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Archive for marzo 2017

Editoriale de Il santo con Rassegna Stampa – Roberto Guiggiani come il mago di Brozzi o Cassandra? Pietraserena e 5 Stelle prove di campagna elettorale…

30 marzo 2017 Commenti disabilitati

Il Dado è tratto, c’è la conferma ufficiale, Romolo Semplici ormai è con tutti e due i piedi dentro il Movimento 5 Stelle senese.

Anche Pietraserena si fonderà con i pentastellati di GRILLO? Staremo a vedere.

Almeno un po’ di chiarezza è fatta, a Siena c’è bisogno di certezza, almeno su chi andremo a votare.

La conferma di quello che ho affermato prima la troviamo sotto un post di ROBERTO GUIGGIANI che scrive questo sulla sua pagina Facebook

Breve e semplice spiegazione della politica senese.

Il centrosinistra – con il sindaco inutile o il falso civico o il deputato di ritorno – non lo schiodi dal 40%.
Il Movimento 5 Stelle può presentare chi vuole: non sfonda il 15%.
La destra il suo 15% se lo porta a casa sicurissima.

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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Date retta conviene SMETTE’…

29 marzo 2017 9 commenti

Siamo alle solite, quando siamo in procinto di cambiare questa città sorgono problemi che non ti aspettavi. SI litiga nell’opposizione facendo un grande favore al PD e accoliti. Sarò forse sospettoso, ma credo che dietro a tutto questo ci sia un’oculata regia ed il regista è anche bravino.

Sotto la stringata rassegna stampa posto uno scritto di Marco Falorni che ci fa capire quale è la situazione politica senese e gli equilibri del Consiglio Comunale, secondo me ci vuole un dottore, di quelli bravi!

Segnalo l’articolo del buon Lorenzini, perchè anche Lui è entrato a far parte del club di quelli che subiscono chiamate quando non si scrivono articoli che piacciano, almeno per una volta si sentirà come il sottoscritto che per anni ha ricevuto quelle chiamate e tuttora è tacciato di essere la voce di qualcuno che detta articoli… PORA SIENA… #CONVIENESMETTE!!!

Una piccola (ma non troppo) storia senese

“Fondazione Mps: il gioco d’anticipo irrispettoso di Valentini”

“Il martedì dell’eretico”: Murlo, il sidecar e un “canile”

Falorni (IPS):”PD allo sbando, M5S senza idee, c’è…

Monte dei Paschi, ore frenetiche

Siena celebra la Giornata Mondiale per il diritto alla verità sulle violazioni dei diritti umani

