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Editoriale de Il Santo – Carlo Regina e la gestapo del Sistema Siena…

14 ottobre 2017 2 commenti

Lo sfogo di Carlo Regina, che pubblico per intero in fondo a questo editoriale è legittimo.

Va contestualizzato e visto che questo blog fa anche da memoria storica, mi prendo io l’onere di farlo.

I senesi, quelli che affollano la sala per la presentazione del libro di Vecchi sul caso Rossi, si scordano che c’è stato un periodo buio in questa città.

E’ il periodo in cui Mussari comandava ed insieme ai suoi sodali determinava i destini di tutti noi.

Pericolosi personaggi…

Il periodo in cui tutti bramavano una foto con BEPPE, il Cenni era Sindaco, Gabriello Mancini tagliava il nastro con il Vescovo BUONCRISTIANI (mai nome fu più sbagliato) e le contrade si alzavano in piedi ad applaudire quando avevano ospite Ferdinando Minucci.

Un periodo in cui L’ERETICO scriveva libri, Il Santo iniziava la propria esperienza con il blog e in cui il blog FRATELLO ILLUMINATO sparava a zero sul Sistema Siena e il Professor Grasso (IL SENSO DELLA MISURA) ci informava sulle problematiche dell’Università.

Era anche il periodo in cui è nato il sito Impegno per Siena (di Marco Falorni) a cui ho collaborato e che è stato il primo ad avere una rassegna stampa contro il potere del Sistema Siena che in quel momento era agli apici del suo splendore.

Politicamente gli unici a tenere botta erano quelli delle Liste Civiche Senesi di Pierluigi Piccini.

Torniamo a noi.

Quello è stato un periodo in cui noi bloggers ci sentivamo dei carbonari pochi nel mio caso sapevano chi era IL SANTO, dovevo proteggere la famiglia, perché il Sistema Siena non gradiva il lavoro che facevo e quotidianamente persone pagate erano alla ricerca delle mie tracce (e quelle degli altri blogger) sul WEB. Il vecchio blog l’ho chiuso per pressioni, minacce e devo ammettere per paura di compromettere la serenità della mia famiglia.

La pressione più forte verso chi si opponeva a questo Sistema era la querela, sistematica, puntuale, per tentare di bloccare il libero pensiero che pochi avevano l’ardire di usare in questa città.

Pensate: pare, sembra, si dice che per scoprire chi fosse FRATELLO ILLUMINATO si sia fatta anche una rogatoria internazionale. Forse è solo una leggenda, ma questo da il senso di come si agiva in quel periodo.

Era anche il periodo in cui trovavi lettere particolari in cassetta oppure anche documentazione interessante che qualcuno dotato di coscienza ti faceva recapitare.

La vicenda di Carlo e di altre persone sospettate di essere Fratello Illuminato è molto più pesa della mia.

Vi basti pensare che a un sospettato fu forzata la porta di casa dai carabinieri con l’aiuto dei pompieri perché era fuori casa. Vi ricordo che si trattava di una querela per diffamazione e non un’indagine per terrorismo!

Prove che Carlo e gli altri fossero FRATELLO ILLUMINATO non ne sono mai state prodotte e anche il tribunale di Genova li ha assolti. Allora come sono arrivati a loro? Semplice la parola è: delazione. Infatti alcune persone hanno fatto dei nomi e questi nomi sono stati presi per buoni da chi di dovere e da queste confidenze sono iniziate le indagini. Queste stesse persone ora le vedo commentare su Facebook contro il Sistema Siena, lo sapete, mi fate un po’ schifo…

Eravamo dei terribili fomentatori, aizzatori di folle, destabilizzatori del Sistema Siena.

Del Sistema Siena, faceva parte attiva anche David Rossi, il quale con quei milioni che aveva a disposizione aveva la possibilità di addormentare le masse (in quel periodo le sponsorizzazioni erano all’ordine del giorno) e di gestire tutti quei giornalisti che ora si strappano e vesti per la sua morte.L’unico forse più potente di Lui da questo punto di vista era il Bisi.

