Editoriale de Il Santo – La presa per i Fondelli della Commissione d’inchiesta sul disastro Monte dei Paschi…

24 agosto 2016 1 commento

Riprendo in toto l’articolo di Bastardo senza Gloria riguardo alla relazione finale della Commissione d’Inchiesta sul Monte dei Paschi (clicca e leggi)RELAZIONE-FINALE-Vers.-1.0.

Leggete la relazione, prendete nota di chi non si è presentato di fronte alla Commissione.

Una vergogna, qualcuno non è stato sentito, perché non se ne conosceva l’indirizzo ecco cosa c’è scritto nella relazione:

In ultimo si segnalano quei soggetti per i quali non vi è stata possibilità di un contatto diretto. In proposito si segnala che alcuni recapiti erano stati richiesti, a titolo di collaborazione istituzionale, alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alla Banca Monte dei Paschi Spa e al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma con esito negativo.

Bastava chiederlo ai carabinieri l’indirizzo di qualcuno ce lo avevano per forza!

Dispiace che i 5 Stelle si facciano prendere per il naso così, questa Commissione è stata a mio avviso una perdita di tempo ed un palcoscenico per quelle persone che voglio farci passare per fessi dicendoci che sono pure! Don Brunetto in primis.

Senesi, leggetevi questo articolo di Bastardo Senza Gloria, poi andate negli archivi dei blogger e informatevi, perché qui è in atto la RESTAURAZIONE e parte dell’opposizione consapevole o meno ne è artefice insieme a chi ha distrutto il patrimonio senese!!!

