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Archive for the ‘politica senese’ Category

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il silenzio dei Candidati a Sindaco… Organizziamoci per la pernacchia in Piazza a Don Brunetto… E’ morto il Professor Sandro Forconi…

16 novembre 2017 4 commenti

Come certo i lettori più assidui avranno notato è un periodo di silenzio per Il Santo. Un silenzio che fa pari con quello di tutti i candidati a Sindaco. Non si vede a pochi mesi dalle elezioni uno straccio di programma sul quale basarsi. Va bene la fiducia nei vari candidati, ma cosa vogliono per il futuro di Siena e quindi per tutti noi? Forse sono tutti impegnati a cercare alleati, scordandosi che il miglior alleato sarà sempre e comunque il popolo senese.

In questi giorni si è aggiunto al folto gruppo dei candidati sindaco il Generale Fucito di CasaPound, già molte polemiche ha suscitato on line la sua candidatura, c’è comunque da chiedersi perché gli elettori guardano dalle parti di CasaPound, forse i partiti tradizionali sono troppo distanti dalla popolazione e persone come Fucito riescono invece a comprendere meglio i bisogni della gente? Vedremo, ci aspettavamo un autunno caldo invece mi pare proprio “DIACCINO” come si dice a Siena.

Parlando ancora del caso Rossi è notizia di oggi che sono stati aperti due nuovi fascicoli, mentre verranno ascoltati dalla Procura di Genova alcuni personaggi senesi, tra cui MUSSARI GIUSEPPE che chissà quali lacrimoni farà nel ricordare il tragico evento.

Mentre altri lacrimoni (dalle ridate) ce li fa fare il mitico Don Brunetto con le sue continue esternazioni, mi riferisco alla lettera aperta inviata a Casini, veramente a Siena siamo senza memoria, altrimenti almeno 10 mila senesi dovrebbero ritrovarsi sotto il Palazzo Comunale e fare una bella pernacchia al Primo Cittadino… PORA SIENA

P.S: Sentite condoglianze alla famiglia Forconi per la perdita del Signor Sandro

Siena in lutto per la scomparsa dal professor Sandro Forconi

Banca MPS: Valentini, con incredibile candore, scrive a Pierferdinando Casini (?!)

Commissione d’inchiesta sulle banche: continuate con le strumentalizzazioni “su commissione” o ripristinate la veridicità dei fatti? – Capitolo primo

La novità Casapound (e 4 Ps)

Dove e quando?

Sulla strada della distruzione dell’Università pubblica italiana

Fra le pieghe della commissione su Mps (e tre ps)

Morte David Rossi, la procura di Siena apre due nuovi fascicoli

Legano la commessa e ripuliscono la gioielleria: caccia all’uomo

MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude a -4,9%

Via Celso Cittadini

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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Mangi a scuola ma non ti faccio lavare le mani!!! Mussari torna in Calabria, la gente piange disperata!!!

13 novembre 2017 Lascia un commento

Le scuole senesi vogliono essere moderne e propongono di rimanere a casa il sabato. Chiaramente durante la settimana c’è un giorno lungo in cui gli studenti delle medie rimangono a scuola fino alle 16:30 circa. Niente di male! Direte! Invece i problemi sono e molti, il primo riguarda il pranzo, i ragazzi sono costretti a mangiare al proprio banco, anche perché le scuole medie non sono dotate di refettorio. Molti insegnanti non mandano i ragazzi al bagno a lavarsi le mani (anche perché molte scuole non sono dotate di sapone e molti si portano da casa anche la carta igienica), ma hanno chiesto alle famiglie di portare i fazzoletti umidificati!!! Come vedete si insegna benissimo la storia, ma sull’igiene si soprassiede.Chiedo a voi lettori se è normale far stare 8 ore e passa gli studenti fermi in classe pure per la pausa pranzo. Mi sono informato è il sistema che viene utilizzato dalle multinazionali in Cina,  evidentemente si vuol far abituare i ragazzi ad essere schiavi, buoni e zitti, chi può faccia qualcosa. (Su questo argomento ci torneremo)… SOTTO UN VIDEO PER GLI INSEGNANTI SENESI!!!

