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Archive for giugno 2018

Editoriale de Il Santo – Tutto regolare dai siamo in Italia…

20 giugno 2018 Lascia un commento

Io non commento, perché sono sporco, cattivo e ce l’ho con chi ha distrutto Siena… PORA SIENINA

Il parlamentare scrive all’Anac su una gara da 2,4 milioni: “Fra vincitori la Intrepido guidata da Lucci e rappresentata in passato dall’ex sindaco come procuratore. Si è parlato di questo e altri affidamenti nell’apparentamento?”

 

Donzelli (FI): “Valentini appalta musei a società vicine a Piccini”

 

COMUNE DI SIENA

(GU 5a Serie Speciale – Contratti Pubblici n.67 del 11-6-2018)

 

Foto del il Cittadino on line

 

 

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Editoriale de Il Santo – L’incontro con i bloggers (i bugiardi secondo qualcuno!)

20 giugno 2018 1 commento

Bella serata di confronto con i bloggers. Erano presenti Carlo Regina dello Stanzino Digitale, Raffaele Ascheri L’Eretico, Simone Bernini Almuta Nabbi WTUTTI e il sottoscritto. Mancava purtroppo Il professor Grasso che beato lui è in vacanza.

Senza entrare nei particolari, abbiamo raccontato la nostra esperienza di blogger, con le nostre diversità che come dice De Mossi ci arricchiscono e ci uniscono. Siamo e saremo sempre delle persone libere, che mettono al primo posto la libertà di pensiero e di espressione, che in passato a Siena mancava totalmente. Sulla scena stanno tornando quei protagonisti che hanno creato il groviglio armonioso che ha creato i blogger, perché cari lettori noi siamo stati un’espressione di quel groviglio che dal primo giorno abbiamo combattuto.

Abbiamo fatto unitariamente un appello al voto, non all’astensione, andate a votare!

Noi personalmente uniti nelle nostre differenze voteremo DE MOSSI, senza tanti problemi, perché questa città ha bisogno di aria nuova. Come ha detto Simone diamo la possibilità ad un uomo normale di sbagliare, che deve sbagliare solo il PD in questa città!

Mi dispiace di non aver visto in sala i sodali di PICCINI e VALENTINI, che ci danno dei bugiardi sui social e non hanno il coraggio di venire a esprimere le loro opinioni di fronte a noi. Ecco per esempio cosa scrive Simone Marrucci pasdaran di Piccini…

Vede Marrucci, io ho un vantaggio rispetto a Lei, un vantaggio enorme. Sono stato a fianco di Piccini per 6 lunghi anni, mi ha insegnato un sacco di cose, la più importante è di essere un passo o due avanti a quello che vuoi sfidare, quando ieri ho detto certe cose le ho dette perché ho mail messaggi, documenti. L’apparentamento della vostra Lista con Valentini non mi ha sorpreso è stata l’unica cosa che potesse fare Piccini per tornare in scena, è nel suo stile, ma fino all’ultimo ho sperato che Pierluigi non facesse questo passo. Le bugie non le diciamo noi caro Marrucci, si guardi in casa che è meglio…

Sotto metto l’intervento finale di Luigi De Mossi… E per chi vuole tutta la serata…

Tutta la serata

 

Libero Contributo – NON E’ VERO le bufale dell’apparentamento…

19 giugno 2018 Lascia un commento

NON E’ VERO/1 Il Corriere di Siena di oggi ha scritto che “in consiglio comunale gli atti sulla Fondazione MPS (quindi sul Monte) venivano approvati all’unanimità, con i voti favorevoli di tutta la minoranza di qualsiasi colore”. Questo non è possibile perché almeno un voto contrario c’è sempre stato, il mio, consultate i verbali. Ad onore del vero, qualche volta ce n’è stato anche qualche altro, di voti contrari, a cominciare da quello di Pierluigi Piccini. La differenza fra me e Piccini è che io sono rimasto contro il groviglio e lui è tornato all’ovile.

