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Archive for the ‘politica senese’ Category

Libero Contributo – Le problematiche di Via Antonio Vivaldi…

18 dicembre 2016 Commenti disabilitati

Ricevo e pubblico      

Ill.mi Signori

– Valentini Bruno, Sindaco del Comune di Siena

– Mancuso Fulvio, Vice Sindaco del Comune di Siena

– Balani Mauro, Ferretti Anna, Maggi Stefano, Mazzini Paolo, Pallai Sonia, Tafani Leonardo, Tarquini Tiziana, Vannozzi Francesca, Assessori del Comune di Siena

– Ronchi Mario, Presidente del Consiglio Comunale di Siena

– Rinaldi Cesare, Comandante dei Vigili Urbani di Siena

Piazza Il Campo n. 1

53100   SIENA

e, p.c. – S.E. la Dott.ssa Rosa Inzerilli

Vicario della Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Siena

– Al Signor Romolo Lenzi Presidente della Consulta n. 3

– Spett.le Redazione de

  • La Nazione
  • Il Corriere di Siena
  • Il Cittadino on Line
  • Il Santo

Loro Sedi

 

Oggetto: Via Antonio Vivaldi

 

A pochi giorni ormai dalla conclusione del corrente anno, pare quanto mai opportuno e necessario formalizzare un resoconto volto a richiamare l’attenzione sulla pratica, peraltro tuttora irrisolta da quasi trent’anni, relativa a Via Antonio Vivaldi.

 

Come ben sapete questa strada, a ridosso immediato della cerchia urbana, (i) è priva di altre vie di uscita e quindi a doppio senso di circolazione, seppure le sue dimensioni non risultino assolutamente compatibili con il vigente codice della strada; (ii) è congestionata da un traffico insostenibile per le diverse strutture pubbliche a fondo valle fruibili da cittadini senesi e non; (iii) è una palese testimonianza di una incorreggibile e quotidiana maleducazione di quanti considerano questa via un facile e comodo parcheggio di attracco alla città storica in quanto non soggetta – come dovrebbe – ad un sistematico e puntuale controllo; (iv) presenta un fondo stradale che mostra in più parti evidenti segni di consunzione; (v) è caratterizzata da marciapiedi inesistenti e/o inutilizzabili; (vi) è circondata da aree verdi, prevalentemente non curate secondo le ordinanze emanate, con piante ad alto fusto che avrebbero necessità di una radicale ed immediata messa in sicurezza.

 

Da questo complesso quadro di riferimento si può evincere chiaramente uno stato di completo e cronico degrado che sta crescendo di anno in anno nonostante i numerosi abitanti, pazienti ogni oltre limite, si siano più volte premurati di rappresentare con ogni modo e mezzo la pressante situazione ai massimi e numerosi esponenti dell’Amministrazione Comunale che si sono avvicendati nel Palazzo, esponenti che hanno usato anche Via Antonio Vivaldi come un loro cavallo di battaglia per raccogliere voti nel corso delle campagne elettorali, promettendo sempre soluzioni mai mantenute.

 

Seppure consapevoli dell’iter burocratico attinenti certe pratiche e facendo ovviamente grazia di tutta la copiosa documentazione di cui disponiamo, attestante le nostre pluriennali istanze che si sono ripetute nel tempo, a puro titolo di pro-memoria ci sembra doveroso, però, riportare di seguito gli eventi più significativi che solo in questi ultimi anni hanno riguardato Via Antonio Vivaldi:

–  30 aprile 2014: in Consiglio Comunale vengono presentate due diverse interrogazioni da opposti schieramenti politici a firma dei Sigg. Marco Falorni e Simone Vigni. In quella stessa sede fu chiesto all’assessore Maggi, che fornì peraltro la sua assicurazione, di organizzare un’assemblea pubblica per illustrare un accettabile piano di mobilità. Sono trascorsi oltre due anni ed il Professore Maggi si è finora guardato bene di mantenere le sue promesse;

–  ottobre 2015: alla presentazione della squadra di basket della Virtus, nel portare il proprio saluto, l’Amministrazione Comunale annuncia pubblicamente la ormai imminente risoluzione del traffico e sosta in Via Vivaldi. Con tutta onestà rimane molto difficile comprendere quale sia per gli organismi pubblici l’effettivo significato temporale del termine “imminente”;