Una notizia mi ha spaccato il cuore, Mussari torna in Calabria! E’ un vero peccato per Siena perdere una persona come Lui, così capace a guardare lontano per il bene della città, gli auguro ogni bene in terra calabrese, con la speranza che qui non torni più perché avrà tanto da fare come avvocato.

Ondata di furti a Siena, tutto va bene, non vi preoccupate se vi sfondano le porte, vi rubano gli oggetti più cari pensate che c’è chi sta peggio e comunque non vi lamentate le statistiche sono in calo.

Un uomo ricattato da una donna per aver fatto sesso extraconiugale, Lei chiede 6000,00 euro per non dirlo alla moglie! Un po’ tantino, nemmeno fosse stata Moana Pozzi!

Siena capitale dello Sport? Magari ci fossero gli impianti!!! I ragazzi della Libertas costretti ad allenarsi alla fontana di San Prospero!!!

Surreale mozione di Siena Cambia sull’ospedale: ecco l’intervento di Marco Falorni (IPS)

Mussari torna in Calabria

Furto in una villa a Sovicille

ASD Libertas Nuoto Siena:”Estromessi dall’uso della piscina

Giuseppe Mussari farà l’avvocato in Calabria

Monte dei Paschi di Siena/ Mps, l’approdo in commissione banche (oggi, 13 novembre)

ROBUR SIENA – Pontedera 2-3. Le casarelle

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il caso Rossi divide i blogger… Il Monte dei Paschi in utile!!!

8 novembre 2017 2 commenti

Che il caso Rossi sia divisorio non vi è dubbio, gli articoli de L’Eretico (leggi) e dello Stanzino Digitale (leggi) non mi convincono del tutto.

In tutta questa storia, l’unica verità che mi pare sia sotto gli occhi di tutti è che le indagini siano state fatte diciamo così in maniera superficiale.

Si deve a Report e soprattutto a Daniele Magrini ad aver fatto conoscere ai senesi e agli italiani la vicenda di David Rossi e di aver messo sotto i riflettori alcune parti di questa triste storia che il grande pubblico non conosceva.

Suicidio od Omicidio?

Leggendomi sapete come la penso, sapete anche quale è la mia opinione su David Rossi che è sempre rimasta la stessa anche dopo la morte, non credo però che volere e cercare la verità sia il modo di riabilitare una persona che era immersa nel groviglio armonioso.

Ci sono tanti punti oscuri in questa vicenda a cominciare dal fatto che si è chiuso subito per suicidio, tralasciando immediatamente altre tesi.

Le tesi dei periti di parte creano molti dubbi che quello di Rossi possa essere un suicidio. La tesi della Procura, in cui si spiega che Rossi si è attaccato a qualcosa per suicidarsi e poi ha tentato di risalire a me pare strana, Rossi aveva un grande potere a Siena, ma non quello di Spider Man.

Questi solo alcuni degli aspetti che lasciano perplessi, ci sarebbe la storia dei fazzoletti, anche se dubito che un omicida possa aver lasciato tracce così evidenti, allora perché non analizzarli sarebbe stato punto in più a favore della teoria del suicidio.

Insomma se si fosse lavorato in maniera diversa, forse ci sarebbero stati anche meno dubbi. Quello che non mi spiego è anche questo, perché la procura non è stata più attenta, perché è stato possibile attaccare il metodo delle indagini? Non era meglio per la Procura, se davvero aveva qualcosa da non far conoscere, lavorare in maniera diversa? Mhaaa…

Comunque la si pensi qualcosa che non va in questo caso c’è ed allora mi sorge il dubbio anche su altri processi vedi quello dell’incendio in Curia dove si è stabilito che l’incendio è doloso, ma non si è ma cercato il vero responsabile oppure anche certi processi in cui tira di qui e tira di là siamo arrivati alla prescrizione.

Un’ultima cosa su questa vicenda, che mi infastidisce e non poco. Gli amici di Rossi, alcuni suoi colleghi che scrivevano anche su FACEBOOK dopo poche ore che la colpa della morte di Rossi era dei blogger ora cosa pensano? Abbiamo sentito quello che pensa il DE GORTES, ma gli altri cosa hanno fatto per conoscere la verità sulla morte del loro amico o presunto tale? A me pare poco, se non rimanere alla finestra per vedere cosa accade in strada… PORA SIENA!!!