Fatevene una ragione: è proprio così che doveva andare

OGNI PROMESSA E’ DEBITO: ECCO COME E’ ANDATO IL DIBATTITO SULLA FONDAZIONE. Ecco qualche notizia sul dibattito consiliare sulla Fondazione Monte dei Paschi, che ha occupato tutta la mattinata del consiglio del 28 marzo 2017. Partiamo dalla mozione che ha innescato la seduta, preparata dal Movimento 5 Stelle e firmata da ben nove consiglieri di minoranza, ma non dal sottoscritto. Si trattava, come ho detto in aula, di un documento sì di duro contrasto al malgoverno PD, ma anche contenente dei passaggi confusi sul piano giuridico, e forse anche pericolosi per la nostra comunità (leggi dubbi seri sul futuro della Fondazione, seguendo la ricetta cinquestellata). Insomma, un documento che gli stellati hanno scritto, o più probabilmente si sono fatti scrivere, ma in ogni caso scritto male, molto male, irricevibile per un consiglio comunale responsabile. Questo è tanto vero che anche i colleghi di minoranza che lo avevano firmato, poi si sono assentati dall’aula o non hanno partecipato al voto, tutti tranne uno, De Risi, che rappresenta l’associazione Pietraserena, ormai vicinissima al M5S. Risultato: 3 voti a favore e 18 contrari. Meglio così.
Sulla mozione sono stati presentati due ordini del giorno, uno del consigliere D’Onofrio e uno di Piccini e Becchi per Nero su Bianco. Il documento di D’Onofrio, per la verità, era scritto abbastanza bene, ma come ho detto annunciando la mia non partecipazione al voto, avrebbe avuto un senso nel primo anno di mandato consiliare, non certo nel quinto, quando la città ha già subìto i tradimenti delle promesse elettorali da parte del sindaco e gli schiaffi ricevuti dalla Fondazione. Sul voto le comiche. La maggioranza si è dimenticata di far ritirare il documento durante la fase della discussione. Io ho ricordato che il ritiro non poteva avvenire durante le dichiarazioni di voto, e così il PD è andato nel pallone: i piddini, allo sbando e senza guida, non hanno trovato di meglio che scappare in massa dall’aula per far mancare il numero legale. Esito del voto: 3 favorevoli e 7 astenuti (compreso D’Onofrio, sul suo documento!), e votazione annullata. Poi i piddini rientrano e si torna a votare con il numero legale: 5 favorevoli, 6 astenuti e 13 contrari (PD compreso), e ordine del giorno respinto. D’Onofrio non la prende bene e lascia l’aula visibilmente contrariato.
Veniamo all’ordine del giorno di Piccini e Becchi. Su questo documento si è avuta la convergenza, e non è certo la prima volta, da parte del PD. E infatti il documento è stato approvato, con 3 voti contrari e 19 favorevoli, venuti da PD, Siena Cambia, Piccini e Becchi, e inoltre Marzucchi e Staderini che si sono infiltrati sul carro apparentemente vincente. C’è da dire però che la corsa a votare insieme è venuta soprattutto dal PD, che evidentemente si trova disorientato, isolato, impaurito, disabituato a non essere il favorito unico e assoluto della prossima corsa elettorale. Nel mio intervento ho fatto notare che, avendo bocciato la mozione originaria, l’ordine del giorno approvato decade con essa. Ho anche ricordato al PD, visibilmente in ambasce, che è ormai in vista il momento della verità, quando dovranno scegliere se ripresentare o meno Valentini. Se lo faranno, dovranno spiegare perché ridanno fiducia ad un sindaco che ha tradito tutte le promesse, e che non considera neppure la sua maggioranza, come ha appena dimostrato nella vicenda delle designazioni in Fondazione. Se invece cacceranno Valentini, dovranno spiegare perché il loro sindaco non merita la riconferma, e soprattutto perché, se non meritava fiducia, lo hanno sostenuto per cinque anni.
Infine lo stesso sindaco Valentini, che da par suo non si è smentito. Ha annunciato all’aula solo nella coda del dibattito, in sede di dichiarazione di voto, e non all’inizio della seduta come avrebbe dovuto, che il livello della autonomia della Fondazione rispetto al Comune è proprio in questi giorni all’esame del MEF, il ministero dell’economia e finanza. Aver saputo subito questo, avrebbe in parte cambiato il tenore del dibattito, ma Valentini ha pensato bene di dirlo astutamente all’epilogo della mattinata, non smentendo il suo stile comportamentale.
Questo è il quadro. La maggioranza e l’amministrazione sono in stato confusionale, oltre che da sempre incapaci di governare, ed è più che mai urgente mandarli a casa. Ma l’alternativa deve essere credibile e di governo, competente, e non deve portare in aula atti irricevibili. Insomma, dopo 74 anni di PD, l’alternativa non può essere il Movimento 5 Stelle, altrimenti per questa strapazzata città sarebbe la fine. La situazione è grave, e richiede competenza, serietà, affidabilità, e non sparate a vuoto.
Marco Falorni
Impegno per Siena

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – L’opposizione non trova il dialogo… I leghisti e il Santa Chiara…

28 marzo 2017 Commenti disabilitati

Rassegna stampa ricca di spunti: da Lorenzo Rosso che questa volta tira a vincere e fa un bel vestitino a Eugenio Neri che replica su Facebook, ai leghisti che dopo aver lasciato a casa Montigiani e Giusti fanno una grandissima figura di m… riguardo alle contrade.

