Rassegna Stampa – Il Club dei Querelanti ha due nuovi membri… L’Ordine degli avvocati l’ha pestata?

22 maggio 2015 2 commenti

Oggi non posso non parlare dei due nuovi membri che si sono aggiunti al Club dei Querelanti. Quindi insieme a MUSSARI GIUSEPPE, MAURIZIO CENNI, GABRIELLO MANCINI, MINUCCI FERDINANDO, QUELLI della CURIA e mi dicono anche PIERLUIGI PICCINI, si aggiungono a chi ha querelato un blogger anche Ombretta Sanelli e Romolo Semplici. L’amico Bastardo Senza Gloria sta pubblicando la sentenza pezzo per pezzo, quindi non entrerò nel suo terreno. Quello che però mi interessa sottolineare è che purtroppo quando abbiamo avuto dei dubbi sul voto di Enzo De Risi (che probabilmente è in buona fede), nel famoso Consiglio Comunale in cui il Ceccuzzi si salvò per il rotto della cuffia (clicca e leggi). Dopo questo voto noi blogger avemmo un duro scontro all’Hotel Moderno con Corradi-De Risi-Romolo Semplici, incontro che non servì a fugare i nostri dubbi, in quell’incontro qualcuno di PietraSerena molto influente mi sussurrò all’orecchio, che con il Dottor Tucci non si sarebbero mai schierati (troppo di destra!), tutti sappiamo come è andata.

Tornando alla sentenza quando leggo questa frase: “…emergono circostanze piuttosto concrete che non consentono di ritenere l’ipotesi delineata dal G. completamente disancorata dalla realtà”. Ecco forse il nostro dubitare aveva una base concreta. Continuate a seguire Bastardo senza Gloria, perché ne leggerete delle belle… PORA SIENA

P.s. Mi dicono che l’ordine degli avvocati non si è comportato proprio benissimo, incontrando solo lo SCARAMELLI. Avvocati, siete sempre in tempo per rimediare!!!

DIRITTO DI CRITICA: ASSOLTO IL BLOG DEL GAVINONE DALLA QUERELA PRESENTATA DA ROMOLO SEMPLICI E OMBRETTA SANELLI

Mps, lunedì parte l’aumento di capitale

Emergenza profughi: una concreta proposta ereticale (e una caterva di Ps)

ROSSI (Lega): La quasi totalità della RSU Whirlpool di Siena ha rifiutato l’incontro con Borghi.

Serena Cesarini Sforza (Sì – Toscana a Sinistra)…

NCD: “L’Ordine degli Avvocati ha violato la par condicio elettorale”

L’università di Siena siamo noi. Un futuro per l’università con bilanci chiari e veritieri

Aumento capitale Banca Mps, sconto del 38,9%

Ricordiamocelo

Forza Matteo

CUS SIENA JUDO, FINE SETTIMANA RICCO DI SUCCESSI VERSO LA COPPA ITALIA

Rassegna Stampa – I Democratici (!?) censurano Sabatini e Trapassi… Crollo del Monte dei Paschi… Vota ancora sulle Dimissioni

21 maggio 2015 4 commenti

La Rubrica di Mara Morini – QUELL’AVVISO GARANTITO AL LIMONE

21 maggio 2015 5 commenti

E quell’avviso che lo si aspettava tutti alla fine non ha tardato ad arrivare.

Anche Mara ora prova la bicicletta

Non ci sono più la crisi del Mps, la mancata vittoria alla candidatura a Capitale europea della Cultura o il fantomatico dissesto finanziario causato, a suo dire, dai suoi predecessori a essere causa del penultimo posto di Brunetto nella classifica dei sindaci per gradimento cittadino. E neppure i duri tagli ai trasferimenti statali che colpiranno la nostra Città.

Garantito al limone, Brunetto,  la caduta sarà  sempre più prossima e rovinosa.

