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Archive for novembre 2017

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il vero motivo della presenza in Consiglio Comunale di Ernesto Campanini… La lettera del VIGLIACCO…

29 novembre 2017 Commenti disabilitati

La storia di David Rossi continua a tenere banco, spunta anche una lettera firmata “Un vigliacco”. La domanda è perché ora, perché dopo tutto questo tempo? Nella lettera si parla anche di due spari. Dalla mia poca esperienza di armi vi assicuro che è difficilissimo silenziare un colpo di pistola, non credete a quello che si vede nei film! Comunque nuovo materiale per la procura e nuove speranze per i familiari di poter arrivare alla verità…

Lo scoop di oggi però è il vero motivo della presenza di Ernesto Campanini.

Come tutti i lettori sapranno Ernesto è uno psicologo. Ci siamo incontrati qualche sera fa a caso mentre rientravo a casa. Ernesto era stato ad una cena con amici e aveva evidente voglia di parlare. Mentre parliamo del più e del meno, lo incalzo con delle  domande perché lo vedo provato da questi anni di Consiglio Comunale.

Mi guarda e mi confida che i due motivi per cui è in Consiglio Comunale sono prima di tutto cercare di dare una mano alla comunità senese cercando di fare un’opposizione seria e costruttiva, la seconda motivazione è puramente professionale. Il progetto di Ernesto è quello di studiare il comportamento e la psiche degli amministratori italiani, quale miglior soggetto se non Don Brunetto! Al termine di questi faticosi 5 anni (Ernesto è veramente provato) uscirà un saggio dal titolo “Il Disturbo Ossessivo Compulsivo nei politici italiani – I miei 5 anni con Don Brunetto”.

Da quello che mi ha anticipato sarà una bomba, un vero best seller. Quindi auguro a Ernesto di poter finire il suo libro e gli auguro di non dover entrare in terapia anche Lui, perché chi vede il demone in fondo al pozzo può impazzire… Scusa Ernesto ma non ho resistito!!!

Passando a cose più leggere, la campagna elettorale è iniziata davvero, i lavori pubblici in città sono in fermento, cantieri ovunque, perché Don Brunetto vuole essere rieletto, oppure fare il salto di qualità… (di questo parleremo poi)

Ondata di furti a Siena, la qualità della vita è peggiorata ma non vi preoccupate Don Brunetto e compagnia sapranno come rimediare… PORA SIENA

Ecco la lettera ricevuta dalla vedova di David Rossi

Scontro tra titani: Valentini versus Tremonti (e 3 Ps)

Interrogazione sulla gestione della piscina dell’Acquacalda

Il fondo Aiken denuncia Mps e chiede 434 milioni di danni

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps e le parole di Patuelli sugli Npl

Gabinetti del sottopassaggio “vietati” ai disabili, la rispostina di Valentini

Il Ministero della Verità, le fake news

La corsa, la vita

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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Anche Quarto Grado si occupa di David Rossi… Continua a votare il sondaggio “FORZA BRUNO!!!”

27 novembre 2017 1 commento

Nuova inchiesta giornalistica sul caso Rossi. Questa volta della trasmissione QUARTO GRADO. Sotto troverete il link per guardare la trasmissione. Devo dire che più andiamo avanti e più la figura di Rossi viene addolcita edulcorata da quel personaggio che noi blogger ben conosciamo. Come ho sempre detto, io chiedo la verità su Rossi, ma la mia opinione su di Lui è rimasta quella di sempre, un uomo con un enorme potere legato a filo doppio a quella politica che lo ha posto in quel luogo di comando…

Parlando di elezioni amministrative devo notare che i soliti personaggi inquinano la scena anche di quelli che non sono inquinati. Per ora non faccio nomi, ma resta l’amaro in bocca nel vedere chi si va a cercare per vincere le elezioni. C’è bisogno di vecchi commercianti che hanno sempre giocato su mille tavoli? C’è bisogno di politici che hanno cambiato mille casacche? Credo di no, ma evidentemente la politica IO non la so fare…

Il Sindaco di Siena viene sputtanato da TREMONTI, per dire certe cose ci vogliono le prove, mica le chiacchiere!