Articolo tratto dal blog BASTARDO SENZA GLORIA

Ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore, un impegno doveroso per non offendere la memoria e il lavoro di quei pochi che negli anni hanno non solo contrastato il groviglio, ma anche lavorato per ricostruire con riscontri oggettivi la vicenda tragica del groviglio tra banca, politica e informazione. Invece no, la relazione partorita dalla commissione regionale d’inchiesta su MPS, oltre a scoprire l’acqua calda, per certi versi fornisce una ricostruzione distorta e falsata sotto alcuni aspetti, fino ad assolvere il groviglio armonioso e molti personaggi politici e para-politici. Il presidente della commissione, non doveva permettere una gestione cosi manipolatoria dei fatti. Purtroppo, i soliti signori che hanno invitato la gente al mare per far vincere il candidato del PD Valentini Bruno, forse hanno suggerito una linea ai membri delle opposizioni, per evitare un lavoro approfondito sul ruolo attivo dei deputati della Fondazione e del trasversalismo del groviglio. Siamo in attesa di leggere la relazione di minoranza. Molto curiosi.
Partiamo dai politici.
Citiamo dalla relazione: “Secondo il giudizio di molti interlocutori, tra i quali l’attuale sindaco di Siena, Bruno Valentini, ascoltato dalla Commissione, sulla Fondazione c’era un ruolo attivo delle istituzioni locali governate dalla politica, sia quella locale che, in parte minore, da quella nazionale. Valentini ha parlato di una filiera decisionale che influiva in modo forte sulle attività della fondazione e della banca, che deriva da input locali e input nazionali.”
Incredibile, chiamano Valentini Bruno e lo fanno passare come un puro, uno caduto dal pero. A parte che bisognerebbe ricordare, cari commissari regionali, che Valentini Bruno era ed è iscritto a quel partito che ha governato Siena e provincia e che lo stesso Valentini era sindaco di Monteriggioni, oltre che dipendente di Banca MPS e membro di quel sindacato bancario che aveva applaudito per l’operazione Antonveneta. Ricordare poi, visto che lo citate come interlocutore, che un suo assessore era membro della deputazione generale della Fondazione MPS sotto la presidenza Mancini e che un altro assessore, nominato da Mussari, era nel cda di MPS leasing, sarebbe stato corretto, ma si sa come vanno certe relazioni. Per restare nell’attualità, sempre per quella “ filiera decisionale che influiva in modo forte sulle attività della fondazione e della banca, che deriva da input locali..”, il Valentini Bruno oltre ad imporre nell’attuale deputazione amministratrice la sig. Barni (sorella della vicepresidente della regione Toscana, altro ente nominante della fondazione), ha lavorato insieme al suo vicesindaco Mancuso per far nominare nel cda della banca Fiorella Bianchi e da quando è diventato sindaco di Siena, il sig. Valentini non ha perso occasione per intervenire sulla banca (rileggetevi tutte le dichiarazioni, anche fatte a borsa aperta) e per chiedere soldi alla Fondazione MPS. Questo sarebbe l’interlocutore della commissione regionale, per far chiarezza e per fare la morale sui disastri passati?
Citiamo sempre dalla relazione: “Un altro attento osservatore delle vicende senesi, l’ex sindaco Roberto Barzanti: “siamo di fronte ad un paradosso: una riforma che doveva svincolare dalla politica la banca e renderla più internazionale, lasciando le politiche di sviluppo locali alla Fondazione, si risolve in un risultato, se non opposto, di certo non coerente con quella riforma”.”
Esatto, siamo di fronte a un paradosso: definire Barzanti attento osservatore, dimenticandosi che lo stesso è stato sostenitore in prima linea di tutti i sindaci del groviglio armonioso, incaricato da Banca e Fondazione guidate da Mussari e Mancini per i libri strenna, e che lo stesso Barzanti è stato nominato presidente della biblioteca comunale dall’ex sindaco Ceccuzzi e riconfermato dall’attuale sindaco Valentini. Altro che osservatore, era un protagonista organico del groviglio. E nella relazione è un continuo citare il Barzanti. Troppa “diavolina” scaduta ha trasformato questa relazione in un fuoco di paglia.
Citiamo dalla relazione: “Anche Simone Bezzini, allora neo segretario del Pd provinciale di Siena, udito dalla commissione riferisce: “Io da segretario provinciale commentai positivamente, fui uno dei cinquemila soggetti in Italia che commentò positivamente la vicenda Antonveneta. Se andate a prendere tutti, anche i peggiori detrattori di MPS oggi, in quella fase dicono “grande” (riferito a Banca Mps, ndr). C’è un fatto che viene riconosciuto positivo, fai un commento perché l’hanno fatto anche persone più autorevoli del sottoscritto, perché allora credo che dovreste lavorare un altro anno, perché si prendono tutte le dichiarazioni di chi le ha fatte, di personaggi che ci dovrebbero capire parecchio più di me in queste materie e dirgli: “come mai valutaste positivamente… tutti faceste ‘bravi’ in quella fase?”
A parte che Simone Bezzini, attuale consigliere regionale PD, è stato presidente della provincia di Siena (ente nominante della Fondazione), di certo non è stato ingannato da nessuno, considerato che sosteneva da politico e da soggetto istituzionale sia la gestione Mussari che quella del Mancini e non solo, Bezzini, in una dichiarazione congiunta insieme all’ex sindaco Ceccuzzi, auspicava per Antonio Vigni un ruolo di consulente strategico per la Fondazione MPS. Esatto, proprio Antonio Vigni, il direttore generale che insieme a Mussari, ha gestito la banca. Perché non si sono informati e documentati i commissari, prima di farsi raccontare le novelle da Bezzini?
Nella relazione della commissione, viene scritto qualcosa di agghiacciante e un falso storico, quando si afferma che nel 2011 (anno in cui Ceccuzzi e Bezzini auspicavano per Antonio Vigni un ruolo di consulente della Fondazione, dopo l’ottimo lavoro in banca eh???), gli enti locali senesi stavano lavorando per una discontinuità. Appunto, un’affermazione agghiacciante. Ma dove vivono i commissari regionali?
Poi, fanno passare il messaggio che i vertici della Fondazione MPS sono stati tratti in inganno dai vertici della Banca. Tratti in inganno? Ma che film avete visto?
Quando siamo arrivati alle azioni di responsabilità, ci siamo imbattuti nelle dichiarazioni rese alla commissione dall’attuale direttore della Fondazione MPS, Davide Usai e citiamo dalla relazione: ”Come confermato dal dott.Usai, la Fondazione MPS si è costituita nel tempo parte civile nel processo penale nei confronti di una serie di parti. Usai ha ricordato alla Commissione le principali cause in sede civile, che riguardano gli advisor per gli aumenti di capitale 2008/2011. Per advisor, secondo Usai sono intesi “i precedenti management, sia Deputazione generale che la Deputazione amministratrice “.
A qualcuno sul pianeta terra risultano azioni di responsabilità nei confronti delle passate deputazioni generali? E’ sicuro di quello che ha dichiarato il dott. Usai in commissione? Sarebbe il caso di comunicare ufficialmente, se ci sono azioni di responsabilità nei confronti delle deputazioni generali, perchè agli atti risultano solo quelle nei confronti delle deputazioni amministratrici. Forse possiamo chiederlo all’avvocato Grifoni (attuale membro della deputazione generale in rappresentanza della Curia) se ha votato (contro se stesso?), delle azioni di responsabilità nei confronti delle deputazioni generali passate (di cui lo stesso Grifoni faceva parte). Invece, di azioni di responsabilità nei confronti dei gestori delle società partecipate della Fondazione MPS si hanno notizie? Usai forse ne è informato, considerato che ha ringraziato Bonechi e i membri del cda della Sansedoni Spa per l’ottimo lavoro svolto.
E ora si arriva all’assoluzione del groviglio armonioso da parte della commissione regionale: ”Il sistema senese di relazione tra poteri, pubblici e privati, con al centro banca MPS è stato definito “groviglio armonioso” da Stefano Bisi, direttore del Corriere di Siena e dal 2014 Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Una definizione che è diventata una fortunata metafora ripresa un po’ semplicisticamente dagli osservatori esterni, ma che non andrebbe presa troppo sul serio”.
Roba da non crederci: il groviglio sarebbe una fortunata metafora! Un minimo di vergogna, i membri della commissione regionale non lo provano? Per scrivere queste relazioni vi siete avvalsi della consulenza politica di Verdini, oltre che di quella del Barzanti o Mazzoni Della Stella?
Ci fermiamo qui, non vogliamo tediarvi con altre ricostruzioni strampalate inserite in questo scandaloso documento. Nella relazione manca tutta la parte relativa al controllo dell’informazione. Date retta, per i senesi e per quelli che seguono le vicende da fuori, lasciate perdere questa relazione alla “diavolina” e rileggetevi gli articoli degli ultimi 15 anni scritti da Luca Piana, Camilla Conti, Daniele Martini, Raffaella Ruscitto e riguardatevi le trasmissioni di Report.. Oppure due chiacchere con l’avvocato De Mossi, che oltre alla memoria storica, conosce bene il diritto societario, e lo conosce bene, non come certi apprendisti giuristi. Utile lettura, anche il libro di Piccini. E qui su Siena rileggetevi i vecchi post dell’Eretico, del Santo e anche i nostri, e qualche libro utile, non quelli suggeriti dal groviglio, ovviamente.
Si ricomincia come ai tempi dell’asse Verdini-PD, il primo oggi, sostituito da altri suggeritori?