E chi Le rimprovera di non aver risposto alle necessità  di cambiamento, di non aver attuato politiche efficaci ed efficienti dinanzi alle difficoltà  economiche e sociali che affliggono la Città  post crisi Mps, di mancare di chiarezza e lungimiranza politica e amministrativa, di bieco clientelismo (brillanti carriere fatte fare a parenti, sistemazione di adepti in ruoli dirigenziali, posti chiave – portavoce e capo del gabinetto – ecc…), dopo l’ultima vicenda che La riguarda personalmente e come istituzione, mi creda, la trasformerà in carne da macello.

Si. Perché un Sindaco già  non tanto amato su cui pesa un avviso di garanzia che presume la consapevolezza dell’illecito e la realtà  di famiglie che si trovano fuori casa dopo ingenti e non esauriti sacrifici, quand’anche certi della assoluta estraneità  ai fatti, diventa carne da macello nell’attuale infuocato agone politico. Egli stesso qualche settimana fa definiva il suo mandato caratterizzato dai toni eccessivi propri di una costante campagna elettorale.

E adesso come la mettiamo? Come si sente? E quando Le arriveranno gli altri avvisi di garanzia, perché altri ne arriveranno, cosa dirà? Che è vittima di una congiura politica? Che i “cattivi” vogliono arrestare il cambiamento? E quale cambiamento? Il Suo?

Per adesso l’unico vero respiro di sollievo lo ha regalato ai frequentatori del noto Faccialibro: Sindaco le è passata la voglia adesso di scrivere post su FB? Perché? Non ha nulla con cui deliziarci?

Ha sostenuto fino a venerdì della scorsa settimana che le opposizioni, polemiche e  bastiancontrarie, frenavano l’operato della politica del fare della sua Amministrazione.

Opposizioni poco costruttive sono quelle che caratterizzano il modo di fare politica in Italia, è vero. Non hanno i caratteri delle opposizioni anglosassoni più volte al costruttivo confronto nelle aule e nelle piazze.  Ma e c’è un ma nei paesi anglosassoni nessuno si sarebbe schierato pro o contro la necessità  di dimettersi. Nei paesi anglosassoni Lei si sarebbe presentato fieramente dimissionario nel rimettersi alla fiducia nell’operato della magistratura. Egli stesso ha parlato di necessità  di cambiamento radicale da quel “Sistema Siena” fatto di mala politica e clientelismo, che per anni ci ha pasciuto nell’illusione della perenne opulenza e che ora ci trova incapaci di sopravvivere.

E allora perché non dimostrare di esserne lontano e stufo. Di non essere figlio e neppure nipote di quel meccanismo perverso, presentandosi onestamente dimissionario alla cittadinanza tutta, rimettendosi da privato cittadino nella fiducia certa della giustizia. Estraneo ai fatti nel futuro potrà  sostenere una candidatura forte di un’altezza morale indubbia come uomo in primis e come amministratore.

Quell’opposizione verso cui spesso si è pubblicamente indignato perché insofferente, dura e affatto collaborativa Le scuoterà la poltrona come un terremoto insieme a quelle di tutta la sua giunta. Non farà sconti e si arriverà all’ingovernabilità. E caro PD anche l’ingovernabilità può significare commissariamento.

E’ questo che si vuole per la nostra Città?

Ancora crisi, ancora stallo, in un momento in cui non c’è più concesso.

Ci sono ancora i politici “con il pelo nello stomaco”. Ai vertici abbiamo il lampante renziano esempio. Mi perdoni, ma in quel girone io non ce La ritrovo.

Mara pronta per la prova costume

Rassegni le proprie dimissioni da un’escalation di chiacchiere e critiche, di freni e giochi dentro e fuori Palazzo Comunale dove sappiamo non gode di particolare simpatia.

Rassegni le proprie dimissioni da una cittadinanza che non la ama particolarmente e che non si tirerà  indietro da marce e cortei.

Rassegni le dimissioni da una maggioranza che vacilla e che la sostiene a mala pena per tenersi la seggiola e che da tempo ha messo in moto la macchina per la sostituzione e che ora vigliaccamente, a “puttane” tutti i buoni propositi, temporeggia prima di infierire il colpo finale.

