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Archive for settembre 2017

La Rubrica dei Disastri – La Pallai non riesce proprio ad ammettere che ha fatto flop!!!

28 settembre 2017 3 commenti

E’ incredibile nessuno si prende responsabilità e nessuno ammette che forse qualcosa è stato sbagliato nell’organizzare World Tourism Event. Eppure a fare delle critiche all’assessore Pallai non sono i blogger o la stampa contraria all’amministrazione, se esiste. Chi fa le critiche sono gli operatori del settore che hanno investito nell’evento che a Padova aveva portato 20mila presenze in 4 giorni.

A Siena meno di mille, ho saputo dall’uccello padulo che le visite sono state circa 600 in 3 giorni. Quindi 200 al giorno a Siena, contro i 5000 di Padova.

Se andate a visitare il sito promotore dell’evento, in effetti l’esposizione doveva essere fatta in un altro luogo (clicca)

Quindi effettivamente qualcosa è andato storto e ammetterlo è sintomo di maturità.

E’ evidente che l’evento a Padova è stato pubblicizzato in maniera differente e la location, almeno dalle foto non appare scialba come quella in cui è stata confinata a Siena. Sotto uno screen shot di un espositore che si lamenta… Lascio a voi le considerazioni. Voglio solo dire che questa non è paccottiglia pre-elettorale, come qualcuno l’ha chiamata, ma la semplice analisi… PORA SIENA

 

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Categorie:libero contributo

La Rubrica dei Disastri – L’assessore Pallai è felice, ma i conti non tornano!!!

26 settembre 2017 Commenti disabilitati

Riprendo il discorso del WORLD TOURISM EVENT, perché leggendo le cronache di oggi IL SANTO (come dice l’amico ERETICO) ieri ha preso un granchio gigante.

Veniamo subito al sodo, il granchio non l’ho preso certamente io, la preso bensì l’assessore Pallai, in quanto i numeri non tornano e chi ha organizzato la mostra non è tanto felice.

L’anno scorso a Padova vi furono 20 mila visitatori quest’anno a Siena meno di mille. Come si fa a dire che l’amministrazione è stata brava proprio non riesco a capirlo, eppure se guardate e ascoltate le interviste che sono in questo blog la PALLAI si loda in maniera esponenziale!

Mi sembra un po’ di sparare sulla croce rossa, perché se prima si diceva carta canta, ora con le interviste video lo sputtanamento è anche maggiore.

Mi dicono che la Pallai è un’ottima imprenditrice sul Monte Amiata, chissà se invece di riempire 100 camere ne riesce a riempire solo 5 alla fine della settimana ha lo stesso sorriso che sfoggia in tutte le interviste e foto!!! PORA SIENA…

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – World Tourism Event fa flop, non basta essere SMART per risollevare le sorti di Siena… IL PD in crisi ci pensa RENZI…

25 settembre 2017 7 commenti

Nell’era della Giunta Valentini, dello smartissimo Mankuso e della fotogenica Pallai, a Siena succede anche che un evento come il World Tourism Event, faccia flop.

Un evento importantissimo per il turismo che è rimasta l’unica industria della nostra città. Il flop è certificato dal direttore del Salone Marco Citerbo, che non risparmia critiche alle istituzioni cittadine. Si lamenta della mancata pubblicità data all’evento (anche io operatore del settore francamente non ne sapevo niente), insomma denuncia lo scarso supporto delle istituzioni locali. Leggete l’articolo sotto e vi farete un’idea di quello che è successo, vi basti sapere che a Padova l’afflusso di persone era stato di 20 mila persone in due giorni, mentre a Siena meno di mille. Nello stesso momento l’assessore Mazzini si gongola con le 83 mila presenze al Santa Maria della Scala in un anno.

