Alcune settimane fa sono stato chiamato a parlere ad un incontro organizzato da SIENA AI CITTADINI, il tema era “LE PROMESSE DEI POLITICI”. Vi propongo il mio intervento. Buona lettura….
Parlando di politica, non si può fare a meno di parlare di chi politica la fa per mestiere e per passione. Francamente negli ultimi tempi ho incontrato e notato più mestieranti della politica che non appassionati da essa. La sensazione che ho leggendo, ascoltando e incontrando i politici e’ che essi siano lontani anni luce da quella che e’ la realtà, da ciò che ogni giorno accade intorno a loro. Questa e’ per il politico una grave mancanza nei confronti di chi lo ha votato e di tutti coloro che deve amministrare. Infatti il politico si trasforma in amministratore, colui che deve guidare una comunità in maniera retta e etica. Se il politico-amministratore non riesce a capire i bisogni e le aspettative di tutti i cittadini, non sarà mai un buon amministratore. Potrà essere un buon politico perché e’ riuscito a farsi eleggere, ma non sarà mai un buon amministratore. I politici chi più chi meno hanno la sfrontataggine di promettere mari e monti agli elettori, sapendo che molte cose di quelle che vengono affermate in campagna elettorale non potranno mai essere messe in pratica.
Il politico in questo caso applica i fondamentali di Machiavelli, ma a mio avviso sbaglia, preferisco i fondamentali della nostra Costituzione, che all’articolo 54 richiamano coloro che hanno cariche pubbliche a svolgerle con disciplina e onore. La disciplina e l’onore che tutti dovremmo applicare per essere dei buoni cittadini. Basterebbe questo per farvi capire come la penso riguardo a coloro che aspirano ad essere la guida di questa città, ma voglio parlarvi anche di come la pensava una nostra concittadina riguardo i politici e la politica. Ho sentito molti politicanti sciacquarsi la bocca con le parole di Santa Caterina, ma evidentemente non la conoscevano abbastanza bene altrimenti sarebbero diventati rossi dalla vergogna a citarla come loro guida. Caterina considerava la politica come continuazione della morale, ella diceva che il politico non potrà agire bene, se prima non avrà ordinato moralmente se stesso, diceva anche che la politica non potrà mai passare le norme dell’etica, quindi per Caterina il fine non giustifica i mezzi: “Non e’ lecito di commettere una piccola colpa per adoperare una grande virtù” (lett. 268) Per Lei il politico deve avere delle virtù indispensabili per guidare una comunità : il coraggio.
Quel coraggio che manca all’amministratore-politico, che si sente più legato al partito e alle lobby che lo hanno sponsorizzato che non hai cittadini che dovrebbe amministrare con correttezza. I nostri politici, guardano più al bene del partito delle lobby che non al semplice cittadino, che fatica e si arrabatta per arrivare a fine mese. Da qui nasce il disamore che la gente qualunque ha verso la politica, da qui e’ nata anche una mia presa di coscienza verso questo tipo di politica che ho visto applicare a Siena in questi anni, devo dire che altri hanno sviluppato per così dire questa coscienza, ma credo che ancora siamo in pochi. Chi si candida ad amministrare Siena deve avere la forza e il coraggio di scardinare certe regole, altrimenti la distanza con la gente sarà ancora più profonda. Un politico si giudica per quello che fa e non per quello che dice, quindi FACTA NON VERBA!!!!