Rassegni le proprie dimissioni da quella politica attaccata alla poltrona e che Lei stesso ha rinnegato nei comizi e nelle piazze.

Rassegni le dimissioni per salvare parzialmente la faccia e salvare la dignità dei propri cari.

Si presenti ai cittadini dopo aver fatto valere le ragioni della sua estraneità in cui si confida e di cui si è certi e ci dimostri che è venuta l’ora in cui i tempi son davvero cambiati.

Mara Morini

 P.S.: Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’amico renziano, compagno di cambiamento, Stefano Scaramelli, visto che è impegnatissimo nella campagna elettorale

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Rassegna Stampa – ECCE BRUNO!!! Sono innocente!!! Continua a votare: “Sondaggio sulle dimissioni”

20 maggio 2015 Lascia un commento

Rassegna Stampa – Il Santo non detta la linea a nessuno, nessuno la detta al Santo… Non ci prendete per deficienti!!!

19 maggio 2015 1 commento

Prima della consueta rassegna stampa, alcune precisazioni. Il Consigliere Tucci pensa e crede da quello che scrive che questo blog pretenda di dettare la linea politica ai Consiglieri Comunali. Niente di più falso. Questo blog nasce dalla necessità di commentare le notizie di Siena in maniera libera. Quando vedo scritto sul profilo facebook del Consigliere TUCCI questa frase: “Secondo me chiedere le dimissioni del Sindaco Valentini perché ha ricevuto un avviso di garanzia è un “non senso” politico che serve solo a ricompattare una maggioranza…” Traggo le mie conclusioni e ne scrivo in maniera libera. Oppure quando nel comunicato di PietraSerena leggo : “…Per prima cosa, pur con un certo imbarazzo, siamo portati ad essere cauti, in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta… Il vero problema riguarda la figura del Sindaco, le cui dimissioni porterebbero ad un immediato Commissariamento. Questa prospettiva, alla luce della recente esperienza, e delle nefaste conseguenze che ha portato sul territorio, ci appare come una strada imperscrutabile, nel solo interesse dei cittadini, delle imprese e delle famiglie sempre alle prese con una crisi profonda; la maggior parte delle forze politiche che sostennero il precedente Commissariamento si sono poi rese conto di avere sottovalutato questo aspetto, forse agendo più per calcolo politico che per altro…” Faccio le mie riflessioni e ne scrivo. Capisco che la critica non piaccia a nessuno. Lo faccio sempre con tutti maggioranza e minoranza, questo è il compito appunto di questo blog. I componenti di PietraSerena Angelini e Semplici, si inalberano sempre quando gli si muove una critica, che poi scaturisce dai loro comunicati. Se leggete i commenti all’articolo di ieri (clicca e leggi) vi renderete conto che il tasto che ho toccato è dolente. Romolo Semplici scrive che chiederà a Pietra Serena di non inviarmi più i comunicati, perfetto almeno mi arrabbierò in differita quando saranno pubblicati da altri e non in diretta. Sempre il Semplici scrive che non commenterà più sul blog e io dico benissimo viva la libertà! Voglio solo far presente ai Pietraserenisti che ho detto vergogna anche al Sindaco per quanto riguarda la dimenticanza delle famiglie che si trovano la casa sotto sequestro, quindi leggete bene e leggete tutto. Buona giornata  a tutti…

Dimissioni: categoria sconosciuta alla casta dei “nuovi” politicanti senesi

Capsula avvisato, Capsula mezzo salvato

C’E’ IL CONSIGLIO COMUNALE A SIENA, IL PRIMO DOPO L’AVVISO DI GARANZIA AL SINDACO

Vicenda Valentini. Cottone (PD): “Mi auguro non influenzi la campagna elettorale”

 In Borsa chiude a – 3,85%. Prospetto aumento di capitale: via libera di Consob in settimana