Qualcuno su Facebook per giustificare il flop degli amici SMARTISSIMI scrive così “Quando tutto e’ eventi…accade anche questo. Magari il tempo per visitare tutto tutto non c’e’, visto che per portare a casa la pagnotta bisogna anche lavorare…”, mi permetto di dire all’autore dio questo pensiero che quello che ha scritto è una grande minchiata, basta leggere ed ascoltare il direttore Citerbo e capire dove stanno le responsabilità, d’altra parte se si vuole essere SMART, la comunicazione è fondamentale… PORA SIENA

Il World Tourism Event fa flop: pochissimi visitatori e il comitato critica gli organizzatori locali – L’INTERVISTA

MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps, il valore delle azioni in base all’asta dei cds

La “crisi” di un partito non risolve la crisi! Basta tatticismi: serve un candidato a sindaco!

Enoteca a rischio chiusura, un “capolavoro” del PD (Comune, Regione, Governo)

La Crui non è soggetto istituzionalmente deputato a concordare le regole dello sciopero in sede di autoregolamentazione

La domenica del villaggio: Argentina, un film, il XX settembre (e 3 Ps)

ROBUR SIENA – Alessandria 0-0. Le coscienzelle

 

Non basta una maratona per risollevare Siena… Ci vuole più fiato e guardare al futuro

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il candidato Sindaco… Red of shame… Fiat LUX ma non a Siena…

22 settembre 2017 1 commento

Nella mia breve esperienza politica con le Liste Civiche Senesi, una cosa mi è sempre rimasta sullo stomaco, la processione dei politici senesi a Roma, per accreditarsi presso i partiti politici nazionali, come se per fare il Sindaco di Siena ci fosse bisogno di avere un’investitura dai poteri forti romani.

Credo che se un uomo decide di scendere in politica per la propria città non ha il bisogno di accreditarsi presso questo o quell’altro politico. Mi sono bastate le processioni da Verdini o dal D’Alema di turno! Tanto che vuoi hanno fatto pochi danni in queste zone!!!

Credo altresì che il candidato deve parlare con tutti, ma far capire che ha una propria autonomia non c’è bisogno di andare a cena con prezzolati avvocati senesi oppure con il capo del Grand’Oriente d’Italia, cosa che a me farebbe passare subito l’appetito!

Il Candidato dovrà colpire al cuore i cittadini con un programma chiaro e semplice, che faccia capire dove si vuole andare, sono i cittadini la chiave di volta della Città, non le logge massoniche, i politici rivenduti o quelli che sono Enjoy a corrente alternata e neppure la Curia.

Il candidato a mio avviso dovrà aprire a tutti quelli che vogliono portare acqua al suo mulino sottoscrivendo il programma, sapendo che se in corso d’opera cambieranno parere saranno sputtanati, perché è l’ora di finirla con le persone che davanti dicono una cosa e dopo per mero interesse ritornano all’ovile da dove sono venuti.

Il Candidato dovrà essere consapevole che se pur avendo la fiducia dei bloggers non avrà sconti da loro che essendo liberi di dire la loro. Credo che se il candidato rimarrà fedele alla propria persona e ai propri principi potrà come dicevo conquistare i cittadini senesi e cominciare un nuovo corso…

Faccio un P.S. THE RED of SIENA ha fatto una gran figura di merda con la Contrada della Giraffa, se questa è l’opposizione siamo a posto…

Senza Padroni

Consip: due o tre cose che so (e Susy Cenni, con Ps vari)…

Chiusura Borsa Milano: UBI Banca e Unicredit in alto, Ftse Mib positivo

“Enoteca: un patrimonio da non perdere”

Rebus sic stantibus…

“Per noi non esisti”: i giudici di Siena così decidono per una donna che prima era uomo

Fiat lux!

 

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La Selva chiedo aiuto alla rete… La visione di Piccini… Il Giardino dei Profumi…

20 settembre 2017 1 commento

Polemiche su polemiche quando si parla di Palio. Il Palio non si tocca! Ci potete distruggere tutto: Banca, Università, futuro per i figli, ma il Palio non si tocca! Questo è quello che viene da pensare leggendo i social.