Era il periodo delle agenzie di stampa pagate con i soldi pubblici, ma al servizio del partitone e dei potenti senesi.

In quel periodo cari senesi quei giornalisti che ora affollano le sale per il libro di VECCHI erano diciamo così girati dall’altra parte. Eppure materiale per scrivere e fare del serio giornalismo c’era. Diciamo che la nascita di noi blogger è proprio un’espressione del Sistema Siena!

Torniamo a Rossi. Nell’ambiente in cui lavoro, mi hanno insegnato una cosa importante saper distinguere.

Come sa il fratello di David Rossi, Ranieri, io non ho minimamente cambiato idea sull’operato di suo fratello e sulle responsabilità che ha avuto nel determinare i destini di Siena e dei senesi.

Detto questo credo che bisogna distinguere l’uomo da ciò che ha fatto.

Quello che ha fatto è stato a mio avviso sbagliato e deplorevole.

L’uomo non si meritava di finire in quel modo.

Venti minuti di agonia, che sia stato ucciso (come ho sempre creduto) o che si sia suicidato (come ha decretato il tribunale di Siena a cui mi attengo), non li merita nessuno. Capisco quindi la voglia di verità da parte della famiglia e credo che si giusto che la ottengano, credo che comunque sarà difficile, perché chi sa non parla, uno che sicuramente sa tante cose è MUSSARI GIUSEPPE, ma è impegnato con i cavalli non ha tempo!

Torniamo a Carlo al suo scritto.

Quando chiedi alla città chi ripagherà coloro che si sono opposti al Sistema Siena di quello che hanno patito, ti rispondo io caro amico: NESSUNO.

Credo però che io sarò ripagato per aver combattuto il Sistema al fianco di persone come te, sono orgoglioso di aver provato a cambiare le cose, quando quasi tutti i senesi ci erano contro (anche gli amici), quando per trovare un avvocato o andavi da un familiare oppure dal Super Avvocato De Mossi, quando mio figlio di 8 anni mi chiedeva se rischiavo la galera, visto che avevo avuto la visita dei carabinieri. L’onore caro Carlo non ha prezzo e questo non me lo toglierà nessuno ed oggi ho il diritto di guardare negli occhi coloro che un quarto d’ora dopo la morte di Rossi ci davano la colpa per la sua fine… Un abbraccio…

Lo scritto di Carlo Regina:

Bene la città vuole verità. Davvero? Allora diciamole tutte ste verità. David Rossi non era un perseguitato dalla giustizia, i veri perseguitati erano quelli che si opponevano al groviglio in un clima di omertà totale. Sottolineo totale. Di quel groviglio ne facevano parte molti di quelli che ora si stracciano le vesti. O vogliamo negare? Ci sono state persone, come me, prelevate da casa, di fronte ai propri familiari, da quattro carabinieri, che hanno subito perquisizioni e sequestri per mesi di telefoni e computer, nell’unico tentativo di essere messi a tacere. Allora chi è stato perseguitato? A me i danni chi li paga? Visto che sono stato prosciolto da qualsiasi addebito. Tutto ciò in un clima di omertà, quella vera, dove nessuno, tranne pochissimi ti ascoltava. Mi trovate una nazione del mondo civilizzato, dove per presunti reati di opinione ti vengono ad arrestare? Per informazione tra coloro che fecero esposti a mio carico c’era anche David Rossi. Così per la verità. Tutto qua.

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Editoriale de IL SANTO – ASSEGNATO IL PREMIO PULITZER dei BLOGGER SENESI…

12 ottobre 2017 1 commento

Chi legge la rassegna stampa sa che pubblico sempre gli articoli di WIATUTTI, questo però si merita il premio PULITZER dei blogger senesi!!! Leggetelo è un capolavoro ed è l’analisi perfetta di Siena e dei Senesi… Buona lettura…

“Caro Wiatutti, non so se riuscirai a darmi dei buoni consigli in merito a ciò che sto per scriverti. Io sono un malato! Per mesi e mesi, dico di odiare il PD in discussioni pubbliche e private, schifo i suoi politici, incito all’opposizione decisa. Ma poi, quando mi trovo dentro la cabina elettorale, la mano mette la X sempre lì, dove c’è il simbolo del PD. Vorrei tanto guarire. Michele del PD”.