BORSA MILANO, stacco cedole pesa su indici, giù Mps, fermento su Caltagirone

“Necessaria un’operazione trasparenza per le istituzioni cittadine”

A Monteriggioni c’è “La Repubblica di Pinocchio”

MPS, IN SETTIMANA OK CONSOB AD AUMENTO DI CAPITALE

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La Rubrica di Daniele Magrini – Valentini indagato, ancora più prigioniero dei tanti Pd senesi

18 maggio 2015 1 commento

Daniele Magrini

gabbia

Piu prigionero del Pd, dei tanti Pd senesi, che indagato. Più debole di prima. Nonostante abbia detto di non avere intenzioni di dimettersi. E’ il dato politico più evidente che emerge alla fine del week end delle parole, successivo al venerdì  della notizia su Valentini sotto inchiesta. Oltre alle 50 sfumature di maggioranza, incapace di esprimere, nella tripletta di comunicati, una posizione univoca in appoggio al “suo”sindaco, c’è  la legittima richiesta di dimissioni delle minoranze, con Eugenio Neri ispirato ma ancora un po’ troppo girato all’indietro, ancora voglioso di sparare sui ” marittimi “del 2013. Eppure il fronte di chi, nel futuro, si schiererà per mandare il Pd all’opposizione, provando a contrastare anche lo stellone di Renzi, non potrà che includere anche chi ha cambiato idea, chi e’ deluso, chi si è sentito tradito.

Intercettazioni: Monteriggioni si, Mps no Ma riandiamo alla fonte della notizia, l’atto della magistratura. Intanto appare un paradosso che nella Siena dove gli indagati abbondano, il sindaco di Siena sia indagato per vicende che riguardano Monteriggioni, comune accanto. E per storie tutte da chiarire , Bruno Valentini è comunque il primo sindaco in carica a Siena, che viene indagato. Nelle 18 pagine di cui si compone l’atto della magistratura che avvisa Valentini di essere sotto inchiesta, e’ soprattutto attraverso le intercettazioni telefoniche che si può ricomporre, per quanto possibile, il puzzle delle accuse. Ed è un altro paradosso: nella Siena sotto inchiesta per essere stata rasa al suolo dall’intreccio di potere del passato, nessuna intercettazione telefonica circola sui fatti del Montepaschi. Invece abbondano su Monteriggioni.

I fatti risalgono agli anni 2009-10 e riguardano una delle travagliate vicende urbanistiche del Comune di Monteriggioni – non quella più eclatante di Montarioso – di cui il primo cittadino di Siena e’ stato sindaco dal 2004 al 2013. Valentini è accusato di omessa denuncia e di essere al corrente della sussistenza di un atto del Comune su cui grava l’ipotesi di falsità. L’informazione di garanzia era stata da mesi annunciata da Raffaele Ascheri nel suo blog e nei suoi interventi su Siena tv.

Valentini va così a rinfoltire la lunga schiera di parlamentari, sindaci e amministratori del Pd, che sono indagati. In Toscana lo è il governatore uscente e ricandidato Enrico Rossi; in Campania invece il vincitore delle primarie Pd, il “giovin” Vincenzo De Luca è candidato governatore nonostante sia addirittura già stato condannato. Quando i mulini erano bianchi, e Antonio Banderas non ruzzava ancora con le galline, bastava un avviso di garanzia a amministratori di tradizione comunista e post comunista, per indurli a lasciare incarichi istituzionali. Nei comunicati stampa degli allora rari addii si usavano formulette tipo: “mi dimetto in modo da essere più libero di dimostrare la mia innocenza”. A questa eredità si ispirò anche Franco Ceccuzzi, indagato per la cena a Salerno, non sindaco ma candidato in pectore per esserlo di nuovo, preferendo la dignità della rinuncia a una campagna elettorale da girone infernale. Oggi è prassi rimanere in sella. Come fa anche Valentini, incalzato dalle opposizioni a dimettersi, accusate  invece di sciacallaggio ma solo da una parte della maggioranza (Siena Cambia, Oltre e Riformisti).

