Rassegna Stampa – Pierino Ricci nel PD!!! Zero in condotta… Profumo è innocente… Beppino a processo… La Tassa di soggiorno è giusta!!!

La Rubrica di Daniele Magrini – E ora principia a avviare i’curturale. Sms e altri musei

Daniele Magrini

berlinguertvb«Sospensione di’ ricreativo. E ora principia  a avviare i’ culturale». E alla mitica battuta del capo-circolo inBerlinguer ti voglio bene, finita la tombola, tutti si alzano per andar via. Solo l’energico intervento del capo-circolo – «Seduti per Dio!» – convince tutti a rimettersi ai tavoli. E meno male, perchè il dibattito su «Pole la donna permettisi di pareggiare coll’omo? No», sfocerà poi nell’ulteriore battuta cult: «la donna, la donna, la donna, o l’omo?». Premessa un po’ nostalgica di film, ma soprattutto di atmosfere, ormai sparite, che utilizziamo per ragionare di cultura, l’oro di Siena. E in particolare di tre temi: Stati Generali della Cultura, Santa Maria della Scala e Fondazione Musei Senesi.

1) Ho seguito gli Stati Generali della Cultura da lontano, grazie alla diretta di Siena Tv. Quindi nei contenuti specifici non entro, ma mi è sembrato un buon clima, una riaccensione di un confronto sui temi della cultura, in modo aperto e partecipato che ci voleva. Ben fatto, dunque. La divisione in tavoli, stile-Leopolda, ha probabilmente consentito di approfondire meglio i temi specifici. E nello stile-Leopolda, magari, la prossima volta, è da evitare il discorso introduttivo dell’istituzione. Non serve, e sa di «ecco le cose che abbiamo fatto», che proprio nulla ha a che vedere con lo stile-Leopolda, dove invece la trama è un’altra: «ecco le nostre idee per fare meglio».

2) Santa Maria della Scala: dopo il Consiglio Comunale in cui c’è stata la virata sulla gestione, attraverso la comunicazione del sindaco, merita forse ricapitolare. Dalla Fondazione varata sotto il sindaco Ceccuzzi, si era poi passati al Consorzio, con qualche mal di pancia soprattutto dentro il Pd. Adesso siamo all’ipotesi del Direttore-Dirigente, in una sostanziale dimensione del Santa Maria come Museo Civico. Il sindaco ha agomentato le motivazioni, anche di tipo economico, che stanno dietro a questa modifica in corso d’opera che parrebbe anche di transizione. E’ stato soprattutto il suo partito, attraverso la dichiarazione in Consiglio Comunale di Rita Petti, presidente della Commissione Cultura, a mandare a Valentini un messaggio, così sintetizzabile: «Prendiamo atto delle attuali difficoltà, del resto sono maturati i tempi e non sono state colte alcune congiunture, i contesti sono mutati. Ribadiamo la validità della mozione atto di indirizzo del 24 luglio 2014, approvata a maggioranza dal Consiglio per quanto riguarda il dispositivo, ma condivisa unanimemente per ciò che riguarda il corpo e la relazione. Si tratta dell’unico atto attualmente vigente sul SMS». E in una intervista a Siena Diretta Sera, il capogruppo Carolina Persi, ha reso ancor  più esplicito il messaggio: «Entro fine legislatura il Sindaco attui quanto previsto nell’atto di indirizzo del 24 luglio 2014». Se questa è la sollecitazione chiara e netta del Pd, altre sollecitazioni vengono anche da rappresentanti dell’opposizione, come Enrico Tucci, che entra sul fronte dei contenuti del Sms: «Dieci milioni da reperire, tra Fondazione Mps, Regione, Stato, Comune, per portare la Pinacoteca dentro il Sms, entro fine legislatura». Ecco, le due sollecitazioni ci sembrano entrambe stimolanti: finalmente vengono posti obiettivi chiari sui cui misurare l’amministrazione non tanto sull’aderenza o meno a trame oscure, patti sotterranei e posizionamenti di partito, ma sulle cose. Probabilmente, lo stesso Valentini potrebbe apprezzare. Resta di difficile lettura il tema del Direttore-Dirigente, da reperire attraverso un Bando Internazionale. Ci riesce difficile immaginare una figura di prestigio internazionale che viene a fare il Dirigente del Comune, entro i vincoli burocratici e i limiti di compenso definiti per legge, ma probabilmente non conosciamo le cose nel merito. Il rischio è di appaltare a terzi, perdendo il timone della strategia. Anche se il recente bando sui servizi proprio del Sms, andato deserto, dimostra che di questi tempi può anche risultare difficile appaltare, se non si mettono insieme le compatibilità dell’offerta e il disegno di contenuto.