Caro Michele,
grazie per esserti rivolto al Couching di Wiatutti.
Non so se riuscirò a risponderti compiutamente, in quanto, appena ho letto ad alta voce il tuo messaggio, come faccio sempre per impostare la risposta, il vetro dell’iPad mi si è crettato ed adesso nel centro in alto, proprio accanto a dove solitamente viene mostrata l’ora, c’è una bella ragnatela che si allarga sempre più. Tra l’altro, in certi punti taglia anche le dita, per cui finirò l’analisi del tuo caso, con ogni probabilità, con più sangue addosso di un ciclista dell’Eroica.

Scusami se ho tergiversato prima di iniziare a rispondere, ho anche provato a pensare se il Mago mi avesse chiesto da quanto tempo avevo l’iPad per poi commentare tipo: “Certo lo tieni bene, sembra nuovo”. Comunque adesso c’è questo cretto nell’iPad che somiglia molto al tuo dissidio interiore. Questo non significa che tu debba rivolgerti alla Clinica iPhone prima di recarti alle urne (mentre io dovrò andarci sicuramente, no… non a votare… a riparare l’iPad), ma che comunque occorre andare alle radici di questo tuo comportamento.
Da quello che mi dici, mi vengono in mente varie possibilità.
La prima è che tu soffra di schizofrenia. Così, per quattro anni, ti tagli i capelli a spazzola, ti radi tutti i giorni, tieni tutto in ordine pulito con fare maniacale, guardi con sospetto chi non è come te, o non la pensa come te, tendi ad avere comportamenti e pensieri assolutisti, salvo poi, nel momento topico di recarti nel silenzio dell’urna, lì solo con la tua coscienza, vedere il Peppone che è in te venire fuori prepotentemente e prendere il sopravvento.
La seconda possibilità, nel tuo caso, ma anche di gran parte della cittadinanza, è quello che tu sia affetto dalla Sindrome di Stoccolma, da non confondere con la Sindrome di Stoccolmo, anch’essa molto diffusa nel borgo polveroso. Provo a tratteggiare le differenze tra i due disturbi, anticipandoti che entrambi portano alle stesse conseguenza, ovvero, votare PD; per cui a volte non è facile capire se il soggetto che si ha davanti sia affetto dall’una o dall’altra. Dunque, la Sindrome di Stoccolmo è quel disturbo di cui soffrono quei soggetti che, come parassiti, hanno pocciato dalla Muccona per anni, ben oltre i loro meriti, senza peraltro fare niente di considerevole per guadagnare i molti denari che hanno ricevuto. Dovendo la loro attuale agiatezza a tale situazione, vivono in un perenne ed acritico stato di riconoscenza che li spinge ad avere esattamente lo stesso comportamento da te descritto, nella tua richiesta di aiuto. Il soggetto affetto dalla Sindrome di Stoccolma, invece, come possiamo leggere da Wikipedia, “durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore che può spingersi fino all’amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza e solidarietà tra vittima e carnefice”. Come puoi ben capire, anche questo tipo di devianza potrebbe facilmente essere ascrivibile al comportamento da te tenuto.