Il Pd sornione Invece il Pd, costola pregnante della maggioranza che sostiene il sindaco, per stringergli di più il laccio al collo, dice no alle dimissioni di Valentini, ma per farlo, riscrive anche i fondamenti della legge italiana. Dove l’imputato non è considerato colpevole fino alla condanna definitiva e nel processo è il pubblico ministero a dover rendere evidente la sua colpevolezza. E non e’ l’imputato a dover dimostrare la sua innocenza. Valentini non è neppure imputato, eppure in sole quattro righe le fondamenta della legge italiana, sono invece rovesciate dal Pd senese, che, sornione, annuncia di “confidare che il sindaco saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti contestatigli”. Come dire, Valentini stai in campana! D’altronde gli antefatti politici erano già incalzanti da parte delle componenti che continuano a essere fondamentali nel Pd senese. I monaciani un mese fa avevano definito Valentini “sindaco illegittimo”, facendo i profeti dopo la rinserrata subita con l’esclusione del loro candidato Piero Ricci dalle regionali.

Uomini e donne ancora vicine a Ceccuzzi, trovando nell’unione comunale un habitat naturale e disponibile, dieci giorni fa avevano per l’ennesima volta chiesto un cambio di passo a Valentini, mettendo sul tavolo anche la carta di Siena aperta, con Mauro Marzucchi pronto, dopo essere stato vicesindaco di Cenni e Ceccuzzi, a giocare un ruolo anche nella “nuova” era amministrativa. In più ora, chi dice che “Ceccuzzi era centomila volte meglio” ha una carta forte da giocare quando ce ne sia bisogno, cioè quando si ritenga di dover tirare un po’ il laccio al collo del sindaco: e cioè il comportamento opposto dei due, di fronte all’informazione di garanzia.

Su tutto questo, renziani non pervenuti. Eppure il silenzio non è d’oro a Siena, neppure e soprattutto in campagna elettorale, se si vuole rendere credibile, in futuro, una certa idea di città , nuova per davvero.

Tre anni in gabbia Insomma, concludendo. Valentini non dimettendosi pensa – in buona fede – di aver raggiunto buoni risultati nell’attenuazione del debito di bilancio comunale e di aver diritto e dovere di andare avanti; pensa alla responsabilità di evitare un altro commissariamento; e avverte anche la necessità di rispettare la volontà popolare che, seppure di poco, lo ha prescelto. Purtroppo non è così. La volontà popolare era un’altra. I cittadini che avevano scelto Valentini credevano davvero in una stagione diversa della città’. Non avevano certo votato per un sindaco in gabbia, prigioniero delle componenti del Pd. Che ora avrebbe però, l’occasione di tornare libero. Dimettendosi non perché è indagato, ma perché consapevole che il suo partito ora lo tiene ancora di più in scacco, limitando così i due presupposti fondamentali per un sindaco: l’autorevolezza e l’indipendenza nelle decisioni. L’alternativa che ha Valentini, è quella di altri tre anni in gabbia , restando prigioniero di vecchie logiche non superate. E con lui, la città. Oppure può interpretare il fatto di essere indagato, come una specie di calcio di rigore. Mettendosi le cuffie, magari mentre corre o va in bici, caricandosi con la degregoriana “La Leva calcistica del ’68″, “Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore…”. E calciare comunque vada, uscendo, così, a testa alta, dalla gabbia. Come Nino.