3) Qualche giorno fa si apprende dal sito della Fondazione Musei Senesi, la sussistenza di due nomine: «Alessandro Ricceri – si legge nel comunicato – è stato nominato oggi (17 marzo) presidente della Fondazione Musei Senesi, su designazione della Provincia di Siena, fondatore di FMS, e dietro approvazione del Consiglio di Indirizzo. Ricceri, già consigliere di gestione della Fondazione Musei Senesi, è direttore di Artex – Centro per l’Artigianato e Artistico e Tradizionale Toscano. Contestualmente, viene nominato consigliere di gestione Claudio Rosati, museologo, docente, presidente del collegio Probi Viri di ICOM e già dirigente del settore musei della Regione Toscana». Le due nomine di taglio regionale, vista la provenienza e l’esperienza di entrambi, non sono però accompagnate, al momento, dalla nomina del Direttore Generale. Cioè di colui che dovrebbe succedere ad una figura indubbiamente di peso come Luigi Di Corato, passato a dirigere Brescia Musei da giugno 2014. Il bando di selezione lanciato dopo l’addio di Di Corato, prevedeva tra l’altro dei titoli molto specifici: il Direttore Generale doveva essere laureato in Storia dell’Arte ma anche aver effettuato un Master in materie economiche. Non è possibile essere più precisi, perchè nel sito della Fondazione Musei Senesi, la sezione “amministrazione trasparente”, è completamente vuota. Comunque, grazie ai comunicati stampa correttamente diffusi, si apprende che alla fine è stato ritenuto idoneo solo un candidato, Marco Biscione. La scelta fu comunicata a Biscione con mail il 21 agosto 2014. Otto giorni dopo lo stesso Biscione invia una lettera di rinuncia. E dal 22 settembre 2014 opera, come facente funzione, il vicedirettore Elisa Bruttini. Non è dato sapere se e quando ci sarà un nuovo bando. Eppure sarebbe interessante perchè la Fondazione Musei Senesi, in un’ottica di sinergia territoriale e di valorizzazione della bellezza senese a tutto tondo, potrebbe essere un valore aggiunto quando a Siena si «prencipierà a avviare i’curturale» senza più steccati.

Rassegna Stampa – Topi all’asilo nido, ma che ce frega noi siamo smart!!! San Miniato è in degrado, ma che c’importa andiamo in bici…

26 marzo 2015 2 commenti

Parliamoci chiaro, non sono assolutamente contrario alla mobilità elettrica. Detto questo però non voglio farmi condizionare la vita dai TALEBANI del vivere verde. Da quello che mi risulta utilizzare l’auto o il motorino per ora non è reato. Navingando sul sito del Comune di Siena ho trovato il bando di gara per l’assegnazione del bike sharing (clicca e leggi). Il costo complessivo dell’operazione è di 319.000,00 euro circa. Parte di questi soldi sono un finanziamento della Regione Toscana, parte sono soldi propri del Bilancio Comunale. Va benissimo la SMART CITY che il VICE-DON BRUNETTO MANCUSO FULVIO ci propina in ogni momento, va bene stare al passo coi tempi, ma essendo padre di famiglia mi domando: “Non era meglio sistemare le cosucce che a Siena non vanno, prima di procedere con la tecnologia avanzata?”

Magari prima si potevano sistemare gli asili comunali, si poteva studiare come recuperare i posteggi di auto e moto per far posto alle colonnette! Procedendo così il buon SMART VICE SINDACO si tira addosso diverse antipatie. Credo che si possa fare tutto, ma se si facesse con più GRANO SALIS tutti saremo meno polemici… PORA SMART SIENA!!!

San Miniato un quartiere dimenticato…

La scuola d’infanzia Vestri riaprirà dopo Pasqua

Siena. L’esordio delle ciclostazioni. Tra pro e contro

Il Pd chiede in Consiglio Comunale l’anticipo della discussione sulla Fondazione MPS

Brontos: a Roma udienza per il rinvio a giudizio di Profumo e altri

L’inesistente mobilità dei docenti tra atenei e la follia della classifica delle venti “migliori” università

Trasferimento del Tribunale civile: vediamo di saperne di più

NON E’ URGENTE che Valentini riferisca in aula sull’inchiesta di Monteriggioni

Il MiBACT e le Riforme

BEPPE GRILLO ALL’ATTACCO DI SORGENIA E MPS

Siena, giovedì l’appuntamento con gli Stati generali della cultura

È Capodanno

La Rubrica dei Disastri – San Miniato un quartiere dimenticato…

25 marzo 2015 4 commenti

Eppure San Miniato è un serbatoio di voti per il Pd senese. Guardate il degrado, perché non si fa niente per sistemare e pulire un quartiere di Siena? Don Brunetto, il suo vice Mancuso invece di pensare alla smart city dovrebbero pensare alla CLEAN CITY

Ringrazio del video Lodovico Carli

Rassegna Stampa – Il Consiglio Comunale umiliato da Don Brunetto… Il Santa Maria della Scala in mano a Don Brunetto non decolla!!!

