Edizione Straordinaria – MUSSARI, VIGNI e BALDASSARRI condannati in primo grado…

31 ottobre 2014 6 commenti

Il mondo gira un c’è niente da fare primo o poi la giustizia arriva per tutti, che sia quella degli uomini o quella di Dio arriva e non hai scampo!!!

 

Mps, processo Alexandria: condannati Mussari, Vigni e …

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Mps, processo Alexandria, il pm: “Mussari regista e pessimo attore …
La Nazione-1 minuto fa

Processo Alexandria, 3 anni e mezzo a Mussari, Vigni e Baldassarri
Milano Finanza-5 minuti fa

Questa puzzava e parecchio!!!!

Libero Contributo – Clarich si è completamente appiattito sulla politica del PD

31 ottobre 2014 Lascia un commento

Dopo la decisione di ieri, con il voto non unanime della Fondazione, fatto, quest’ultimo, inedito nella storia dell’ente senese, di erogare 60 milioni di euro per impegni assunti nei mandati precedenti, Clarich si è completamente appiattito sulla politica del PD. È la prima volta che membri della deputazione generale non votano le proposte del loro presidente. Bisogna riconoscere ai due dissidenti di aver dimostrato ampiamente le motivazioni del loro dissenso in coerenza con quanto lo stesso documento di Programmazione Strategica Pluriennale (DPSP) per il periodo 2015-2017 recita: “Il rafforzamento patrimoniale della Fondazione, in linea con il vigente dettato normativo e nell’interesse delle generazioni future, rimane l’obiettivo prioritario dell’Ente.

La Fondazione dovrà quindi mirare a stabili ed adeguati ritorni reddituali, assicurando la crescita del patrimonio negli esercizi chiusi con risultati positivi, con congrui accantonamenti alle riserve nella misura consentita dalla normativa di riferimento.

Pierluigi Piccini

Pierluigi Piccini

Contestualmente dovrà effettuare le nuove erogazioni sulla base dei flussi effettivamente prodotti dalla gestione reddituale, limitando l’utilizzo del Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni a situazioni di particolare eccezionalità”. I due membri della deputazione generale hanno dimostrato che le erogazioni decise dal Clarich e dalla deputazione amministratrice non sono altro che cessione di patrimonio in netto contrasto con quanto lo stesso documento di indirizzo indica. Se vi ricordate avevo espresso un giudizio positivo sul documento sopra citato, giudizio subordinato alla coerenza dello scritto con le azioni che la Fondazione avrebbe preso via, via nel tempo. Ebbene tale coerenza, al primo appuntamento è saltata. Le erogazioni, fatte in questo modo, indeboliscono e svuotano la Fondazione esattamente come avveniva ai tempi di Mancini e Mussari, ma, almeno a quei tempi le vacche erano grasse! Ma non solo, Clarich dimostra di essere completamente asservito alla politica nel momento in cui, a caldo, senza valutare le conseguenze degli stress test e senza capire gli scenari che si potrebbero aprire, in coro con Valentini, dichiara che l’ente, da lui presieduto, seguirà le sorti della banca. Un suicidio accelerato! Si dovrebbero rendere conto, Valentini e Clarich, del danno che la città sta subendo a seguito dell’ultimo aumento di capitale fatto dalla Fondazione e come perseverare su questa linea significhi gettare denaro dalla finestra. Ma il rappresentate del PD nel palazzo comunale non vuol passare alla storia come il sindaco che ha rotto il legame della città con la banca, ma se fosse solo questo! Le perle non sono finite: Profumo e Viola sono bravissimi a detta sempre del Clarich. Ci potrebbe spiegare il Presidente da dove nasce questo giudizio? Perché a riprova dei fatti non comprendiamo il superlativo assoluto adottato, ma neppure quello relativo. Insomma Calrich è esattamente la fotocopia di Mancini e a questo punto c’è da chiederci perché lo hanno sostituito; Mancini sta a Cenni e Ceccuzzi, come Clarich sta a Velentini. Le equazioni tornano e il risultato è sempre uguale: scelte fallimentari per la città. In verità una differenza c’è: Mancini non è arrogante quanto Clarich. Penso di potermi permettere tale giudizio consapevole che al presidente, forte della sua personalità, il mio giudizio non gli farà ne caldo ne freddo. Come dire una fredda imperturbabilità da vento di bora. Quest’ultimo gestisce la Fondazione senza tener conto delle competenze e delle articolazioni interne, salvo una, e senza confrontarsi, cosa ancora più grave, prima di rilasciare dichiarazioni che sembrano quelle del Valentini. Valentini che anche oggi ci ha deliziato con una delle sue perle: mi auguro che la testa della banca rimanga a Siena. Ora senza citare San Paolo che francamente mi sembrerebbe troppo, ma non se ne è accorto l’ex sindaco di Monteriggioni che proprio quello che non ha funzionato, oggi come ieri, è stata proprio la testa della banca? Ai lavoratori, le membra, di appunti bisogna farne pochi, ma che volete Valentini dice, bontà sua, di essere un renziano e allora tutto torna. Nella consapevolezza che Valentini e Clarich continueranno nelle dichiarazioni vorrei fare appello ai loro addetti stampa: provate, lo so è difficile, a porvi rimedio, ve ne saremmo grati. Adopero la prima persona plurale perché non sono il solo a fare questa richiesta.