Marco Falorni

 

NON E’ VERO/2 Un volantino a firma Pierluigi Piccini, offensivo per l’intelligenza dei senesi, recita che “l’altro candidato (de Mossi, ndr), ha proposto accordi non ufficiali, ma semplici spartizioni di poltrone. Ho creduto giusto rifiutare”. Siccome io c’ero, posso dire: ma che cavolo ha rifiutato Piccini se si è parlato solo di programma e non gli è stato offerto nessuna poltrona, anche perché non ne avevamo e non ne abbiamo alcuna? Si era parlato di un accordo, anche scritto e pubblico, sul programma, cosa conseguente alle dichiarazioni di Piccini che il giorno prima aveva detto in tv di non volere poltrone. L’apparentamento ci è stato chiesto, a me e a Vittorio Stelo, dai suoi inediti emissari, Alessandro Francesconi e Bonura, solo dopo che era già uscita urbi et orbi la notizia dell’accordo fatto con Valentini. Ed ora Piccini fa il bello a dire che ha rifiutato? Che cosa ha rifiutato, quello che lui stesso non aveva nemmeno chiesto? Lo capisce anche un bambino che le poltrone le cerca chi chiede l’apparentamento, e non il contrario. E Piccini le poltrone le ha chieste a Valentini, e le ha ottenute: quattro posti di assessore, fra cui il vicesindaco, e quattro consiglieri comunali in più grazie all’eventuale premio di maggioranza. Un’autentica bulimia di poltrone, che misura la disperazione di Valentini, che le ha concesse, tradendo l’impegno e la fiducia di coloro che lo avevano sostenuto, anche quando dipingeva il Piccini come rappresentante di un periodo oscuro. Giudichino i senesi chi racconta balle e chi no.

Editoriale de Il Santo – I blogger incontrano la cittadinanza… HOTEL DEGLI ULIVI 19 GIUGNO ORE 21:00

18 giugno 2018 1 commento

Siamo all’ultima settimana prima del ballottaggio, che vede schierato il De Mossi contro l’asse Piccini-Valentini-Ceccuzzi, perché ci metto anche il Ceccuzzi? Perché il sindaco commissariato è uno degli sponsor di Pierluigi Piccini.

Tre bloggers o tre gufi?

I due ambasciatori di Piccini per le trattative BONURA e FARFALLINA ROSSA sono dei Ceccuzziani di Ferro

Il piano come ho già detto è semplice ed è sotto gli occhi di tutti, commissariare di fatto il Valentini e iniziare una storia nuova (?) per questa città.

Comunque bando alle sciocchezze, questa è pura fantasia de IL SANTO, quello che volevo dirvi e che domani siete tutti invitati all’Hotel degli Ulivi alle ore 21:00 se ne vedranno e ascolteranno delle belle sulla situazione politica senese…


 

Editoriale de Il Santo – Il piano del Piccini per distruggere il PD. L’unica incognita gli elettori…

17 giugno 2018 7 commenti

Momenti complicati per Siena in questi giorni.

Analizzando l’apparentamento fra PICCINI e DON BRUNETTO non possiamo che fare una considerazione. Il piano di Piccini parte da molto lontano, d’altra parte la vendetta è un piatto che va consumato freddo. Per vendicarsi si passa sopra a tutto e a tutti Machiavelli insegna.

Dopo che l’amico di Piccini, Mussari, gli fece le scarpe per la Fondazione (sono ancora convinto che con Lui al comando tante cose non sarebbero successe) ed essere esiliato in Francia per farlo contento e farlo tacere, il partito pensava di averlo messo fuori gioco. Errore gravissimo perché il Piccini è uno intelligente e scaltro, più che altro se gli fai uno sgarbo non perdona (alla faccia della sua conversione).

Con i soldi che prendeva in Francia (tanti) cominciò subito a combattere il Sistema Siena, fino alla settimana scorsa pensavo per i senesi ma ad oggi mi sono ricreduto, l’ho anche difeso da critiche ingiuste perché la verità non si può adulterare.

In quel periodo cominciò il suo piano per ribaltare il partito che fino ad allora lo aveva visto protagonista alle elezioni provinciali del 2005 (mi scuso ma sono un disastro con e date), appoggiò una lista civica (di cui facevo parte anche io) dal Nome TERRITORIO e FUTURO. Da li iniziò il processo interno al Partito che lo mise fuori senza se e senza ma (a quei tempi si facevano processi interni veri e propri).

Dopo l’esperienza di questa lista che raccattò ben pochi voti, Piccini cominciò a guardarsi intorno per riprendersi la città di Siena. In quel periodo a Siena sta nascendo l’associazione culturale LA MONGOLFIERA molto girata a destra di cui facevano parte Marignani, Staderini e Giordano, tutti provenienti dal centro destra senese. In quel periodo si parlava e si voleva in tutti i modi Vittorio Stelo come candidato a Sindaco del Centro Destra per battere il Cenni che sarebbe stato al suo secondo mandato. Piccini insieme ad altri convinse Vittorio Stelo a rinunciare alla candidatura nel centro destra e fece di più lo portò nella Mongolfiera, con la promessa che alle elezioni successive Stelo sarebbe stato il successore di Piccini. Le elezioni andarono male e Cenni vinse senza ballottaggio, comunque le liste civiche resistettero per 4 anni e mezzo, quando dopo delle primarie interne la maggioranza dei civici, compreso me votò come candidato ideale Vittorio Stelo. Si susseguirono alterne vicende per mesi dove il Piccini non voleva mollare l’osso e gli animi si fecero agitati, Stelo uscì dalle liste civiche per primo, poi uscì il Professore Mario Ascheri e il sottoscritto insieme a Giulia Puccini Negrini. In quel momento capii che la politica non faceva per me, per me esiste il bianco e il nero e se spendo una parola faccio il possibile per mantenerla e non tradirla.

