono più civilistiche, ma potrebbero acquistare un valore diverso: penale. Del resto di ingerenze condizionanti si parla anche a proposito della stessa promessa di vendita fatta dall’attuale proprietario al presunto acquirente prima della manifestazione di volontà fatta da un terzo. E anche in questo caso c’è del penale? Questa città, i suoi massimi rappresentanti, proprio non la smettono di considerare la cosa pubblica un fatto personale, a pensare che il politico del momento possa essere il padrone delle leggi e dei comportamenti individuali. Non riescono a diventare i garanti di tutti anche dei singoli che pesano, quest’ultimi in termini elettorali, meno dei pacchetti di voto. Come siamo lontani da una visione corretta delle istituzioni. Ma del resto in una realtà come questa senese dove si vota in una sede di partito l’aumento di capitale di una banca e si espellono dei propri consiglieri perché non rispondono alle indicazioni di partito c’è poco da sperare, solo temere per i propri diritti e la propria libertà personale.

Filippo Romagnoli

Dal Sito SUNTO

Categorie:libero contributo

Libero Contributo – Movimento 5 Stelle Siena: “Nota ufficiale in merito alla Relazione della Commissione di Inchiesta su Banca MPS”

26 agosto 2016 3 commenti

Ricevo e pubblico

agosto 26, 2016

Come MoVimento Siena 5 Stelle desideriamo chiarire che la relazione pubblicata in questi giorni (e subito rimbalzata su più canali) non è quella ufficiale, ma –probabilmente– solo una bozza di quella di maggioranza.

Entrambe le relazioni (quella di maggioranza e quella di minoranza) saranno pubblicate a settembre, come annunciato anche dal sito istituzionale della Regione. I motivi di questa pubblicazione “prematura” sono facilmente intuibili, soprattutto quando si leggono frasi come “Una commissione per MPS: il contributo del PD per fare chiarezza“: un goffo tentativo di mascherare le responsabilità del PD agli occhi dell’opinione pubblicadavanti al disastro conclamato della Banca e della Fondazione. Ne discuteremo ampiamente quando avremo a disposizione i documenti ufficiali, e lo faremo sui contenuti, non sulle chiacchiere.

Detto questo, rimandiamo al mittente ogni tentativo in atto di delegittimare una delle azioni più incisive che la resistenza senese abbia condotto in difesa della nostra comunità.

MoVimento Siena 5 Stelle

Aurigi e Pinassi consiglieri Movimento 5 Stelle Siena

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il Santo – La figura cacina del Movimento 5 Stelle le dichiarazioni incredibili di SKARAMELLI…

25 agosto 2016 1 commento

Più si scava nella storia della Commissione d’Inchiesta sul Monte dei Paschi e più la cacca viene a galla. Scusate il francesismo, ma non se ne può più. E’ possibile che in  questa storia gli unici che si sporcano le mani e ruzzolano nel fango sono sempre i soliti blogger? Si viene a sapere che ci saranno due rapporti sul lavoro della commissione solo attraverso un post di FACEBOOK di Luca Furiozzi, che ha commentato il mio articolo di ieri.

Chiedo a Michele Pinassi perché non hanno fatto un comunicato stampa su questo grave fatto e Lui mi risponde così:

Federico Muzzi hai troppa esperienza per non sapere che i comunicati stampa sono, purtroppo, soggetti al potere censorio del “quinto potere”. Per questo, anche a Siena, abbiamo deciso di sprecare meno energie a scrivere comunicati che poi non saranno pubblicati per puntare invece su altri canali, come Facebook, dove la censura del groviglio non arriva. Ed è anche il motivo, credo, per il quale tu stesso hai un BLOG ed usi FB per promuoverlo. O no ?” 

Ad oggi sul sito web del Movimento 5 Stelle non c’è niente di questa vicenda clicca e leggi Credo che in un’epoca in cui la comunicazione è fondamentale questa cosa mi pare alquanto strana. Ripeto pubblicamente, chiunque voglia mandare comunicati a questo blog sa come fare.

Come sempre pubblico tutto chiaramente con il mio commento.

Altra storia molto grave sono le dichiarazioni fatte da SKARAMELLI ad Antenna Radio Esse.