 

Caso-Rossi: la curiosa valigetta (e Danielito Magrini)

Esclusiva intervista al sig. Hanzo su quello che sta succedendo a Siena e dintorni

Si indaga sui festini: io (ahimè) non c’ero

Il Monte dei Paschi torna in utile nel terzo trimestre 2017

Corsi, Bianchini e Falorni: “Il centrodestra non va escluso”

SENENSIS

Palio di Siena del 16 agosto 2017: le proposte di sanzione

 

Editoriale de Il Santo – Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io. La nuova IENA Antonio Degortes…

16 ottobre 2017 Commenti disabilitati

Nella brutta vicenda di David Rossi entra a gamba tesa una nuova Iena, l’amico di David Rossi, Antonio Degortes.

L’imprenditore senese ha registrato la conversazione avuta con la IENA Antonino Monteleone e la pubblicata su YOUTUBE.

Nei primi secondi di registrazione Degortes dice che non ha certezze, ma dice che è convinto che David Rossi si sia suicidato. E’ molto contraddittorio, anche quando parla degli atti con Monteleone.

L’ho ascoltato un paio di volte e vi assicuro che ad un certo punto ho dovuto prendermi un plasil.

Ho cercato on line il curriculum di Degortes, non l’ho trovato, sarebbe interessante incrociare le date per capire come la sua carriera in banca si sia intrecciata con quella di Mussari, fatto sta che il documento non si trova e quindi prenderemo per buona la notizia che traspare dalla registrazione: “Essere amici del Mussari non apriva le porte dei CDA delle varie controllate del Monte dei Paschi”

Sotto potete sentire l’audio della conversazione fa la vecchia Iena e la nuova Iena senese.

Nel frattempo dopo l’uscita dell’audio, il fratello di David Rossi Ranieri ha pubblicato alcuni atti che troverete linkati qui sotto e anche la Iena di Mediaset ha detto la sua sul duo profilo Facebook…

Un domanda però la devo fare perché il Signor Antonio ha si è accalorato così DOPO il servizio delle Iene, quello dei festini?

ecco cosa scrive Monteleone:

Antonino Monteleone ha aggiunto 3 nuove foto.

Antonio Degortes è il figlio del più noto Andrea Degortes, famoso per essere “Aceto” il fantino più vincente nella storia del Palio di Siena.
Ha una storia da raccontare Antonio. E non solo perché il padre Andrea è uno dei più cari amici rimasti a Giuseppe Mussari. Su questo bisognerebbe raccontare una storia a parte.

Il messaggio mandato da Degortes alla Iena Monteleone… Pubblicato da Monteleone


Chi vuole può cercare su google e troverà molte informazioni.
La questione, qui, è un’altra.

L’ho conosciuto qualche mese fa quando lavoravo a Piazzapulita e mi occupavo, già all’epoca, di Banca Monte dei Paschi.

Antonio Degortes si professa amico di David.
E qualche giorno fa, mentre stavo tornando a Siena, mi ha inviato questo messaggio:

«Perché non hai sentito gli amici ristretti di David che sono convinti del Suicidio con ampie motivazioni? Ah questo non interessa troppo scontato, così hai contribuito ad ammazzare David una seconda volta!»

Per questo motivo gli ho chiesto un’intervista e sono andato ad incontrarlo.
Si vedeva (e si vede chiaramente nel nostro girato) che stava registrando l’audio. Una cosa che mi ha quasi intenerito e non gli ho detto nulla – col senno di poi me ne sono pentito. 🙂

Ora lui pubblica l’audio integrale del nostro incontro, come se ci fosse qualcosa di “compromettente” per noi.

Dice di essere “convinto” del suicidio di David.
E che la storia dei “festini” è tutta una cazzata.

L’ho trovato particolarmente nervoso sull’argomento. Molto nervoso.
Saprà qualcosa che noi non sappiamo? «Mmmmaaaaahhhhh» (cit.)

