Editoriale de Il Santo – Il Santo in Vacanza… Don Brunetto contesta i dati turistici… La Nazione prende fischi per fiaschi…

13 luglio 2016 6 commenti

Tempo di vacanza anche per IL SANTO. Da oggi le pubblicazioni riprenderanno ad Agosto. Vi lascio in buona compagnia con gli altri blogger che sapranno informarvi sicuramente meglio dei giornali locali, che non perdono occasione per fare delle figure cacine.

Infatti LA NAZIONE cronaca di Siena in poche righe e con una foto fa veramente una figura da cioccolataio (per essere buono). Domani si apriranno i corsi all’Università per stranieri, sarà presente VINCENZO DE LUCA Direttore Generale del Sistema Paese, che dipende dal MINISTERO degli AFFARI ESTERI, che come tutti sanno (tranne alla LA NAZIONE) è presieduto dal Ministro Gentiloni. LA NAZIONE mette la foto di VINCENZO DE LUCA presidente della Campania su cui stendiamo un velo pietoso e lo fa anche Ministro degli AFFARI ESTERI! Insomma se le cose un le sapete, sapetele!!!!

Concludo dicendo di leggere il profilo di DON BRUNETTO che contesta i numeri delle presenze turistiche a Siena, con numeri tutti suoi. Non mi aspettavo altro da uno che da dell’Idiota ad un Consigliere Comunale… PORA SIENA e buone Vacanze…

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Mi scuso per la qualità della foto… Che è pari alla qualità dell’articolo

La Rubrica di Daniele Magrini – Sofferenze Mps, il 70% a grandi clienti. E non si indaga ancora

12 luglio 2016 Commenti disabilitati

Daniele Magrini

Nel segmento delle sofferenze “terminali” di Mps, il 70% sono da ricondurre a 9300 grandi clienti, non a famiglie e piccole imprese. Ne scrivo sul Corriere Fiorentino di oggi (sotto), sottolineando che gli anni del “buco” sul fronte dei crediti, sono quelli immediatamente successivi all’acquisto di Antonveneta. Non a caso.

articolo-Magrini

I dati furono comunicati dall’Ad Viola all’assemblea di aprile in risposta all’Associazione piccoli azionisti. Che commentarono così: «Sotto la gestione Mussari-Vigni si è dato avvio ad una sconsiderata elargizione di crediti a soggetti che non avevano la possibilità di restituirli: su quelle pratiche anomale la Magistratura dovrebbe indagare».

Si, sarebbero indagini dovute. Perché i numeri parlano chiaro: tra il 2008 e il 2014 i prestiti incagliati tra i 100mila e i 500mila euro, riconducibili per caratteristiche a artigiani, piccole imprese e famiglie, sono appena il 30%. Sfiorano il 70% invece quelli concessi a grandi clienti. Sulla base di quali garanzie? Sono stati cercati i documenti relativi?

monte_11.jpgQuesta parte del disastro Mps, cartina di tornasole delle relazioni tra banca e politicizza, non è al centro dell’operato della Magistratura e invece potrebbe contribuire a ricostruire il mosaico delle responsabilità. Ma nessuno, salvo l’Associazione Buongoverno dei Piccoli Azionisti e l’avvocato Paolo Emilio Falaschi, che ha presentato esposti in merito, in città chiede con sufficiente vigore questa inchiesta che chiarirebbe molto della “strategia del ragno” tutta politica, in capo al Pd più Verdini, che ha sfasciato la banca più antica d’Europa.

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – I turisti diminuiscono, ma gli SMART BOYS sono felici!!! Intanto ci premiano allo SMAU!!!

11 luglio 2016 3 commenti

Alla fine i numeri smentiscono sia Don Brunetto che l’albergatora Sonia Pallai, la tabella pubblicata da Siena TV non lascia ombra di dubbio. Siena ha perso tra il 2014 e il 2015 circa 84.000 presenze. Alla luce di questi dati, vorrei sapere perché i suddetti continuano a mentire presentando una Siena in cui va tutto bene e nella quale il turismo è in risalita. Basta chiedere ad un operatore turistico, una guida, un ristoratore per capire che la realtà è ben diversa da quella che ci presentano in nostri SMART AMMINISTRATORI. Che si beano di un premio alla SMAU per l’innovazione, mentre Siena è in crisi profonda.

