La Rubrica di Mara Morini – TROVATA LA CURA PER DON BRUNETTO E SELFIE WOMAN

30 settembre 2016 Lascia un commento

Ci volevano i deliri social di Selfie-Woman a far risvegliare la Mara dal torpore di questi primi giorni autunnali.

Nell’assistere sconcertata, ma non basita, ai social-deliri di questa arrivata con la piena di qualche sorgente Amiatina mi è sovvenuto alla mente un articolo apparso su “La Repubblica di Firenze” domenica 18/09/2016, in merito ad una curiosa iniziativa nata nella vicina Empoli.

Conosciuta per le sue concerie e per aver dato i natali al gelato Sammontana, Empoli è oggi protagonista anche di un interessante ed attuale progetto per “disintossicarsi dai social network”.Unknown02

Si tratta di un vero e proprio ambulatorio destinato a coloro che non riescono a staccarsi dai social network, che mettono uno schermo, un tablet, uno smatphone fra se e gli altri, come un muro che lo isola dalla realtà che li circonda.

Più che andavo avanti e approfondivo la lettura e più mi rendevo conto che si stava parlando di due pazienti cronici ed esemplari come Don Brunetto e Selfie-Woman, che tanto avrebbero bisogno delle cure di questi specialisti.

Mi sono già trovata in altre occasioni a stigmatizzare su certe caratteristiche di questi due personaggi Collodiani (non voglio però dimenticarmi del Vice, leader del museo delle cere, e del sempre più lanciatissimo nei social, lo sportivo Tiffany), ma questo articolo è stato particolarmente illuminante per capire la gravità della condizione di cui i suddetti soggetti sono affetti..

Non c’è occasione, in Giunta come in Consiglio, in incontri pubblici o cerimonie (per la presentazione del Palio ad esempio) come in incontri politici, conferenze stampa, convegni, incontri con Contrade, cittadini, ecc…, in cui Don Brunetto, terminato il solito discorso auto celebrativo imparato a memoria, si isola dal contesto di turno per immergersi nel suo profilo Facebook, postando un po’ di tutto, a partire dai selfie appena scattati fino ai racconti su cosa ha mangiato a colazione o altro sempre di alto profilo.

Questa malattia l’ha portato ad estraniarsi dalla città (anzi, in realtà non è mai entrato in contatto con essa, di cui non sa praticamente nulla), ha sostanzialmente messo un muro fra se stesso e i dipendenti dell’Amministrazione comunale, i cittadini, le altre istituzioni, più in generale con tutto il contesto che lo circonda.

L’unico rapporto che ha è quello con la propria immagine riflessa nel vetro del suo telefonino, relazione che potremmo definire quasi morbosa, maniacale.

A fargli degna compagnia l’inseparabile Selfie-Woman (conosciuta ormai come “Brindisino” o “ragazza cin cin”), con la quale ha un’intesa perfetta, simbiotica, condividono lo stesso spirito narcisistico.

Mara e i panni sporchi dell'amministrazione

Mara e i panni sporchi dell’amministrazione

E’ una settimana che la badenga sta massacrando la collettività con quanto è bella e con quanto è brava, tutti la cercano e tutti la vogliono.

Da quando c’è lei la Regione Toscana ha scoperto che esiste anche Siena, anzi, addirittura la premia, la nomina quale esempio di città virtuosa (sarà per questo che il trend del turismo a Siena non era mai stato così negativo, sarà per questo che grandinano critiche da ogni dove, sarà per questo il malcontento degli operatori del settore e sarà per questo che al Comune di Siena credono che il turismo siano pranzetti al sacco e sbicchierate).

Come qualche giorno fa Selfie-Woman disse in un suo post, a proposito di una corsettina Berlinese che pubblicava le foto di tutti i partecipanti all’arrivo (come le figurine Panini), “sono abituata a vedermi nei giornali, ma adesso anche in questi internazionali è veramente troppo […] io sono il turismo e lo porto in giro” nel mondo”.

