Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La “Y” storica crea problemi ai disabili… 12 Ore al pronto soccorso: SKARAMELLI dove sei? paghi la multa e fai le gincane!!!

1 ottobre 2016 Lascia un commento

Chi legge il mio blog, sa quanto mi sono battuto per la mobilità senese, per la ZTL per i parcheggi e anche per la mobilità di quelle persone che hanno necessità particolari come Laura Vigni. E’ inconcepibile che nel 2016 ancora in Italia, non ci sia una sensibilità per le persone che purtroppo vivono delle necessità particolari. Quello che scrive Laura è il problema anche di altre persone che sono state escluse dalla famosa Y storica da questa SMART amministrazione, lo può testimoniare un mio caro amico, che si è trovato al comando dei vigili urbani ad assistere ad una scena non proprio da città SMART, con poca sensibilità da parte di chi dovrebbe essere al servizio del cittadino. Questa amministrazione, procede a SPOT e invece di risolvere i problemi ai cittadini, ne crea di più. Ecco quello che scrive Laura Vigni sul proprio profilo FACEBOOK… Buona lettura e PORA SIENA!!!

Dovendo recarmi a Palazzo Patrizi la prossima settimana – quando entra in vigore il blocco del traffico nella cosiddetta Y storica – per una riunione del Direttivo dell’Accademia degli Intronati e per la presentazione di un libro, mi chiedo: come farò per arrivarci se con la mia auto munita di permesso per disabili non posso passare per via di Città? Lasciare la macchina in Piazza Indipendenza o in via del Capitano e poi andare sulla carrozzina – in salita o in discesa – mi pare impossibile: la pendenza è notevole e le pietre sono sconnesse. Chiamo inutilmente i Vigili, poi decido di chiamare direttamente l’assessore. Soluzione: chiedere permesso straordinario per percorrere via di Città e lasciare la macchina nel cortile di Palazzo Patrizi, andandolo a ritirare prima. Chiesto permesso via mail; ma dove ritirarlo? Ho chiesto di riaverlo via mail, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Voglio proprio vedere come va a finire! Io comunque lunedì 3 ottobre devo essere a Palazzo Patrizi: se non avrò il permesso, forse un paio di ali? o mi devo trovare qualcuno che mi porti a cavacecio? Vi tengo aggiornati.

Taxi e Y, grandi problemi nel giorno della chiusura

Senza se e ma

L’odissea di Samuele: 12 ore in pronto soccorso perchè di notte non c’è ambulanza

Un percorso a ostacoli, e pericoloso, per riuscire a… pagare!

Tanti auguri, Silvio: ti ricordi quel giorno?

Lo stato di manutenzione delle mura cittadine: interrogazione di Laura Sabatini a seguito del distacco di mattoni in via del Nuovo Asilo

Siena. Continua la presenza di parcheggiatori abusivi a San Prospero

Deutsche Bank, il governo attende Merkel al varco per risolvere il caso Monte Paschi

Il sogno olimpico

Foto di Michele Pinassi

Foto di Michele Pinassi

Editoriale de Il Santo – Domenica Prossima Judo Day in Piazza del Campo con il campione azzurro Matteo Marconcini…

30 settembre 2016 Lascia un commento

Come tutti sanno sono appassionato di sport di contatto. Il mio primo amore è stato il pugilato, che ho praticato da amatore per tanti anni seguito dal mio amico e maestro Simone Cerpi. Da qualche hanno ho abbandonato la nobile arte per raggiunti limiti di età, trascinato dalla passione dei miei due figli ho deciso per tenermi in forma di praticare il judo in un corso del CUS Siena Judo dove gli appassionati e i neofiti possono praticare questa arte marziale anche se prossimi ai 50 anni.

Domenica ci sarà nuovamente il Judo Day in Piazza del Campo, una cornice bellissima per uno sport che a Siena ha tanti praticanti. La sezione del Cus Siena Judo vanta atleti di eccellenza che hanno portato e portano i colori della balzana in giro per il mondo. Sabato 1 Ottobre l’atleta senese Andrea IRON Ferretti sarà impegnato all’European Cup di Tampere in Finlandia, gli faccio un grosso in bocca al lupo, forza IRON!!!