Qui l’articolo del Corriere di Siena.
http://corrieredisiena.corr.it/…/morte-david-rossi-antonio-…

 

Ecco quello che ha scritto Ranieri Rossi

Siccome questo rilascia interviste e crede di sapere tutto, mentre Vitello ripubblica gli atti (che erano gia’ on line) forse è il caso di mettere qualcosina pure noi. Ecco qua giusto un piccolo assaggio.
Ho messo solo il link in quanto alcune immagini potrebbero risultare poco adatte quindi chi non vuole non clicchi sul link.
https://drive.google.com/…/0ByDSmeRBOZsjSzMwcHJqODhvc…/view…

 

L’audio registrato da Degortes e pubblicato su YouTube:

 

Editoriale de Il Santo – Carlo Regina e la gestapo del Sistema Siena…

14 ottobre 2017 2 commenti

Lo sfogo di Carlo Regina, che pubblico per intero in fondo a questo editoriale è legittimo.

Va contestualizzato e visto che questo blog fa anche da memoria storica, mi prendo io l’onere di farlo.

I senesi, quelli che affollano la sala per la presentazione del libro di Vecchi sul caso Rossi, si scordano che c’è stato un periodo buio in questa città.

E’ il periodo in cui Mussari comandava ed insieme ai suoi sodali determinava i destini di tutti noi.

Pericolosi personaggi…

Il periodo in cui tutti bramavano una foto con BEPPE, il Cenni era Sindaco, Gabriello Mancini tagliava il nastro con il Vescovo BUONCRISTIANI (mai nome fu più sbagliato) e le contrade si alzavano in piedi ad applaudire quando avevano ospite Ferdinando Minucci.

Un periodo in cui L’ERETICO scriveva libri, Il Santo iniziava la propria esperienza con il blog e in cui il blog FRATELLO ILLUMINATO sparava a zero sul Sistema Siena e il Professor Grasso (IL SENSO DELLA MISURA) ci informava sulle problematiche dell’Università.

Era anche il periodo in cui è nato il sito Impegno per Siena (di Marco Falorni) a cui ho collaborato e che è stato il primo ad avere una rassegna stampa contro il potere del Sistema Siena che in quel momento era agli apici del suo splendore.

Politicamente gli unici a tenere botta erano quelli delle Liste Civiche Senesi di Pierluigi Piccini.

Torniamo a noi.

Quello è stato un periodo in cui noi bloggers ci sentivamo dei carbonari pochi nel mio caso sapevano chi era IL SANTO, dovevo proteggere la famiglia, perché il Sistema Siena non gradiva il lavoro che facevo e quotidianamente persone pagate erano alla ricerca delle mie tracce (e quelle degli altri blogger) sul WEB. Il vecchio blog l’ho chiuso per pressioni, minacce e devo ammettere per paura di compromettere la serenità della mia famiglia.

La pressione più forte verso chi si opponeva a questo Sistema era la querela, sistematica, puntuale, per tentare di bloccare il libero pensiero che pochi avevano l’ardire di usare in questa città.

Pensate: pare, sembra, si dice che per scoprire chi fosse FRATELLO ILLUMINATO si sia fatta anche una rogatoria internazionale. Forse è solo una leggenda, ma questo da il senso di come si agiva in quel periodo.

Era anche il periodo in cui trovavi lettere particolari in cassetta oppure anche documentazione interessante che qualcuno dotato di coscienza ti faceva recapitare.

La vicenda di Carlo e di altre persone sospettate di essere Fratello Illuminato è molto più pesa della mia.

Vi basti pensare che a un sospettato fu forzata la porta di casa dai carabinieri con l’aiuto dei pompieri perché era fuori casa. Vi ricordo che si trattava di una querela per diffamazione e non un’indagine per terrorismo!

Prove che Carlo e gli altri fossero FRATELLO ILLUMINATO non ne sono mai state prodotte e anche il tribunale di Genova li ha assolti. Allora come sono arrivati a loro? Semplice la parola è: delazione. Infatti alcune persone hanno fatto dei nomi e questi nomi sono stati presi per buoni da chi di dovere e da queste confidenze sono iniziate le indagini. Queste stesse persone ora le vedo commentare su Facebook contro il Sistema Siena, lo sapete, mi fate un po’ schifo…

Eravamo dei terribili fomentatori, aizzatori di folle, destabilizzatori del Sistema Siena.