Il suo ego è talmente grande, che a Berlino non hanno trovato un albergo con una camera abbastanza grande per contenerlo.

Mamma mia… Siena e la sua secolare storia non si meritavano anche questo… dopo il saccheggio anche la beffa…

Mara Morini

Libero Contributo – David Rossi e i suoi telefonini ‘attivi’ dopo la morte

29 settembre 2016 Lascia un commento

Pubblico integralmente un articolo del sito LETTERA43, leggetelo, è interessante e fa capire molte cose…

Il Blackberry e l’iPhone ricevettero e fecero chiamate. Anche in seguito al volo dalla finestra del manager Mps. Nei tabulati rispunta il numero senza ‘padrone’.

27 Settembre 2016

David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps morto precipitando dalla finestra del suo ufficio di Siena in circostanze mai chiarite il 6 marzo 2013.

David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps morto precipitando dalla finestra del suo ufficio di Siena in circostanze mai chiarite il 6 marzo 2013.

Deve aver girato come una trottola il telefonino di David Rossi, il responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio in circostanze mai chiarite, la sera del 6 marzo marzo 2013.
Con David ormai morto o morente, giù nel selciato del piccolo vicolo di Monte Pio, il Blackberry e l’iPhone rimasti nel suo ufficio (Rossi aveva due cellulari con lo stesso numero) ricevettero e fecero chiamate.
Una storia misteriosa e dai tratti inquietanti raccontata dai tabulati telefonici e con alcuni buchi neri come un numero “sconosciuto” che chiamò David e venne chiamato da David, ma che anche per gli investigatori rimane “sconosciuto”.
L’INTESTATARIO CHE NON C’È. Possibile? Possibile che un numero di telefono cellulare non abbia un proprietario, un intestatario?
Perché resta sconosciuto? Forse lo possono scoprire le indagini riaperte sulla fine di David dopo l’insistenza della famiglia, la contro-inchiesta di due amici, l’ingegner Luca Scarselli e l’avvocato Luca Goracci, e l’impegno politico del Movimento 5 stelle che non si è mai arreso davanti alla prima versione dei magistrati.

Qualcuno rispose alla figlia Carolina. Per poi rimettere subito giù

I carabinieri nel vicolo del Monte Pio, dove è stato trovato il cadavere di David Rossi.

(© Ansa) I carabinieri nel vicolo del Monte Pio, dove è stato trovato il cadavere di David Rossi.

Ma torniamo ai telefoni.
Alla Rocca Salimbeni erano le 19.41. Mancavano due minuti al tragico volo.
Giancarlo Filippone, capo della segreteria di David Rossi, l’uomo che nel filmato della caduta si avvicina al cadavere senza particolare emozione, lo chiamò quattro volte.
Ma non ottenne risposta. Subito dopo però David chiamò Filippone che non rispose. Oppure gli mandò un sms.
I tabulati confermano solo il contatto tra i due telefoni. Ma qualcosa c’è stato.
Alle 19.43 Rossi volò dalla finestra.
La polizia e il 118 arrivarono solo alle 20.50-20.55 nel vicolo del Monte Pio.
LA MOGLIE CHIAMÒ A RAFFICA. Nel frattempo giunsero un sacco di telefonate, tutte senza risposta, di alcuni giornalisti e della moglie Antonella Tognazzi che chiamava David a raffica. Inutilmente.
Alle 20.16 il telefono di Rossi suonò ancora. Era la figlia Carolina.
Qualcuno rispose per poi mettere subito giù.
In tutto tre pacchetti (la misura tecnica con cui vengono registrati i dati sui tabulati).
Carolina ha detto di non essersi accorta di niente, ma i tabulati non lasciano dubbi.
Poi subito dopo, sempre alle 20.16, il telefonino chiamò il famoso numero misterioso, quello che qualcuno ha attribuito a un conto bancario: 4099…
SANTANCHÈ, TENTATIVO RIUSCITO. L’attività dei due apparecchi non si fermò.
Fioccarono le telefonate senza risposta tranne che per Daniela Santanchè, a cui alle 21.59 qualcuno rispose con un’attività che i tabulati hanno registrato in 38 pacchetti, un giornalista dell’Agi (14 pacchetti) finché il telefonino di David compose di nuovo il famoso numero misterioso 4099…
Alle 22.30 l’ufficio e i telefonini vennero posti sotto sequestro, ma il giorno dopo qualcuno pensò bene di rispondere al telefono fisso dell’ufficio (sempre sotto sequestro) alla telefonata di un giornalista di la Repubblica.