Come dicevo nella splendida cornice di Piazza del Campo Domenica ci sarà il Judo Day, una manifestazione che è arrivata alla terza edizione che porta in Piazza tanti atleti e famiglie per far conoscere a tutti uno sport che ha regalato alle Olimpiadi di RIO la 200° medaglia d’Oro al nostro paese, con l’azzurro FABIO BASILE.

Domenica sarà ospite del Cus Siena Judo e di Siena un altro azzurro MATTEO MARCONCINI che dopo dei gran combattimenti è arrivato 5° alle Olimpiadi, cedendo solo nel finale. Marconcini sarà con noi tutto il giorno mettendosi a disposizione dei piccoli atleti. Vi invito a partecipare numerosi, l’invito è esteso anche al quel politico senese che l’anno scorso contestato la concessione della Piazza del Campo per questo evento. Lo invito, perché potrà vedere con quale onore e rispetto questi ragazzi praticano quest’arte ed è lo stesso onore e rispetto che hanno anche fuori dal tatami…

P.S. In caso di pioggia l’evento si svolgerà nel tartarugone in Piazza del Mercato.

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La Rubrica di Mara Morini – TROVATA LA CURA PER DON BRUNETTO E SELFIE WOMAN

30 settembre 2016 Lascia un commento

Ci volevano i deliri social di Selfie-Woman a far risvegliare la Mara dal torpore di questi primi giorni autunnali.

Nell’assistere sconcertata, ma non basita, ai social-deliri di questa arrivata con la piena di qualche sorgente Amiatina mi è sovvenuto alla mente un articolo apparso su “La Repubblica di Firenze” domenica 18/09/2016, in merito ad una curiosa iniziativa nata nella vicina Empoli.

Conosciuta per le sue concerie e per aver dato i natali al gelato Sammontana, Empoli è oggi protagonista anche di un interessante ed attuale progetto per “disintossicarsi dai social network”.Unknown02

Si tratta di un vero e proprio ambulatorio destinato a coloro che non riescono a staccarsi dai social network, che mettono uno schermo, un tablet, uno smatphone fra se e gli altri, come un muro che lo isola dalla realtà che li circonda.

Più che andavo avanti e approfondivo la lettura e più mi rendevo conto che si stava parlando di due pazienti cronici ed esemplari come Don Brunetto e Selfie-Woman, che tanto avrebbero bisogno delle cure di questi specialisti.

Mi sono già trovata in altre occasioni a stigmatizzare su certe caratteristiche di questi due personaggi Collodiani (non voglio però dimenticarmi del Vice, leader del museo delle cere, e del sempre più lanciatissimo nei social, lo sportivo Tiffany), ma questo articolo è stato particolarmente illuminante per capire la gravità della condizione di cui i suddetti soggetti sono affetti..

Non c’è occasione, in Giunta come in Consiglio, in incontri pubblici o cerimonie (per la presentazione del Palio ad esempio) come in incontri politici, conferenze stampa, convegni, incontri con Contrade, cittadini, ecc…, in cui Don Brunetto, terminato il solito discorso auto celebrativo imparato a memoria, si isola dal contesto di turno per immergersi nel suo profilo Facebook, postando un po’ di tutto, a partire dai selfie appena scattati fino ai racconti su cosa ha mangiato a colazione o altro sempre di alto profilo.

Questa malattia l’ha portato ad estraniarsi dalla città (anzi, in realtà non è mai entrato in contatto con essa, di cui non sa praticamente nulla), ha sostanzialmente messo un muro fra se stesso e i dipendenti dell’Amministrazione comunale, i cittadini, le altre istituzioni, più in generale con tutto il contesto che lo circonda.

L’unico rapporto che ha è quello con la propria immagine riflessa nel vetro del suo telefonino, relazione che potremmo definire quasi morbosa, maniacale.

A fargli degna compagnia l’inseparabile Selfie-Woman (conosciuta ormai come “Brindisino” o “ragazza cin cin”), con la quale ha un’intesa perfetta, simbiotica, condividono lo stesso spirito narcisistico.