E’ da tempo che lo dico, l’amministrazione senese non ha prospettiva per il futuro turistico di questa città. Non ha idee per promuovere Siena e questi sono i risultati. Spero che il 2016 sia migliore, ma da quello che posso vedere in giro credo che abbiamo perso ulteriori presenze… PORA SIENA

A Siena la perdita maggiore di presenze turistiche

ACCADE ANCHE QUESTO A SIENA: PROMUOVONO AZIONI DI RESPONSABILITA’ E POI LI RINGRAZIANO. IL CASO FONDAZIONE MPS-SANSEDONI SPA

Il credito che rimbomba (e due ps)

Le tre B di Sienina (una risata li sommergerà)

Mps. La nota del PSI Siena”Alcune domande al Sindaco Valentini”

“Un piano Ue da 150 miliardi per salvare le banche”

Monte dei Paschi, rush finale per la cessione delle sofferenze

Rifiuti: revocato lo sciopero del 14 e 15 luglio

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La Rubrica della Diavolina – Ecco l’Allegranti a LA7 che ci prende anche parecchio di per culo!!!

8 luglio 2016 1 commento

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Anche i giornalisti dovrebbero chiedere scusa a Siena!!! Il Barzanti a fumetti…

8 luglio 2016 Commenti disabilitati

Comunicati, fiumi di parole e bischerate ne sono state scritte in questi giorni sul Monte dei Paschi e tante altre saranno scritte. Mi sono divertito a leggere i comunicati di Don Brunetto, uomo venuto dallo spazio profondo, mi incazzo nel leggere i commenti dei suoi sodali che continuano a dire: “Non guardiamo al passato si rischia di perdere di vista il futuro!”. Questa cari signori (passatemi il francesismo) è un’emerita CAZZATA!

Non si può costruire il futuro senza conoscere le responsabilità del passato, non si può dare in mano Siena agli stessi che l’hanno disastrata o a quelli che hanno fatto finta di niente, appunto come il Sindaco Valentini che a mio avviso dovrebbe vergognarsi di quello che scrive.

Si può e si deve guardare al futuro cercando le responsabilità nel passato, chi non vuole guardare al passato è perché ha qualcosa da nascondere.

C’è stato poi un articolo che ho letto e che condivido almeno in parte. E’ l’articolo di Michele Taddei che è stato pubblicato il 7 Luglio (clicca e leggi), in cui giustamente dice che a Siena e ai senesi nessuno a chiesto scusa, dai politici agli amministratori, si scorda però Taddei che c’è un’altra categoria che dovrebbe chiedere scusa, quella dei GIORNALISTI. Che durante gli anni MUSSARIANI della Siena da bere erano condizionati e piegati al volere del Groviglio Armonioso, anche questa categoria dovrebbe chiedere scusa alla città per aver condizionato la mente e le azioni dei senesi. In più sicuramente sono loro che hanno favorito la nascita di noi bloggers… PORA SIENA

STORIA DI SIENA A FUMETTI: IL BARZANTI E LE SUE “LOTTE” CONTRO IL GROVIGLIO

Sinistra per Siena su Mps: “Tutelare il risparmio dei cittadini dalla speculazione”

Mps: la dichiarazione dell’ad Fabrizio Viola

Siena, colpita al cuore e depredata dai nuovi barbari, è rimasta indifferente

Lettere e crediti

Sprofondo Mps: le cose che non tornano (ed i sempre verginelli)

Mps. Scintille tra Pinassi (Cinque Stelle) e Sindaco Valentini

Mps, si prepara la rete di protezione di Atlante 2. In Borsa +3% il titolo

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La Rubrica di Jonathan Livingstone con Video – Una diversa visione dell’attuale vicenda BMPS. Cui prodest?

7 luglio 2016 Commenti disabilitati

Una diversa visione dell’attuale vicenda BMPS.

Cui prodest? Poniamoci questa domanda nel leggere le diverse notizie su Bmps.

La banca senese è la più debole, sotto certi aspetti, del sistema bancario italiano in fatto di crediti deteriorati; la stampa specializzata e non, report di società di analisi confermano questa situazione.

Situazione peraltro non nuova essendo conosciuta da mesi se non da anni. Eppure periodicamente la banca è oggetto di attacchi speculativi e si accendono fari più o meno accecanti sul suo destino.

In merito all’ultimo episodio: la pubblicazione dellea lettera indirizzata dalla Bce a Banca Mps da parte di un quotidiano di Roma non pare ad orologeria? Va tutto bene e la Consob cosa ne dice vista la turbolenza sui mercati?