– 20 ottobre 2015: sulla cronaca locale de La Nazione e del Corriere di Siena viene pubblicato ancora una volta un’ampio servizio, rimasto purtroppo fine a se stesso, sulle varie criticità che interessano Via Vivaldi ed aree attigue;

–  17 febbraio 2016: presso i locali della Lunga Gioventù in Via dei Pispini viene tenuta un’assemblea pubblica (presenti Sindaco, Vice Sindaco ed altri membri della Giunta, nonché il Presidente del Consiglio Comunale) indetta dalla Consulta n. 3 e riservata a tutti gli abitanti appartenenti a quest’ampia area territoriale. Peraltro, in quella stessa occasione, viene dichiarata pubblicamente la disponibilità per la convocazione di un’assemblea entro lo scorso mese di settembre da riservare ai soli abitanti di Via Vivaldi per fornire loro un aggiornamento sugli sviluppi del progetto della viabilità e sosta che avrebbe dovuto vedere un’auspicabile e definitiva realizzazione entro la fine del corrente anno. Siamo già oltre la metà del mese di dicembre l’assemblea non è stata ancora convocata e non si ha notizie sul timing relativo alla nuova viabilità;

–  27 febbraio 2016: frana di Via Baldassare Peruzzi. Un evento indubbiamente imprevisto e sgradito che ha contribuito a rendere ancora più critica una situazione di disagio sopportata dagli abitanti di questa popolosa area della città con inevitabili negativi impatti sulle attività commerciali che qui insistono e su un traffico che sta congestionando ogni giorno Viale Toselli e Viale Sardegna;

–  4 ottobre 2016: Via Baldassare Peruzzi viene chiusa totalmente alla viabilità veicolare e pedonale, mortificando ulteriormente quanti abitano in Via Vivaldi e nelle strade attigue. Ad oggi non si conosce con certezza la data in cui sarà disposto il rispristino dell’uso completo dello strada e, di conseguenza, del doppio senso di circolazione.

 

Di fronte a questo inconcepibile ed intollerabile stato di cose che si prolunga oltre il dovuto, gli abitanti di Via Antonio Vivaldi non possono sottacere di dover essere costretti, loro malgrado, ad intraprendere azioni clamorose per manifestare con forza una protesta molto difficile da contenere, non ultima anche quella di una eventuale serrata del traffico.

 

o   O   o

 

Seppure l’approssimarsi delle prossime festività imporrebbe una maggiore serenità di animo, ci è sembrato tuttavia doveroso prendere contatti con Babbo Natale invitandolo di evitare uno scalo a Siena per scaricare dalla sua slitta quei regali che aveva intenzione di consegnare ai nostri Amministratori. A questo nostro caro, buono ed instancabile “vecchio” abbiamo consigliato di proseguire per quelle zone disastrate dai recenti fenomeni sismici alle cui popolazioni auguriamo, davvero di cuore, che la loro sistemazione, sicuramente molto più critica ed impegnativa della nostra, non sia assolutamente comparabile con i tempi biblici sopportati fin qui dagli abitanti di Via Antonio Vivaldi e zone limitrofe.

 

Auguri sinceri di buone feste e cordialità.

                       Paolo Piochi

 

 

Libero Contributo – Consiglio Comunale sullo scandalo rifiuti: c’è ma non si deve vedere!

17 dicembre 2016 Commenti disabilitati

Ricevo e pubblico

Apprendiamo con notevole disappunto che il consiglio straordinario sui rifiuti verrà svolto in data 21 dicembre alle ore 17,00 nello stesso giorno del consiglio comunale ordinario.
E’ evidente la responsabilità politica del presidente del consiglio comunale Mario Ronchi (PD), di relegare alla fine della giornata dei lavori consiliari un argomento che meriterebbe la discussione più ampia possibile e con la massima diffusione mediatica, avevamo infatti chiesto che il consiglio straordinario si svolgesse la mattina del 22 dicembre e comunque non come appendice di un consiglio ordinario.
Il Presidente Mario Ronchi non è nuovo a comportamenti evidentemente faziosi, lo dimostrano le sue, seppur legittime, prese di posizione in consiglio e l’errore clamoroso di respingere una votazione valida perché a suo parere 16 consiglieri non erano sufficienti.

In questo caso il PD e Ronchi i conti li hanno fatti a tavolino, e il goffo tentativo di nascondere il consiglio straordinario alla fine di un altro consiglio comunale non sarà sufficiente a nascondere alla cittadinanza quello che succede dietro lo scandalo dei rifiuti.