Mara e i panni sporchi dell'amministrazione

Mara e i panni sporchi dell’amministrazione

E’ una settimana che la badenga sta massacrando la collettività con quanto è bella e con quanto è brava, tutti la cercano e tutti la vogliono.

Da quando c’è lei la Regione Toscana ha scoperto che esiste anche Siena, anzi, addirittura la premia, la nomina quale esempio di città virtuosa (sarà per questo che il trend del turismo a Siena non era mai stato così negativo, sarà per questo che grandinano critiche da ogni dove, sarà per questo il malcontento degli operatori del settore e sarà per questo che al Comune di Siena credono che il turismo siano pranzetti al sacco e sbicchierate).

Come qualche giorno fa Selfie-Woman disse in un suo post, a proposito di una corsettina Berlinese che pubblicava le foto di tutti i partecipanti all’arrivo (come le figurine Panini), “sono abituata a vedermi nei giornali, ma adesso anche in questi internazionali è veramente troppo […] io sono il turismo e lo porto in giro” nel mondo”.

Il suo ego è talmente grande, che a Berlino non hanno trovato un albergo con una camera abbastanza grande per contenerlo.

Mamma mia… Siena e la sua secolare storia non si meritavano anche questo… dopo il saccheggio anche la beffa…

Mara Morini

Libero Contributo – David Rossi e i suoi telefonini ‘attivi’ dopo la morte

29 settembre 2016 1 commento

Pubblico integralmente un articolo del sito LETTERA43, leggetelo, è interessante e fa capire molte cose…

Il Blackberry e l’iPhone ricevettero e fecero chiamate. Anche in seguito al volo dalla finestra del manager Mps. Nei tabulati rispunta il numero senza ‘padrone’.

27 Settembre 2016

David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps morto precipitando dalla finestra del suo ufficio di Siena in circostanze mai chiarite il 6 marzo 2013.

David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps morto precipitando dalla finestra del suo ufficio di Siena in circostanze mai chiarite il 6 marzo 2013.

Deve aver girato come una trottola il telefonino di David Rossi, il responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio in circostanze mai chiarite, la sera del 6 marzo marzo 2013.
Con David ormai morto o morente, giù nel selciato del piccolo vicolo di Monte Pio, il Blackberry e l’iPhone rimasti nel suo ufficio (Rossi aveva due cellulari con lo stesso numero) ricevettero e fecero chiamate.
Una storia misteriosa e dai tratti inquietanti raccontata dai tabulati telefonici e con alcuni buchi neri come un numero “sconosciuto” che chiamò David e venne chiamato da David, ma che anche per gli investigatori rimane “sconosciuto”.
L’INTESTATARIO CHE NON C’È. Possibile? Possibile che un numero di telefono cellulare non abbia un proprietario, un intestatario?
Perché resta sconosciuto? Forse lo possono scoprire le indagini riaperte sulla fine di David dopo l’insistenza della famiglia, la contro-inchiesta di due amici, l’ingegner Luca Scarselli e l’avvocato Luca Goracci, e l’impegno politico del Movimento 5 stelle che non si è mai arreso davanti alla prima versione dei magistrati.

Qualcuno rispose alla figlia Carolina. Per poi rimettere subito giù

I carabinieri nel vicolo del Monte Pio, dove è stato trovato il cadavere di David Rossi.

(© Ansa) I carabinieri nel vicolo del Monte Pio, dove è stato trovato il cadavere di David Rossi.

