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Archive for dicembre 2017

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Don Brunetto e il dolore… Se lo Sportelli è civico io sono SANTO davvero!!! Marzucchi il rinnovamento passa da Lui!!!

12 dicembre 2017 Lascia un commento

La campagna elettorale entra nel vivo. Mentre Don Brunetto si getta a testa bassa sulla vicenda della Signora Pelosi (leggi) dicendo che non va politicizzato il dolore (da stiantare dal ridere), ieri si è presentato il candidato del Listone Massimo Sportelli, in conferenza stampa dice di essere completamente civico (da ristiantare da ridere). Nel Listone Civico, sono presenti personaggi che campeggiano nella politica cittadina da più di 20 anni, basti pensare ad alcuni uomini del Monaci, che in città imperversano sperando che la gente non si ricordi dove erano posizionati, oppure quel Civico di Mauro Marzucchi, sempre a galla come un transatlantico. Sentirlo ieri sera invocare il cambiamento ed il rinnovamento mi ha fatto venire i crampi allo stomaco dal ridere. Su Don Brunetto e la signora Pelosi lascio perdere altrimenti ho di nuovo bisogno di una puntura di Plasil. PORA SIENA…

Al via il processo al sindaco Valentini

Le colpe

Caso Rossi, Procura di Genova al lavoro: sentita un’estetista già coinvolta nel caso dei festini a Monteriggioni

Fra Lorenzetti e promozione

La domenica del villaggio: Gerusalemme, Marx, Rubini (nonché Ps vari)

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude a -0,26%

Liberi e Uguali: “I contenuti, prima dei nomi e delle alleanze”

Massimo Sportelli si candida a sindaco di Siena

«Comunque vada l’appello, l’esigenza di fare luce (anche fuori delle aule giudiziarie) su molti anni di gestione universitaria è sempre viva»

«Chi è uscito vincitore dall’aspra tenzone ha idea di dove sta conducendo l’ateneo senese, vista l’ineludibile attualità dei problemi posti in luce da questo blog?»

Torino: dopo Questore anche il Prefetto Saccone indagato. E tutto ciò deve far riflettere immediatamente Palazzo … e non solo

Piacenza – ROBUR SIENA rinviata. Le surrealelle

Divelta la segnaletica del Trail delle Mura: cattivi!

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Editoriale de Il Santo con rassegna stampa – Il Comune sponsorizza soggetti privati? Grasso vs Riccaboni 0-1 (andata)…

6 dicembre 2017 Lascia un commento

Ci avviciniamo a Natale a passo veloce. Il Comune di Siena come ormai da tradizione ci snocciola decine di eventi che se uno avesse tempo dovrebbe avere due vite per farle tutte! Certo non lamentiamoci, quando le cose vengono fatte per carità! Meglio fare che non fare diceva il mi nonno.

Ci sono eventi per tutti, grandi e piccini. C’è da divertirsi insomma a Siena anche se ormai un c’è rimasto nemmeno le lacrime per piangere!

E’ Natale e bisogna essere buoni e speranzosi, perché NON PUO’ SEMPRE PIOVERE!

Nella miriade di eventi che sono proposti, vi devo dire che mi sono un po’ perso, ma l’occhio mi è caduto su alcuni eventi che vengono promossi da ENJOY SIENA e dal Comune, che vengono realizzati in spazi e locali privati. Mi sono domandato se a Siena esiste solo LA FAVORITA oppure UN TUBO (per esempio), perché la solerte amministrazione pubblicizza eventi in questi due locali? Saranno sponsor del Comune? Se così è, ci sarà stata un’informativa che ha coinvolto anche altri locali e solo questi due hanno risposto positivamente? Mah! Magari qualcuno mi potrà rispondere anche perché mi pare una bella pubblicità in tempi di magra come questi.