Comunque il Piccini insieme ad altri trovarono come candidato a Sindaco il Corradi di cui stendo un velo pietoso ne ho parlato anche troppo. Come tutti sanno vinse il Ceccuzzi e il PD.

Piccini prese pochi voti e non entrò nemmeno in Consiglio Comunale.

Considerate che in quegli anni (2006 circa) nascevano i blogger e il dramma di Siena si stava consumando.

Andiamo a passo veloce ai nostri tempi, Piccini si mette a fare anche il blogger, scrive articoli di fuoco contro il Valentini e company e comincia lavorare per una lista civica. Cerca tutta gente pulita, che di politica e di Siena sa poco (lo si capisce da quello che scrivono), così li può plasmare a suo piacimento. Riesce probabilmente a catalizzare qualche esponente del PD nazionale e locale che non è contento della gestione Valentini. Infatti Valentini non era gradito a tanti PIDDINI primo fra tutti CECCUZZIK.

Arriviamo in campagna elettorale, mi reco ad un incontro della lista PER SIENA a San Miniato il Piccini che non vedevo da più di quattro anni mi accoglie in amicizia e mi chiede se posso fare un po’ di domande, mi presto volentieri anche perché sono curioso. L’ultima domanda che gli faccio è la seguente: “In un eventuale ballottaggio tra DE MOSSI e VALENTINI la tua lista chi sosterrebbe?” Lui risponde:”Credo che non ci sarà questo ballottaggio, ma sarà tra me e Valentini, comunque posso dire in tutta tranquillità che IO non sosterrò mai una lista di Centro Destra in cui dentro ci sono TACCONI e BELLANDI!” (siamo alla fine di Aprile)

Badate bene questa cosa l’ha detta davanti ai sui aspiranti consiglieri, i quali non hanno forse capito in quell’ambito la pesantezza di queste parole. Vorrei far notare ai lettori che i due (TACCONI E BELLANDI) erano sodali di Piccini quando era Sindaco negli anni novanta, c’è da dire che le amicizie se le sceglie proprio bene.

Credo che in buona fede i rappresentanti di PER SIENA siano stati convinti o della vittoria schiacciante di Piccini oppure del ballottaggio.

Si arriva dunque vicinissimo al voto delle amministrative in una riunione di PER SIENA si contano i voti e pare che non si arrivi più del 10%, bisogna fare qualcosa di urgente. Piccini non è uno sprovveduto e ha molti agganci dove il potere conta, sia di destra che di sinistra. Qui bisogna giocare sul fatto di commissariare in qualche modo il Valentini che rischia di far perdere al PD una delle terre più importanti. I 5 Stelle sono fuori gioco, il vero motivo non lo sapremo mai. Fossi in loro però chiederei qualcosa a ELIO LANNUTTI.

E’ palese che l’elettorato dei 5 Stelle e di sinistra e avverso al PD quale miglior candidato da votare se non Piccini? Poi per essere sicuri di fare un buon risultato bisogna riallacciare (se mai erano stati interrotti) i rapporti con i vecchi amici del Partito, con gli scontenti. E così il gioco è fatto se arriva al ballottaggio voteranno tutti Piccini (anche il sottoscritto) pur di mandare a casa il PD e il Valentini, se arriva terzo o anche  quarto può apparentarsi con Valentini. (ricordatevi della sua dichiarazione del ballottaggio)

Il Vigni sprizza felicità da ogni poro!!! (foto di GONEWS)