Del Sistema Siena, faceva parte attiva anche David Rossi, il quale con quei milioni che aveva a disposizione aveva la possibilità di addormentare le masse (in quel periodo le sponsorizzazioni erano all’ordine del giorno) e di gestire tutti quei giornalisti che ora si strappano e vesti per la sua morte.L’unico forse più potente di Lui da questo punto di vista era il Bisi.

Era il periodo delle agenzie di stampa pagate con i soldi pubblici, ma al servizio del partitone e dei potenti senesi.

In quel periodo cari senesi quei giornalisti che ora affollano le sale per il libro di VECCHI erano diciamo così girati dall’altra parte. Eppure materiale per scrivere e fare del serio giornalismo c’era. Diciamo che la nascita di noi blogger è proprio un’espressione del Sistema Siena!

Torniamo a Rossi. Nell’ambiente in cui lavoro, mi hanno insegnato una cosa importante saper distinguere.

Come sa il fratello di David Rossi, Ranieri, io non ho minimamente cambiato idea sull’operato di suo fratello e sulle responsabilità che ha avuto nel determinare i destini di Siena e dei senesi.

Detto questo credo che bisogna distinguere l’uomo da ciò che ha fatto.

Quello che ha fatto è stato a mio avviso sbagliato e deplorevole.

L’uomo non si meritava di finire in quel modo.

Venti minuti di agonia, che sia stato ucciso (come ho sempre creduto) o che si sia suicidato (come ha decretato il tribunale di Siena a cui mi attengo), non li merita nessuno. Capisco quindi la voglia di verità da parte della famiglia e credo che si giusto che la ottengano, credo che comunque sarà difficile, perché chi sa non parla, uno che sicuramente sa tante cose è MUSSARI GIUSEPPE, ma è impegnato con i cavalli non ha tempo!

Torniamo a Carlo al suo scritto.

Quando chiedi alla città chi ripagherà coloro che si sono opposti al Sistema Siena di quello che hanno patito, ti rispondo io caro amico: NESSUNO.

Credo però che io sarò ripagato per aver combattuto il Sistema al fianco di persone come te, sono orgoglioso di aver provato a cambiare le cose, quando quasi tutti i senesi ci erano contro (anche gli amici), quando per trovare un avvocato o andavi da un familiare oppure dal Super Avvocato De Mossi, quando mio figlio di 8 anni mi chiedeva se rischiavo la galera, visto che avevo avuto la visita dei carabinieri. L’onore caro Carlo non ha prezzo e questo non me lo toglierà nessuno ed oggi ho il diritto di guardare negli occhi coloro che un quarto d’ora dopo la morte di Rossi ci davano la colpa per la sua fine… Un abbraccio…

Lo scritto di Carlo Regina:

Bene la città vuole verità. Davvero? Allora diciamole tutte ste verità. David Rossi non era un perseguitato dalla giustizia, i veri perseguitati erano quelli che si opponevano al groviglio in un clima di omertà totale. Sottolineo totale. Di quel groviglio ne facevano parte molti di quelli che ora si stracciano le vesti. O vogliamo negare? Ci sono state persone, come me, prelevate da casa, di fronte ai propri familiari, da quattro carabinieri, che hanno subito perquisizioni e sequestri per mesi di telefoni e computer, nell’unico tentativo di essere messi a tacere. Allora chi è stato perseguitato? A me i danni chi li paga? Visto che sono stato prosciolto da qualsiasi addebito. Tutto ciò in un clima di omertà, quella vera, dove nessuno, tranne pochissimi ti ascoltava. Mi trovate una nazione del mondo civilizzato, dove per presunti reati di opinione ti vengono ad arrestare? Per informazione tra coloro che fecero esposti a mio carico c’era anche David Rossi. Così per la verità. Tutto qua.