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Rassegna Stampa – Silent Please!!! Il Sindaco pensionato… Vota il peggior Sindaco di Siena

31 ottobre 2014 Lascia un commento
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Editoriale de Il Santo – Don Brunetto a ruota libera… E va anche in pensione!!!

31 ottobre 2014 1 commento

Veramente il nostro Sindaco non finisce di stupirci. In questo momento drammatico per Siena l’unica cosa che riesce a fare è inondarci di parole!!! Lo troviamo praticamente in ogni dove, su internet lo potete trovare su repubblica (clicca e leggi) ma anche nelle agenzie, su radio 24 (clicca e ascolta). Ma c’è da capirlo, infatti, come ha detto in un’intervista del Corriere Fiorentino del 30 Ottobre ci dice che dal 1 di Novembre sarà uno dei prepensionati del Monte!!! Caspita dico io e ora chi lo tiene? Uno abituato a stare in ufficio come Lui avrà dei problemi a riempirsi la giornata!!! Ancora non può portare i nipotini alla Lizza a vedere i cigni, il Guiccia non lo ha ancora fatto nonno! E allora cari senesi lo vedremo ancora più spesso in televisione e sui giornali… Disdetta, maledetta disdetta!!! Certo avrà più tempo per studiare qualcosina in più sul palio, magari studierà che la campanina non è la campanella e che i cavalli davanti hanno la testa e dietro la coda… Vorrei fare una proposta alle testate locali, sia quelle tradizionali che quelle on line, magari potete dedicargli uno spazio in cui possa esprimersi, che ne so per esempio: La Rubrica di Bruno Valentini… Come spararle grosse e continuare a fare il Sindaco!!! Oppure L’Oroscopo di Bruno… Previsioni certe fino al 2019 poi so’ cazzi vostri tanto io sarò in pensione!!! Infatti tutte le volte che viene intervistato si riferisce al 2019 anche sul Corriere Fiorentino di oggi ci dice che tutte le consegne nel centro storico dal 1 Gennaio 2019 saranno fatte con mezzi elettrici, pare che dal 2 Luglio 2019 i cavalli del palio saranno geneticamente modificati e non faranno la cacca per non sporcare!!! Dal 2019 poi il Sindaco di Siena sarà virtuale le prove sono iniziate lo scorso anno… A proposito il buon Valentini sempre nella stessa intervista ci dice che riaprirà lo scalo di Ampugnano, vuoi vedere che l’apertura è prevista per il 2019?

clicca sull’immagine per leggere l’articolo del Corriere Fiorentino

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La Rubrica di Jonathan Livingstone – Dedicato a…

30 ottobre 2014 1 commento

Dedicato a

tutti quelli che pensano che

  • il gatto e la volpe lavorino bene
  • coloro che parlano di banca ci capiscono
  • il destino cinico e baro si accanisca su Siena
  • l’Europa ce l’ha con noi
  • la Banca d’Italia non tutela la Banca Mps
  • la causa di tutti i mali siano Mussari e Vigni
  • i vari esponenti politici parlino con cognizione di causa
  • chi più ne ha più ne metta

Riporto di seguito alcuni stralci dell’articolo a firma di Luigi Zingales (professore di “Entrepreneurship and Finance” all’università di Chicago) comparso a pag 28 sull’edizione del 30 ottobre de “Il sole 24 ore”.

“Negli ultimi giorni le pagine dei giornali sono state piene delle lamentele circa ipotetiche discriminazioni ai nostri danni nelle ipotesi sottostanti a questi scenari. Pur non capendo perché queste obbiezioni siano state sollevate soltanto dopo aver visto i risultati, preferisco ignorare questa parte del Comprehensive Assessment, e focalizzarmi sull’Asset Quality Review (AQR).”