Sono uscite le Liste con i nomi dei debitori del Monte dei Paschi, con sorpresa non ci sono i blogger!!!

Continuate a votare il sondaggio (Il Sondaggio de Il Santo – Il Valentini è stato un buon Sindaco?)

Sostenete BRUNO ne ha bisogno!!! PORA SIENA!!!

 

Il Video di Quarto Grado

Caso David Rossi, le Iene incontrano il pm Nicola Marini

BMps: ecco la lista completa dei grandi debitori

Pensateci (e due ps)

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, i dubbi di Lannutti sulla commissione banche

Cus Siena Judo: Ferretti campione italiano

Università: in attesa di un nuovo Einstein (ma è più probabile che ci arrivino altri Weinstein)

Ma a quei portoni del Comune su piazza del Campo chi ci deve pensare?

Il corto circuito tra narrazione mediatica e realtà

Ho tanta per tutti

Il vuoto amministrativo che rende più povero il Palio

ROBUR SIENA – Arezzo 1-0. Le “tuttiacasalò”elle

 

Libero Contributo – Paolo Piochi risponde: In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno

25 novembre 2017 3 commenti

Prima di intervenire di nuovo, mi è sembrato opportuno attendere la pubblicazione di altri eventuali commenti in modo da raggruppare, per quanto possibile, in una unica replica le mie ulteriori precisazioni.
Vorrei innanzi tutto ringraziare IL SANTO per lo spazio riservato al mio modesto contributo e per le conseguenti sue prese di posizione che ritengo dovrebbero essere proprie di ogni verace contradaiolo.
Per il resto che dire?
Il tema del Palio e delle Contrade è sempre molto sentito e forse, proprio per questo, non sarebbe male, atteso anche l’importante ruolo sociale da queste svolto nella nostra città, che ogni tanto venissero organizzate delle tavole rotonde/conferenze/dibattiti su questioni di cui molto spesso nei vari rioni non si riesce mai più a parlare o approfondire, ma dove non abbiamo rivali in termini di ammirabili volontari che si sacrificano non poco nell’arte culinaria ed in quella complessa area più vicina al mondo dei fantini e dei cavalli.
Forse le tavole rotonde, le conferenze, i dibattiti non porteranno a niente, ma intanto la gente è portata a riflettere e meditare anche per il bene delle Contrade, del Palio e della intera Città.
Il Signor Giangastone Brogi e tale Signor Cecco Sanese hanno colpito nel segno.
Mi permetto solo di aggiungere, ma penso di manifestare un pensiero del tutto utopico, che quando vengono assunti incarichi di vertice di qualsiasi natura essi siano, dovrebbe innanzi tutto prevalere l’esclusivo interesse del bene comune e non quello specifico per scopi strettamente personali.
Il Signor Giovanni Gigli (ex “Amico del Palio” di questo inizio secolo?) esprime, invece, un proprio parere sul delicato problema inerente la preannunciata protesta di quattro Contrade (forse un po’ tardiva?) per la prossima festività di Sant’Ansano, facendo poi osservare al sottoscritto la genericità contenutistica del documento che non consente – ed ha pienamente ragione – di poter esprimere una propria opinione.
Fermo restando che quanti hanno orecchi per intendere credo abbiano già ben compreso cosa volevo dire, provo ad esaudire in modo più sintetico possibile la curiosità del Signor Giovanni Gigli, fornendo un elenco di una serie di “smagliature” in cui le Contrade – ma non solo – dimostrano scarso buon senso e non rispetto delle regole scritte e non scritte.
Peraltro, sull’argomento mi sono ampiamente intrattenuto da oltre quattro anni con note inviate all’Amministrazione Comunale, al Magistrato delle Contrade, al Comitato Amici del Palio, al Consorzio per la tutela del Palio ed alla Sovrintendenza.
Tali Istituzioni si sono guardate bene di comunicare, però, una loro precisa posizione, salvo qualcuna che ha risposto in modo molto evasivo come di solito accade per imitare un certo e più famoso Ponzio Pilato.
Seppur sia ben consapevole che il Magistrato delle Contrade non svolga la funzione di organo di polizia o sanzionatorio, mi chiedo allora che valenza possa avere la promulgazione di una qualsiasi normativa – nel caso di specie il Rituale Contradaiolo – se di fronte ad uno scarso buon senso e non rispetto delle regole scritte e non scritte non esiste, a tutti gli effetti, un organismo di controllo che sia in grado di far rispettare tali principi.
Non voglio apparire un saccente, ma tanto per meditazione vorrei qui riportare un passo di Platone, “La Repubblica” (IV sec. A.C.) il quale scriveva, tra l’altro, che “…… omisis …… In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. ……… omissis…….”.
Dopo questa non breve introduzione, di cui mi scuso con i lettori, provo ad elencare di seguito le più macroscopiche “disattenzioni” che, salvo se altre, fanno parte del vigente Rituale Contradaiolo e che tutte le Contrade, sottolineo tutte, hanno a suo tempo condiviso e sottoscritto:

a) in occasione di determinate circostanze le Contrade non si limitano ad esporre le proprie bandiere – come invece dovrebbero – ai punti di confine del proprio rione e presso la sede storica;
b) impropria affissione di bacheche in Piazza del Campo;
c) scorretta esposizione delle bandiere che non dovrebbero affacciarsi su Piazza del Campo.

A queste auspicabili correzioni, qualcuna delle Istituzioni che ha a che fare con la nostra Festa dovrebbe assumere inoltre una decisione sull’utilizzo delle tre colonne lapidee ubicate in altrettanti diversi punti della città, ovvero Piazza Postierla, Piazza Tolomei e Ponte di Romana, colonne che, peraltro, non risultano punti di confine territoriale (cfr. precedente punto a)) per le rispettive Contrade di appartenenza.
Sul tema mi permetto ancora una volta di richiamare l’attenzione sulla disomogenea fruibilità delle tre colonne come di seguito riportato:

1) Piazza Postierla: qui è presente un unico portainsegna e, di conseguenza, viene esposto solo ed esclusivamente il gonfalone del Terzo di Città;
2) Piazza Tolomei: qui sono presenti due contrapposti porta-insegne in cui vengono esposti, talvolta in contemporanea, sia il gonfalone del Terzo di Camollia che la bandiera della Contrada Priora della Civetta, rione questo appartenente al Terzo di San Martino;
3) Ponte di Romana: anche qui sono presenti due contrapposti porta-insegne in cui vengono esposti sia il gonfalone del Terzo di San Martino che la bandiera della Nobile Contrada del Nicchio.

Esistono, poi, alcune dimenticate raccomandazioni emerse all’interno del Magistrato delle Contrade, tra le quali quella di un mancato rispetto temporale riservato alle feste rionali in cui, se non ricordo male, era stato stabilito che ogni Contrada dovesse contenere il proprio programma entro un ben preciso numero di giorni.