25 marzo 2015 4 commenti

Prima della consueta rassegna stampa ecco un post di Enrico Tucci che invito a leggere…

A CHE SERVE IL CONSIGLIO COMUNALE ?
Oggi il Sindaco, tra una comunicazione e l’altra, ci ha benevolmente informato che tutto il lavoro prodotto in questa legislatura dalla Commissione Cultura e Scuola e dal Consiglio Comunale per il Santa Maria della Scala è stato sostanzialmente inutile perché l’Amministrazione ha deciso di non tenerne minimamente conto.
Come ricorderete nel 2011 il Consiglio Comunale aveva deliberato che il Santa Maria della Scala dovesse essere gestito da una fondazione di partecipazione, approvandone anche lo statuto. Nel 2014, dopo sei mesi di lavoro della Commissione Cultura e Scuola anche attraverso l’ascolto di tutti i Cittadini che volessero dire la loro, il 24 luglio il Consiglio ha deliberato un atto di indirizzo sul Santa Maria della Scala che, superando quanto stabilito nel 2011, dava precise indicazioni al Sindaco e alla Giunta in merito al da farsi. In particolare indicava come prioritaria la individuazione di un adeguato modello gestionale dando poi tutta una serie di prescrizioni a cui la Amministrazione avrebbe dovuto attenersi, entro ben determinati limiti temporali. Oggi il Sindaco ci ha praticamente detto che negli ultimi mesi sia lui che l’Assessore alla Cultura (con le sue ipotesi di Consorzio) avevano fatto melina per tenere buoni i Consiglieri, mentre decideva che la soluzione migliore era un’altra: la nomina di un Dirigente/Direttore (sic!) affiancato da un Comitato Scientifico (di alto profilo, ovviamente!) per la definizione delle politiche culturali, mentre tutte le attività di servizio verranno esternalizzate. Inoltre è stato detto chiaramente che non c’è nessuna intenzione di procedere verso il completamento della ristrutturazione perché ci sono si e no i soldi per mettere in sicurezza l’esistente.
A questo punto mi chiedo e Vi chiedo cari Colleghi Consiglieri: a cosa servono le Commissioni? A cosa serve il Consiglio Comunale? A perdere tempo e a spendere denaro pubblico? Eppure non è un’aula sorda e grigia …

LA GIUNTA VALENTINI SE NE FREGA DELL’ATTO D’INDIRIZZO SUL SANTA MARIA DELLA SCALA VOTATO DAL CONSIGLIO. A QUESTO PUNTO CI DOMANDIAMO: CHI RAPPRESENTANO IL SINDACO E LA SUA GIUNTA?

Consiglio Comunale di Siena: “Interrogazione urgente sulle vicende urbanistiche di Monteriggioni durante la giunta Valentini”

 In Borsa chiude a +5,52%. Vegas (Consob): nulla da rimproverarci su Montepaschi

Mps brilla in Borsa, il mercato studia ipotesi fusione

Metal detector “in crisi d’identità” al Palazzo di Giustizia

Atto di indirizzo della Fondazione Mps. I grillini propongono…

SMS “ridotto” a Museo civico. Cittadini di Siena si oppone

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SIENA SI INFIAMMA SUL SANTA MARIA DELLA SCALA

Museo del Palio, si farà. Ma dove?

Là, in mezzo al mar…

Rassegna Stampa – Senesi!!! Dite la vostra sulla senesità… I beni comuni… Niente bilancio, ma avanti con gli stati generali della cultura…

