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Archive for agosto 2017

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Piccini apre alla parte buona del PD… Siena allo sbando… La Torre è bruciata! Don Brunetto ringrazia

30 agosto 2017 Commenti disabilitati

La campagna elettorale è in atto, nell’attesa che altri si gettino nella mischia, ieri Pierluigi Piccini ha detto la sua. Piccini apre a tutti e questo è logico in politica, il sottoscritto però politica non la fa, la osserva e certe aperture a me non piacciono, perché se ci sono persone (come dice Piccini) sane all’interno del PD dove erano quando c’era da contrastare il disastro? Non metto in dubbio, che ci siano persone sane e dotate, ma a mio avviso hanno mancato di coraggio e si sono assoggettate alla loro classe dirigente. Ne riparleremo.

Siena è allo sbando e tutti i giorni ci sono i segnali che questa sensazione non è sono un’invenzione dei blogger. L’auto straniera con motoscafo al seguito ne è una prova. A cosa serve la sala operativa dei vigili urbani? Tutti i soldi spesi per le telecamere? Non dico che ci doveva essere la pattuglia in un nano secondo, ma la barca non doveva arrivare alla Croce del Travaglio!!!

Situazione furti a Siena: i comunicati delle autorità dicono che i furti sono in calo, ma è veramente così? A me pare di no, ma magari mi sbaglio.

Anche l’Ospedale è allo sbando, liste di attesa lunghissime! Non vi preoccupate l’anno prossimo ci sono le elezioni ci saranno tante promesse, vinceranno gli stessi e tutto rimarrà come prima!

La Torre del Mangia è bruciata, Don Brunetto ringrazia chi ha salvato il simbolo senese, ma non spiega come è accaduto. Sappiamo che Siena è misteriosa, orologi che cadono da soli dalle finestre, fuochi fatui in Curia, a mia discolpa posso dirvi che la sera del Palio sono andato a letto presto, perché mi sono purgato.

In fine attendo con ansia la discussione della Mozione dei 5 Stelle riguardo la Fondazione, forse prima del 2030 ce la facciamo… PORA SIENA

 

 

Vaccinazioni: nessuna autocertificazione chiesta ai genitori

“Scrivono civismo, ma è cinismo”

Mps, il ristoro dev’essere senza “sconti”

Finchè la barca va…

Il Manifesto di Chipmunks

 

Scusi dove è il lago?

 

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Editoriale de Il Santo con mini rassegna stampa – Il Vigile furbino… Le priorità di Elio…

29 agosto 2017 1 commento

La lettera che il Signor Guido Corsi ha inviato al Corriere di Siena mi ha fatto riflettere. Direte voi ma di che parli? Parlo di un episodio spiacevole accaduto durante il Palio di Luglio.

Il Signor Guido Corsi ha perso il portafogli, la fortuna o sfortuna ha voluto che alcune ragazze consegnassero il portafogli ad un Vigile Urbano, che invece di fare il proprio dovere probabilmente ha cercato di fare il furbino.

Infatti il signor Corsi venuto a sapere che alcune ragazze della Chiocciola avevano dato il portafogli ad un Vigile, si è immediatamente recato al Comando ma del portafogli non c’era traccia, nel frattempo il servizio di carta di credito avvertiva lo sfortunato senese, che qualcuno aveva tentato di prelevare senza successo dei soldi con la sua carta di credito.