E veniamo, infine al ruolo fondamentale e determinante che a mio sommesso modo di vedere dovrebbe invece svolgere l’Amministrazione Comunale, evitando di non cedere alla tentazione di ricercare facile consenso e plauso:

i. autorizzazione per la chiusura della strade nella ZTL solo alle Contrade che partecipano al Palio;
ii. qualsiasi intervento urbanistico che dovesse interessare in modo più o meno significativo un determinato territorio riconducibile ad una Contrada, dovrebbe essere preventivamente concordato coinvolgendo quella stessa Contrada e/o le eventuali Contrade confinanti. Più grave diventerebbe il caso in cui l’Amministrazione Comunale fosse direttamente coinvolta alla sottoscrizione di un determinato contratto che preveda, peraltro, l’acquisto di particelle territoriali che insistono nell’area di una determinata Contrada alla quale sia stata nascosta la volontà di concludere l’affare;
iii. ogni acquisizione di particelle territoriali che insistono in una determinata Contrada, ancorché negoziate tra privati, dovrebbe sottostare ad un diritto di prelazione a favore di quella stessa Contrada in cui si trova il territorio oggetto di compravendita.

Ci sarebbero tanti altri argomenti su cui occorrerebbe svolgere un pacato approfondimento, ma forse per il momento è preferibile fermarsi qui per non tediare oltremodo i lettori.
Appare, però, di tutta evidenza che se si vogliono raggiungere o salvaguardare certi comuni obiettivi, non può essere trascurata in alcun modo la cura e l’attenzione da riservare alle questioni che possono apparire di secondaria importanza e marginalità.
Nella speranza di essere stato sufficientemente esaustivo, quanto meno per rimuovere le curiosità sollevate – in particolare – dal Signor Giovanni Gigli, ringrazio ancora Il Santo per questa sua ulteriore ospitalità ed auguro a tutti una buona giornata.

Paolo Piochi

Libero Contributo – ESTRA e il contatore nuovo…

23 novembre 2017 Commenti disabilitati

Gentile Direttore,

da cittadino trovo necessario segnalare pubblicamente una onerosa disavventura, accadutami di recente a seguito della sostituzione del contatore del gas metano da parte della società Estra. Operazione che sarebbe dovuta essere gratuita per l’utente finale ma che, al sottoscritto, è costata 35€, uniti ai 120€ per l’intervento urgente dell’idraulico, ritrovandomi a spendere in totale oltre 150€ !

Già l’operazione di sostituzione, avvenuta improvvisamente e senza alcun preavviso, mi aveva indispettito poiché non mi aveva dato modo né di organizzarmi né di far effettuare alcun controllo preventivo all’impianto. Operazione, quest’ultima, particolarmente importante poiché se il tecnico incaricato dall’Estra rileva una perdita, anche piccolissima (come nel mio caso), sull’impianto a valle del contatore, chiude e sigilla la fornitura fino alla risoluzione del guasto. Ed è esattamente quello che mi è accaduto: una piccolissima perdita in una guarnizione esterna ha costretto -giustamente, sia chiaro- il tecnico a chiudermi la fornitura, lasciando improvvisamente la mia famiglia, tra cui un bambino di poco più di 1 anno, senza gas metano (e quindi senza poter usare i fornelli o acqua calda sanitaria). A questo punto, per evitare ulteriori disagi soprattutto a mio figlio, non ho potuto far altro che rivolgermi con urgenza ad un idraulico di fiducia per la risoluzione del problema (costatomi ben 120€) e successivamente chiamare il servizio clienti di Estra Spa per sollecitare la riapertura del contatore, operazione che, a detta del tecnico, sarebbe stata totalmente gratuita (solo il primo intervento di riapertura, dopo la verifica della tenuta dell’impianto).

Qui la sgradita sorpresa, arrivata tra le voci di costo nella fattura successiva: 35€ di addebito per la riapertura del contatore del gas metano !

Pensando ad un errore, subito chiamavo il servizio clienti Estra, al numero verde 800.128.128, la cui addetta mi confermava sia la gratuità dell’operazione di riapertura che la necessità, davanti ad un possibile “errore” nel calcolo della fattura, di scrivere una mail all’indirizzo clientionline@estraspa.it, spiegando la situazione.