Editoriale de IL SANTO – Ecco le motivazioni dell’archiviazione dell’inchiesta su David Rossi…

12 ottobre 2017 Commenti disabilitati

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La Rubrica di Daniele Magrini – Il caso David Rossi, i festini e la città omertosa

11 ottobre 2017 Commenti disabilitati
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E’ chiaro. Dell’intero servizio de Le Iene di domenica scorsa, a Siena il can can è tutto sulle allusioni di Pierluigi Piccini ai festini, già peraltro evocati in un intervento di Pier Paolo Fiorenzani in una assemblea Mps. Se quelle cose a cui ha alluso – con la sensazione costante di essere sempre registrato, rivelatasi ovviamente fondata alla fine – Piccini le avesse dette non “fuori onda” ma “in onda” e, ancora meglio, fosse andato dalla magistratura a dirle, prima di essere candidato, il can can e i moralismi avrebbero avuto meno ragione di essere. C’è un tema di attendibilità sulle parole di Piccini, che adesso riguarda lui e la magistratura di Genova, inevitabilmente chiamata in causa dalla Procura di Siena.

Fino al fuori onda Piccini ha espresso le proprie opinioni e ha detto almeno una cosa opportuna: “la città non crede che si sia ucciso”. Ma per me, che stando a Siena, ho lavorato quattro anni sugli atti della morte di David Rossi, è un altro il picco di interesse per la trasmissione de Le Iene: vedere su una rete nazionale, sintetizzati in modo così giornalisticamente efficace da Antonino Monteleone, quegli elementi deboli dell’indagine che io ho evidenziato in quattro anni di lavoro (la puntata del 24 giugno 2017 di “Di Sabato” su Siena TV, ne è un po’ il riassunto; utile anche quella del 15 luglio, successiva all’archiviazione: entrambe sono sul sito di Siena Tv e sulla pagina di Fb “Il caso David Rossi”), è un riscontro importante. 

Le Iene hanno lavorato benissimo, a mio parere. Con i metodi un giornalismo nuovo, che una persona pubblica non può ignorare. E se quei metodi vanno nella direzione di far sapere più cose a chi guarda, rispetto alle modalità “politically correct” di noi giornalisti “antichi”, io dico, ben vengano. Anche i blogger senesi sono apparsi, negli anni passati, delle specie di “Iene”, eppure hanno rivelato tracce di verità sulla “Siena da bere” prima e durante il dominio dei potenti veri, e non dopo. E non è cosa da poco. 

Unica cosa: durante questi quattro anni, io non ho avvertito nei confronti del mio lavoro teso a dimostrare gli elementi che non tornano rispetto al suicidio, le reazioni tipiche di una città “omertosa”, che oltre a non parlare, ha fastidio che si parli. Si, c’è stato chi è andato dall’editore di Siena Tv a dire che “Magrini l’ha presa fitta la storia di Rossi”, ottenendo un bel niente. Altri che mi hanno detto: “guarda che David era tanto nervoso in quei giorni”. Ma sono piccolezze: io invece a Siena ho avvertito molta attenzione nei confronti del mio lavoro e anche incoraggiamento. 

Tanti a Siena, come me, a Bernardo Mingrone che dice a Monteleone: “Non bastano due archiviazioni?” rispondono ancora no.

Giovedì, sulla morte di David Rossi, c’è la presentazione del libro di Davide Vecchi, “Il suicidio imperfetto”, alle 18 a Palazzo Patrizi. E’ l’inchiesta di un giornalista che solo per aver fatto il suo lavoro è sotto processo insieme alla moglie di Rossi, Antonella Tognazzi. Un bel tema per una terza puntata de Le Iene.

Piccola postilla in chiave elettorale: partiti e listoni, candidati e aspiranti tali, non si affannino a rincorrere l’opinione pubblica sulla morte di David Rossi. Gli unici che hanno sempre mostrato attenzione, che hanno fatto interpellanze parlamentari, che si sono “sporcati le mani” con questa tragedia, sono stati i Cinque stelle. E Maurizio Montigiani è sempre stato attivo. Per il resto, un po’ di Facebook con sporadici post, più fitti in caso di trasmissioni nazionali, come ora per “Le Iene”. E un incontro del sindaco con Antonella Tognazzi, rimasto sospeso nel limbo, senza alcun seguito. Eppure Bruno Valentini è dello stesso partito del ministro della giustizia, Andrea Orlando, che tra pochi giorni verrà a Siena per il convegno nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati: potrebbe cogliere l’occasione per chiedergli attenzione sul caso David Rossi, invece delle risposte formali che ha dato alle interrogazioni sulle falle dell’inchiesta.