 

I firmatari della mozione sulla gestione dei rifiuti

Ernesto Campanini

Andrea Corsi

Giuseppe Giordano

Massimo Bianchini

Michele Pinassi

Marco Falorni

Pietro Staderini

Dal web

Dal web

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La città dei senza bastone… Due video da guardare e ascoltare. Il caso David Rossi

12 dicembre 2016 2 commenti

Solo ora la città si accorge dei guai del Monte dei Paschi, per questo ho scelto il titolo odierno.

La parola “imbecille” deriva dal latino imbecillis, composto da in senza baculum bastone. Originariamente significava debole, fiacco, malfermo: chi è senza bastone (avendone invece bisogno) appare fragile, impotente, senza forze.  Così è l’intelligenza, il buon senso o il giudizio dell’imbecille. Non sta sulle sue gambe, impotente.

Tutto ciò per descrivere una comunità non per offenderla, anche se qualcuno andrebbe offeso pesantemente!

Ne ho sentite e lette di tutti i colori in giro per le strade di Siena e sui social, i senesi continuano a non voler capire quello che sta succedendo in città. Ieri in Piazza del Monte ho sentito dire che la colpa del disastro attuale del Monte dei Paschi è la vittoria del NO al referendum. Roba da matti, appunto da imbecilli! Cari senesi la colpa di tutto il disastro senese va ricercata in casa nostra e i nomi ci sono ed hanno un colore bene definito: quello rosso del PD. Per carità anche parte dell’opposizione ha le sue colpe, ma qui dobbiamo puntare i riflettori sugli uomini della Siena da bere, a partire da MUSSARI per finire con i vari sindaci che si sono succeduti alla guida della città, che non avranno colpe dirette, ma quelle politiche sono tutte sulle loro spalle.

I senesi sembrano drogati da certi personaggi ed hanno sostituito il bastone della saggezza, con MUSSARI che donava soldi non suoi per attirarsi le simpatie dei senesi che non vedevano l’ora di lodarlo e prostrarsi a Lui.

In una chat privata tra amici ho scritto:

“Ci sarà di peggio. Prima di tutto il Bail in, poi il problema dei lavoratori e delle società che lavorano per MPS (vedi Bassilichi)… Comunque il problema è anche senese perchè noi non abbiamo fatto un cazzo (mi scuso) per evitare tutto ciò…”

Risposta di un amico:

“Sono cose più grandi della mia modesta persona, la finanza e la politica sono cose fuori dalla mia mentalità, io non avrei saputo cosa fare di differente, ma evidentemente non solo io…”

Questa purtroppo è la risposta del senese medio, appunto del senza bastone, che si appoggia agli altri per determinare il suo futuro e quello dei figli. Dove vogliamo andare con una città così?

Sono anni che in pochi cerchiamo di far capire dove stavamo andando, alcune forze politiche ci hanno provato: Lega Nord e Liste Civiche. Anche associazioni di cittadini come Pietraserena, hanno cercato in tutti i modi di mettere in guardia i senesi.

Questo blog è attivo dal 2008 e cerca ogni santo giorno di puntare i riflettori sulle cose senesi. Devo dire che il mio lavoro è servito a poco, non mi sento un imbecille, ma un idiota perchè forse il mio modo di comunicare non è riuscito ad arrivare al cuore e alla mente dei senesi. Quindi fra imbecilli e idioti posso solo dire PORA SIENA…

p.s. Bastardo senza Gloria ha chiuso, apre però un nuovo portale LO STANZINO DIGITALE  troverete gli articoli di quelli dello stanzino su questo blog, finche non mi sarò stancato di essere idiota…

Caso David Rossi nella trasmissione Di Sabato. Goracci: “Mai parlato di suicidio”

Mps, il legale parla sulla morte di Rossi: “David ucciso una seconda volta”

David Rossi, forse è suicidio ma i dubbi restano: «Ferite compatibili …

Mps, morte di David Rossi: “Perizia ipotizza il suicidio del manager”

L’ULTIMO ARTICOLO SUL BLOG. BASTARDO SENZA GLORIA VA IN QUIESCENZA E SI FONDE CON #QUELLIDELLOSTANZINO

Siena e le prossime elezioni amministrative

Con la ritirata di JP Morgan, il salvataggio del Monte passa ai risparmiatori

al monte dei paschi non resta che il salvataggio di stato! ok da bruxelles al decreto salva mps