“L’AQR compara i valori iscritti a bilancio a fine 2013 con i valori stimati secondo criteri condivisi a livello europeo. Siccome i valori iscritti a bilancio nel 2013 erano stati controllati dalle locali autorità di vigilanza, la differenza tra i valori contabili e quelli risultanti dall’analisi della Bce può essere usata come indicatore della qualità dei supervisori nazionali.”

“Il fenomeno non è ugualmente diffuso tra tutte le banche italiane analizzate. A fronte di una Unicredit in cui le attività sono sopravvalutate solo dello 0,2% e di una Banca Intesa con lo 0,3%, abbiamo un Monte Paschi con una sopravvalutazione del 3,2% (simile a quella della peggior banca greca) e una serie di Banche Popolari, con sopravvalutazioni tra l’1,3% e il 2,2%.”

“Si noti che tutte queste banche con gli attivi sopravvalutati hanno raccolto capitale durante il 2014, presentandosi quindi al mercato con valutazioni inflazionate. Se fossi uno dei risparmiatori che hanno sottoscritto questi aumenti di capitale cercherei il modo di far causa a Banca d’Italia per aver chiuso non soltanto un occhio, ma tutti e due, di fronte a queste sopravvalutazioni.”

“Altro che tutela costituzionale del risparmio, in Italia sono costituzionalmente protetti solo i banchieri, specie se politicamente affiliati. Gli stress test europei ci dicono che è ora di cambiare. Di questo siamo loro grati.”

Lascio ai lettori il piacere di leggere l’intero articolo.

The best is yet to come

Zingales sole 24 ore 30 ottobre 2014 (clicca e leggi)

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La Rubrica dei disastri – Elio Fanali stimola il dibattito sull’Università…

30 ottobre 2014 2 commenti

Oggi diciamo qualcosa sull’università.
Lo stimolo mi è venuto dopo aver letto l’articolo sul blog Elio Fanali. (Di riffa o di raffa)