Oltre alla pubblicità su ENJOY SIENA (vedere nelle ultime pagine e nel programma) clicca e leggi c’è la pubblicità anche nelle brochure che verranno distribuite in città. Se guardate l’elenco di chi contribuisce agli eventi qualche altra nota stonata c’è, perché altri soggetti privati sono stati coinvolti. Bene inteso, se tutto è stato fatto in maniera da coinvolgere tutta la città e questi sono gli unici soggetti che hanno dato disponibilità IL SANTO ne prenderà atto e passerà oltre.

Ultima cosa preparatevi per tempo, perché visto che nei due giorni del mercatino il buon VICE SINDACO MANKUSO ha detto che ci sono state 200 mila persone, pare che per il concerto di fine anno della BANDA BARDO’ in PIAZZA del CAMPO ce ne saranno almeno 180 mila, come al Concerto di VASCO ROSSI, mi dicono che c’è già qualcuno che dorme in PIAZZA con il sacco a pelo per essere in prima fila la notte del 31… PORA SIENA

P.S. UN ABBRACCIO AL PROFESSOR GRASSO, FORZA!!!

Dispositivo di sentenza del processo a Giovanni Grasso querelato da Angelo Riccaboni

La rilevanza sociale

Sandra Pelosi: “Non andrò via dalla mia casa”. Casapound: “Pronti ad occupare l’appartamento”

Valentini su caso Pelosi a Radio Siena Tv: “Storia toccante, mettiamo a disposizione i servizi sociali”

La Procura di Milano chiede l’archiviazione dall’accusa di ostacolo alla vigilanza per Viola e Profumo

Azione di responsabilità: perché la Fondazione dorme?

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, il ruolo degli Npl nella crisi

Una mattinata in Pretura: cazzotti, Rossi, Grasso…

Ipertrofia (e un ps)

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Tutti contro le IENE… Borsa nera per MPS…Processo ai contradaioli…

5 dicembre 2017 1 commento

Tutti contro le IENE.

I senesi sono arrabbiati.

Sono arrabbiati non con chi ha distrutto la città, non con chi ha utilizzato il Monte dei Paschi e la Fondazione come un salvadanaio privato, sono arrabbiati con le IENE e qualcuno è arrabbiato anche con la famiglia Rossi che pretende verità.

Come erano arrabbiati con Daniele Magrini per aver mostrato a Siena TV le immagini di DAVID ROSSI, oppure con i blogger che osavano sfidare il, potere costituito: “Perché non vi fate i fatti vostri?“, quante volte mi hanno fatto questa domanda!

Capiamoci, io non sono un ULTRAS di DAVID ROSSI e della famiglia. Sono un ULTRAS della verità e lo sono sempre stato, la mia storia di blogger parla per me.

I senesi si arrabbiano perché la vicenda di David Rossi sta facendo molto clamore fuori dalle “sacre” mura. Sta facendo vedere all’Italia che Siena è una città come le altre: corrotta, piegata ai poteri (che siano Massonici o religiosi poco importa), una città che da questo punto di vista ha poco da invidiare alle altre. Una città che aveva tanti soldi e che era appetibile da certi poteri, una città omertosa, perché negli anni passati tutti sapevano quello che stava succedendo, ma in pochi hanno cercato di fermare lo sfacelo. Una città che fa fatica a capire che oltre Porta Camollia c’è il mondo, quello vero!

Da parte mia non disturba il lavoro fatto dalla trasmissione le IENE, ben venga se si riuscirà a conoscere la verità. Mi disturba più l’ipocrisia imperante, il sentire continuamente parlare certe persone che francamente inquinano da anni la scena politica e sociale della città… PORA SIENA

P.S. non parlo volutamente del processo ai contradaioli, IL PALIO LE CONTRADE ormai non esistono più prendetene coscienza…

 

Processo a quei delinguenti dei contradaioli

Il listone cambia nome e ufficializza la candidatura di Sportelli

Nè chiave nè shock (e due ps)

La domenica del villaggio: Islam, un film, dementi digitali (e Ps vari)