Ma torniamo ai telefoni.
Alla Rocca Salimbeni erano le 19.41. Mancavano due minuti al tragico volo.
Giancarlo Filippone, capo della segreteria di David Rossi, l’uomo che nel filmato della caduta si avvicina al cadavere senza particolare emozione, lo chiamò quattro volte.
Ma non ottenne risposta. Subito dopo però David chiamò Filippone che non rispose. Oppure gli mandò un sms.
I tabulati confermano solo il contatto tra i due telefoni. Ma qualcosa c’è stato.
Alle 19.43 Rossi volò dalla finestra.
La polizia e il 118 arrivarono solo alle 20.50-20.55 nel vicolo del Monte Pio.
LA MOGLIE CHIAMÒ A RAFFICA. Nel frattempo giunsero un sacco di telefonate, tutte senza risposta, di alcuni giornalisti e della moglie Antonella Tognazzi che chiamava David a raffica. Inutilmente.
Alle 20.16 il telefono di Rossi suonò ancora. Era la figlia Carolina.
Qualcuno rispose per poi mettere subito giù.
In tutto tre pacchetti (la misura tecnica con cui vengono registrati i dati sui tabulati).
Carolina ha detto di non essersi accorta di niente, ma i tabulati non lasciano dubbi.
Poi subito dopo, sempre alle 20.16, il telefonino chiamò il famoso numero misterioso, quello che qualcuno ha attribuito a un conto bancario: 4099…
SANTANCHÈ, TENTATIVO RIUSCITO. L’attività dei due apparecchi non si fermò.
Fioccarono le telefonate senza risposta tranne che per Daniela Santanchè, a cui alle 21.59 qualcuno rispose con un’attività che i tabulati hanno registrato in 38 pacchetti, un giornalista dell’Agi (14 pacchetti) finché il telefonino di David compose di nuovo il famoso numero misterioso 4099…
Alle 22.30 l’ufficio e i telefonini vennero posti sotto sequestro, ma il giorno dopo qualcuno pensò bene di rispondere al telefono fisso dell’ufficio (sempre sotto sequestro) alla telefonata di un giornalista di la Repubblica.

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il santo con Rassegna Stampa – USURA a Siena, non ci facciamo mancare niente… Staderini replica ai 5 Stelle… Il Martedì dell’Eretico su Siena TV

28 settembre 2016 Lascia un commento

Che dire, a Siena non ci annoiamo e come ho detto in altri articoli cascano tutti qui. A Monteroni abitano pure dei parenti di quel bravo ragazzo di Bernardo Provenzano. Certo sapere che un funzionario del Comune, aveva un libro come il contabile di Al Capone con date, luoghi date e importi nascosto negli uffici pubblici non è una bella cosa, ma forse sono solo illazioni! D’altra parte un avviso di garanzia con tanto di sequestro di beni per 240 mila euro non è mica una condanna! Pensare poi che questo personaggio è stato uno dei fedelissimi di qualcuno che scrive sulla MARTINELLA ed ora fedelissimo di questa amministrazione, fa sorgere una domanda: “Ma chi si mettono intorno i politici nostrani?” Certo, magari sarà la solita bolla di sapone e tutto cadrà in prescrizione o sarà archiviato, ma il disagio resta, eccome se resta… PORA SIENA

SCUSATE UNA DOMANDA: MA ALESSANDRO FABBRINI, IL PLURINOMINATO, SI E’ DIMESSO DA QUALCHE INCARICO?

Usura, indagato funzionario del comune di Siena

Usura al 600%. Siena città di mostri

La Carta straccia

C’è mafia e mafia (ed elicottero ed elicottero)

Commissione regionale Mps. Staderini replica al Movimento Cinque…

Quando sparirà quell’amianto dai tetti dei magazzini comunali?

NOTIZIE MPS/ In Borsa a +0,4%. Due diligence su Npl di Montepaschi a buon punto

Risultati semestrali 2016: crescita record per Estra

A proposito del rilascio dei permessi temporanei per l’accesso ZTL ed …

Libero Contributo – Le mediocri strumentalizzazioni dei politicanti locali sulla Commissione di Inchiesta su MPS

27 settembre 2016 3 commenti

Ricevo e pubblico questo comunicato da parte del Movimento 5 Stelle senese.

Una cosa la voglio però dire ai grillino SENESI, pare che siano stati un po’ distratti e non hanno colto la gravità di una notizia che ha pubblicato il blogger Bastardo Senza Gloria (clicca e leggi), il veto che il PD ha messo sull’audizione presso la Commissione della Dottoressa Buscalferri. Fatto gravissimo!

La domanda è: “Per quale morivo il Presidente della Commissione è stato a questo gioco?” Domanda che deve avere una risposta e anche veloce.