Per farla breve il portafogli è stato ritrovato senza soldi tre giorni dopo in un garage della polizia municipale. Il Signor Corsi ha fatto chiaramente denuncia ai carabinieri e speriamo che chi ha sbagliato paghi. La cosa più brutta però è che il Signor Corsi non ha potuto parlare ne con l’assessore Maggi ne con il Comandante Rinaldi ed anche il mitico Don Brunetto ha fatto come Ponzio Pilato. Una tristezza a partire dal Vigile Urbano, che se dovesse risultare colpevole, dovrebbe essere licenziato in tronco e anche per il comportamento del trio Maggi- Rinaldi-Don Brunetto, una parola al Signor Corsi la potevano anche dire, strano che specialmente a Don Brunetto siano mancate le parole. Che dire certo un episodio del genere mina la fiducia in un corpo di polizia a cui i senesi hanno sempre voluto bene, quindi non facciamo di tutta l’erba un fascio, ma le mele marce devono essere tolte dal paniere… PORA SIENA

 

Priorità: ancora non ci siamo

Piazza Affari resiste al super euro, su Intesa e Bpm

Pd, schermaglie in vista del congresso: anime divise e appelli all’unità

Web, un mostro tentacolare

 

Editoriale de Il Santo – Listoni civici e ribollite… Fatta chiarezza con la Presidente Federica Olla… L’Unità senza Unità

28 agosto 2017 Commenti disabilitati

L’Estate calda, ci porterà un autunno rovente.

Sono prossime le elezioni e tutti si danno da fare, perché la scorsa volta il buon DON BRUNETTO vinse per appena 930 voti (molti senesi furono invitati ad andare al mare e perdemmo l’occasione di avere un cambiamento in città).

Ci sarà di nuovo anche la FESTA dell’Unità in fortezza, un unità che il PD ritroverà per le prossime elezioni? Vedremo.

C’è poi il Presidente Rossi (quello che credeva le teste di chi ha distrutto il Monte dei Paschi), un uomo un mito!!! Che promette treni ad idrogeno tra Siena e Firenze e prende gli applausi dagli SMARTISSIMI senesi, già a “bill0 ritto” per questa figata SMART…

Si stanno poi preparando i famosi LISTONI CIVICI, perché nel 2018 i partiti stanno sulle balle a tutti e i vecchi simboli possono far perdere i voti, d’altra parte vanno votate le persone non è vero? E allora via con le tegamate che purtroppo saranno opportuno solo a chi vuole mantenere lo Status quo! Perché cari senesi da mangiare c’è poco, ma nei cassetti del Comune ci potrebbero essere codine interessanti, è bene che per ora restino nascoste!

Finisco con un messaggio alle guide turistiche senesi.

Ho parlato con la vostra Presidente Federica Olla, ci siamo spiegati e chiariti. Credo che questo basti. Chi è sempre arrabbiato con me e in una chat privata mi ha offeso pesantemente dovrebbe avere il coraggio di guardarmi negli occhi.

Ribadisco che l’associazione è composta per la maggior parte da persone serie e preparate, ma come in tutti i contesti qualcuno è meno preparato di altri… PORA SIENA

Federazione e Associazione Stampa: “Solo una finzione usare la parola Unità nelle feste del Pd”

Siena è affezionata alle ribollite

Pino caduto: chiuso il parcheggio Stadio

Si riunisce il Consiglio comunale di Siena

Il tempo e una domanda (e un ps)

La domenica del villaggio: Simi, Ischia, un ciclista antifascista

Banche, i salvataggi costano oltre 24 miliardi

Con la divisione tra realtà e senso comune si viola il diritto alla conoscenza

Incendio a Scacciapensieri, intorno alle case

ROBUR SIENA – Lucchese 1-0. Le pinelle

 

 

 

Libero Contributo – Commento di un contradaiolo nato e cresciuto nella sua Contrada…

24 agosto 2017 6 commenti

Rubo questo commento dal Blog de L’ERETICO, mi perdonerà.

Con le Guide mi sono spiegato tramite la Presidente Federica Olla, per me la polemica finisce qui.

Dispiace però aver letto delle cose sulla mia persona e sul lavoro che svolgo, molto pesanti.