Una terza ipotesi è che tu sia sottoposto ad una sorta di riflesso pavloviano o riflesso condizionato. Probabilmente hai, nel corso della tua vita, ottenuto tutta una serie di vantaggi ogni volta che ti sei recato alle urne ed hai espresso la tua intenzione di voto in una certa direzione e anche adesso che vantaggi non esistono più o sono molto più risicati, in automatico continui ad esprimere la medesima preferenza, proprio come i cani di Pavlov.
La quarta e più scontata ipotesi è che tu abbia una qualche forma di masochismo.
A ben vedere però, esiste anche una quinta ipotesi. Ci sta cioè che tu sia nel giusto e che l’alternativa sia ben peggiore della proposta e conseguentemente la cura sia molto peggio della malattia, legittimando quindi quello che sembra un comportamento compulsivo e derubricandolo a semplice normalità.
Dunque, come puoi ben vedere il tuo caso è abbastanza complicato, tale da non potersi risolvere al primo turno. Serve come minimo un ballottaggio.
Come sempre, nel caso tu voglia comunque correggere questo tuo modo di agire, ti affido un compito da completare. Procurati un fac-simile di scheda elettorale dove siano presenti i loghi di tutti i candidati. Trova quindi il seguente materiale: una matita copiativa, una confezione di grissini torinesi, un barattolo di Nutella da un chilo. Quindi, da adesso fino alla data in cui verranno effettuate le elezioni, tutte le mattine alle ore 7.00 segna una X su di un candidato dell’opposizione, prendi un grissino e intingilo nel barattolo di Nutella. Assaporalo, non deglutire subito, gusta la bontà ad occhi chiusi. Quindi chiudi a pugno la mano destra per ancorare questo pensiero di aver votato l’opposizione con il delizioso gusto della Nutella. Ripeti ogni giorno. Magari non servirà a farti perdere la tua indesiderata abitudine, ma almeno, quando sarà, ti sarai abituato alla sensazione di bruciaculo.
Il tuo couching, come avrai capito, volge al temine. Ma non prima di lasciarti alle cure delle premurose mani del Mago.
“Guarda caro Michele, la tua non è una malattia, tu sei semplicemente un’automa. A Siena ce ne sono tanti, sai? 20.000 pensionati con la massima dopo essere stati trenta anni a parlare delle monte di luglio, perché di quelle di agosto se ne parla a follonica. 10.000 figli di pensionati con la massima con quei loro negozietti che aprono alle 11 e chiudono alle 14. 20.000 mogli di pensionati con la massima che hanno versato i contributi di un rom e passano le giornate a lamentarsi del vicino che ha parcheggiato storto e ad attaccare quadri. Se ci aggiungi un sacco di sistemati in posti dove puoi dire “stasera non vengo” come fanno a non votare PD? Tu Michele sei semplicemente uno di questi.”
Categorie:libero contributo