E’ inutile che oggi si dichiari puro perché non lo è e non ha avuto nemmeno il coraggio di uscire allo scoperto in quel momento, troppo facile ora!!!

Per tutte queste questioni, vi rimando all’articolo dell’amico BASTARDO senza GLORIA che pubblico qui sotto buona lettura… PORA SIENA

giannarelli Il cerchio piano piano, si sta chiudendo ed emergono, in tutta la loro evidenza, fatti gravissimi riguardo la gestione del Pd senese e regionale dell’affaire Mps. Apprendiamo direttamente dalla Dott.ssa Buscalferri, che la stessa non è stata ascoltata dalla commissione regionale d’inchiesta su Mps, per via di un veto posto dai membri del Partito Democratico. Tre aspetti sono gravissimi rispetto a questa vicenda. Il primo riguarda la valenza di una commissione d’inchiesta, se questa agisce in condizione di libertà condizionata, per causa dei veti di una parte politica. Il secondo aspetto, altrettanto grave, è quello riguardante il presidente della commissione Giacomo Giannarelli, che di fronte ad un atto del genere, non denuncia la cosa e non rende pubblici questi atteggiamenti gravemente condizionanti, non ne era a conoscenza? A questo punto (giusto per farsi due risate) sarebbe quasi il caso, di istituire una commissione d’inchiesta sulla commissione d’inchiesta. Tutta roba da film, il maestro Monicelli l’avrebbe saputa inquadrare in maniera magistrale. Il veto nei confronti della dott.ssa Buscalferri nasconde ciò che noi andiamo denunciando da tempo, essendo lei stata membro di quella Deputazione Generale della Fondazione Mps, presieduta da Mancini, la quale decise in un modo tutto da approfondire, vista la palese violazione dell’allora statuto della Fondazione, quell’operazione “Fresh” (per finanziare l’acquisto di Antoveneta), nell’occhio del ciclone anche dell’inchiesta di Milano. Della stessa deputazione facevano parte anche l’attuale assessore Paolo Mazzini e l’ex assessore della giunta CeccuzziPaola Rosignoli, moglie del vice sindaco Mancuso. Perché fu deciso di convocare la Buscalferri e non anche gli altri membri della deputazione,  come Mazzini e Rosignoli, nominati in quota del Pd senese? E il veto sulla Buscalferri, è stato messo perché sarebbe stata troppo palese questa differenza di trattamento? E’ chiaro a tutti il goffo tentativo del Pd di togliersi da qualsiasi imbarazzo.

scara ceccuzzi e c. Ed ora veniamo al super testimone Stefano Scaramelli da Chiusi, il quale ai microfoni di Antenna Radio Esse (ascolta qui) ci racconta che ad una riunione del Partito Democratico del 2011, presenti tutti gli organi del partito e il presidente della Fondazione Mps Gabriello Mancini, decisero (lui dice di essere stato contrario), sull’aumento di capitale della Banca Mps. Ma si è capita o no, la portata di una dichiarazione del genere? Praticamente il partito riunito decide sull’aumento di capitale di una Banca quotata in borsa? Con quale titoli il sig. Scaramelli e c. avrebbero deciso questa cosa? Noi fossimo la Consob, apriremmo un’inchiesta in un nano secondo su quanto detto dallo Scaramelli, ed insieme alla Consob vedremmo bene anche una bella indagine, finalmente chiarificatrice, della magistratura. Se vogliamo continuare a giocare a chiuccheri, basta dirlo, ma almeno non ci prendiamo per i fondelli, di queste cose nella relazione “prima” della commissione d’inchiesta su Mps, non vi è nemmeno l’ombra. Allora ci vogliamo svegliare, oppure si preferisce fare come sempre finta di niente? Stefano Scaramelli, perché non ti sei presentato spontaneamente alla commissione per raccontare un fatto del genere? Anzi, più che in commissione, era meglio presentarsi direttamente difronte alla magistratura.