Ci sarebbe da parlare e sparlare con questi politici che purtroppo ci lasciano con l’amaro in bocca.

Tralasciando le tristezze politiche che passano, con il cuore veramente triste, voglio invece qui ricordare un’istriciaiola che ci ha lasciato…

Ciao Antonella, che la terra ti sia lieve. Un abbraccio sincero alla famiglia.

Qualcuno lo avverta (e due ps pesanti)

Perché Valentini deve rinunciare al XXV aprile (e 3 Ps)

Intervento di Vittori, Giusti e Montigiani sulla proposta di spostamento della Caserma dei Carabinieri nell’ex Distretto militare

Siena. Politica. Lorenzo Rosso:”Stavolta per vincere non possiamo fare gli errori del passato”

Bce, decisione su salvataggio Mps presto

Le nomine che ledono l’autonomia della Fondazione Monte dei Paschi e le mani che condizionano le istituzioni elettive. La bugia del sindaco su Del Regno e la corte dei conti sulla Colombini

Aggressione alla stazione, il drammatico racconto: “Picchiato con calci e pugni”. Valentini: “Tolleranza zero”

Mps: i piccoli azionisti chiedono a Morelli un “aumento riservato”

Il fratello buono e il fratello scemo

Ora rompete il cazzo anche su Santa Chiara?

Comando provinciale dei carabinieri al Santa Chiara: lo chiede deputato della Lega

Eugenio Neri

Lorenzo Rosso

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Donatella Cinelli Colombini l’avvio della restaurazione… La guerra ai motorini del Generale Maggi

23 marzo 2017 1 commento

Ci siamo la restaurazione ha inizio e attenzione, con gli stessi nomi e le stesse facce. La nomina in Fondazione della signora Cinelli Colombini (già assessore della giunta Cenni) è l’ennesimo segnale di una città, di un territorio che non cambierà mai, perchè troppo forti sono i poteri che non vogliono mollare l’osso. Oggi mi è capitato di leggere un articolo su una rivista la signora Colombini veniva così descritta: “La produttrice di idee..”

Vediamo quali idee tirerà fuori dal cilindro la sorridente signora, io l’ho conosciuta da assessore al turismo e di idee ne aveva ben poche, se non quella di promuovere le sue aziende… PORA SIENA

A proposito ha è una blogger anche Lei… Deve essere una epidemia… (leggi)

 

Fondazione Mps nomina Cinelli Colombini

Azienda Ospedaliera Senese: anche la comunicazione nel mirino della politica?

A Siena scoperti 106 milioni nascosti al Fisco. 64 evasori totali

Nuova (vecchia) crisi (e due ps)

Ugl: “Sicurezza, qualcosa si muove: disponibili al confronto, Valentini si è sottratto”

Siena. Sicurezza. Polizia municipale. Ugl…

MoVimento Siena 5 Stelle:”L’assurda guerra alle due ruote dell’Amministrazione senese”

 Ultime notizie. Mps, Megale (Fisac-Cgil) contrario a nuovi esuberi (oggi 23 marzo 2017)

5 consiglieri: “Noi stiamo con Mancuso”

La scandalosa richiesta di Stefano Scaramelli a Fulvio Mancuso

Che bello quando i Senesi scrivono un post

Donatella…

La Rubrica di Mara Morini – BASTA AFFIDAMENTI ESTERNI

22 marzo 2017 1 commento

L’intervista rilasciata dall’assessore alla Cultura Francesca Vannozzi fornisce le prime seppur tiepide risposte alle motivazioni circa le dimissioni del precedente assessore alla Cultura Vedovelli, che aveva preferito non esprimersi al tempo sulle ragioni del suo allontanamento.