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il santo con Rassegna Stampa – USURA a Siena, non ci facciamo mancare niente… Staderini replica ai 5 Stelle… Il Martedì dell’Eretico su Siena TV

28 settembre 2016 Lascia un commento

Che dire, a Siena non ci annoiamo e come ho detto in altri articoli cascano tutti qui. A Monteroni abitano pure dei parenti di quel bravo ragazzo di Bernardo Provenzano. Certo sapere che un funzionario del Comune, aveva un libro come il contabile di Al Capone con date, luoghi date e importi nascosto negli uffici pubblici non è una bella cosa, ma forse sono solo illazioni! D’altra parte un avviso di garanzia con tanto di sequestro di beni per 240 mila euro non è mica una condanna! Pensare poi che questo personaggio è stato uno dei fedelissimi di qualcuno che scrive sulla MARTINELLA ed ora fedelissimo di questa amministrazione, fa sorgere una domanda: “Ma chi si mettono intorno i politici nostrani?” Certo, magari sarà la solita bolla di sapone e tutto cadrà in prescrizione o sarà archiviato, ma il disagio resta, eccome se resta… PORA SIENA

SCUSATE UNA DOMANDA: MA ALESSANDRO FABBRINI, IL PLURINOMINATO, SI E’ DIMESSO DA QUALCHE INCARICO?

Usura, indagato funzionario del comune di Siena

Usura al 600%. Siena città di mostri

La Carta straccia

C’è mafia e mafia (ed elicottero ed elicottero)

Commissione regionale Mps. Staderini replica al Movimento Cinque…

Quando sparirà quell’amianto dai tetti dei magazzini comunali?

NOTIZIE MPS/ In Borsa a +0,4%. Due diligence su Npl di Montepaschi a buon punto

Risultati semestrali 2016: crescita record per Estra

A proposito del rilascio dei permessi temporanei per l’accesso ZTL ed …

Libero Contributo – Le mediocri strumentalizzazioni dei politicanti locali sulla Commissione di Inchiesta su MPS

27 settembre 2016 3 commenti

Ricevo e pubblico questo comunicato da parte del Movimento 5 Stelle senese.

Una cosa la voglio però dire ai grillino SENESI, pare che siano stati un po’ distratti e non hanno colto la gravità di una notizia che ha pubblicato il blogger Bastardo Senza Gloria (clicca e leggi), il veto che il PD ha messo sull’audizione presso la Commissione della Dottoressa Buscalferri. Fatto gravissimo!

La domanda è: “Per quale morivo il Presidente della Commissione è stato a questo gioco?” Domanda che deve avere una risposta e anche veloce.

La Dottoressa Buscalferri poteva rivelare cose che non sappiamo? Buona lettura…

settembre 26, 2016

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Alcuni componenti dei 5 Stelle Senesi (dal web)

Ormai non ci stupiscono più le mediocrità e le strumentalizzazioni dei politicanti locali. Le dichiarazioni di Valentini e Staderini in merito alla Commissione d’inchiesta Regionale su Fondazione e Banca MPS pubblicate dal Corriere di Siena di oggi, unite ad alcuni commenti sui social, rendono bene l’idea di come mai questa Città sia oggi in questa difficile situazione.