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Ecco come aiutare i terremotati… Due documenti per la Commissione d’inchiesta MPS, RIDICOLO!!! Il Braciere dell’Istrice sarà regolare…

25 agosto 2016 Commenti disabilitati

Si viene a sapere che le relazioni della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi saranno due, una quella che anche ieri ho pubblicato è stata votata a maggioranza nella Commissione, quindi è la relazione della MAGGIORANZA PD,  nei prossimi giorni uscirà quella della MINORANZA. Quello che succederà è semplice, questi due rapporti verranno portati in Consiglio Regionale e messi in votazione. Secondo voi quale sarà alla fine l’atto ufficiale di questa Commissione che ha lavorato e scoperto l’acqua calda?

Passando ad argomenti più leggeri, voglio avvertire i lettori del mio blog che il tradizionale braciere della Contrada Sovrana dell’Istrice si svolgerà in maniera regolare dal 29 Agosto al 3 settembre. Quindi le voci che circolano in città riguardo ad un suo ridimensionamento per il cappotto della Contrada della Lupa sono infondate.

Casaggì lancia la raccolta di beni per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto

Nel terremoto sei un nulla

Mps: vola qualche testa ( e 6 Ps)?

In emergenza

Numeri all’incirca

“Scusi, Mazzoni, ma lei dov’era?”

Falorni: “MPS, è colpa di tutti, non è colpa di nessuno. NON E’ VERO!”

Quei 40 milioni di euro promessi per la cultura… Era uno scherzo?

2011, quando la banca senese fu bocciata dall’Eba per un deficit di capitale di 3,1 miliardi.

In Borsa a +0,1%. Tesoro pronto a chiedere un consigliere per il cda di Montepaschi

Per costruire “pochi grossi hub della ricerca” si marginalizza chi lavora negli atenei minori del centro-sud

Chi ha inventato gli “altoparlanti del panico”?

Che si ricomincia?

Braciere anno 2016

Editoriale de Il Santo – La presa per i Fondelli della Commissione d’inchiesta sul disastro Monte dei Paschi…

24 agosto 2016 1 commento

Riprendo in toto l’articolo di Bastardo senza Gloria riguardo alla relazione finale della Commissione d’Inchiesta sul Monte dei Paschi (clicca e leggi)RELAZIONE-FINALE-Vers.-1.0.

Leggete la relazione, prendete nota di chi non si è presentato di fronte alla Commissione.

Una vergogna, qualcuno non è stato sentito, perché non se ne conosceva l’indirizzo ecco cosa c’è scritto nella relazione:

In ultimo si segnalano quei soggetti per i quali non vi è stata possibilità di un contatto diretto. In proposito si segnala che alcuni recapiti erano stati richiesti, a titolo di collaborazione istituzionale, alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alla Banca Monte dei Paschi Spa e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma con esito negativo.

Bastava chiederlo ai carabinieri l’indirizzo di qualcuno ce lo avevano per forza!

Dispiace che i 5 Stelle si facciano prendere per il naso così, questa Commissione è stata a mio avviso una perdita di tempo ed un palcoscenico per quelle persone che voglio farci passare per fessi dicendoci che sono pure! Don Brunetto in primis.

Senesi, leggetevi questo articolo di Bastardo Senza Gloria, poi andate negli archivi dei blogger e informatevi, perché qui è in atto la RESTAURAZIONE e parte dell’opposizione consapevole o meno ne è artefice insieme a chi ha distrutto il patrimonio senese!!!