La Dottoressa Buscalferri poteva rivelare cose che non sappiamo? Buona lettura…

settembre 26, 2016

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Alcuni componenti dei 5 Stelle Senesi (dal web)

Ormai non ci stupiscono più le mediocrità e le strumentalizzazioni dei politicanti locali. Le dichiarazioni di Valentini e Staderini in merito alla Commissione d’inchiesta Regionale su Fondazione e Banca MPS pubblicate dal Corriere di Siena di oggi, unite ad alcuni commenti sui social, rendono bene l’idea di come mai questa Città sia oggi in questa difficile situazione.

Notiamo che le voci dei vari esponenti dei partiti sono piuttosto concordanti, a dimostrazione di un loro coinvolgimento nel disastro Antonveneta. E notiamo anche il fastidio che diamo come Movimento 5 Stelle, per il nostro impegno nella ricerca della verità e delle responsabilità, cosa a loro molto scomoda. Forse credevano che nessuno avesse questa tenacia e che tutto fosse insabbiato.

Facciamo solo presente che la Commissione d’Inchiesta, nata da una felice intuizione dei nostri Consiglieri Regionali, e fortemente voluta e sostenuta dal Movimento Siena 5 Stelle, anche a detta di molti personaggi pubblici nazionali rappresenta “la prima volta che le Istituzioni si esprimono ufficialmente su quello che si può definire il più grosso scandalo finanziario europeo del dopoguerra”.

Con un serio lavoro sono state raccolte e messe in fila tutta una serie di notizie ed informazioni che danno finalmente un quadro preciso della perversa ingerenza di partiti e massonerie nel disastro MPS – Antonveneta. Sono stati chiamati a deporre personaggi che hanno avuto ruoli importanti in questa vicenda, sia in positivo che in negativo, e altri, con il loro rifiuto a deporre, hanno dimostrato scarsa onestà intellettuale e poco rispetto, sia per le Istituzioni che per i tanti cittadini penalizzati da questo scandalo.

Ci fa dunque sorridere l’accusa di “ricerca di visibilità”, sulla bocca di tronisti allo sbarag
lio privi di qualsiasi credibilità;a noi, come detto, interessa la verità e l’individuazione delle responsabilità su scelte rivelatesi scellerate nei confronti di risparmiatori e lavoratori, per sperare in un rilancio dei nostri Enti storici. Invitiamo pertanto tutti gli uomini di partito, a partire da Valentini e Staderini, a rivolgersi ai loro referenti romani per sbloccare la richiesta della Commissione d’Inchiesta Parlamentare sul caso MPS, ferma dal maggio 2013 proprio per il feroce ostracismo dei partiti di cui fanno parte. Ricordiamo che una Commissione di questo tipo avrebbe poteri ispettivi e giudiziari molto più ampi, ovvero quelli forse determinanti per arrivare a “scoperchiare il pentolone”.

A cominciare dai nomi dei 9300 “grandi prenditori” e dei cosiddetti “mutui rossi”.

MoVimento Siena 5 Stelle

 

Categorie:libero contributo

Libero Contributo – Il lavoro della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi nulla aggiunge a quello che sappiamo…

25 settembre 2016 1 commento
Ricevo e pubblico questo articolo di Giorgio Finucci che fa le pulci al secondo rapporto, steso dalle opposizioni, della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Mi aspetterei a questo punto anche un suo articolo sul rapporto del PD, perché se Lui (giustamente) non si vuol far infinocchiare da chi ha fatto il riassuntino, io non mi voglio far prendere per il culo (francesismo) da chi ha distrutto Siena ed ora cerca anche di rischiverne la storia…

Ho letto la seconda relazione (5 stelle, lega, si) della commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Sono dell’idea che il lavoro è tecnicamente scarso, inoltre dal punto di vista conoscitivo, nulla aggiunge a chi già si è interessato ed ha seguito le note vicende nel tempo. Dunque, riassumendo, per me è solo un saggio elettorale per raggranellare voti fra i tanti, troppi sprovveduti, che potranno dire: se non c’erano loro queste cose non sarebbero mai venute fuori! E invece la cosa è ben diversa: questi hanno scoperto l’acqua calda, ma il problema è che, purtroppo per troppi, anche l’acqua calda è una scoperta!