Notiamo che le voci dei vari esponenti dei partiti sono piuttosto concordanti, a dimostrazione di un loro coinvolgimento nel disastro Antonveneta. E notiamo anche il fastidio che diamo come Movimento 5 Stelle, per il nostro impegno nella ricerca della verità e delle responsabilità, cosa a loro molto scomoda. Forse credevano che nessuno avesse questa tenacia e che tutto fosse insabbiato.

Facciamo solo presente che la Commissione d’Inchiesta, nata da una felice intuizione dei nostri Consiglieri Regionali, e fortemente voluta e sostenuta dal Movimento Siena 5 Stelle, anche a detta di molti personaggi pubblici nazionali rappresenta “la prima volta che le Istituzioni si esprimono ufficialmente su quello che si può definire il più grosso scandalo finanziario europeo del dopoguerra”.

Con un serio lavoro sono state raccolte e messe in fila tutta una serie di notizie ed informazioni che danno finalmente un quadro preciso della perversa ingerenza di partiti e massonerie nel disastro MPS – Antonveneta. Sono stati chiamati a deporre personaggi che hanno avuto ruoli importanti in questa vicenda, sia in positivo che in negativo, e altri, con il loro rifiuto a deporre, hanno dimostrato scarsa onestà intellettuale e poco rispetto, sia per le Istituzioni che per i tanti cittadini penalizzati da questo scandalo.

Ci fa dunque sorridere l’accusa di “ricerca di visibilità”, sulla bocca di tronisti allo sbarag
lio privi di qualsiasi credibilità;a noi, come detto, interessa la verità e l’individuazione delle responsabilità su scelte rivelatesi scellerate nei confronti di risparmiatori e lavoratori, per sperare in un rilancio dei nostri Enti storici. Invitiamo pertanto tutti gli uomini di partito, a partire da Valentini e Staderini, a rivolgersi ai loro referenti romani per sbloccare la richiesta della Commissione d’Inchiesta Parlamentare sul caso MPS, ferma dal maggio 2013 proprio per il feroce ostracismo dei partiti di cui fanno parte. Ricordiamo che una Commissione di questo tipo avrebbe poteri ispettivi e giudiziari molto più ampi, ovvero quelli forse determinanti per arrivare a “scoperchiare il pentolone”.

A cominciare dai nomi dei 9300 “grandi prenditori” e dei cosiddetti “mutui rossi”.

MoVimento Siena 5 Stelle

 

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Libero Contributo – Il lavoro della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi nulla aggiunge a quello che sappiamo…

25 settembre 2016 1 commento
Ricevo e pubblico questo articolo di Giorgio Finucci che fa le pulci al secondo rapporto, steso dalle opposizioni, della Commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Mi aspetterei a questo punto anche un suo articolo sul rapporto del PD, perché se Lui (giustamente) non si vuol far infinocchiare da chi ha fatto il riassuntino, io non mi voglio far prendere per il culo (francesismo) da chi ha distrutto Siena ed ora cerca anche di rischiverne la storia…

Ho letto la seconda relazione (5 stelle, lega, si) della commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi. Sono dell’idea che il lavoro è tecnicamente scarso, inoltre dal punto di vista conoscitivo, nulla aggiunge a chi già si è interessato ed ha seguito le note vicende nel tempo. Dunque, riassumendo, per me è solo un saggio elettorale per raggranellare voti fra i tanti, troppi sprovveduti, che potranno dire: se non c’erano loro queste cose non sarebbero mai venute fuori! E invece la cosa è ben diversa: questi hanno scoperto l’acqua calda, ma il problema è che, purtroppo per troppi, anche l’acqua calda è una scoperta!