Articolo tratto dal blog BASTARDO SENZA GLORIA

Ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore, un impegno doveroso per non offendere la memoria e il lavoro di quei pochi che negli anni hanno non solo contrastato il groviglio, ma anche lavorato per ricostruire con riscontri oggettivi la vicenda tragica del groviglio tra banca, politica e informazione. Invece no, la relazione partorita dalla commissione regionale d’inchiesta su MPS, oltre a scoprire l’acqua calda, per certi versi fornisce una ricostruzione distorta e falsata sotto alcuni aspetti, fino ad assolvere il groviglio armonioso e molti personaggi politici e para-politici. Il presidente della commissione, non doveva permettere una gestione cosi manipolatoria dei fatti. Purtroppo, i soliti signori che hanno invitato la gente al mare per far vincere il candidato del PD Valentini Bruno, forse hanno suggerito una linea ai membri delle opposizioni, per evitare un lavoro approfondito sul ruolo attivo dei deputati della Fondazione e del trasversalismo del groviglio. Siamo in attesa di leggere la relazione di minoranza. Molto curiosi.
Partiamo dai politici.
Citiamo dalla relazione: “Secondo il giudizio di molti interlocutori, tra i quali l’attuale sindaco di Siena, Bruno Valentini, ascoltato dalla Commissione, sulla Fondazione c’era un ruolo attivo delle istituzioni locali governate dalla politica, sia quella locale che, in parte minore, da quella nazionale. Valentini ha parlato di una filiera decisionale che influiva in modo forte sulle attività della fondazione e della banca, che deriva da input locali e input nazionali.”
Incredibile, chiamano Valentini Bruno e lo fanno passare come un puro, uno caduto dal pero. A parte che bisognerebbe ricordare, cari commissari regionali, che Valentini Bruno era ed è iscritto a quel partito che ha governato Siena e provincia e che lo stesso Valentini era sindaco di Monteriggioni, oltre che dipendente di Banca MPS e membro di quel sindacato bancario che aveva applaudito per l’operazione Antonveneta. Ricordare poi, visto che lo citate come interlocutore, che un suo assessore era membro della deputazione generale della Fondazione MPS sotto la presidenza Mancini e che un altro assessore, nominato da Mussari, era nel cda di MPS leasing, sarebbe stato corretto, ma si sa come vanno certe relazioni. Per restare nell’attualità, sempre per quella “ filiera decisionale che influiva in modo forte sulle attività della fondazione e della banca, che deriva da input locali..”, il Valentini Bruno oltre ad imporre nell’attuale deputazione amministratrice la sig. Barni (sorella della vicepresidente della regione Toscana, altro ente nominante della fondazione), ha lavorato insieme al suo vicesindaco Mancuso per far nominare nel cda della banca Fiorella Bianchi e da quando è diventato sindaco di Siena, il sig. Valentini non ha perso occasione per intervenire sulla banca (rileggetevi tutte le dichiarazioni, anche fatte a borsa aperta) e per chiedere soldi alla Fondazione MPS. Questo sarebbe l’interlocutore della commissione regionale, per far chiarezza e per fare la morale sui disastri passati?
Citiamo sempre dalla relazione: “Un altro attento osservatore delle vicende senesi, l’ex sindaco Roberto Barzanti: “siamo di fronte ad un paradosso: una riforma che doveva svincolare dalla politica la banca e renderla più internazionale, lasciando le politiche di sviluppo locali alla Fondazione, si risolve in un risultato, se non opposto, di certo non coerente con quella riforma”.”
Esatto, siamo di fronte a un paradosso: definire Barzanti attento osservatore, dimenticandosi che lo stesso è stato sostenitore in prima linea di tutti i sindaci del groviglio armonioso, incaricato da Banca e Fondazione guidate da Mussari e Mancini per i libri strenna, e che lo stesso Barzanti è stato nominato presidente della biblioteca comunale dall’ex sindaco Ceccuzzi e riconfermato dall’attuale sindaco Valentini. Altro che osservatore, era un protagonista organico del groviglio. E nella relazione è un continuo citare il Barzanti. Troppa “diavolina” scaduta ha trasformato questa relazione in un fuoco di paglia.
Citiamo dalla relazione: “Anche Simone Bezzini, allora neo segretario del Pd provinciale di Siena, udito dalla commissione riferisce: “Io da segretario provinciale commentai positivamente, fui uno dei cinquemila soggetti in Italia che commentò positivamente la vicenda Antonveneta. Se andate a prendere tutti, anche i peggiori detrattori di MPS oggi, in quella fase dicono “grande” (riferito a Banca Mps, ndr). C’è un fatto che viene riconosciuto positivo, fai un commento perché l’hanno fatto anche persone più autorevoli del sottoscritto, perché allora credo che dovreste lavorare un altro anno, perché si prendono tutte le dichiarazioni di chi le ha fatte, di personaggi che ci dovrebbero capire parecchio più di me in queste materie e dirgli: “come mai valutaste positivamente… tutti faceste ‘bravi’ in quella fase?”