24 marzo 2015 4 commenti

Voglio ancora una volta tornare sull’argomento senesità. Fermo restando il fatto che sono convintissimo che chi si è perso i primi anni di vita da senese difficilmente potrà capire cosa davvero sia la senesità, perché mancano certe emozioni, certi ricordi, certi profumi che nessuno può insegnarti. Detto questo voglio  sottolineare che non è che il codice I726 ti da la patente. Dico questo perché ci sono tanti cittadini senesi che per varie cause sono nati all’estero o in altre città, ma hanno sempre vissuto Siena e da sempre l’hanno amata e per colpa di quei tre numeri non possono fare nemmeno il cross dei rioni! Come ci sono esponenti politici, professori che hanno i tre numeri, ma poi alla resa dei conti non hanno fatto il bene di Siena ma solo il proprio. Quindi oltre alla domanda cosa sia la senesità? Credo vada sottolineato il fatto che avere il codice fiscale di “puro senese” non sia uno status che ti fa automaticamente comportare nella maniera adeguata verso la città e le sue istituzioni. Ci sono fior di “senesoni” che hanno venduto la propria senesità per un piatto di lenticchie, mentre ci sono fior di senesi, che non sono nati sulle lastre ma che hanno amato molto di più Siena di quelli appunto con le tre cifre!!! E allora avanti ditemi la vostra sulla senesità, su come è stata tradita dai senesi “puri” in questi 20 anni e come da pochi è stata difesa… Avanti con i commenti…

Omar Calabrese e la «senesità» – Corriere Fiorentino

wiatutti: Senesità, questa sconosciuta

I BENI COMUNI DI POGGIBONSI…E IL ROSO BINDO

In borsa chiude a -0,25%. Decreto popolari: domani il Governo deciderà sulla fiducia

BCE: DRAGHI, FRAGILE UN SISTEMA FINANZIARIO CHE FA AFFIDAMENTO SOLO SULLE BANCHE

Cortonesi: “Il Consiglio comunale non è uno zerbino”

Borghi (LN): “Con che coraggio Enrico Rossi fa lezione di morale sul caso Lupi?”

SAN GIMIGNANO / Ladro rischia il linciaggio? Nisini (Lega): “La sogliadi sopportazione è superata”.

SMASCHERATE E DENUNCIATE DALLA POLIZIA DUE DONNE PER TRUFFA AGGRAVATA

GIOVEDI’ GLI STATI GENERALI DELLA CULTURA

L’intervista evitabilissima

Rassegna Stampa – Forza senesi tirate fuori il vostro codice fiscale!!! Valentinopoli e le esternazioni su MPS… Gli stipendi dei Manager una vergogna!!!

23 marzo 2015 8 commenti

Sul mio profilo FACEBOOK ho messo la foto del mio codice fiscale. Vi domanderete perché l’ho fatto. Per il semplice motivo, che voglio urlare la mia senesità, la quale non è un concetto astratto. La senesità si ha nel sangue, perché a Siena ci sei nato e c’hai vissuto tutta la vita. Mi dispiace per chi non vi è nato e non può avere i ricordi del Palio dei Cittini sulle lastre con i ginocchi sbucciati e gli scapaccioni della nonna perché ti eri fatto male. Oppure le partite a pallone fra bambini e i rimproveri delle signore per le pallonate nei portoni. Crescendo poi l’orgoglio di vestire la montura della Contrada, un onore che fa venire i brividi solo a pensarci. Non è discriminazione verso chi non è nato a Siena ma solo un dato di fatto. Tanti amano Siena perché ci lavorano da anni e ci hanno pure studiato, ma non c’entra niente con la senesità è un’altra cosa. Queste persone non potranno mai capire cosa è la senesità, potranno annusarla, potranno intravederla, ma mai toccarla o assaggiarla, tanto meno capirla. Potrò passare da “razzista” ma questo è il mio pensiero. Chi ha distrutto Siena e continua a farlo non è senese e nemmeno un amante di Siena, perché un’amata non si tratta così… Tirate fuori i codici fiscali e urlate a questi signori con chi hanno a che fare!!!

HATTORI HANZO – LE IPOTESI DI FUSIONE

Valentinopoli: costruttori contro Magistratura (e 4 Ps)

M5S Monteriggioni: lettera aperta al Sindaco su 6Toscana

Mps: Fondazione, Fintech e BTG depositano liste, confermati Profumo e Viola

Il sindaco Valentini interviene sul ruolo di banca Mps

MPS, ECCO GLI STIPENDI DEI MANAGER

Profumo: “Lascio Mps dopo l’aumento di capitale”

Università di Siena, Dipint e AOUS: ma chi staccherà la corrente alla giostra della vergogna?

Prosegue l’impegno di NCD a sostegno di Siena Biotech

“MPS, non accettiamo che la città finisca nell’angolo”

Ondata di furti, la Lega: “Siena, con la Sinistra, è sicura per ladri, delinquenti e vandali”.

Sono soddisfatti i Vigili Urbani della risposta dell’Assessore Balani?

Raccomandati alla R. Università di Siena

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