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Giorgio Finucci

Ciò premesso vorrei far toccare con mano almeno uno strafalcione a dimostrazione che chi ha fatto questo lavoro, non ha capito nulla sulla realtà dei numeri e non solo.
Allora, non per essere pedante, ma solo per dimostrare quello che ho detto, a pagina 8, per determinare il volume del denaro perso, si parte dalle dichiarazioni di Mazzoni con una patrimonializzazione di BMPS di circa 20 miliardi di euro a cui si sommano 24 miliardi di euro (crediti deteriorati netti ad oggi)  ed 8 miliardi di aumenti di capitale. Si fa notare che la capitalizzazione della banca, al momento della stesura della relazione, è di circa 700 milioni, e si conclude che si sono bruciati circa 50 miliardi. Il conto è palesemente sbagliato perché i 20 miliardi di Mazzoni non vanno paragonati ai 700 milioni della capitalizzazione, ma ai dieci miliardi del patrimonio attuale della banca, del quale, invece non c’è nessuna traccia. Cari signori, un conto è il patrimonio ed uno la capitalizzazione e, la capitalizzazione, non c’entra un fico secco col patrimonio e non c’è neanche possibilità di errore perché ai tempi di Mazzoni la banca non era quotata in borsa. Dagli ipotetici 50, quindi si andrebbe già ad ipotetici 40. Inoltre, anche all’epoca di Mazzoni c’erano i crediti deteriorati, sicuramente il loro importo era notevolmente minore, ma comunque si parla di miliardi, pertanto non sarebbe corretto considerare 24 miliardi, ma tutt’alpiù andrebbe considerato il differenziale d’incremento, cioè la differenza fra i valori di oggi e quelli di allora, però c’è di più perché su questa posta a nessuno è venuto in mente di considerare l’effetto della crisi degli ultimi 10 anni, insomma tutto il sistema ha crediti deteriorati abbastanza corposi, come si fa a considerare questa componente nel volume di denaro perso, ma già, dimenticavo, per Di Battista i crediti deteriorati di BMPS sono i crediti dati ad amici degli amici! Nessuno ha pensato che il rischio è parte integrante del mestiere della banca.
Queste sono cose macroscopiche, non sciocchezze! A questo punto, cioè a pagina 8, i miei professori di tecnica bancaria mi avrebbero detto: la lettura della tesi termina qui, è assolutamente inutile continuare, vai a casa e rifalla!
Ora, capisco che questo lavoro non vuole essere una tesi, ma sicuramente, dopo un anno di intensi lavori, se non si è nemmeno capito la differenza fra capitalizzazione e patrimonio, né cosa sono e da cosa sono causati gli npl, mi preoccupo e mi preoccupa soprattutto che queste persone non sono normali cittadini, ma classe dirigente!
Di imprecisioni tecniche ce ne sono molte altre, spesso anche da parte degli intervistati, ma sarebbe tedioso e spocchioso continuare l’elencazione, però vorrei fare un’ulteriore considerazione. Da questa commissione sono già uscite due relazioni e già qui, partendo dallo stesso materiale (la deposizione dei testi) ed ascoltando le stesse cose, non capisco perché siano uscite due versioni. La verità non dovrebbe essere una?
Io, già con l’uscita della prima, commentai sulla disutilità, ma qualcuno osservo’ che la prima era quella del PD e la seconda sarebbe stata un’altra cosa! Ora che ho letto anche questa, il mio parere non cambia e continuo a chiedermi: siccome mi sembra di capire che da questa indagine non sortiranno nuove e corpose cause civili e o penali, si può sostenere che è servita a qualcosa? Per me no!  Gia’ in molti hanno scritto libri sulle note vicende di BMPS e sull’argomento sono state fatte trasmissioni, incontri e tavoli di discussione.
Tutti a Siena sappiamo di chi sono le colpe ed io, come moltissimi altri, sono fermamente convinto che chi ha sbagliato debba pagare, ma non sono disposto a farmi infinocchiare da chi ha fatto solo un riassunto, neanche tanto bene, e lo vuole spacciare per chi sa che cosa.
Giorgio Finucci

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La laurea senese di Malagò, uomo di sport (?)… MPS in calo… Demoliamo gli edifici brutti!!!