A parte che Simone Bezzini, attuale consigliere regionale PD, è stato presidente della provincia di Siena (ente nominante della Fondazione), di certo non è stato ingannato da nessuno, considerato che sosteneva da politico e da soggetto istituzionale sia la gestione Mussari che quella del Mancini e non solo, Bezzini, in una dichiarazione congiunta insieme all’ex sindaco Ceccuzzi, auspicava per Antonio Vigni un ruolo di consulente strategico per la Fondazione MPS. Esatto, proprio Antonio Vigni, il direttore generale che insieme a Mussari, ha gestito la banca. Perché non si sono informati e documentati i commissari, prima di farsi raccontare le novelle da Bezzini?
Nella relazione della commissione, viene scritto qualcosa di agghiacciante e un falso storico, quando si afferma che nel 2011 (anno in cui Ceccuzzi e Bezzini auspicavano per Antonio Vigni un ruolo di consulente della Fondazione, dopo l’ottimo lavoro in banca eh???), gli enti locali senesi stavano lavorando per una discontinuità. Appunto, un’affermazione agghiacciante. Ma dove vivono i commissari regionali?
Poi, fanno passare il messaggio che i vertici della Fondazione MPS sono stati tratti in inganno dai vertici della Banca. Tratti in inganno? Ma che film avete visto?
Quando siamo arrivati alle azioni di responsabilità, ci siamo imbattuti nelle dichiarazioni rese alla commissione dall’attuale direttore della Fondazione MPS, Davide Usai e citiamo dalla relazione: ”Come confermato dal dott.Usai, la Fondazione MPS si è costituita nel tempo parte civile nel processo penale nei confronti di una serie di parti. Usai ha ricordato alla Commissione le principali cause in sede civile, che riguardano gli advisor per gli aumenti di capitale 2008/2011. Per advisor, secondo Usai sono intesi “i precedenti management, sia Deputazione generale che la Deputazione amministratrice “.
A qualcuno sul pianeta terra risultano azioni di responsabilità nei confronti delle passate deputazioni generali? E’ sicuro di quello che ha dichiarato il dott. Usai in commissione? Sarebbe il caso di comunicare ufficialmente, se ci sono azioni di responsabilità nei confronti delle deputazioni generali, perchè agli atti risultano solo quelle nei confronti delle deputazioni amministratrici. Forse possiamo chiederlo all’avvocato Grifoni (attuale membro della deputazione generale in rappresentanza della Curia) se ha votato (contro se stesso?), delle azioni di responsabilità nei confronti delle deputazioni generali passate (di cui lo stesso Grifoni faceva parte). Invece, di azioni di responsabilità nei confronti dei gestori delle società partecipate della Fondazione MPS si hanno notizie? Usai forse ne è informato, considerato che ha ringraziato Bonechi e i membri del cda della Sansedoni Spa per l’ottimo lavoro svolto.
E ora si arriva all’assoluzione del groviglio armonioso da parte della commissione regionale: ”Il sistema senese di relazione tra poteri, pubblici e privati, con al centro banca MPS è stato definito “groviglio armonioso” da Stefano Bisi, direttore del Corriere di Siena e dal 2014 Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Una definizione che è diventata una fortunata metafora ripresa un po’ semplicisticamente dagli osservatori esterni, ma che non andrebbe presa troppo sul serio”.
Roba da non crederci: il groviglio sarebbe una fortunata metafora! Un minimo di vergogna, i membri della commissione regionale non lo provano? Per scrivere queste relazioni vi siete avvalsi della consulenza politica di Verdini, oltre che di quella del Barzanti o Mazzoni Della Stella?
Ci fermiamo qui, non vogliamo tediarvi con altre ricostruzioni strampalate inserite in questo scandaloso documento. Nella relazione manca tutta la parte relativa al controllo dell’informazione. Date retta, per i senesi e per quelli che seguono le vicende da fuori, lasciate perdere questa relazione alla “diavolina” e rileggetevi gli articoli degli ultimi 15 anni scritti da Luca Piana, Camilla Conti, Daniele Martini, Raffaella Ruscitto e riguardatevi le trasmissioni di Report.. Oppure due chiacchere con l’avvocato De Mossi, che oltre alla memoria storica, conosce bene il diritto societario, e lo conosce bene, non come certi apprendisti giuristi. Utile lettura, anche il libro di Piccini. E qui su Siena rileggetevi i vecchi post dell’Eretico, del Santo e anche i nostri, e qualche libro utile, non quelli suggeriti dal groviglio, ovviamente.
Si ricomincia come ai tempi dell’asse Verdini-PD, il primo oggi, sostituito da altri suggeritori?

