Libero Contributo – Perché solo un patto civico forte e allargato può salvare Siena. Di Eugenio Neri

30 agosto 2015 Lascia un commento

Ricevo e con piacere pubblico

Potrei iniziare il mio ragionamento con premesse e giri di parole ma la sostanza è una : così non va! La rassegnazione dei cittadini scalza la rabbia e la speranza , così accettiamo tutto, con la passività comatosa di chi non vede prospettiva.

La gente, i giovani cercano lavoro e soprattutto opportunità: non sono e non saranno 300 tessere per pedalare in centro la soluzione. Nel frattempo però il “groviglio” si riorganizza e grazie alla utilissima “testa di turco” del fallimentare primo cittadino, cui assegnare tutti gli errori, cerca una o altre pelli per rendersi di nuovo accettabilmente presentabile. Perdiamo ancora tempo! La sua missione Valentini comunque l’ha compiuta, ovvero rendere inoffensiva e disarmata Siena rispetto alle esigenze nazionali su Banca e Fondazione, temporeggiando e accettando tutto quando lui chiesto: ora può essere rottamato appena è pronta una formula alternativa

Il Partito Democratico, sebbene debolissimo in città, trova un vantaggio notevole nella situazione dell’opposizione che talvolta si soddisfa nella multiformità delle sfaccettature, dei veti incrociati, dai pregressi rancori e delle gelosie.

Specialmente da quando abbiamo dimostrato che la città è veramente contendibile (almeno questo lo abbiamo fatto!) essa è diventata per i partiti nazionali “Comune da strappare al nemico” e dunque ancora una volta terreno di una politica nazionale che tanti danni ha creato qui da noi . Il Pd ha giocato il ruolo maggiormente disastroso, tuttavia ho sempre notato, nelle mie rare interazioni con personaggi e “ apparati“ politici , solamente attenzione ai rapporti di forza ed una grande, enorme indifferenza ai concreti problemi dei cittadini; anche le varie letture “romane” degli avvenimenti senesi ( affair MPS etc.) non si discostano mai da quanto noi rifiutiamo ed osteggiamo con forza. Ci separa un abisso!

I partiti guardano al futuro della città come se questo dovesse necessariamente passare attraverso le istituzioni ( regione , governo etc. ), da qui il “padrinaggio politico” dei rappresentanti locali: se votate noi avrete protezione, fondi e benevolenza …

Siena in crisi di identità, di modelli, di prospettive, non ha proprio bisogno di questo: deve ripartire da uno scatto morale dei propri cittadini, dalle loro iniziative sociali, economiche e imprenditoriali , rese concrete da una amministrazione amica ed alleata.

Lo scatto ha bisogno di una città pacificata e di qui il bisogno di chiarezza sul passato.

Bisogna ripartire dalla serietà : basta davvero con le buffonate!

Un programma di pochi punti, ineluttabile perché di buon senso!

Eppoi le persone, che abbiano la gioia di svegliarsi la mattina con la voglia di accompagnare questa città fuori dalla stagnazione e dalla decadenza.

Ripartiamo dalle donne e dai giovani , ristabiliamo i modelli e le vocazioni di Siena (città di studio e città internazionale), lasciamo al passato i modelli ed i personaggi folkloristici e provinciali che ora vanno per la maggiore. Serietà e persone serie, che vanno coinvolte per quello che sanno e sanno fare, le loro relazioni, la loro professionalità: ce ne sono moltissime. Le possiamo positivamente coinvolgere, tenendo presente che nessuno si farà bruciare da etichette partitiche.

E allora ci vuole una formula pratica da cui ripartire, senza che nessuno ci metta il cappello: -…chi vuole giocare metta il dito qui sotto ! – avrebbero detto i bambini che giocavano sulle lastre. Noi che siamo in Consiglio Comunale possiamo dare un esempio, accompagnare questo processo, ed è nostro dovere trovare un accordo e di qui allargare la proposta. In questi due anni, come opposizioni, ci siamo battuti sulle questioni fondamentali per la città, con maggiore unità di quante sono le etichette che portiamo. Di fatto rappresentiamo un fronte “civico” allargato,   che ha dato garanzie di libertà di pensiero e interesse al bene comune. Non esistono “auto-patenti” di purezza e di “vero oppositore DOCG”. Ripartiamo da questo con umiltà, qualità e intelligenza. Se i partiti saranno interessati a costruire il bene di Siena li metteremo alla prova con grande apertura al dialogo ma con il fermo principio che è Siena al centro.

Eugenio Neri

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Libero Contributo – Una proposta all’Amministrazione per la ZTL…

29 agosto 2015 1 commento

Con piacere pubblico la mozione di Ernesto Campanini relativa al problema della ZTL che riprende le proposte che da tempo sostengo sul mio blog.

Vediamo ora cosa risponde la maggioranza e la Giunta SMART!!!

 

 

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Categorie:libero contributo

Rassegna Stampa – Il BRUNO nell’OZONO sorry Il BUCO nell’OZONO!!!