Cominciamo col dire che è una libera interpretazione dei dati pubblici a disposizione.
Ammetto quindi smentite e correzioni e sono pronto a scusarmi indossando il cilicio in ginocchio sui ceci.
Partiamo da qui : http://www.comunicatistampa.unisi.it/dett_comunicato.php?idcs=5879
Questa nota dell’ufficio stampa sembrerebbe, almeno a partire dal titolo, una conferma alle sfarzose classifiche nazionali che vedono l’Ateneo de noantri primo tra quelli di taglia medio piccola della penisola italica.
Tralasciando per un momento le altre classifiche internazionali che però ci pongono ben peggio dal punto di vista della ricerca e dei risultati della didattica, diciamo che le buone notizie finiscono qui.
Ti pare poco?….no, però approfondiamo…..
Leggendo il comunicato di cui sopra, oltre agli sbrodolii presenti nei, circa, primi 2/3 della nota, virgolettato troviamo scritto:
“Considerati l’ingente ammontare di mutui ereditato da questa Amministrazione (€ 77 milioni al 31-12-13) e il valore delle perdite pregresse – ha precisato il rettore Riccaboni – il Capitale netto, pur essendo migliorato nel corso dell’esercizio in oggetto di un ammontare pari all’utile di esercizio, risulta inevitabilmente negativo. L’ammontare di tale voce, comunque, non appare particolarmente preoccupante (€ 28 mln), specialmente se si tiene conto che l’intero patrimonio edilizio dell’Ateneo è valutato € 82,7 mln, in virtù della prudenza adottata a cardine delle stime del nostro bilancio. Va ricordato che gli esborsi di liquidità necessari annualmente per il pagamento degli interessi sui mutui ancora in essere e per la restituzione della relativa quota capitale sono pari a € 10 mln. Sommando tale cifra a quanto dovuto per la locazione dell’immobile di San Niccolò (€ 4,5 mln, crescenti annualmente), ne deriva che € 14,5 mln all’anno, pari a circa il 15% dell’intero FFO a noi erogato, sono vincolati a fronteggiare impegni assunti precedentemente”
Allora, ricapitolando, va tutto benone, ma abbiamo 28 mln di euro di disavanzo strutturale indotto da mutui ed altro che ammonta a circa 1/3 del patrimonio edilizio totale, che rappresenta una ricchezza solo fittizia dato che l’Ateneo non si può certo privare delle sedi per andare a svolgere le lezione nelle chiese! (come però, del resto, è stato fatto per tanto tempo precedentemente quando chiamavano l’Università di Siena “la piccola Oxford”)
E’ chiaro come l’attuale management non sia direttamente responsabile dell’intero ammontare del disavanzo; si arriva infatti in questa nota ad accusare a chiare lettere il precedente (però nessuno colpevole anche qui, come al poro Monte!)
Ma se in questi anni non si è riusciti a risanare molto non si può continuare a dare la colpa solo a quelli di prima (che i management di MP-S e Università abbiano fatto i compiti assieme?)
Comunque anche qui di azioni di responsabilità non se ne sente parlare ed anzi il processo sul buco dell’Ateneo è diventato solo un’altra delle barzellette cittadine per le quali siamo diventati simpaticissimi anche ai carabinieri (con rispetto parlando s’intende)
Inoltre, per redigere il bilancio consuntivo del 2013 c’è voluto un tempo biblico dato che è stato approvato solo in data 29/10/2014, cioè quasi un anno dopo!!!
Ma ci credo: per  riuscire a titolare che c’è un avanzo di 9 mln di euro quando il disavanzo è di 28 mln di euro, ci vuole tanto tempo ed una buona dose di agilità acrobatica.
Soprattutto perchè quei 9 mln di euro vengono ricavati dalla soppressione della gran parte delle esigenze della ricerca, della didattica e dalla sospensione dei trattamenti accessori del personale!
Che poi vengano chiamati programmazione e internazionalizzazione è solo una foglia di fico….
Di fatto, ci sono anche altre classifiche che giustificano quest’imbarazzo, e sono queste: http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/universita/2014/19-febbraio-2014/gli-studenti-non-vanno-piu-universita-2224095246030.shtml
Siena, nell’anno a cui fa riferimento il bilancio, ha avuto il più tragico risultato di iscrizioni della Toscana, andando in doppia cifra per il saldo negativo.
Evidentemente, anche davanti ad un calo generalizzato, l’attrattiva dell’Ateneo cittadino è risultata la minore tra quelle toscane e di questo la colpa non si può dare tutta ai precedenti management.
Tant’è, se non bastasse, che la data di scadenza per le iscrizioni è stata prorogata: http://www.unisi.it/unisilife/notizie/prorogata-scadenza-immatricolazioni-e-iscrizioni-anni-successivi-al-primo
Quest’anno voci di corridoio danno le iscrizioni in ulteriore calo e sembra che ci siano da ridefinire a breve anche alcune questioni assai spigolose riguardanti i conti correnti ed altro…..
Preoccupiamoci del MP-S mi raccomando, ma diamo un occhio anche ad altro perchè mi sembra che le sofferenze degli asset cittadini non si fermino solo all’oramai defunta ex banca cittadina….

firmato il Notaio

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Rassegna Stampa – Non hai titolo di studio? Hai la tessera NO PROBLEM!!! Vota il peggior Sindaco di Siena… Venerdì il verdetto del processo ALEXANDRIA

30 ottobre 2014 4 commenti

Leggo con sdegno che siamo sempre alle solite l’appartenenza politica viene prima della competenza professionale. Ma dove vogliamo andare? Leggete l’articolo di Raffaele Ascheri, quello nell’elenco della rassegna stampa in rosso vi divertirete, oppure vi incazzerete… Vedete voi

Sondaggio – Vota il peggior Sindaco Senese degli ultimi anni

Chi mangia con la Kultura: Giovanni Avena

Roberto Martinelli, il MPS e la BCE

Fondazione Mps: il documento di programmazione passa a maggioranza

SALVINI SPARA A ZERO SU MPS, PD, PROFUMO, SIENA, OPPOSIZIONE…

SEL: “IL MANGEMENT DI MPS HA PERSO CREDIBILITÀ”

Ed ora Guicciardini e Valentini chiedano scusa alla città

Il Governo manganella

Mps, altra giornata negativa in borsa

Processo Mps, venerdì la sentenza su Alexandria

Fusione o proroga? No, vogliamo le dimissioni

Visto che il sedicente Giornalista continua a dire che il sottoscritto ha dichiarato di non aver letto il BID BOOK. Ritenendo che per me è offensivo quello che dice, perché quando parlo o scrivo mi informo, perché voglio essere preciso e più che altro capire prima di tutti di che cosa su parla. Non è nella mia natura parlare di cose che non so. Ecco a voi il mio intervento nella sala delle Lupe durante l’incontro con il Professor Sacco e Bruno Valentini

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