Chissà se oltre a scrivere in chat qualcuno avrà il coraggio di venirmi a dire le cose in faccia! Ne dubito perché siena è piena di “pettoni da tastiera”… Buona lettura…

Buongiorno. In riferimento alla questione del pestaggio dei turisti. Non conosco come sia avvenuta la vicenda, se non sommariamente attraverso il passa parola, ma sono rimasto stupito da come l’attenzione si sia spostata immediatamente ed esclusivamente sul problema di chi sia la responsabilità del comportamento dei turisti. Cioè si da per scontato che tutta la colpa dell’”incidente” vada attribuita ai turisti che non conoscono le “sacre” regole del Palio. Io credo che, qualsiasi sia stato l’atteggiamento di tali turisti (e non credo che due sessantenni si mettano a tirare cazzotti per primi a caso), sia inconcepibile che si “pesti” (a meno di smentite da parte di chi era presente, questo è stato raccontato dalla guida) qualcuno perché non si sposta; tutto al più lo spingi al lato. Voglio dire che mi sembra un episodio molto grave della deriva isterica che stanno avendo le Contrade. Nei giorni di Palio (soprattutto ma non solo) sembra che sia consentito tutto ai contradaioli, anche di violare le leggi della civile convivenza, in nome della “senesità”, concetto con cui tutti si riempiono la bocca, ma che poi, alla luce dei recenti episodi “più seri”, sembra che non sia inteso da tutti in maniera esente da ipocrisie e contraddizioni. Nel corso degli ultimi anni sto assistendo ad un incremento di episodi che vanno in questa direzione e basta frequentare la contrada con un sguardo non dico critico, ma almeno non da lobotomizzato per confermarlo.
L’azienda “contrada” si è talmente specializzata e presa sul serio che si attribuisce anche al più umile incarico (sottoviceguardiafantino, o allargafolla) una responsabilità di vita o di morte, senza spiegare all’incaricato che i valori della comunità “contrada” sono si molto importanti e, effettivamente difficili da reperire oggi, ma che lo sono altrettanto quelli dell’educazione, del rispetto e della convivenza anche nei confronti di chi non fa parte della tua comunità. E che è assurdo riempirsi la bocca su quanto siamo solidali con chi ha bisogno e poi si piglia a cazzotti la gente e si da per scontato che debba essere così.

Dal web

A tal proposito, infatti, non mi pare di aver sentito nessuna presa di posizione dei dirigenti della contrada in cui è avvenuto l’episodio e da parte di nessun altro “senese”, a differenza di quello che è avvenuto per il caso delle magliette, la cui gravità è apparsa di una valenza internazionale, tanta l’eco avuta. Ciò di cui si discute è: guide non di Siena si/guide non di Siena no.
Mi chiedo perché sei “senese” se picchi delle persone che non lasciano libero il passo (con tutto il resto della tua contrada dietro tra l’altro), o se ti senti in dovere di fare un’ulteriore offesa su internet in aggiunta alle mille già ricevute da persone che hanno fatto del pessimo sarcasmo (magliette), e invece non lo sei se partecipi ad uno straccio di manifestazione per gridare il tuo sdegno verso chi ha distrutto la tua città, o se rifiuti un posto di lavoro perché frutto di una raccomandazione, o se sei un giornalista e scrivi le notizie che ti vorrebbero far tenere nascoste, o se vuoi fare l’imprenditore e denunci che ti mettono il bastone tra le ruote perché qualcun altro non ti vuole far entrare nel business, ecc…
P.S.:…a scanso di equivoci sono un contradaiolo nato e cresciuto nel territorio della sua contrada e che frequenta da sempre

 

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il Santo – “VENDERE” il Palio non è peccato mortale, da anni lo facciamo…

22 agosto 2017 Commenti disabilitati

Passato il Palio di Agosto restano le polemiche. Già a Siena siamo fantastici con le polemiche (io per primo). L’ultima in ordine di tempo (tralascio quella delle magliette con la Torre del Mangia che brucia) sono i pacchetti turistici che vengono proposti per i Palio, benedizione compresa.