Situazione MPS. La nota di SEL Siena

Strada di Renaccio e rifiuti. La nota di Pietro Staderini (Sena Civitas)

Bassilichi vende e “sgancia” Fruendo

Attaccati a pochi spiccioli, chiediamoci perchè

La domenica del villaggio: un film, Madama Butterfly, Gentiloni

Sanità senese, Falorni: “Dall’intervista a Desideri preoccupanti conferme”

ROBUR SIENA – Olbia 0-1. Le lumachelle

DUE VIDEO DA GUARDARE PRIMA SGARBI POI IL MITICO STEFANO BISI

Libero Contributo – Il commissariamento di 6Toscana come opportunità per rivedere l’intero sistema di raccolta rifiuti

6 dicembre 2016 Commenti disabilitati

ricevo e pubblico

dicembre 6, 2016

La notizia delle dimissioni dell’intero Cda della società 6Toscana Srl, a seguito dello scandalo sulla gara di appalto dell’ATO Rifiuti 6 Toscana Sud e la richiesta di commissariamento giunta dall’ANAC, crediamo possa essere l’opportunità per rivedere l’intero sistema del ciclo dei rifiuti secondo un reale principio di economicità, prevenzione e riutilizzo delle materie prime.img_3812

E’ ciò che come M5S chiediamo da tempo, denunciando –ben prima che l’inchiesta della Guardia di Finanza facesse emergere lo scandalo dietro la gara dell’ATO con l’inchiesta “Clean City”– che l’attuale sistema sperimentato dal PD nella nostra provincia (insieme ad Arezzo e Grosseto) era opaco e tutt’altro che economico, gravando tutti i cittadini di ulteriori oneri per un servizio rimasto pressoché invariato negli anni.

Sono gli stessi dati a confermare che le tanto decantate “economie di scala” non ci sono state: quota di raccolta differenziata pressoché immobile e tariffe in bolletta “TARI” in continua crescita, con oneri sempre più gravosi per imprese e famiglie, già alle prese con una pesante crisi economica, anch’essa frutto di una inadeguata classe politica.

Questo esperimento, che alcuni amministratori del PD (tra cui il Sindaco di Siena) non hanno esitato a dichiarare come “un esempio per tutta l’Italia”, poiché -sempre secondo la loro visione- “è stato messo in sicurezza il sistema per 20 anni”, è fallito, esitando persino davanti alle scandalose intercettazioni della GdF a chiedere le dimissioni di Corti, presidente ATO 6 Toscana e di tutti gli altri funzionari responsabili.

L’auspicabile prossima gestione commissariale della società 6Toscana rappresenta il sigillo, indelebile, di un fallimento su tutta la linea pagato dalle tasche dei cittadini senesi, grossetani ed aretini. A questo punto ci auguriamo che, a farne le spese, non debbano essere né i cittadini né i suoi dipendenti: ci sono responsabilità politiche evidenti di tutti quei partiti che, con arroganza, non hanno voluto ascoltare i nostri avvertimenti.

MoVimento Siena 5 Stelle

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – SI è SIENA!!! La gestione dei rifiuti non arriva in Consiglio Comunale… Esce TUCCI entra DE RISI

5 dicembre 2016 1 commento

In Italia ha vinto il NO a Siena ha vinto il SI. Non sono un analista di REFERENDUM e quindi lascio volentieri l’analisi del voto a chi di dovere, mi accorgo però che la vittoria de il SI a Siena è utilizzata per rafforzare gli attuali amministratori. Il mitico DON BRUNETTO sul suo profilo FB pare un novello democristiano, leggetelo è splendido. Tutti i vari comitati per il SI già stanno facendo i conti per il 2018 forti di una popolazione che a questa tornata elettorale li ha sostenuti. Vedremo quello che accadrà. L’altra cosa che noto è che i RENZIANI senesi ora non hanno più Renzi, dovranno trovare un nuovo mentore per continuare con i loro trasformismi… PORA SIENA

Non mi sono scordato delle dimissioni di Enrico Tucci, ne parleremo nei prossimi giorni… Entra Enzo De Risi…

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SKARA SI

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Libero Contributo – Continueremo per la nostra strada con coerenza e nel rispetto del mandato elettorale