Categorie: libero contributo

Libero Contributo – L’Associazione Pietra Serena si scopre garantista… Complimenti

18 maggio 2015 16 commenti

Ricevo e pubblico questo comunicato di Pietra Serena, che ancora una volta mi lascia a bocca aperta. Dopo quello che avrò scritto prima di pubblicare il loro articolo si scateneranno i soliti a difendere le posizioni dell’associazione, fate pure ho le spalle larghe! Anche questa volta non sono per niente d’accordo su quello che scrivono, perché come sempre si gioca a stare nel mezzo e sempre per il bene (pare) dei cittadini. Quindi cari amici vi pubblico, ma voi avevate il dovere morale di chiedere le dimissioni del Sindaco Valentini, avevate il dovere morale di esprimere solidarietà alle famiglie che hanno la casa sequestrata e che dovranno continuare a pagare il mutuo, questo è quello che penso, magari mi sbaglio…

 

Con opportuna calma, dopo avere letto varie dichiarazioni (alcune veramente curiose), esprimiamo il nostro parere sull’avviso di garanzia mosso nei confronti del Sindaco di Siena Valentini.

Per prima cosa, pur con un certo imbarazzo, siamo portati ad essere cauti, in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta, e della risposta alla interrogazione su questo tema già calendarizzata in Consiglio comunale a firma dei consiglieri Enrico Tucci (Cittadini di Siena ), Ernesto Campanini (Sinistra per Siena) e Mauro Aurigi (Movimento 5 stelle). Tutto cambierebbe in caso di eventuale rinvio a giudizio, che inevitabilmente potrebbe segnare, anche per gli impegni sottoscritti dagli amministratori di Siena, la parola “fine” all’esperienza Valentini.

Non è comunque tollerabile che una simile circostanza non abbia la dovuta rilevanza, dato che riguarda modalità operative di amministrazione pubblica, oggi addirittura sotto la lente della Magistratura. In questi anni ne abbiamo sentite e viste troppe per non alzare il livello di attenzione e pretendere da subito, senza meline, la piena chiarezza dei fatti, restituendo a questa Comunità la fiducia in ‘una buona politica’, troppo presente a chiacchiere, ma latitante nei fatti.

Considerati i tradimenti degli impegni presi da questa amministrazione, l’assenza di veri e sostanziali cambiamenti, e la riproposizione di vecchie e logore logiche riferibili alle precedenti amministrazioni, questo accadimento deve portare ad immediate e significative innovazioni nel governo della Città.

Il vero problema riguarda la figura del Sindaco, le cui dimissioni porterebbero ad un immediato Commissariamento. Questa prospettiva, alla luce della recente esperienza, e delle nefaste conseguenze che ha portato sul territorio, ci appare come una strada imperscrutabile, nel solo interesse dei cittadini, delle imprese e delle famiglie sempre alle prese con una crisi profonda; la maggior parte delle forze politiche che sostennero il precedente Commissariamento si sono poi rese conto di avere sottovalutato questo aspetto, forse agendo più per calcolo politico che per altro.

Invitiamo quindi tutti a far prevalere oggi l’attenzione al bene comune e all’interesse collettivo, rifuggendo da interessi particolari e da strumentalizzazioni in prossimità delle elezioni regionali. Pensiamo che i Cittadini di Siena meritino questa onestà intellettuale che, come già visto in passato, non potrà essere assicurata dagli attuali partiti, responsabili del disastro cittadino e soliti perseguire trame ordite dall’esterno a danno del territorio. I Cittadini di Siena dovranno agire da soli, con la genuina passione civica e con la voglia di “Riprendersi Siena”.

Rilanciamo con forza il progetto del Movimento dei Senesi, già proposto da tempo e che ora ci appare indifferibile. La disponibilità a partecipare ad una specie di governo di “salute pubblica”, che metta fine allo scempio di Siena, a questa guerra tra “bande”, e prepari la Città a rapide elezioni senza passare da un pernicioso Commissariamento, potrebbe finalmente rivelare con estrema chiarezza chi persegue interessi particolari e chi invece si impegna per l’esclusivo interesse della Comunità.

Come al solito Pietraserena sarà presente, pronta a collaborare con chiunque non abbia avuto alcun ruolo nel fallito e trasversale Sistema Siena, ma senza rinunciare a coerenza, trasparenza e memoria storica, per cacciare i distruttori del nostro territorio, ancora attori di strategie più o meno occulte, e riportare Siena al ”Buongoverno” che la deve contraddistinguere.

Associazione Pietra Serena

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