La Rubrica di Mara Morini – “TANTE BELLE PAROLE QUANDO VENITE IN CONTRADA… POI MANCANO LE RISPOSTE”

24 agosto 2016 Lascia un commento

 

“Tante belle parole quando venite in contrada… Poi mancano le risposte”.

 Frase che avrò sentito più e più volte in occasione dei pubblici incontri tra amministrazione comunale e rappresentanti e abitanti delle Contrade.

d78d6-04-newton_arPoco più di dieci giorni fa è stato approvato in Consiglio comunale il Regolamento sulla sorveglianza in centro storico per la realizzazione di un sistema via via sempre più capillare di controllo del territorio della Città.

A pochi mesi dalle polemiche giunte riguardo al crescente degrado e agli atti di vandalismo registrati e documentati in special modo nelle zone centrali nelle ore notturne, ecco la prima risposta apparentemente concreta.

Siena avrà finalmente una dotazione video importante per la sicurezza, la prevenzione e la deterrenza dal compimento di atti illeciti contro il territorio urbano e i beni comuni, la quiete pubblica e il decoro.

L’amministrazione comunale prevede la realizzazione di un progetto di installazione di 70 telecamere in 20 aree della Città entro la fine del 2016.

Progetto da estendersi piano piano anche alle zone periferiche.

Un passo positivo ma quanto concreto? E quali saranno i costi e gli effettivi benefici, e in quali tempi?

I servizi di videosorveglianza sono presenti da anni in quasi tutte le città e in special modo nei loro centri storici, e se a Siena sono mancati sinora è perché non se ne registrava la necessità.

Aspetto che dovrebbe in primis condurre ad una riflessione: Che cosa è cambiato?, Cosa nel nostro solido tessuto sociale si sta perdendo o sta venendo a mancare?.