Perchè proprio ora è stata pubblicata e da chi l’ha avuta il quotidiano? La lettera sarebbe arrivata a Bmps il 23 giugno scorso alla vigilia del referendum nel Regno Unito e il giornale ne dà notizia il 4 luglio, vale a dire 11 giorni dopo.

Durante questo lasso di tempo che cosa è accaduto? Come si sono mossi i diversi attori?

Sempre il 4 luglio Bmps ha diffuso un comunicato che confermava la ricezione della missiva della Bce che, fra l’altro, pone degli obiettivi di riduzione dei crediti deteriorati riepilogati in questa tabella (importi in € miliardi)

variabili 2015 2016 2017 2018

crediti det. lordi 46,9 max 43,4 max 38,9 max 32,6

crediti det. netti 24,2 max 21,8 max 18,4 max 14,6

Nello stesso comunicato la banca afferma che tali target sono in linea con gli obiettivi di un programma di specifiche azioni recentemente approvati dagli organi della banca e sottoposti alla valutazione della Bce.

Sul sito della banca non si trova traccia di questo nuovo programma, mentre si riscontra, fra l’altro, il comunicato stampa del 23 giugno scorso con il quale si comunica che è stato ceduto un portafoglio di npl (non performing loans) per circa 290 milioni di euro, “operazione in linea con il Piano Industriale 2015-2018 di cessione per complessivi 5,5 miliardi di euro di crediti in sofferenza di cui 2 nel 2015 e 1 da effettuarsi nel 2016”.

In sostanza, pertanto, la Bce ha richiesto a Bmps di ridurre il portafoglio di npl per un importo di circa il doppio di quello ipotizzato nel PI 2015-2018 segnalato anch’esso alla BCE.

In data 11 maggio 2015 ci fu in effetti un aggiornamento del PI 2015-2018 che fu presentato agli analisti; a pagina 30 di tale presentazione è esposto quanto riportato dalla Banca nel suo comunicato del 4 luglio scorso.

In data 18 gennaio 2016,poi, Bmps su richiesta della Consob comunicava che BCE aveva avviato una seconda attività di assessment sempre sui npl; di tale ulteriore analisi non si trova traccia fra i successivi comunicati della Banca fino al già citato comunicato del 4 luglio; c’è un nesso fra i due eventi? Non è dato sapere.

Se sul fronte interno Bmps l’unica novità conosciuta, rispetto al maggio 2015, periodo dell’aggiornamento del PI 2015-2018, è il cambio del CFO (chief financial officer), nel contesto esterno i cambiamenti sono stati più rilevanti, in primis il referendum nel Regno Unito e le conseguenti fibrillazioni dell’UE e dei “leaders” dei maggiori paesi europei con il nostro primo ministro che torna a fare la voce grossa a Bruxelles e guarda caso rispunta il problema Bmps.

Che la banca senese sia solamente una involontaria pedina di un gioco molto più grande? La banca come già scritto è l’anello debole della catena e coinvolgendola è gioco facile mettere nell’angolo chi alza la voce.

Qui mi fermo chi ha voglia può riflettere sulle strane coincidenze che si sono incontrate e si incontrano in questa vicenda.

La conclusione, purtroppo amara, di tutto ciò è che Siena può solo stare a guardare, al di là delle solite parole in libertà che si stanno ascoltando e leggendo in questi giorni.

the best is yet to come
jl

Un video interessante (clicca e guarda)

 

 

 

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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il Monte dei Paschi sta fallendo!!! Tranquilli Don Brunetto si è appellato a Renzi!!!

6 luglio 2016 2 commenti

Mentre i senesi come tutti gli anni sono al mare o gioiscono dietro al Palio, in borsa il titolo Monte dei Paschi sta toccando i minimi storici.

Credo che quando i senesi si riprenderanno dalle sbornie estive, avranno brutti risvegli.

Nel torpore estivo e paliesco, i senesi (almeno la maggior parte) pare non capire quello che sta succedendo. Ieri il titolo Monte dei Paschi era capitalizzato per 720 milioni di euro lasciando sul terreno 200 milioni.

Nel 2007  la capitalizzazione della nostra ormai ex banca era di 15 miliardi di euro… Leggete qua (clicca)

Continuate a dormire, fate la nanna… PORA SIENA

 

HATTORI HANZO – PERCHE’ IL TIRO AL PICCIONE SU BANCA MPS PROPRIO ORA?

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