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sotto i 4 euro

Il programma di Valentini non è mai esistito: lo conferma il capo del PD senese

Siena, tra omertosi e ultras del caso Rossi

Scarabocchi palieschi di oggi, domenica 3 dicembre

 

La Rubrica della COOL-TURA – Luisa Abruzzese – FATA NERA

2 dicembre 2017 1 commento

4 – 31 dicembre 2017 | Hotel Minerva, Siena

Inaugurazione domenica 10 dicembre ore 18.00

 

Tornano le note pittoriche di Luisa Abbruzzese (Siena, 1965) nella sua nuova personale senese dal titolo Fata nera. In queste due parole è condensato l’universo visivo e personale della pittrice dai toni dolci e sinuosi: da un lato la fata, da sempre creatura fiabesca e positiva, che riesce a traghettarci verso un mondo sognante e incantato; dall’altro, il nero. Nero non tanto come colore, ma come l’aspetto più scuro, misterioso e a volte negativo che si cela in ognuno di noi.

Fata nera è anche il titolo di un nuovo olio su tela, pressoché monocromo, quasi fosse una fotografia che viene dal passato ma che parla nel nostro presente. Si tratta del volto, bellissimo, di una donna: Nico. Nico è un pensiero ricorrente nella mente di Luisa, una riscoperta fatta per caso questa estate. Icona degli anni Sessanta, musa di Andy Warhol e di The Velvet Underground. Proprio sulle note di Nico è nata questa serie di olio su tela, dove l’immagine della cantante tedesca è sempre giovane e fresca. Luisa la vuole ricordare nel suo periodo di splendore, ma con un tono nero nello sguardo o nei grandi occhiali dietro ai quali si cela. Nico che non si cura del suo aspetto fisico, che vive al limite, tra droghe e alcool, Nico madre assente.

In queste tele, Nico è l’icona della donna di oggi: madre o meno che sia, sempre volubile, in preda alle sue debolezze, problematica. La pittura di Luisa si fa oggi più che mai matura e non ha paura di mostrare la donna nei suoi momenti di solitudine e nella sua quotidiana lotta interiore.

Ecco allora Nico nel cuore e Note di Nico, dove l’affezione personale e la fratellanza verso questa figura si fa più stretta, compresa la riscoperta della sua voce, della sua musica. Tante Nico, simbolo di innumerevoli e diverse donne, emblema di tanti momenti e sensazioni contrastanti, presenti in ciascuno di noi: gioia, dolore, forza, debolezza, caduta, rinascita.

Questa nuova personale è anche la chiave che unisce due dei temi preferiti da Luisa, sviluppati proprio negli ultimi anni: la donna e l’infanzia.

Le fatine colorate e luminose ci restituiscono una voce di riscatto e una melodia positiva e di rinascita, che ha il volto, ancora una volta, dei suoi affetti. Il volto della bambina di Luisa, un angelo dai riccioli d’oro e quello del suo anziano cane, Gino. Gino ha lottato e si è conquistato la sua vera rinascita, guarendo: i suoi occhi dolci sono pieni di affetto incondizionato, dedizione e gratitudine.

Osservando Un cuore forse possiamo trovare la sintesi del mondo affettivo di Luisa Abbruzzese: è il mondo da cui scaturisce tutta la sua pittura, adesso sciolta, elegante, dai colori unici. Vince, su tutto, la predominante rosa, rossa, gialla e oro che si fa avanti e che riesce a contrastare il nero, il blu e i toni più freddi. L’oro di alcuni fondi e particolari, l’oro della preziosità di queste tele che sono molto più di semplici “pitture”. Sono sicuramente un pezzetto di cuore dell’autrice, attimi di vita.

Proprio l’amore per la pittura, intesa come scrivere letteralmente con il colore i sentimenti su tela, renderli così palpabili e visibili, diventa il comune denominatore delle opere in mostra.

 

Martina Marolda