L’assemblea col sindaco sul “Caso Pantaneto” e gli appelli della Contrada del Drago richiedevano riflessioni che non sono pervenute.

Benché l’approvazione del Regolamento sulla sorveglianza in centro storico sia un’azione, essa sottolinea ancora una volta come la attuale amministrazione comunale risponda alle necessità con i soliti papiri, paraculaggine nella risoluzione di problemi non propriamente smart e necessari argini ad una maggioranza sede di lotte intestine che risponde alla vita cittadina con carte quando non con sterili cartacce.

Ad un passo dalla riapertura delle attività universitarie, principali responsabili parrebbero infatti gli studenti che si riversano nei vicoli del centro storico a vivere la movida notturna, tale scrittura avrà ben poca efficacia senza una politica di dotazione di servizi igienici adeguati, di controlli diretti e in loco da parte delle autorità, di sensibilizzazione dei frequentatori e dei proprietari dei locali.

È vero che un servizio di videosorveglianza, la cui attuazione peraltro non è immediata nei tempi, può servire quale deterrente ed essere di aiuto alle Forze dell’Ordine, ma è anche vero che esso viene utilizzato laddove si ipotizzino casi di reati, non certo per punire coloro che utilizzano muri come wc o strade come campane per la raccolta del vetro e dei rifiuti urbani.

La sicurezza è cosa ben distinta dal decoro e dall’igiene pubblica, dal vandalismo e dalla mala educazione civica.

“Tante belle parole quando venite in contrada… Poi mancano le risposte”.

Mara Morini

P.S. Per rimanere in tema di sicurezza e di Palio, si faceva un gran parlare, nei giorni di ferragosto, nelle contrade dell’ultima “genialata” degli altoparlanti in piazza per il Palio dell’Assunta. Sembra che sia stata fatta addirittura una gara per tale affidamento. Dal momento in cui le nostre domande non trovano risposta, potrebbe per favore qualche Consigliere comunale chiedere al Sindaco cosa è successo?

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Libero Contributo – Una proposta insensata e cattiva che sembra piacere tanto all’opposizione ma attenzione è una minestra avvelenata!!!

23 agosto 2016 4 commenti

Ricevo e pubblico questo articolo di Pierluigi Piccini, in quanto la sua analisi mi sembra più che corretta. Il 2018 si avvicina, il PD è in crisi con un sindaco che non ha appeal. Ci sono come sempre i soliti giochetti trasversali, di quelle persone che pur dicendosi all’opposizione di fatto sono la stampella del PD cittadino. Vediamo come andrà a finire questa storia… PORA SIENA

Pierluigi Piccini

Pierluigi Piccini

Ho scritto in un commento su Facebook che girano dei falsi profeti in città e che, come sempre, quando si avvicina la possibilità di una campagna amministrativa per il Comune, i soliti, si fanno vivi. Sembra, che quest’ultimi, vogliano contestare lo status quo, ma nei fatti, lavorano per indebolire le forze che si oppongono al Pd. Le parole che girano ultimamente con più insistenza sono: commissariamento e procedura concorsuale. Vediamo! Si cerca la strada giudiziale perché quella politica non è praticabile ha abdicato al suo ruolo e in città, grazie all’operato del Pd, non sembra esserci nessuno capace di guidare la macchina senza avere gli occhi fissi sullo specchietto retrovisore. La via giudiziale, quella del commissariamento o di fantasiose e inattuali procedure concorsuali, colpisce in maniera indiscriminata sia gli azionisti, gli obbligazionisti, i dipendenti e i depositanti (controvalore di circa 120 miliardi di euro). Si cerca per tale via di estirpare il cancro da un corpo malato, molto malato, ma uccidendone l’organismo. Corpo che deve essere curato e per curarlo c’è bisogno di medicine molto costose come gli aumenti di capitale e la cessione dei crediti deteriorati, ma l’organismo, a mio parere, va comunque salvato. Non credo che per punire, qualcuno, ci si debba privare della Banca. Si tenta questa via giudiziale, contando in tempi più lunghi di prescrizione dell’azione penale, perché, ai nostri, la procedura ordinaria per il falso non assicurerebbe idonee garanzie. Si, ma per farlo bisogna dichiarare l’insolvenza della banca. Forse è sfuggito ai più che con le nuove norme previste dal bail in a farne le spese non sono solo i soci, ma anche tutti gli obbligazionisti sia i normali che i subordinati compresi i depositanti. Obbligazionisti che nel caso del Monte hanno un valore intorno ai 5 miliardi di euro, cinque miliardi riconducibili, per la maggior parte, a delle famiglie. E insieme agli azionisti e agli obbligazionisti a farne le spese sarebbero gli stessi dipendenti, tirate voi le conclusioni! Una proposta insensata e cattiva che sembra piacere tanto all’opposizione, ma attenzione è una minestra avvelenata che non farà che avvantaggiare chi si candiderà a salvaguardare gli interessi dei soggetti sopra menzionati con i loro voti, chi cercherà, insomma, di salvare l’organismo Monte, cioè, ad oggi, il solito Pd (cfr. la Commissione d’Inchiesta della Regione Toscana). Il rischio è reale. Tutto ciò potrebbe avvenire se non nascerà, al più presto, una forza, un soggetto che abbandonando i massimalismi e i populismi, sia in grado di sconfiggere il cattivo governo del partito di maggioranza relativa sul terreno della governabilità dimostrando, con argomenti concreti, di essere il più capace. Che sappia raccogliere i bisogni dei cittadini per indirizzarli in una logica di sviluppo per il futuro e che guardando alla Banca Monte e alla Fondazione, possa fare l’unica cosa che ancora è possibile fare: creare le condizioni per mantenerle a Siena.