Editoriale de IL SANTO – Ecco le motivazioni dell’archiviazione dell’inchiesta su David Rossi…

12 ottobre 2017 Lascia un commento

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Editoriale de Il Santo – Il Rettore e i Massoni intervista di Raffaele Ascheri… Il Piccini rifiuta l’intervista a L’Eretico

12 ottobre 2017 Lascia un commento

Che dire le IENE si L’Eretico No.

Valli a capire questi politici, Pierluigi Piccini contattato da Raffaele Ascheri, rifiuta di farsi intervistare per la trasmissione IL MARTEDI’ DELL’ERETICO.

Certo SIENA TV non è MEDIASET e questo è capitile, dispiace però che l’ex-sindaco faccia il prezioso con una TV ed un blogger locale, speriamo che ci ripensi, anche perché non mi risulta che L’ERETICO utilizzi telecamere nascoste con le IENE è troppo poco tecnologico.

Vi invito invece a guardare la trasmissione dell’Eretico di Martedì 10 Ottobre, interessante l’intervista al Magnifico Rettore (clicca e guarda.

Io mi sono divertito a sentire l’intervista del lupaiolo Frati, anche perché a quello che dice ci crede davvero… PORA SIENA… PORA ITALIA

Qui una piccola clip…

 

La Rubrica di Daniele Magrini – Il caso David Rossi, i festini e la città omertosa

11 ottobre 2017 Lascia un commento
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E’ chiaro. Dell’intero servizio de Le Iene di domenica scorsa, a Siena il can can è tutto sulle allusioni di Pierluigi Piccini ai festini, già peraltro evocati in un intervento di Pier Paolo Fiorenzani in una assemblea Mps. Se quelle cose a cui ha alluso – con la sensazione costante di essere sempre registrato, rivelatasi ovviamente fondata alla fine – Piccini le avesse dette non “fuori onda” ma “in onda” e, ancora meglio, fosse andato dalla magistratura a dirle, prima di essere candidato, il can can e i moralismi avrebbero avuto meno ragione di essere. C’è un tema di attendibilità sulle parole di Piccini, che adesso riguarda lui e la magistratura di Genova, inevitabilmente chiamata in causa dalla Procura di Siena.

Fino al fuori onda Piccini ha espresso le proprie opinioni e ha detto almeno una cosa opportuna: “la città non crede che si sia ucciso”. Ma per me, che stando a Siena, ho lavorato quattro anni sugli atti della morte di David Rossi, è un altro il picco di interesse per la trasmissione de Le Iene: vedere su una rete nazionale, sintetizzati in modo così giornalisticamente efficace da Antonino Monteleone, quegli elementi deboli dell’indagine che io ho evidenziato in quattro anni di lavoro (la puntata del 24 giugno 2017 di “Di Sabato” su Siena TV, ne è un po’ il riassunto; utile anche quella del 15 luglio, successiva all’archiviazione: entrambe sono sul sito di Siena Tv e sulla pagina di Fb “Il caso David Rossi”), è un riscontro importante. 

Le Iene hanno lavorato benissimo, a mio parere. Con i metodi un giornalismo nuovo, che una persona pubblica non può ignorare. E se quei metodi vanno nella direzione di far sapere più cose a chi guarda, rispetto alle modalità “politically correct” di noi giornalisti “antichi”, io dico, ben vengano. Anche i blogger senesi sono apparsi, negli anni passati, delle specie di “Iene”, eppure hanno rivelato tracce di verità sulla “Siena da bere” prima e durante il dominio dei potenti veri, e non dopo. E non è cosa da poco. 

Unica cosa: durante questi quattro anni, io non ho avvertito nei confronti del mio lavoro teso a dimostrare gli elementi che non tornano rispetto al suicidio, le reazioni tipiche di una città “omertosa”, che oltre a non parlare, ha fastidio che si parli. Si, c’è stato chi è andato dall’editore di Siena Tv a dire che “Magrini l’ha presa fitta la storia di Rossi”, ottenendo un bel niente. Altri che mi hanno detto: “guarda che David era tanto nervoso in quei giorni”. Ma sono piccolezze: io invece a Siena ho avvertito molta attenzione nei confronti del mio lavoro e anche incoraggiamento. 

Tanti a Siena, come me, a Bernardo Mingrone che dice a Monteleone: “Non bastano due archiviazioni?” rispondono ancora no.

Giovedì, sulla morte di David Rossi, c’è la presentazione del libro di Davide Vecchi, “Il suicidio imperfetto”, alle 18 a Palazzo Patrizi. E’ l’inchiesta di un giornalista che solo per aver fatto il suo lavoro è sotto processo insieme alla moglie di Rossi, Antonella Tognazzi. Un bel tema per una terza puntata de Le Iene.

Piccola postilla in chiave elettorale: partiti e listoni, candidati e aspiranti tali, non si affannino a rincorrere l’opinione pubblica sulla morte di David Rossi. Gli unici che hanno sempre mostrato attenzione, che hanno fatto interpellanze parlamentari, che si sono “sporcati le mani” con questa tragedia, sono stati i Cinque stelle. E Maurizio Montigiani è sempre stato attivo. Per il resto, un po’ di Facebook con sporadici post, più fitti in caso di trasmissioni nazionali, come ora per “Le Iene”. E un incontro del sindaco con Antonella Tognazzi, rimasto sospeso nel limbo, senza alcun seguito. Eppure Bruno Valentini è dello stesso partito del ministro della giustizia, Andrea Orlando, che tra pochi giorni verrà a Siena per il convegno nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati: potrebbe cogliere l’occasione per chiedergli attenzione sul caso David Rossi, invece delle risposte formali che ha dato alle interrogazioni sulle falle dell’inchiesta.

