SIENA: DA TRISTE A CRISTALLIZZATA

Mi scrive di nuovo l’inviato di MONDORARO il signor DANTES, attento conoscitore della politica senese, in questo articolo analizza il risultato elettorale di domenica e non risparmia critiche e stoccate a nessuno…. Buona lettura

Difficile commentare i risultati senesi. Dire come qualcuno ha fatto, che i senesi non sono pronti per il cambiamento è troppo facile. Certe cosette le hanno colte, eccome.
La sonora bocciatura dell’Eminenza Grigia di tutti questi anni e di molte trame, che hanno confuso la campagna elettorale fino alla chiusura delle liste, è evidente.
La Lega che fino a un anno fa catalizzava consensi è crollata. Italia dei Valori e Federazione della Sinistra (Iantorno, un rampante) pure. Per i grillini il bel risultato del candidato non è bastato per entrare in consiglio, ma c’è da supporre che non si arrenderanno. Il vecchio volpone dietro le quinte, Mario Aurigi, quintessenza di senesità, non lo consentirà. Per lui è una missione la Repubblica trasparente e democratica di tipo svizzero ancorché da anni raccatti l’impossibilità di rifarla a Siena.
Corradi ha avuto meno voti del Nannini! Tutto lasciava pensare il contrario. La pubblicità e i mezzi abbondanti, strabordanti, usati dalla romana IPAZIA PROMOS (che vorrà desistere, si spera, dall’insistere nelle sue incursioni senesi) non sono bastati. Anzi, hanno creato giusta diffidenza. Chi è ‘sto Martelli che viene a pontificare? Relitti della vecchia Repubblica…bocciato solennemente come il Piccini, che farebbe bene probabilmente a mettere una pietra sopra Siena.
Il braccio destro di Piccini intanto, con uno ZOOM preelettorale dedicato a lui, ha pescato una manciata di voti. E lo dipingono come bravo, attento, acuto, lavoratore. Sarà…se questi sono i risultati qualcosa dovrà rivedere anche lui.
De Santi dell’UDC non è stato premiato dall’essere capolista. Uomo d’apparato è stato posposto a Sandro Senni, l’architetto ribelle che non voleva l’accordo con le Liste civiche e aveva trafficato con Ascheri senior per la soluzione Vittorio Stelo a candidato sindaco con un arco possibilmente ampio di forze.
La Battistini, già candidata della Lega, è stata bocciata per il suo passaggio con le Liste civiche – lei, donna di partito per definizione… come del resto il responsabile regionale dell’API, stranamente capolista di Liste civiche.
E si dice che i senesi non hanno votato bene? L’opposizione è stata confusa da dirigenze confuse. Il risultato ne è un riflesso. Non imputiamo a una generica cittadinanza sonnolenta o connivente con il “sistema”.
Se il centro-sinistra, con tutte le sue difficoltà, ha vinto, non è solo per trionfo del clientelismo o dell’ottimo giornalismo fazioso di un noto quotidiano locale (il suo direttore è il politico più genuino e di vecchia data di Siena).
L’opposizione non ha fatto proposte chiare e ha presentato candidati o deboli o vecchi. Ha meritato la sconfitta. Speriamo che possa servire. Torno preso in città e vorrei trovare qualche novità: ne è capace l’opposizione? Non ne sono sicuro. Arrivederci nel Campo.
Cordialmente Vostro Dantès

6 replies to “SIENA: DA TRISTE A CRISTALLIZZATA

  1. …Inutile piangere sul latte versato e dare responsabilità a questo o a quello. Il risulato lo hanno determinato i Senesi. Va accettato.
    Magari…sarebbe interessante fare un’analasi attenta sulla reale conoscenza del quadro politico senese da parte dei cittadini….

    Per esempio: in base a cosa hanno espresso le loro preferenze?
    E’ bene che si cerchi di dare risposte a questo tipo di domanda….piuttosto che dare colpe sulle strategie poltiche seguite. Ormai è acqua passata….che non macina più.