La mail, inviata dal sottoscritto in data 30.10, riceve risposta solo il 13.11. Risposta che, testualmente, dice: “Riconfermandole che per la sostituzione del contatore vecchio con il nuovo modello elettronico non è richiesto al cliente alcun pagamento, per la prestazione tecnica di apertura del misuratore lasciato chiuso per fuga è previsto invece l’addebito di Euro 35 in fattura come onere a credito della società di distribuzione che ha eseguito il lavoro.” sconfessando, di fatto, sia quanto riferitomi dal tecnico installatore che dall’addetta del servizio clienti.

Se solo Estra si fosse premurata di informarmi PREVENTIVAMENTE in merito all’operazione di sostituzione del contatore, indicando bene a quali problemi si poteva andare incontro e magari suggerendomi la verifica dell’impianto, probabilmente non avrei dovuto affrontare tutte queste peripezie né questi costi, considerando che in famiglia c’è un bimbo di poco più di 1 anno con le sue esigenze e necessità.

Fermo restando che mi adopererò nelle sedi opportune per fare chiarezza su quanto accaduto, ho ritenuto giusto scrivere questa lettera per informare i cittadini a cosa possono andare incontro con la sostituzione del contatore del gas metano.

Cordiali saluti,
Michele Pinassi

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il Santo con Libero Contributo – Giustizia Paliesca…

23 novembre 2017 9 commenti

Prima di farvi leggere il contributo di Paolo Piochi, vorrei esprimere il mio pensiero.

Il Palio e le Contrade sono cambiati, inevitabilmente. Molta colpa è della politica che ha fatto scelte sbagliate, come quella di far scappare i senesi dai rioni, oppure tutti i cambiamenti al Palio stesso, che per alcuni versi sono stati utili per la sicurezza dei cavalli e dei fantini, per altri hanno snaturato il Palio. Molta colpa è delle Contrade e dei contradaioli, che persi dietro al cavallo hanno preso una strada da cui è difficile tornare indietro. Si vede anche in questi giorni quale è lo stato delle contrade, 4 decidono di non partecipare ai festeggiamenti di Sant’Ansano, per dare un segnale, per farsi ascoltare. Le altre, si allineano e se ne fregano di quello che gli accade intorno, tanto a processo non ci sono i loro contradaioli. Questa è Siena, divisa spaccata fatta di piccoli interessi che non guardano a quello generale. Pora Siena dico sempre… PORI SENESI dico ora…

Non nego di aver provato uno stimolante interesse nel leggere il recente intervento del Dott. Pierluigi Piccini sulla opportunità di procedere ad un’auspicabile riforma della giustizia paliesca volta a rendere maggiore “equità e coerenza” alle violazioni commesse.

Chi ha a cuore le sorti della nostra Festa non credo troverà forti motivi ostativi per una proposta che invoca una radicale rivisitazione di un sistema di non facile attuazione pratica, ancorché tale sistema mostri oggi segni di perfettibilità dovuti talvolta ad un eccessivo arbitrio e/o carente imparzialità.

Sul punto, mi permetto però di suggerire di voler estendere l’attenzione anche su una evidente trasgressione che si rileva ormai da troppi anni nei riguardi del “Rituale Contradaiolo” che, vorrei ricordare, è stato peraltro condiviso e sottoscritto da parte di tutte le Contrade, compresi altri “impegni” di moral suasion assunti all’interno del Magistrato (ogni riferimento, ad esempio, al timing delle feste rionali è puramente casuale), ma che, tuttavia, vengono sistematicamente dimenticati e/o disattesi.

Peraltro, in questi ultimi tempi, si riscontra da più parti perfino la volontà di ridisegnare, artatamente e per l’avidità del vile denaro, nuovi confini territoriali con il beneplacito di importanti Istituzioni che manifestano una insufficiente sensibilità e cultura nei rapporti sociali di questa città.