Non che ci fosse difficile comprenderle.

Mara…

Un assessorato monco: il sindaco tiene per sé le deleghe al Santa Maria alla Scala, riconosciuto come il più importante complesso da rinnovare e ricollocare in ambito culturale e la direzione è affidata ad un professionista estraneo all’amministrazione e alla città.

All’assessora rimane quindi solo una parte della struttura con una dirigente che passerà alla storia come la record woman di disastri e una funzionaria ripudiata dallo stesso Sindaco, da sempre cacciata da ogni ufficio a cui veniva assegnata a causa dei suoi danni epici.

Nel progettarne le azioni necessarie, dalle attività alla comunicazione, dagli spazi alle esposizioni, si preferisce comunque l’affidamento “esterno” tramite gare chiaramente non a costo zero o che comunque, come abbiamo visto per i risicati proventi che vanno nelle casse comunali, e per la scarsa fruibilità del Complesso museale così come è adesso, poco convenienti.

Sarebbe il caso di farne una valutazione costo/efficacia, i consiglieri ne avrebbero tutte le possibilità, considerando circa il reale sviluppo anche solo comunicativo del Santa Maria alla Scala, elevato ad attrattiva culturale e turistica.

Realtà provinciale, che sarebbe stata un fiore all’occhiello visto che nella storia si trova lungo una delle vie, La Francigena, fra le più conosciute e percorse in Europa e con una storia che ne fa un simbolo di carità e cristianità.

Invece è trattato dai turisti come un comune e vecchio museo, non per ignoranza del turista ma per l’incapacità di questa amministrazione di raccontare la nostra storia.

Non si possono raccontare storie di cui si disconosce l’argomento.

Lo scorso anno l’estate è stata un periodo disastroso sia per cultura che per turismo tolti i periodi palieschi, e con un calendario ancora da definire sarà difficile per gli operatori di settore fare promozione.

I pacchetti turistici integrati poi (cultura-turismo-ospitalità) a Siena sono solo slogan da usare a piacere da questa amministrazione.

La Pallai se ne tiene ben distante.

Lavorare con albergatori e operatori di settore proprio non le riesce, eppure sul suo profilo fb non mancano le pubblicità alle attività di famiglia.

Sul Testo unico sul turismo della Regione Toscana tace.

Sono le sagre, le corsette e ora il wedding che la appassionano.

L’assessora Vannozzi chiede di dare un taglio agli affidamenti esterni e la restituzione delle attività di programmazione incominciando da quella estiva all’assessorato di competenza.

I cattivi pensieri condurrebbero a dedurre poi che il Sindaco abbia mantenuto le deleghe al Santa Maria alla Scala non certo per capacità, visto che ha affidato anche il sottil pensiero all’Opera Laboratori Fiorentini, né per la volontà di risparmiarci un assessorato quello alla Cultura che è in piedi ed ha un assessore competente designato, semmai per farne fattore economico e motivo di personal gloria, non anche di tornaconto…

I cattivi pensieri porterebbero a pensare che quel sempliciotto che si è ricoperto per 4 anni di ridicolo e di figuracce colossali, una dietro l’altra, di cui l’ultima quella del sidecar, non è altro che un uomo nelle mani di un sistema trasversale di poteri (sia chiari che “scuri”) che hanno preferito e convenuto su una pax garantita da un “vuoto cosmico”. Questo è spiegato dai vari “soggetti a peso specifico zero”, di comprovata incapacità, incompetenza e inadeguatezza, messi nei ruoli chiave e di responsabilità dell’Amministrazione (i risultati parlano da soli) che dovevano circondare il “vuoto cosmico” del vertice politico della massima istituzione cittadina. A garanzia di tutto ciò, i poteri, hanno avvicinato loschi individui infiltrandoli all’interno della “stanza dei bottoni”, con il precipuo scopo di garantire che nulla funzionasse.