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Giorgio Finucci

Ciò premesso vorrei far toccare con mano almeno uno strafalcione a dimostrazione che chi ha fatto questo lavoro, non ha capito nulla sulla realtà dei numeri e non solo.
Allora, non per essere pedante, ma solo per dimostrare quello che ho detto, a pagina 8, per determinare il volume del denaro perso, si parte dalle dichiarazioni di Mazzoni con una patrimonializzazione di BMPS di circa 20 miliardi di euro a cui si sommano 24 miliardi di euro (crediti deteriorati netti ad oggi)  ed 8 miliardi di aumenti di capitale. Si fa notare che la capitalizzazione della banca, al momento della stesura della relazione, è di circa 700 milioni, e si conclude che si sono bruciati circa 50 miliardi. Il conto è palesemente sbagliato perché i 20 miliardi di Mazzoni non vanno paragonati ai 700 milioni della capitalizzazione, ma ai dieci miliardi del patrimonio attuale della banca, del quale, invece non c’è nessuna traccia. Cari signori, un conto è il patrimonio ed uno la capitalizzazione e, la capitalizzazione, non c’entra un fico secco col patrimonio e non c’è neanche possibilità di errore perché ai tempi di Mazzoni la banca non era quotata in borsa. Dagli ipotetici 50, quindi si andrebbe già ad ipotetici 40. Inoltre, anche all’epoca di Mazzoni c’erano i crediti deteriorati, sicuramente il loro importo era notevolmente minore, ma comunque si parla di miliardi, pertanto non sarebbe corretto considerare 24 miliardi, ma tutt’alpiù andrebbe considerato il differenziale d’incremento, cioè la differenza fra i valori di oggi e quelli di allora, però c’è di più perché su questa posta a nessuno è venuto in mente di considerare l’effetto della crisi degli ultimi 10 anni, insomma tutto il sistema ha crediti deteriorati abbastanza corposi, come si fa a considerare questa componente nel volume di denaro perso, ma già, dimenticavo, per Di Battista i crediti deteriorati di BMPS sono i crediti dati ad amici degli amici! Nessuno ha pensato che il rischio è parte integrante del mestiere della banca.
Queste sono cose macroscopiche, non sciocchezze! A questo punto, cioè a pagina 8, i miei professori di tecnica bancaria mi avrebbero detto: la lettura della tesi termina qui, è assolutamente inutile continuare, vai a casa e rifalla!
Ora, capisco che questo lavoro non vuole essere una tesi, ma sicuramente, dopo un anno di intensi lavori, se non si è nemmeno capito la differenza fra capitalizzazione e patrimonio, né cosa sono e da cosa sono causati gli npl, mi preoccupo e mi preoccupa soprattutto che queste persone non sono normali cittadini, ma classe dirigente!
Di imprecisioni tecniche ce ne sono molte altre, spesso anche da parte degli intervistati, ma sarebbe tedioso e spocchioso continuare l’elencazione, però vorrei fare un’ulteriore considerazione. Da questa commissione sono già uscite due relazioni e già qui, partendo dallo stesso materiale (la deposizione dei testi) ed ascoltando le stesse cose, non capisco perché siano uscite due versioni. La verità non dovrebbe essere una?
Io, già con l’uscita della prima, commentai sulla disutilità, ma qualcuno osservo’ che la prima era quella del PD e la seconda sarebbe stata un’altra cosa! Ora che ho letto anche questa, il mio parere non cambia e continuo a chiedermi: siccome mi sembra di capire che da questa indagine non sortiranno nuove e corpose cause civili e o penali, si può sostenere che è servita a qualcosa? Per me no!  Gia’ in molti hanno scritto libri sulle note vicende di BMPS e sull’argomento sono state fatte trasmissioni, incontri e tavoli di discussione.
Tutti a Siena sappiamo di chi sono le colpe ed io, come moltissimi altri, sono fermamente convinto che chi ha sbagliato debba pagare, ma non sono disposto a farmi infinocchiare da chi ha fatto solo un riassunto, neanche tanto bene, e lo vuole spacciare per chi sa che cosa.
Giorgio Finucci