  2. Vivo a Siena con la mia famiglia da 6 anni. Per me che ho vissuto incubi metropolitani da quando sono nato (quartieri malfamati, droga, violenza, criminalità) Siena rimane un paradiso. Per quanto riguarda la politica è un caso di scuola. Quando il potere puo’comprare voti con un sistema collaudato come quello Fondazione-Monte-Università-Ospedale non c’è verso di convincere i cittadini all’alternanza. Solo l’inceppamento prossimo della Macchina Infernale porterà il malcontento e magari la tanto sospirata alternanza. Troppo tardi ovviamente. E’ vero che le opposizioni sono state deboli, ma non hanno molte armi in questo momento. Sarebbe come duellare di fioretto con un cannone a lunga gittata. Gabriele Corradi, che conosco personalmente, c’ha messo la faccia e anche se gli ho sempre rimproverato una gestione troppo “artigianale” della campagna non ha colpe. Il problema è che molti senesi con cui ho parlato provavano una malcelata invidia; foresto, ha fatto fortuna lui, l’ha fatta fare ai figlioli e ora che vuole?.Mi dispiace per ii veri Senesi, quelli con la “S” maiuscola, che hanno capito l’importanza del concetto di buongoverno non ancorato ad un colore politico. E non parlo di volponi come l’Aurigi o il “Nicchiaiolo Furioso” della Lega per la difesa del Colonnino. Vabbè, ora basta. Complimenti “Santo”. Datti da fae.

    1. Come vedi ho leggermente cambiato il tuo commento, non per censura, ma per prudenza, non vorremo prendere altre querele, vero? Grazie e continua seguirmi. Un saluto IL SANTO

  3. Caro Massimo,
    ovvio che il risultato va accettato! Ma chi ha “la reale conoscenza del quadro politico senese”? Il Piccini? o non sarà sempre parziale anche quella dei massimi conoscitori? che domande sono?
    Sulle preferenze anche, mi sembri un po’ strano: ci sono mille diversi motivi per cui uno scrive il nome di un altro su una scheda; come ricondurli a unità?
    Dove non ti seguo per niente, caro Massimo, è sull’acqua passata. E no, se non si fa luce sulle cause della dèbacle non si va da nessuna parte,non c’è futuro. Tu ti affideresti ancora a Piccini e Lucci, che a quanto pare hanno diretto tutta la avventura Corradi (e i mesi precedenti, dopo che hanno fatto in modi di levarsi di torno quei rompiballe, li chiamavano così no?, di Stelo, Ascheri e Muzzi)?
    Lasceresti in piedi le LCS come oggi, dirette dall’API? Il Terzo Polo ha fatto una gran bella prova davvero, qui e altrove!
    L’Agostino Milani (più del sornione Bandini, no?) s’è dato da fare come un matto e ZOOM e Il cittadinoonline lo hanno amplificato a più non posso, ma il risultato non mi sembra all’altezza degli sforzi. Cosa ha sbagliato non dovrebbe chiederselo ora?
    Non credi che sia da rifletterci e molto? ZOOM continuerà così, come portavoce solo di alcuni accreditati presso il Principe? A la Battistini cosa farà dopo un risultato così brillante? E il duetto dei suoi sodali della Lega?

  4. @ DANTES: Nessuna strategia politica, alleanza o progetto politico può vincere di fronte “alla pancia”. Nemmeno una “campagna valoriale” può suscitare stimoli positivi se poi, alla fine, si ragiona in termini di “praticità e convenienza”. Niente sarebbe stato diverso. Dovremmo cambiare il genere umano, “maggioritariamente” più incline alla cupidigia che al bene comune. Tanto vale farsene una ragione.

  5. Si ho visto. E ti chiedo scusa “Santo”. Sarò più accorto nei futuri posts. grazie

I commenti sono chiusi.

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