Alle elezioni Piccini fa un risultato incredibile per avere una lista sola, ha giocato bene le sue carte. Comincia al suo interno a far passare l’idea che l’unico modo di salvare Siena è apparentarsi con il PD per agire dall’interno. Francesconi e Bonura sono i suoi apripista (li ha presentati ai candidati solo dopo l’uscita del mio pezzo e quello dello Stanzino digitale), i due si incontrano con Stelo e Falorni ma l’idea è quella di farsi dire NO all’apparentamento per volare tra le braccia di quel PD che ha devastato Siena, mi dicono che CECCUZZI è ancora uomo forte all’interno del partito. Quindi si comincia a trattare con Valentini che deve far strozzare specialmente alla lista IN CAMPO questa scelta, si comincia a dire che per il programma di Piccini è il migliore, che è l’unico motivo per cui apparentarsi con Valentini. Non importano le nomine nelle partecipate, non importano i quattro assessorati chiesti tra cui: viabilità, cultura, sicurezza e assetto del territorio, non importa la promessa di cedere alla lista PER SIENA la poltrona di Vice Sindaco. Ma se questo non importa perché Piccini per convincere chi è titubante a questa Santa Alleanza dice: “Non ti preoccupare! C’è posto per tutti!”.

I problemi sono molti e le persone che hanno sostenuto sia Piccini che Valentini sono in difficoltà.

Anche il Valentini ha il suo da fare, infatti andando a parlare con la lista IN CAMPO ha dichiarato: “Potete anche essere scontenti, questo accordo si fa perché lo ha voluto Roma!!”… O Roma o morte!!!

Nella lista del PD molti non sanno come fare a convincere i propri elettori a sostenere questa unione, che vede chiaramente il Piccini dominante verso Valentini che seguendo le indicazioni di partito si è calato talmente le brache che pur di non perdere Siena ha consegnato il PD senese ad un vecchio nemico, che ha aspettato quasi 20 anni per vendicarsi di non essere potuto sedere a capo della FONDAZIONE. La foto e la faccia del Vigni che pubblico è emblematica.

Da parte mia non posso appoggiare questa alleanza, fatta con gente che mi è stata avversa per un decennio, gente che non ha ne morale ne onore, gente che parla di libertà e cerca di zittire chi la pensa diversamente. Mi rivolgo ai componenti della LISTA PER SIENA che vorrebbero zittirmi, che vorrebbero convincermi che Cristo è morto dal freddo, ho tanti difetti ma ho una bella schiena dritta e il mio onore non lo baratto per inseguire una poltrona. Qualcuno mi dice che non voglio capire che con chi ha denunciato i bloggers non c’entra niente la Lista Per Siena. Questa gente quando si stava bene se ne fregava se a casa dei bloggers arrivavano i carabinieri o peggio ancora le minacce, campavano e bene!!! Dico ai signori che dicono e non dicono che se hanno il coraggio di scrivere sui social certe cose, abbiano il coraggio di presentarsi martedì all’incontro che è stato organizzato all’Hotel degli Ulivi martedì alle 21:00 vi aspetto!!!

Vi saluto a tutti… PORA SIENA…

Editoriale de Il Santo – Il PD trova l’insegnante di sostegno al Valentini… L’inciucio è servito…

15 giugno 2018 13 commenti

Sembra che i giochi siano fatti, d’altronde già il 2 Maggio avevo avvertito i lettori (clicca qui), quindi ora chi casca dal pero non è giustificato.

Piccini è un animale politico machiavelliano doc questo è certificato.

Sembra che Valentini e Piccini avessero già fatto le salve da tempo per il ballottaggio. In questi giorni il gruppo Piccini ha avuto varie riunioni e all’interno ci sono molti mal di pancia, conoscendo molti della lista posso non essere che solidale con loro, gente che ha combattuto contro il Sistema e poi si trova a dover fare accordi con Don Brunetto. Forse Piccini pretende un po’ troppo da loro.

Pare, sembra che il Valentini abbia accettato tutto quello che Piccini ha chiesto, solo un paio di assessorati se li tiene per se e sembra, pare che  abbia offerto di fare il Vice Sindaco al Piccini, vi immaginate che banda in Consiglio Comunale?

Un’altra chicca è rappresentata da chi Piccini manda a fare da apripista con i vari candidati per gli apparentamenti, tal Giuseppe Bonura (che non conosco) e udite udite il magnifico fondatore delle FARFALLE ROSSE Alessandro Francesconi (leggi qui), che da lanciatore di uova si trasforma in manager d’impresa, il vero miracolo italiano!!! Un vero democratico che interruppe il consiglio comunale proprio mentre Piccini insieme a Falorni parlavano della mozione per intitolare una strada a Oriana Fallaci. (leggi)

Per ora mi fermo qui, vi dico solamente che stasera il mitico Don Brunetto si incontrerà con il Piccini per ratificare il “contratto di apparentamento”, certo saranno felici quei senesi che hanno votato Piccini che fa un accordo con uno che nel periodo del disastro senese ha fatto finta di niente! Uno che per mandare avanti il suo partito in questa terra devastata deve fare un accordo con un ex compagno che non vede l’ora di vendicare l’onta subita 20 anni fa e non disdegna di usare le persone per arrivare al suo scopo. D’altra parte la politica è anche questa… PORA SIENA!!!