La Rubrica di Mara Morini – “TANTE BELLE PAROLE QUANDO VENITE IN CONTRADA… POI MANCANO LE RISPOSTE”

24 agosto 2016 Commenti disabilitati

 

“Tante belle parole quando venite in contrada… Poi mancano le risposte”.

 Frase che avrò sentito più e più volte in occasione dei pubblici incontri tra amministrazione comunale e rappresentanti e abitanti delle Contrade.

d78d6-04-newton_arPoco più di dieci giorni fa è stato approvato in Consiglio comunale il Regolamento sulla sorveglianza in centro storico per la realizzazione di un sistema via via sempre più capillare di controllo del territorio della Città.

A pochi mesi dalle polemiche giunte riguardo al crescente degrado e agli atti di vandalismo registrati e documentati in special modo nelle zone centrali nelle ore notturne, ecco la prima risposta apparentemente concreta.

Siena avrà finalmente una dotazione video importante per la sicurezza, la prevenzione e la deterrenza dal compimento di atti illeciti contro il territorio urbano e i beni comuni, la quiete pubblica e il decoro.

L’amministrazione comunale prevede la realizzazione di un progetto di installazione di 70 telecamere in 20 aree della Città entro la fine del 2016.

Progetto da estendersi piano piano anche alle zone periferiche.

Un passo positivo ma quanto concreto? E quali saranno i costi e gli effettivi benefici, e in quali tempi?

I servizi di videosorveglianza sono presenti da anni in quasi tutte le città e in special modo nei loro centri storici, e se a Siena sono mancati sinora è perché non se ne registrava la necessità.

Aspetto che dovrebbe in primis condurre ad una riflessione: Che cosa è cambiato?, Cosa nel nostro solido tessuto sociale si sta perdendo o sta venendo a mancare?.

L’assemblea col sindaco sul “Caso Pantaneto” e gli appelli della Contrada del Drago richiedevano riflessioni che non sono pervenute.

Benché l’approvazione del Regolamento sulla sorveglianza in centro storico sia un’azione, essa sottolinea ancora una volta come la attuale amministrazione comunale risponda alle necessità con i soliti papiri, paraculaggine nella risoluzione di problemi non propriamente smart e necessari argini ad una maggioranza sede di lotte intestine che risponde alla vita cittadina con carte quando non con sterili cartacce.

Ad un passo dalla riapertura delle attività universitarie, principali responsabili parrebbero infatti gli studenti che si riversano nei vicoli del centro storico a vivere la movida notturna, tale scrittura avrà ben poca efficacia senza una politica di dotazione di servizi igienici adeguati, di controlli diretti e in loco da parte delle autorità, di sensibilizzazione dei frequentatori e dei proprietari dei locali.

È vero che un servizio di videosorveglianza, la cui attuazione peraltro non è immediata nei tempi, può servire quale deterrente ed essere di aiuto alle Forze dell’Ordine, ma è anche vero che esso viene utilizzato laddove si ipotizzino casi di reati, non certo per punire coloro che utilizzano muri come wc o strade come campane per la raccolta del vetro e dei rifiuti urbani.

La sicurezza è cosa ben distinta dal decoro e dall’igiene pubblica, dal vandalismo e dalla mala educazione civica.

“Tante belle parole quando venite in contrada… Poi mancano le risposte”.

Mara Morini

P.S. Per rimanere in tema di sicurezza e di Palio, si faceva un gran parlare, nei giorni di ferragosto, nelle contrade dell’ultima “genialata” degli altoparlanti in piazza per il Palio dell’Assunta. Sembra che sia stata fatta addirittura una gara per tale affidamento. Dal momento in cui le nostre domande non trovano risposta, potrebbe per favore qualche Consigliere comunale chiedere al Sindaco cosa è successo?

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