La Rubrica del Professore – SIENA, CASO DAVID ROSSI…e CASO PICCINI

10 ottobre 2017 1 commento

L’intervista dell’ex-sindaco Piccini alle IENE di domenica ha scatenato infinite polemiche, com’era prevedibile, e la ovvia reazione della Procura di Siena, per quanto gli accenni ai giudici di Piccini fossero con dei punti interrogativi. Giudicheranno a Genova come procedere e contro chi.

Intanto Antonella Mollica sul Corriere fiorentino riassume mi sembra correttamente i dubbi che i giudici hanno lasciato – a quanto pare, a me beninteso, tutto in conseguenza delle prime indagini effettuate in modo non accurato, all’altezza della gravità del caso -:
“La famiglia di David Rossi non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio. Troppi i punti oscuri, ripetono, che non sono mai stati chiariti. A partire dall’anomalia della caduta dal terzo piano di Palazzo Sansedoni: Rossi è caduto di spalle ma in piedi, senza alcuna rotazione, ha spiegato il consulente della famiglia l’ingegner Luca Scarselli. Poi ci sono le ferite sul corpo, come quelle sugli avambracci, incompatibili secondo i consulenti con la caduta. Non è mai stata fatta alcuna ricerca di dna per rilevare profili di un’altra persona né sul corpo, né sull’orologio, né sul telefono cellulare, né sui vestiti, né sui fazzoletti sporchi di sangue ritrovati nel cestino dell’ufficio. Non sono mai state identificate tutte le persone che quella sera erano in banca e non sono mai state acquisite le immagini delle dieci telecamere interne ed esterne alla banca, tranne quella che ha ripreso la caduta. Non sono mai state neppure identificate le persone che si vedono comparire all’imbocco del vicolo dove per 22 lunghissimi minuti David Rossi resta agonizzante senza che nessuno dia l’allarme. Due settimane fa le Iene erano riusciti a strappare una frase dopo oltre quattro annidi silenzio anche all’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari: «Quello che fa la moglie di Rossi per me è vangelo, se lei ritiene di andare avanti su quella strada è quella giusta»”.

L’occasione ha consentito di attaccare Piccini come candidato a sindaco e Luciano Peccianti mi ha chiesto cosa ne pensassi – ma ero appena tornato dall’estero come sa chi mi legge. Non posso che ricordargli quanto ho sostenuto circa sei mesi fa sul cittadinonoline: a mio avviso il pasticciaccio cui assistiamo è:

1) provocato dal non aver fatto un passo indietro i protagonisti delle vicende 2011-13 che si sono avvolti in infinite polemiche personali ormai irrimediabili

2) dal non essere partiti dai problemi ma dalla formazione dei gruppi con reciproche accuse di ‘impurità’ del proprio.

A questo punto che pensare? Finché 5 stelle e Unione di Neri dicono ‘venite con noi’ e POI si parla, mettendo il cappello trionfante su ogni apertura al dialogo è chiaro che si fa poca strada.

La mia previsione, di nuovo di vari mesi fa, è che si prepari sia pur tortuosamente una nuova vittoria del PD (che è pur sempre marchio forte) con accanto lista civica ‘nuova’ come nel 2015. ‘SE’ i 5 stelle non si dimostrano più ‘aperti’ al dialogo rinunciando a chiedere la preventiva ‘sottomissione’ esattamente come fa anche Eugenio Neri, chiudendo al dialogo che non sia, appunto, sottomissione, mi sembrano da escludere altri esiti.
L’idea che i candidati ‘alternativi’ al PD – Piccini, Neri, De Mossi, Campanini(?)+ candidato del centro-destra – si rimettano a primarie per le quali c’è il tempo di discutere seriamente in modo che siano costretti a esibire programmi analitici concreti non viene a nessuno?
Quel comitato di garanti ‘esterni’ del quale parlava Luciano Peccianti non potrebbe essere utilmente utilizzato a questo fine?