Pierluigi Piccini

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La città “normale”… Mps e Università un gran casino!!!

22 agosto 2016 Lascia un commento

Risse, rapine, furti, droga e chi più ne ha più ne metta. Siena è come altra qualsiasi città italiana, ha sicuramente meno problemi di ordine pubblico, ma ormai indietro non si torna. Lo spopolamento del centro storico (voluto dalla Politica cittadina e anche dai senesi) ha portato a svuotare le contrade e il loro territorio, che non ha più quel controllo che ogni contradaiolo faceva quotidianamente.

Qualche anno fa quel CRETINO di HIP-HOP non si sarebbe permesso di imbrattare i muri della città… PORA SIENA!!!

HATTORI HANZO – MPS E LA CACIARA CHE GIRA INTORNO

Rapina a mano armata al Monte dei Paschi

L’estate sta finendo

Siena. Emergenza Sicurezza. Le proposte della Lega Nord

In Borsa a +0,4%. Viola: distinguere tra precedente e nuova gestione di Montepaschi

“La mancata nazionalizzazione di Mps è costata 18,4 miliardi”

Due piccoli atenei: da Monte Cassino a un Monte di casino

E c’è chi firma un contratto post-pensione in punto di morte per tenere attivato il corso

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Un demente che si diverte ad imbrattare i muri di Siena

Libero Contributo – Le Fronde di Agnese Pini…

21 agosto 2016 Lascia un commento

Ricevo e pubblico questo comunicato dell’Associazione Pietraserena, in quanto anche a me l’articolo della Signora Pini ha dato molto fastidio, facendomi tornare alla mente i vecchi articoli della stampa locale, quando tutto era controllato dal Sistema Siena… PORA SIENA!!!

Abbiamo letto con certo stupore l’articolo sul quotidiano La Nazione del 20.8 c.m. a firma Agnese Pini.

Come spesso succede viene dato ancora ampio spazio, e per noi anche immeritato credito, alle dichiarazioni, e alle promesse, dei vertici di Banca MPS, quasi sempre illusorie se non irreali, (in questo caso forse anche offensive quando si parla di “accuse strumentali da parte di piccoli azionisti”), e si minimizzano, o addirittura si criticano in modo più o meno velato, i motivati dubbi e le considerazioni di azionisti e cittadini. Lo stupore nasce dal fatto che da una parte ci sono coloro che da anni continuano a prendere decisioni errate per la Banca, la Fondazione e l’intero territorio, e dall’altra ci sono quei pochi che fin dal 2007, ovvero dallo scellerato acquisto Antonveneta, madre di tutti i disastri di Siena, hanno tentato in tutti i modi di opporsi agli scempi che hanno portato alla difficile situazione oggi sotto gli occhi di tutti.