24 settembre 2016 Lascia un commento

Siena crocevia di popoli, di persone e di pellegrini. Uno di questi è stato anche MALAGO’ presidente del CONI, che mesto mesto se ne è venuto a Siena a finire l’Università, perché a Roma aveva avuto un piccolo problemino, praticamente la laurea in economia l’aveva comprata. Lui dice che non ha potuto dimostrare che era tutto falso, perché la prescrizione glielo aveva impedito. Che strano, lo so anche io che se uno vuole può rinunciare alla prescrizione!

Comunque aveva tre esami sub judice, due dei quali li dette a Roma e dopo qualche annetto (quattro per la precisione), decise di trasferirsi a Siena per dare l’ultimo esame e prendersi la laurea. Nel verbale del 2005 della facoltà senese, si legge della richiesta delle studente MALAGO’ di proseguire gli studi a Siena. La richiesta fu accolta in deroga alla nuova riforma universitaria del 2004 che scoraggiava questi trasferimenti. Tutto regolare, ci mancherebbe altro, tutto all’italiana direi io.

La certificazione della falsità della laurea di MALAGO’ è del 1993, Lui si era laureato (?) nel 1981, si cucca la laurea a Siena nel 2005 con una bella deroga. Sapete dirmi chi era il RETTORE di quegli anni? Che poi erano gli anni della Siena da bere… Tutti di qua son passati e ci vogliono fare anche scuola di MORALE!!! Ma per favore… PORA SIENA

La denuncia: “La laurea di Malagò è falsa”. Ma lui nega tutto

La falsa laurea in Economia di Giovanni Malagò. Tre esami dichiarati nulli

Divina (e un ps)

NOTIZIE MPS/ In Borsa chiude a -1,87%. Torna a galla ‘l’opzione Passera’ per Montepaschi

Contratto di quartiere di San Miniato: Campanini fa il punto

Augusti pensieri

Azione Mps: “La banca al centro di manovre preoccupanti”

Il Comune vuole demolire degli edifici. Quali? E chi paga?

Olimpiadi a Roma

Il bisogno di altrove

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Le origini dell’uomo: la Y STORICA… MPS lasciateli lavorare!!! Pronti i risultati dell’autopsia di David Rossi…

22 settembre 2016 1 commento

La Y storica tiene banco in città. Tutti si domandano, che storia avrà mai alle spalle? Il punto di incontro delle tre direttrici è la Croce del Travaglio, ma perché si chiama così? L’ottimo Marco Falorni lo spiega bene in questo articolo (clicca e leggi). Chissà se la questione della Y storica metterà in rotta Don Brunetto e l’assessore MAGGI che con queste decisioni calate dall’alto stanno innervosendo e non poco i senesi? Certo non vedo all’orizzonte un MATTEINO di MENSANO che capeggi una rivolta, non vedo nemmeno la focosità dei senesi del 1300. Vedo una città amministrata male e dei cittadini che si incazzano solo sui social.. PORA SIENA

Sotto in foto la conferenza stampa per la “Y STORICA”

Mps, Fisac si appella al governo

The Tube e due ps corposi

In Borsa a +1,7%. Morelli sul piano industriale: quando siamo pronti parliamo

B.Mps: garanzia di riserva per ricapitalizzazione (MF)

Massiah (Ubi): “Mps: aumento difficile, ma lasciamoli lavorare”

L’Ultima Siena

Mps: la commissione d’inchiesta presenta le conclusioni

Fisac Cgil: “La politica continua ad intervenire su Mps”

Una medaglia d’oro del Comune di Asciano per commemorare don Carlo Guerrieri

Trasparenza amministrativa senza più Suor Palio

Il campo è mio e lo gestisco io!

ystorica

DON Brunetto and Stefy Maggi sulla sinistra il grafico della Y STORICA