L’assenza di un Organismo di controllo che sul tema si assuma con obiettività e senza alcuna esitazione la responsabilità decisionale in modo che le regole esistenti siano per tutti osservate e puntualmente applicate, porta a ritenere che nel mondo contradaiolo sembra sia diventato ormai tutto lecito non sapendo che così agendo non si dimostra furbizia, prestigio e supremazia, ma solo arroganza e mancanza di rispetto verso la custodia delle nostre nobili tradizioni e la conservazione dei loro valori.

Forse non abbiamo ben compreso che i nostri tesori sono così rari e preziosi che dovrebbero essere, invece, tramandati con maggiore cura ed amore alle future generazioni proprio per la straordinarietà delle plurisecolari storiche testimonianze che rappresentano, specialmente in un mondo sempre più avaro di emozioni.

 

Paolo Piochi

 

Il Sondaggio de Il Santo – Il Valentini è stato un buon Sindaco?

22 novembre 2017 4 commenti

Ecco qua in tempo di sondaggi anche IL SANTO ne fa uno su DON BRUNETTO, mitico Sindaco di questa ridente città…

Votate, il voto è libero e segreto… Avete una settimana per votare!!!

Categorie:Sondaggio

Editoriale de Il Santo – Ilaria nel Paese delle Meraviglie… Parla Monteleone sul caso Rossi… Vieni segretario comunale…

21 novembre 2017 5 commenti

A Siena abbiamo una manager che è conosciuta come tagliatrice di teste, il suo nome è Ilaria Dalla Riva Lei è il Direttore Risorse Umane Organizzazione-Comunicazione e Relazioni Esterne Gruppo Mps. Una bella posizione che ricopre dal 2014.

Sappiamo tutti in che situazione è il Monte dei Paschi ed anche ora che è tornato in borsa non è che dia soddisfazioni agli investitori.

Molte filiali stanno chiudendo, anche nei piccoli centri, creando disagi e malumori. In più molti dipendenti son stati pensionati in anticipo e altri lo saranno. Insomma una non facile situazione che richiede certamente un profilo basso da parte dei dirigenti, che chiedono sacrifici ai dipendenti.

Un lettore mi ha inviato una lettera per posta che non pubblico, nella quale vi è scritto che la suddetta Dalla Riva, sta organizzando presso la sua residenza, per il suo compleanno una mega festa in stile Alice Paese delle Meraviglie e gli invitati, tutti della Siena che conta e oltre, dovranno essere in tema con la serata (ve lo immaginate il VALENTINI vestito da BIANCONIGLIO?) Una serata degna della rubrica CAFONAL di DAGOSPIA (leggi) . Non so se la notizia è fondata o meno, certo è che se fosse vera, sarebbe veramente uno schiaffo a quei piccoli azionisti e obbligazionisti che hanno visto dissolversi i risparmi di tanti sacrifici.

Rispondo al lettore che mi ha inviato la lettera, la firma è sempre gradita e assicuro io l’anonimato.

Certo che con i propri soldi ognuno fa quello che vuole, il dito non va puntato contro questi dirigenti, ma a chi gli assicura migliaia di euro l’anno e bonus vari, questo è il vero problema, perché vedi caro lettore Ilaria è veramente nel Paese delle Meraviglie, quale posto più adatto… PORA SIENA

 

La nostra commissione sulle banche ha concluso i lavori: politica colpevole, mentre la disinformazione continua. La storia e la realtà vi inseguiranno ovunque: ricordatevelo! Capitolo terzo

Che cosa ho scoperto sulla morte di David Rossi. Parla Monteleone …

Movida e proibizionismo (e due ps)

Borsa Milano positiva, balza Creval, Carige non fa prezzo con forte ribasso teorico

Piccini: “Giustizia paliesca da riformare”

Montepaschi: I risultati provvisori dell’Opv

Borsa: giornata brillante per Mps

Sensibilità culturale del Comune sotto i piedi, e la Soprintendenza non vede e non sente

Pd, Simone Vigni eletto segretario dell’Unione Comunale

Brunoooo dixit

SIENA PARADISO – SAFE HAVEN