P.s. Sapete che non mi piacciono i ps ma questa volta ne faccio uso.

Vengo chiamato in causa da alcuni lettori che mi chiedono come faccio a sostenere il DE MOSSI, più che altro a sostenere la lega e gli altri che ci sono dietro. IO per inciso voterò come ho fatto al primo turno Luigi De Mossi, perché è uno che si è sempre speso per la libertà di stampa e di pensiero in questa città, uno che ci ha messo la faccia pur sapendo che poteva costargli caro in termini lavorativi. In secondo luogo la mia cultura, il mio orientamento è di destra di cui apprezzo i valori che mi sono stati insegnati. Mi sarei anche rotto le scatole tutte le volte che dico che sono di destra essere preso per un fascista! IO non sono fascista! Rispetto le idee di tutti purché si rispettino le mie. Vado orgogliosamente fiero dei miei principi. Se poi la sinistra è quella del PICCINI-VALENTINI potete anche tenervela…

 

Categorie:libero contributo

La Rubrica di Jonathan Livingstone – L’arte del possibile

14 giugno 2018 9 commenti

Questo è l’ultimo articolo dell’amico LIVINGSTONE l’ultimo in ordine di tempo e l’ultimo di questo blog che a Luglio chiuderà i battenti. Voglio ringraziarlo per i sapienti articoli che ha scritto, ma soprattutto per essere un amico da cui ho imparato molto.

Grazie davvero a nome mio e dei lettori… Buona Vita… IL SANTO

Archiviato il primo turno elettorale per le elezioni amministrative il mondo politico senese è proiettato verso il ballottaggio del 24 giugno 2018.

La scelta sarà, come noto,  fra De Mossi e Valentini (in stretto ordine alfabetico) e gli altri candidati a far da spettatori o così apparirebbe.

In realtà ci sono movimenti più o meno sotterranei e palesi per apparentarsi con uno dei candidati.

Sulla carta le altre liste dovrebbero appoggiare De Mossi, proprio per la campagna elettorale fin qui condotta, ma si sa la politica è l’arte del possibile. Un esempio palese è stata la recente formazione del nuovo governo:  il sig. Di Maio prima chiede a viva voce la messa in stato di accusa del presidente della repubblica e poi va come un gattino a fargli le fusa per poter formare il governo.

Nulla di nuovo sotto il sole anche a Siena,  qui prima dicono  tutto il male possibile del sindaco uscente e poi fanno la fila, più o meno palesemente, per cercare un appoggio e poter entrare nei posti di comando (non facciamoci ingannare da chi si esprime in modo diverso, la loro carriera politica e non  va in altri versi, chi ha memoria si dovrebbe ricordare di eventi più o meno recenti dove chi oggi si dice integerrimo cambiò parere molto velocemente con conseguenti riconoscimenti).

Penso che tutti comunque stiano commettendo un errore piuttosto pacchiano: gli elettori non sono i parlamentari che possono essere in qualche  controllati, i cittadini votano come vogliono e non come qualche arrogante di turno vorrebbe, pertanto l’esito finale del 24 giugno non è per niente scontato.

Sarebbe forse l’ora di cambiare verso per poter mettere alla prova coloro che fino ad oggi sono stati opposizione i quali, tuttavia,  oltre a partecipare a vari consessi  professionali e non dovrebbero parlare con i cittadini elettori, le torri di avorio pare  siano crollate anche a livello nazionale, guai a mantenerle a livello locale; modo questo per andare incontro ad un sconfitta certa.

Le astensioni sono state circa il 40% dell’elettorato, questi concittadini non parteciperanno al ballottaggio? Certo che se non vengono attirati confermeranno la loro scelta, forse condivisa anche da altri elettori che potrebbero preferire altri lidi rispetto alle urne.

Come si dice nel mondo sportivo il destino dei due contendenti e nelle loro mani, la vittoria e la sconfitta dipenderanno esclusivamente da loro, da come riusciranno a convincere gli elettori e non certo per accordi più o meno sotterranei, la famosa disciplina di partito mi pare non esista più e fa sorridere la libertà di voto affermata da qualche formazione.

Chiudo,rivolgendomi ai concittadini, con una famosa frase di Gandhi: siate il cambiamento che volete vedere nel mondo.

The best is yet to come.

jl

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