25 novembre 2016 Commenti disabilitati

ricevo e pubblico

Negli ultimi tempi le critiche e le censure nei confronti dell’operato del Prof. Clarich quale Presidente della Fondazione Monte dei Paschi si sono particolarmente intensificate, ma molte di esse appaiono quanto meno tardive e, proprio per questo, pretestuose o nascenti da un equilibrismo politico in cui si tenta di cucirsi addosso un vestito nuovo negando responsabilità dirette o di appartenenza.
E’ dall’inizio del suo mandato che il Presidente delle Fondazione è stato autore di esternazioni che lasciavano pochi spazi di dubbio sulla volontà di un progressivo affievolimento dello storico legame con il territorio, legame che passa senza ombra di dubbio anche dalle previsioni dello Statuto del Comune di Siena che, pur non potendo piacere a tutti, dovrebbero costituire un vincolo sia per i designanti che per i designati in organismi partecipati dall’amministrazione comunale.
Proprio per questo a più riprese una parte dell’opposizione, tra cui Siena Rinasce ed il Movimento Civico Senese, aveva chiesto al Sindaco l’impegno ad approvare l’annuale atto di indirizzo nei confronti della FMPS ed al Prof. Clarich ed i membri di nomina comunale di riferire in Consiglio o nella Conferenza dei Capigruppo sulla propria attività, ma le ripetute istanze sono state ostacolate fino al diniego.
Oggi levano gli scudi una parte di coloro che hanno consentito al Sindaco di effettuare le scelte che hanno determinato le situazioni criticate e si lascia ancora il campo aperto a ravvedimenti operosi o, in alternativa, a pseudonomi della parola dimissione che, forse, fa troppa paura per poterla pronunciare ed è poco chic.
Per quello che ci riguarda non andremo all’ammasso, non rincorreremo iniziative estemporanee e contraddittorie, non ci faremo paladini di chi, magari, è stato trattato male ed ora alza la voce, ma continueremo per la nostra strada con coerenza e nel rispetto del mandato elettorale.
Giuseppe Giordano, Movimento Civico Senese

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il Groviglio non è morto, l’opposizione firma un documento di Siena Attiva… Mps Falciai nuovo Presidente…

25 novembre 2016 3 commenti

Che bellezza più passa il tempo e più mi accorgo quanto avevamo ragione (noi blogger). A cosa mi riferisco? Alle dinamiche intrigate della politica senese, altrimenti detto GROVIGLIO ARMONIOSO. Questo sistema non è morto, anzi si rinnova e il metodo è sempre lo stesso (tanto i senesi dormono!), far passare per cose normali quelle che non lo sono. Infatti non è normale che: BECCHI  Maria Isabella (Nero su Bianco), AURIGI Mauro (Siena 5 Stelle), TUCCI Enrico (Cittadini di Siena) e PICCINI Alessandro,  firmino un documento insieme a questi altri politici (?) senesi: DI RENZONE Lorenzo, CAPPELLI Pasqualino, ZACCHEI Fabio (Siena Cambia), D’ONOFRIO Pasquale, MAESTRINI Letizia (Gruppo Misto).

Non credo di essere il solo ad essere saltato sulla sedia quando ho visto e letto il documento di Siena Attiva, più per il contenuto semmai per le firme che sottoscrivevano il documento. C’è da rimanere di gesso!! Come si può pensare di essere credibili facendo così non riesco a capirlo!

Se l’opposizione aveva qualcosa da dire al Presidente Clarich, come ha sempre fatto poteva farlo in piena autonomia, senza appoggiarsi di fatto a Siena Attiva che è stato il veicolo elettorale di DON BRUNETTO, coloro i quali chiedevano il cambiamento!!!

Eppure mi pare strano che mancasse chi poteva scrivere un comunicato, c’è il noto cittadino SEMPLICE che è sempre in ogni consesso con l’opposizione che è bravino a scrivere specialmente di banca, bastava chiedergli un ulteriore sforzo e due righe le avrebbe sicuramente buttate giù, altrimenti viene da pensare che il documento di Siena Attiva lo abbiamo scritto tutti insieme: i firmatari e i loro accoliti… PORA SIENA

SI INAUGURA UN NUOVO STILE DI OPPOSIZIONE TARALLUCCI E VINO: IL MOVIMENTO CINQUE STELLE FIRMA UN DOCUMENTO DI SIENA ATTIVA

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