28 agosto 2015 1 commento

Editoriale de IL SANTO – Grazie alla Contrada Sovrana dell’Istrice, ma si può fare di più…

27 agosto 2015 Lascia un commento

E’ veramente con piacere che stamani mattina sotto casa ho trovato il cartello che potete leggere qui sotto. Come tanti sapranno questa settimana iniziano i festeggiamenti del Santo Patrono dell’Istrice San Bartolomeo. I quali si protrarranno fino al 5 di settembre per il tradizionale braciere che vedrà impegnata tutta la contrada nella sua festa più importante. Il cartello fa piacere, perché prende in considerazione quei pochi contradaioli e senesi che ormai si ostinano a resistere nel centro storico. Come i miei lettori sapranno mi sono sempre battuto per la vivibilità nel centro storico e contro certi soprusi dell’amministrazione che pur facendo pagare il famoso bollino, non garantiscono il posto auto ai residenti. Come nel caso del braciere dell’Istrice. Infatti dal 28 agosto al 6 settembre i residenti della zona pur pagando il bollino non potranno posteggiare vicino alle proprie case e forse nemmeno lontano. Quindi pur pagando per ben 8 giorni i residenti avranno molti disagi per il posteggio. Certamente la colpa non è della Contrada che lecitamente chiede il permesso per la festa e il Comune risponde positivamente, dimenticando i residenti. Infatti il solo a chiedere scusa per il disagio arrecato è MASSIMO MACHETTI provicario al Circolo il Leone che lo fa per conto della Contrada (scuse per altro non dovute dalla Contrada visto che ha un permesso regolare). Il Comune invece piazza i cartelli di divieto e non si preoccupa dei tanti che dovranno arrangiarsi per trovare un parcheggio. Eppure la soluzione è semplicissima: consentire nei giorni in cui ci sono i divieti a chi è in regola con il bollino ZTL di posteggiare nell’ARU esterna a Camollia. Una soluzione che fu trovata e provata nel 2008 quando per consentire la festa per la vittoria dell’Istrice i residenti poterono parcheggiare al parcheggio fortezza durante tutti i festeggiamenti. Chiedo qui pubblicamente uno sforzo alla Contrada, di farsi portavoce dei contradaioli e residenti del territorio presso l’Amministrazione Comunale, perché consenta questa semplice soluzione. Sono certo che se un seggio chiedesse questo la soluzione si troverebbe in un attimo, l’istituzione Contrada ha certamente più peso di noi poveri cittadini paganti. Grazie Federico Muzzi IL SANTO

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La Rubrica di Jonathan Livingstone – L’attuale amministrazione dovrebbe presentarsi dimissionaria al prossimo consiglio comunale.

26 agosto 2015 Lascia un commento

Troppo buono nei miei confronti.

La lettura della delibera della Corte dei Conti risulta molto istruttiva per tutte le
problematiche che la stessa evidenzia.

Oltre a ricordare che sono state rilevate irregolarità già dal bilancio 2009, ribadisce, in sostanza, che ci sono stati comportamenti difformi reiterati, nonostante i ripetuti avvisi da parte della Corte stessa; della serie “errare è umano, perseverare è diabolico”.

Naturalmente, come già avvenuto nel passato più o meno recente, mi aspetto che la responsabilità di quanto evidenziato sia riconducibile a una pluralità immensa di soggetti e quindi a nessuno.

Considerato il “peso” dei rilievi della Corte se fossimo in un paese “con le palle” l’attuale amministrazione dovrebbe presentarsi dimissionaria al prossimo consiglio comunale.

Sì, so che è un bel sogno tuttavia mai dire mai.

The best is yet to come

jl

Ecco la delibera della Corte dei Conti

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La Rubrica dei Misteri – David Rossi, la verità è nelle lettere di addio

25 agosto 2015 1 commento

Pubblico interamente l’articolo apparso oggi su LETTERA 43… Buona lettura… 

Un plauso a chi non ha mai creduto alla storia ufficiale e all’avvocato Luca Goracci che anche di fronte ad enormi difficoltà sta andando avanti in questa battaglia per la VERITA’. Una domanda ma gli amici o presunti tali di David Rossi dove sono?

ESCLUSIVO. Per i periti il manager Mps scrisse alla moglie dietro coercizione. Non solo. Ferite sospette e video manomesso: ora i pm possono riaprire il caso.

 di Alessandro Rossi

25 Agosto 2015

David Rossi, ex capo della comunicazione Mps.

(© Ansa) David Rossi, ex capo della comunicazione Mps.