La Selva, la contrada del buon Giuseppe Acampa e dell’esimio ERETICO di SIENA, vista la mancanza dei soldi della Fondazione, ha sopperito alla mancanza di denaro con un mezzo all’avanguardia, INDIEGOGO (CLICCA E LEGGI), un sito di CROWDFUNDING (raccolta fondi), per raccogliere i 70.000,00 € necessari per il restauro del proprio oratorio.

Che ci volete fare i tempi sono cambiati, prima c’era il Monte dei Paschi per queste cose, l’attenzione dei contradaioli si è indirizzata tutta sul Palio, sulla vittoria, trovare 70.000,00 € per il fondo Palio una Contrada media ci mette poco, trovarli per l’oratorio un po’ di più. I senesi hanno dimenticato che il valore principale è la Contrada e non il Palio, ma vaglielo a spiegare alle nuove generazioni, che non vivono più la contrada, che vivono la festa del Patrono senza sapere niente. Provate a chiedere a un diciottenne che cosa è il Mattutino o chi è la Signoria.

Allora per mantenere i luoghi, che poi sono la memoria della Contrada si ricorre alle donazioni esterne, chissà in un futuro si chiederà su INDIEGOGO la donazione per avere il miglior fantino di Piazza… PORA SIENA

Alla mercè (e un ps)

Borsa Milano chiude in lieve rialzo, ritraccia Telecom, bene Piaggio

“Renovatio urbis”: la visione di Siena di Piccini

Il “controllo di vicinato” in attesa di risposta

Buona notizia: finalmente sta per riaprire al pubblico il “Giardino dei profumi” a porta Pispini

Il Sindaco Bruno deve resistere e resistere

Pelati e primati

 

Libero Contributo – Consumo ZERO del territorio. La nuova novella dei politici alla ricerca del consenso.

20 settembre 2017 Commenti disabilitati

Sarebbe anche una bella cosa se fosse credibile, fatta nello spirito giusto, con trasparenza e soprattutto nell’ambito di una precisa idea di città e del territorio

Purtroppo però eccessi ed integralismi non vanno mai bene, né in un senso né in un altro.

Questo “refrain” appare quindi un’ennesima furbata, soprattutto se ripetuto da soggetti e forze politiche che negli ultimi anni hanno consentito, nei territori dagli stessi amministrati, edificazioni “monstre”, sciattando i luoghi anche con continui condoni e permessi “misteriosi”, e che oggi si affannano per recuperare una credibilità perduta, o per favorire eventuali speculazioni del passato.

Romolo Semplici – Ass. PietraSerena

Guardando a Siena vediamo un territorio comunale, e limitrofo, infarcito di “troiai” per dimensioni, stile architettonico e collocazione, costruiti spesso senza una logica urbanistica seria, senza una preventiva analisi dei fabbisogni abitativi, in parte invenduti o non conclusi, alcuni sotto la lente della Magistratura.

Ma perché violare così il proprio territorio? A quale fine? Più che prestare attenzione alla tutela dell’ambiente e del territorio, e affrontare con serietà e competenza il problema del diritto alla casa dei cittadini, sembrerebbe aver imperversato la logica dell’improvvisazione e delle toppe provvisorie, fino ad indurre il dubbio che si sia cercato di favorire certi soggetti. Per contro risulterebbe un’eccessiva severità nei confronti di alcuni professionisti e cittadini comuni, anche per attività molto limitate

Allora, per tentare un’impossibile riabilitazione, Regione Toscana e Comuni Toscani, provano con questo escamotage del “ZERO consumo di territorio”,rispolverando “alla bisogna” classificazioni e vincoli vari, a volte obsoleti, incoerenti alla realtà e mai aggiornati, ancora una volta senza uno studio, senza un’analisi e una pianificazione correlate alle effettive esigenze delle Comunità.

Ma se queste classificazioni e questi vincoli sono tuttora vigenti, non dovrebbero avere lo stesso valore per tutti, anche per soggetti, imprese, cooperative e privati vicini a chi decide? L’eventuale disparità di trattamento tra cittadini, fonte di possibile corruttela e in pieno contrasto con i princìpi fondanti della “buona amministrazione” può essere tollerata o giustificata?.