Definire quindi “fronda” questo gruppo di cittadini responsabili e coraggiosi, ci sembra poco consono se non addirittura fuori luogo; ci sarebbe piaciuta una definizione più adeguata, ma soprattutto un’esposizione più ampia ed un’informazione corretta su tutte le vicende messe in discussione, e anche all’attenzione della Magistratura e della BCE, proprio da questa “fronda”, mossa solo dall’obiettivo di fare finalmente chiarezza e giustizia sul più grosso scandalo finanziario europeo del dopoguerra (costato oltre 50 miliardi di Euro al nostro territorio), accertare tutte le responsabilità tecniche e politiche, e agire per mettere in sicurezza la Banca MPS, anche con i dovuti risarcimenti morali e materiali nei confronti dei suoi dipendenti, risparmiatori e azionisti, da parte di chi potrebbe avere omesso adeguati controlli e vigilanza, o addirittura aver compiuto atti ancora più gravi, oggi sotto la lente della Magistratura.

Francamente ci auguriamo che “fronde” di questo tipo siano sempre più attive, a Siena e nel Paese, per contrastare gli inciuci e gli intrallazzi dei vari partiti e lobbies, ancora non contente dei disastri perpetrati ai danni dei cittadini.

Ci piacerebbe che anche i media, considerato il loro importante ruolo, inizino a dare una mano a questa parte buona dell’Italia, mossa esclusivamente da passione civica e attenzione all’interesse collettivo.

Associazione Pietraserena

Romolo Semplici di Pietraserena

Categorie:libero contributo

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Siena Capitale della Finocchiona, qualcuno nel PD esclama: “Era l’ora!!!” Profumo e Viola indagati, ma loro non c’azzeccano niente…

19 agosto 2016 Lascia un commento

Mi lascio alle spalle questo Palio di Agosto 2016, consapevole di aver assistito ad un evento storico, più unico che raro, ma dalla parte sbagliata. Non aggiungo altro.

Intanto in questi giorni, PROFUMO e VIOLA risultano indagati, solo un atto dovuto per carità, niente di importante…

Una notizia bella è però c’è. Dopo aver perso la sfida a Capitale Europea della Cultura 2019, Siena si conferma Capitale della Finocchiona, roba da non credere!!! L’anno prossimo punteremo al titolo Capitale Europea del Salsicciolo di CIGNALE!!!

Pora Siena!!!

DAL FABBRINI, ALLE BARNI, AL DALLAI: L’ETERNO RIPROPORSI DEL GROVIGLIO

Monte dei Paschi: Viola e Profumo indagati

Evoluzione (e conchiglie)

Il programma televisivo dell’eretico (e 6 Ps)

Monte dei Paschi: indagine su Profumo e Viola “atto dovuto”

Banca MPS (-1%) volatile su indagini Viola/Profumo su Alexandria/Santorini 

“Mps: finalmente un minimo di giustizia per i risparmiatori tosati”

E’ l’ora di fare qualcosa per il problema dei piccioni, è possibile trasferirli

Mps, Profumo e Viola indagati per falso in bilancio e manipolazione del mercato

Deputatino che dice l’ordine della mossa ad un Capitano

Dello stile e della moda

Il vero “respiro internazionale” del Santa Maria della Scala

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Editoriale de Il Santo con rassegna Stampa – Don Brunetto scambia il CULO con le QUARANT’ORE!!! Il piano MPS dimentica i piccoli azionisti…

11 agosto 2016 Lascia un commento

Ormai la presentazione del Cencio è diventato un momento che Don Brunetto sfrutta anche per questioni politiche, amministrative e purtroppo anche per questioni sportive, chi non ricorda il suo: “FORZA MENS SANA!”?

Anche ieri nel suo discorso lungo e prolisso come sempre, c’ha infilato la sua buona gestione insomma non perde occasione per dire quanto è brava questa amministrazione. Ecco cosa ha detto: “Sono convinto che il momento più duro è alle spalle e che si è aperta una nuova stagione. Anche sul fronte comunale, dopo aver scongiurato il dissesto finanziario, siamo in grado di avviare nuove opere pubbliche e di intervenire per migliorare tanti aspetti della vita quotidiana.”

Ecco vorrei sapere che cavolo c’entra questo discorso con il Palio, perché forzare così la mano e andare fuori dalle righe da quello che è un momento speciale per i senesi. Insomma DON BRUNETTO riesce sempre scambiare il CULO con le QUARANT’ORE! PORA SIENA…

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