I cattivi pensieri ci condurrebbero… ma la Mara è immune dai cattivi pensieri… non ne fa.

Mara Morini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – L’uccello padulo colpisce ancora…

21 marzo 2017 4 commenti

E’ primavera e l’uccello padulo torna a cantare. Come già a suo tempo fece con il buon Lorenzo Rosso. Il cinguettio del padulo è importante, ma attenzione Lui passa ascolta e può avere anche sbagliato o capito male, comunque ecco quello che gli è sembrato di aver ascoltato.

Sembra che il trio MARIGNANI – TAFANI – MARZUCCHI abbia in mente un nome come candidato a Sindaco, il nome in questione è quello dell’avvocato Riccardo Pagni (ricordatevi, se non sbaglio, che il Pagni è uno di quelli che invitò i sensi ad andare al mare, facendo perdere il ballottaggio al Neri)

Nome visto di buon occhio anche da Romolo Semplici che è attivissimo nel Movimento 5 Stelle (che pare perda una dei suoi uomini più importanti), il movimento è alla ricerca di un nome femminile da candidare a Siena e il Semplici pare spingere per la consorte.

In tutto questo si dice che NERO su BIANCO attenda…

Chissà se tutto questo è realtà o un cinguettio primaverile del padulo, gli interessati, sono pregati (se vogliono replicare) di usare il blog, NON si ricevono visite a domicilio o telefonate incazzate.

Don Brunetto, se tutto questo fosse vero, avrebbe due problemi in giunta il vice sindaco MANKUSO che non fa più parte del PD e correrà da solo, l’assessore Tafani che già sta pensando al futuro ed è chiaro sta pensando fuori dal PD (anche se lui non c’è mai stato)… PORA SIENA

 

Concerti al Santa Maria

Foto con la mitraglia delle Ss, il sindaco Valentini chiede scusa su facebook

La domenica del villaggio: un Imperatore, un massone, l’Islam(e 4 Ps)

Staderini (Sena Civitas):”SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA…

SI PRESENTA IL COMITATO CITTADINO PER ANDREA ORLANDO SEGRETARIO

Monte dei Paschi/ Ultime notizie. Mps, incertezza sulla continuità aziendale 

Mps, terminata a febbraio ispezione Bce, esiti serviranno per valutare solvibilità

Il prefetto ha presentato i commissari di Sei Toscana

Pietre o bitume?

Le cose del “quando” e le cose del “sempre”

Luci: siamo una barzelletta!

Riccardo Pagni – Da Siena News

Editoriale de Il Santo – Don Brunetto e le WAFFEN SS…

18 marzo 2017 1 commento

Le cadute di stile di Don Brunetto pur di farsi fotografare non hanno limite. Nel giorno dell’Unità d’Italia si fa fotografare a bordo di un sidecar delle waffen SS 2° panzer division “Das Reich”, un unità che si è distinta nella seconda guerra mondiale per le sue efferatezze (leggi)

Devo anche dire che conosco chi ha restaurato il mezzo in questione, facendo veramente un ottimo lavoro, la moto è originale, così come la mitragliatrice MG tedesca (disattivata), non ho nulla in contrario quando si recuperano pezzi che nel bene o nel male hanno fatto la storia dell’Europa.

E’ quanto meno singolare il comportamento del sindaco che si siede dietro una delle più micidiali armi che i tedeschi hanno utilizzato nella seconda guerra mondiale anche contro le popolazioni inermi. Un comportamento da censurare anche perchè il sindaco scrive anche un post con scritto “pronto per le primarie…”,

Un sindaco che si vanta di avere un nonno partigiano forse poteva evitare di farsi fotografare in tale posa.  Magari gli chieda anche scusa in cuor suo…

Furbi anche quelli che gli hanno messo MI PIACE… PORA SIENA

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie:Don Brunetto