Non mi stupisco che venga venduto l’evento, perché sono anni che alcune contrade accettano ospiti alle Cene della Prova generale che pagano tra le altre cose un prezzo maggiorato per la cena. Spesso questi ospiti sono del Monte dei Paschi che spalma su tutta la città le centinaia di persone che invita.

Questo però non crea problemi ai Contradaioli, chiaramente perché a guadagnare è la contrada.

L’episodio accaduto alla benedizione del Cavallo in cui dei turisti sono stati picchiati ha scatenato polemiche a non finire. Ieri è uscito anche un comunicato delle due associazioni senesi di guide turistiche, che tralascio di commentare, perché vi assicuro mi ci è scappato da ridere (conoscendo benissimo come lavorano certi loro associati), poi francamente mi ha anche fatto arrabbiare, visto come agisce molte volte la lobby delle guide anche nei confronti dei commercianti senesi. Dico solo questo, la concorrenza per voi va bene solo quando si applica ad altri settori, appena si tocca il vostro orticello si scatena il putiferio. (su questo ritorneremo)

Il fatto fondamentale quello che mi interessa è far capire che ormai il Palio non è più nostro, cioè lo sono le emozioni, la storia il pathos, ma l’evento Palio è ormai un evento mondiale, che interessa moltissima gente sotto vari aspetti ed è per questo che il senese deve giocoforza capire quale è il modo migliore per “sfruttare” questo interesse da parte dello straniero in generale. A mio avviso è con l’apertura intelligente che possiamo farci capire nel mondo.

Basta viaggiare un po’ su internet per vedere che il vuoto lasciato dai senesi è stato riempito da altri, qualcuno ha capito che il Palio interessa e quindi vi si possono fare affari. Questo è uno dei tanti siti che fanno questo servizio (clicca e leggi).

E’ forse brutto per i senesi “vendere” il proprio amore, ma è impossibile bloccare altri che lo vogliono fare, quindi sarà il caso di crescere e trovare la soluzione migliore per “sfruttare” la bellezza che abbiamo, pensare al futuro di Siena che avrà come risorsa il turismo e poco più… PENSATECI

Finisco dicendovi che ho molti documenti ufficiali sulla gestione del Palio da parte del Comune, su questo i senesi dovrebbero chiedere lumi…

Chiudo con un post di KLAUS BIANCUCCI (l’ho rubato sul suo profilo mi perdonerà)

Il fenomeno del Turismo per il Palio nasce da Lontano.Gia’a fine ‘800 e primi del ‘900 Siena e’meta di stuoli di visitatori dell’Alta Borghesia del nord Italia e anche della Aristocratica Inghilterra,complice la passione in comune per le attivita’equestri.
In questo splendido poster commissionato a l’Artista Dudovich nel 1901 si pubblicizzano attivita’ ludiche,mostre e balli nei giorni del Palio dell’Assunta (!!!).
Ci corre un abisso temporale e culturale tra il turismo di ieri e di oggi. Se prima gentiluomini in completo di Lino si aggiravano per le vie di Siena cullandosi gli occhi con la sua architettura fatta di vicoli e piazze oggi il centro e’violentato da orde di ragazzi in ciabatte e short che si affidano a itinerari via tablet e senza sapere quali opere custodisce la Pinacoteca o di Quali Artisti nel tempo hanno arricchito il Patrimonio della Cattedrale.
Non possiamo,oggi come oggi,vendere pezzetti della nostra intimita’come la Benedizione del Cavallo o la Cena della Prova Generale a schiere di sconosciuti totalmente impreparati come si vendono tranquillamente dei biglietti di una partita di Calcio.Tra il luogo comune del “chiudere le porte” e far avvicinare a pochi centimetri dalla nostra sensibilita’ chiunque sia in grado di pagare una certa cifra c’e’l’universo,in mezzo.

 

 

Editoriale de Il Santo – Angelini risponde a Il Santo… che dire… Mah!