Quindi, ben venga un’effettiva forma di consumo limitato del territorio, ma applicato in modo intelligente, equo e nell’interesse dell’intera collettività e del suo futuro.

Proviamo a mettere sul piatto alcune idee, visto il probabile avvio dei lavori per il nuovo piano urbanistico:

  • Sviluppare un’idea di Città, con momenti di partecipazione e ascolto di tutte le articolazioni sociali cittadine, condividendo i principi fondanti, partendo dalla tutela del patrimonio cittadino, da una analisi professionale e pubblica delle reali esigenze abitative,e aprendo all’innovazione.
  • Programmare giornate di studio pubbliche (sorta di stati generali), anche per la revisione di vincoli e classificazioni urbanistiche, in relazione alla nuova realtà dei territori e ai cambiamenti avvenuti.
  • Mappare i contenitori vuoti nel centro storico e le aree da riqualificare in periferia
  • Individuare gli edifici da riqualificare o recuperare, e pensare a demolire gli “obbrobri”, anche tramite dei bandi per la presentazione di progetti da mettere a confronto e valutare
  • Prevedere possibilità di costruire strutture di dimensioni contenute, meglio se per esigenze familiari, con interventi di completamento in zone morfologicamente sicure, già densamente abitate, meglio se vicine o limitrofe al centro, privilegiando pareri oggettivi e motivati e non la discutibile soggettività.
  • Favorire la nuova modesta edificazione vincolandola all’adozione delle nuove norme antisismiche, del rischio idrogeologico, e dei nuovi strumenti per la riduzione del consumo energetico.
  • Pretendere dagli uffici tecnici comunali un comportamento imparziale, con risposte rapide e precise.

Condividere questi punti rappresenterebbe un atteggiamento molto più serio, responsabile e lungimirante, di spot e slogan ingannevoli e assurdi come il consumo ZERO del territorio “tout court”. Non solo favorirebbe il rilancio del settore in grave crisi, ma rappresenterebbe anche un momento di chiarimento su quanto successo in passato, e un percorso chiaro, serio e partecipato per quanto riguarda il nuovo Piano Operativo che sembra proceda con una fretta sospetta, modalità che ricorda il disastro fatto dalla giunta Cenni, (e dagli uffici tecnici?), guarda caso anch’esso in prossimità delle elezioni amministrative?

ASS.NE PIETRASERENA

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Si sente la mancanza di Cesare Olmastroni… De Mossi non piace a tutti… Beato Skaramelli…

18 settembre 2017 1 commento

La mancanza di Cesare Olmastroni, si fa sentire in Comune. Il vuoto che l’artista senese ha lasciato è indubbio, certo chi ora ha preso il suo posto potrebbe quanto meno essere attento alla grammatica anche per onorare un artista come Cesare. Sotto l’immagine della pergamena realizzata dal Comune per la consegna del Masgalano.

Venti di guerra nell’opposizione senese, il nome del DE MOSSI non piace a tutti, non vorrei che fossero quelli che hanno sempre remato per il PD che facevano finta di essere all’opposizione.

Fattoria in fortezza, bella iniziativa, tanti bambini senesi con i genitori, ma la fortezza fa pietà, ne parlerò nel mio intervento nella trasmissione di Daniele Magrini DI SABATO.

I tempi sono cambiati, per una volta sono d’accordo con Elio Fanali.

Su facebook la beatificazione di SKARAMELLI ne riparleremo.

PORA SIENA…

 

Ritrovato Rino Pisaneschi, era a San Vincenzo

Accoltellato a 13 anni per i complimenti a una ragazza

Mi ricordo che…

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Il primo giorno nella Vecchia Fattoria

Scordatevi il collegamento pedonale in via Esterna Fontebranda, non si fa più

Il concertone

INTERROGAZIONE URGENTE In Merito Al Rischio Idrogeologico In Caso Di Eventi Metereologici Straordinari

La contrada dell’Oca riceve Masgalano 2017

Gavorrano – ROBUR SIENA 0-2. Le capolistelle