Manca poco più di un mese alla scoperta della seconda verità sulla morte di David Rossi, il capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena volato giù dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013.
Il sipario lo alzerà ufficialmente l’avvocato Luca Goracci che difende gli interessi della famiglia e della vedova di David, Antonella Tognazzi.
Ha intenzione di fare le cose in grande: conferenza stampa a Roma davanti alla stampa internazionale, accordi con trasmissioni televisive nazionali. Sì, ma per dire che cosa?
Goracci per ora tiene la bocca chiusa. E, come un bravo giocatore di poker, non muove nemmeno una piega del viso. Però in mano ha tre assi. Tre nuove perizie che verranno depositate alla procura di Siena chiedendo la riapertura del caso.
E se sono vere le indiscrezioni che circolano, per i magistrati sarà difficile dire ancora di no, confermando la tesi del suicidio come un dogma inoppugnabile.
LA PERIZIA MEDICO LEGALE. Starebbero insomma trovando consistenza, e che consistenza, i dubbi che fin qui hanno riempito pagine di giornali e schermi di tivù e computer grazie a siti e trasmissioni come Report, e hanno tormentato le notti di Goracci e di Luca Scarselli, l’altro amico di David Rossi che da due anni e mezzo si batte come un leone per dimostrare che la morte del capo della comunicazione del Mps non è stata, non può essere stata, un suicidio.
Dunque, alla fine di settembre Goracci dovrebbe presentare ai magistrati tre perizie: una medico legale nuova di zecca che dovrebbe dare corpo agli interrogativi che si è posto inevitabilmente chiunque abbia avuto il coraggio e la pietà di guardare le foto di Rossi sul tavolo dell’autopsia.
IL GIALLO DEL FILMATO. Una seconda perizia, compiuta proprio dall’ingegner Scarselli, dimostrerà che il filmato del volo di David giù da una finestra del Monte, ripreso da una telecamera di sicurezza della banca, è stato manomesso, o quantomeno tagliato.
Si sa sin dall’inizio che mancano sette minuti, ma nella nuova perizia ci sarebbero altri elementi che confermano questa tesi andando oltre, come si è fatto finora, al confronto tra gli orologi digitali. Inoltre, da un esame dei frame, con strumenti ad altissima definizione, verrebbero confermate le presenze nel vicolo di personaggi sospetti durante gli oltre 20 minuti di agonia di David sul selciato del vicolo del Monte Pio.

I biglietti della verità: «David li ha scritti sotto coercizione»

I carabinieri nel vicolo del Monte Pio.

(© Ansa) I carabinieri nel vicolo del Monte Pio.

Ma è la terza che dovrebbe essere la vera bomba. La perizia calligrafica chiesta da tempo e finalmente pronta, effettuata sui tre biglietti che David ha scritto alla moglie Antonella prima di morire.
I tre fogli sono stati rintracciati nel cestino: due erano accartocciati e uno strappato. Quello strappato è stato rimesso insieme maldestramente da chi ha fatto le indagini appiccicando i bordi con lo scotch e lasciando un buco grosso come una moneta da 2 euro in basso a destra. Un vero disastro.
La moglie in quei biglietti non ci ha mai visto chiaro. Tutti e tre iniziavano con «Toni, amore…».
Toni era il diminutivo con cui i parenti chiamavano Antonella da ragazzina ma che David non usava mai. Forse utilizzando proprio una parola inconsueta aveva voluto lasciarle un messaggio?
LE IMPRONTE SULLA PELLE. Antonella ha sempre avuto il dubbio e Goracci si è affidato a un esperto calligrafo di primissimo ordine: il professor Giuseppe Sofia, di Milazzo, già collaboratore di tantissime procure d’Italia soprattutto con quelle antimafia e per questo molto legato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con cui ha lavorato in più di un’occasione.
La perizia di Sofia lascia poco spazio ai dubbi. Anzi nessuno spazio. Ha toni perentori: David Rossi avrebbe scritto quei biglietti sotto coercizione.
Sostanzialmente qualcuno lo teneva per le braccia, appena sotto le ascelle, mentre lui scriveva, probabilmente sotto dettatura. Lo dimostrerebbero proprio le impronte di mani, visibilissime nelle foto dell’autopsia, rimaste impresse nella pelle delle braccia, proprio sotto le ascelle (queste foto sarebbero allegate alla perizia calligrafica).
L’ESAME NON MENTE. Non solo: l’esame della calligrafia mostra tratti della scrittura, confrontati con altri testi vergati da David in diverse situazioni, visibilmente diversi non dovuti a un momento emozionale (come potrebbe essere legittimamente il momento prima di suicidarsi) ma appunto a una coercizione fisica.
Se queste indiscrezioni verranno confermate sarà davvero dura per i magistrati non ascoltare la richiesta di Goracci e non riaprire il caso.
Ma se Rossi è stato ucciso, chi l’ha ucciso? Ovviamente a questa domanda le tre perizie non rispondono e non possono rispondere. Però, mistero nel mistero, proprio in queste ultime ore, alcuni esponenti del Movimento Agende Rosse, l’associazione antimafia fondata da Salvatore Borsellino, il fratello del magistrato ucciso dalla mafia, sono stati a Siena, a cercare riscontri e informazioni, mossi da alcuni sospetti proprio sulla storia di David Rossi.

Rassegna Stampa – Esonda l’Ombrone, per Don Brunetto è colpa del BUO NELL’OZONO!!! La delibera della Corte dei Conti… Leggetela!!!

25 agosto 2015 Lascia un commento
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