17 agosto 2017 1 commento

Il buon Angelini risponde a IL SANTO, ma scrive cose che il sottoscritto ha scritto più volte nel blog. Non ha risposto alla domanda principale: “Cosa ne pensa del passato di Mancuso e consorte?” questa era la vera domanda e mi premeva veramente sapere la risposta . Angelini continua a dire che è un semplice cittadino eppure è attivissimo in vari gruppi ed è per quello come ho già detto che ci interessano i suoi movimenti. Detto questo credo che il buon MANKUSO sia molto più coerente dell’Angelini, almeno sappiamo con chi abbiamo a che fare!!! Comunque buona lettura della super cazzola… PORA SIENINA SMART

 

Caro Federico, non voglio certo passare per uno che si nega ad un confronto, purchè il campo (sia chiaro!) sia sgombro da pre- giudizi e strumentalizzazioni. Del resto, davvero, non posso immaginarmi a chi mai può interesserare se, il sottoscritto, ha firmato un manifesto di valori insieme ad altre 130 persone: ho ritenuto quell’iniziativa utile a riaffermare una serie di principi che nella nostra società vannno affievolendolsi e presidiarne la loro esistenza e la loro rappresentanza. Inutile ripeterti che agisco sempre da semplice cittadino e non ho alcuna velleità se non quella di essere libero di esprimere le mie opinioni, con naturalezza e spontaneità. Mi rendo ben conto che basterebbe fare come le note scimmiette (‘non vedo’, ‘non sento’, ‘non parlo’) per vivere ‘tranquilli’. Tuttavia, proprio per la mia convinzione dell’importanza di una consapevolezza di ‘cittadinanza attiva e partecipe’ (che ben fai a ricordare…) non è raro che mi trovi coinvolto (convintamente) in battaglie di impegno civico e civile, non aspettando che altri combattano per me per una società più rispondente ai miei valori di riferimento. E’ per questo che mi sono avvicinato alle esperienze delle Liste Civiche (maggio 2010), esattamente nell’area di Libera Siena (la stessa per intenderci di Romolo Semplici), successivamente ho appoggiato la candidatura di Gabriele Corradi nel 2011 (persona che conosco fin da bambino e a cui mi sento legato da naturale simpatia e stima), nonchè, assieme agli amici di Pietraserena, ho contribuito ad alcune iniziative sulla libertà di stampa (anzi se non ricordo male le prime tue uscite pubbliche come blogger risalgono proprio a quegli eventi), sui temi di Banca e Fondazione e altro…, convinto sempre della bontà di impegnarsi per riaffermare principi e istanze che non vedevo sufficientemente difesi. Proprio per questo, mi piace qui ricordare, di essere stato uno dei pochissimi (qualcuno sui giornali il giorno dopo parlò di ‘quattro gatti’) a partecipare ad una primissima manifestazione in p.zza Tolomei, sulla ‘Libertà di stampa’, promossa da Raffaele Ascheri, in cui erano presenti oltre al sottoscritto, Mario Ascheri, la presidente dell’allora costituito Comitato No Aeroporto di Ampugnano, Avv. Mariani, il già citato Romolo Semplici e l’allora consigliere (di maggioranza!) di Rinfondazione Comunista Francesco Andreini. Le idee – lo confermo – uniscono. Come un’idea è quella di credere in una Città innovativa, solidale, inclusiva, capace di pensare ad un modello di sviluppo in linea con i programmi europei e con quanto avviene nelle città più avanzate del vecchio continente. Confrontandoci su queste tematiche ho imparato a conoscere Fulvio Mancuso, accorgendomi da subito di condividerne alcuni valori di riferimento. E sono appunto i valori, le idee in cui si crede, certe sensibilità a tematiche specifiche, a unire ed avvicinare le persone. Tutto qua, con estrema semplicità. In tutta onestà, poi, ti dico che devo seguire la mia quotidianità con un certo impegno e mi è difficile star dietro a tutto. Sono e rimango un cittadino di questa città: la mia unica aspirazione è quella di esprimere, se voglio, la mia opinione in piena libertà, facendolo con il mio metro di giudizio e la mia capacità di analisi critica e discernimento. Insieme a pochi altri ho cercato di aprire squarci di dibattito democratico (Osservatorio Civico, poi Laboratorio Civico), ricercando sempre un confronto costruttivo, che fosse utile a capire meglio e di più le dinamiche cittadine. Non dimentico nulla di cosa è stata questa Città nei quindici/venti anni passati e credo anche, in tutta onestà, e secondo i miei modesti mezzi, di aver cercato una sorta di reazione, quella che per esempio ispirò anche la marcia del Febbraio 2013 (la prima avvenuta a Siena, dopo quella ‘epica’ organizzata dal Comitato NO Ampugnano, anni prima). Nè trascuro di considerare il coraggio di chi si è costruito nel web spazi di libertà. Ti ripeto, fin quando sono le idee e i principi ad avere la preminenza, tutto si supera, anche certe incomprensioni di vedute. Quando entrano in campo interessi e secondi fini (cioè, fini non dichiarati e privati), allora tutto si complica e più difficile è dare spiegazioni. Fino ad adesso questo per me non è mai stato un problema.