La Rubrica di Checco da Siena – Storie già viste

10 ottobre 2017 Lascia un commento

Infinite volte…storie che si ripetono e si sovrappongono ed hanno tutte, alla fine, il medesimo finale: niente di fatto!
Lo dico perchè questa querelle tra sostenitori di DeMossi e Neri è già stucchevole ancor prima di essere iniziata.
Sono entrambe persone per bene, per i quali vedo molte analogie nella genesi politica e che, con questi presupposti, faranno la stessa fine.
Mi ricordo che 5 anni fa un motivo della rottura tra Tucci e Neri fu l’imbarcare nelle liste di Neri alcuni personaggi che avevano avuto un ruolo affatto marginale nella giunta Ceccuzzi.
Questo dette adito a polemiche anche giustificate sull’opportunità di presentarsi come nuovo con persone “vecchie” per raccattare il 5% di consensi in più e da lì, a seguire, l’invito ad andare al mare per poi arrivare fino alle dimissioni dello stesso Neri dal consiglio comunale, giustificate da una polemica politica ma sostenute dalla consapevolezza di essere caduto in un “ginepraio” da cui doveva solo uscire quanto prima.
Oggi, Neri fa lo stesso discorso a DeMossi, dicendogli di non imbarcarsi con gente improbabile.
In sostanza prova a regalargli la sua esperienza, senza però sostenerlo convintamente.
Andrà a finire che qualcun’altro inviterà gente ad andare al mare.
Ricapitolando:
M5S non vincerà a Siena perchè il conformismo patologico di questa città e dei candidati troppo deboli non porteranno mai a niente.
Gli schieramenti civici veri continueranno ad esercitare veti incrociati per motivi anche reali ma nella ricerca di uno schieramento che “raccatti” voti a sufficienza finiranno solo per portarseli via a vicenda.
Quindi, con il 25% massimo, il PD vincerà ancora.
Volete un consiglio spassionato; fate come ha detto Il Santo.
Effettivamente è disarmante vedere questo teatrino di “nullismo” autorigenerarsi di anno in anno.
Vedere persone valide e con capacità che come ha detto Il Santo potrebbero costituire comitati di governo, perdersi nelle logiche politiche personali o nelle questioni di genere vario.
Escluso Piccini che ha fatto una scelta di ritorno, io vorrei vedere un governo dei 5 con DeMossi, Neri, Campanini, Falorni e magari anche Montigiani.
Tutta gente a cui riconosco onestà intellettuale e capacità, ma che probabilmente non vedrò mai insieme perchè ottenebrati da dubbi personali reciproci, problemi di schieramento e giustificazioni da dare ai rispettivi sostenitori.
Quindi torno a ciò che ha detto Il Santo. State a casa…o sennò trovatevi, mettete da parte gli schieramenti e organizzate una forma di governo adeguata non alle vs necessità ma a quelle della città. E’ questo il bandolo della matassa; non quello che chiede qualcuno all’interno dei vs gruppi, ma quello che ci vuole per Siena.
I collaboratori o sodali di schieramento in questo momento non devono avere voce in capitolo. Serve una compagine di governo forte davvero che sbanchi gli schemi. Partite da quella, poi il resto verrà di conseguenza.
Tanto se dovete mettervi in gioco per un nulla di fatto o solo per riscuotere qualche posto da consigliere con cui baloccarvi per 5 anni in cui a comandare sarà qualcun’altro, non farete bene ne a voi stessi ne alla città.
Fate il miracolo e regalate a voi stessi un motivo reale per sedere su quegli scranni ed avere la forza dei numeri per riportare Siena nella decenza da cui si è eclissata da diversi lustri.
Diversamente; io sarò al mare. E voi a giustificare un risultato buono con la medaglia d’argento….