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il Santo – Tanto per essere chiari… David Chiti e l’Associazione Noi…

11 agosto 2017 4 commenti

Quando uno sbaglia, sbaglia e deve fare pubblica ammenda.

Il Signor David Chiti presidente dell’Associazione Noi, è stato per un reato assolto e un altro reato è andato in prescrizione, sotto metto il suo commento tratto dalla pagina Facebook, quindi mi scuso per non avere detto che era stato assolto nonché prescritto…

Resta il fatto e questo non si può negare che l’Associazione di filantropi di cui è Presidente oltre ad aver fatto molte opere di bene è stata legata in precedenza con il Ceccuzik ed oggi con lo Skaramelli.

Sarei felice di pubblicare le opere pie di questa associazione che ha tutti i mezzi per potermi contattare…

 

Ecco il post di David Chiti:

Giusto per fare chiarezza sulle malelingue che continuano a gettare fango sulla mia persona e sull’Associazione che rappresento e che non hanno mai fatto presente le tante opere benevole che Noi Siena ha fatto nel tempo:
Ne cito alcune:
1) acquistato e consegnato ecografo per pediatria.
2) acquistato e consegnato apparecchiature per la chirurgia pediatrica.
3) acquistato piastra pediatrica per operare bambini in sicurezza da 0 chili in su.
4) sistemazione cimitero Laterino e gli altri 19 cimiteri comunali.
5) istituito per legge servizio di pronto soccorso pediatrico alle Scotte e su tutti gli altri ospedali toscani. Dando la possibilità ad ogni genitore di poter far curare il proprio bambino nel luogo di residenza e senza per forza doversi recare al Mayer.

Chiaramente tutto migliorabile, ma ci abbiamo messo tanto impegno tolto alle nostre famiglie per occuparci di queste cose. Sono solo alcune delle tante iniziative fatte per la nostra comunità. Chi mi conosce lo sa che io mi farei in 4 per gli altri. Basta tirare merda!

Per inciso:

Sono stato assolto con formula piena dal reato di falso, per il reato di abuso d’ufficio è intervenuta la prescrizione, il p m non ha impugnato la sentenza , io l’ho appellata nella parte che ha dichiarato la prescrizione perché ritengo di poter ottenere la formula assolutoria piena anche per questa seconda accusa , peraltro per superare la prescrizione occorre che la estraneità dalla accusa risulti ” evidente ” ( così testualmente dice la legge ); cioè un qualcosa di piu’ di quanto necessario per la assoluzione.

È evidente che chiunque non tenesse conto di quanto è stato stabilito dal giudice mi vedrebbe costretto a tutelare la mia persona in modo formale.