Il Professore Mario Ascheri interviene su la mia lettera di dimissioni…

Il Professore Ascheri, ha commentato il mio post La verità sulle dimissioni di Federico Muzzi dalle Liste Civiche. Oltre ad averlo inserito nei commenti, lo pubblico come articolo, perchè è bene far conoscere la Storia. Chiaramente chi volesse intervenire è liberissimo di farlo, magari altri hanno altre storie da raccontare a confutazione delle nostre. BUONA LETTURA

Caro Federico,
mi ricordo eccome! Forse andava precisato per la storia di Siena (quella con la ‘esse’ minuscola, per la questione in sé, beninteso!) che la tua lettera fu presentata ufficialmente al Direttivo delle LCS del 21 (o 22?) dicembre 2010, la stessa riunione durante la quale io mi dissociai dalla maggioranza che era tetragona nel favorire il rinvio di ogni decisione in merito al candidato sindaco e la (strana) compatibilità delle LCS con i partiti. Allora si sentì, forse per la prima volta, sostenere in tutta tranquillità che le liste civiche non erano contro i partiti….già, sono solo un modo di perder tempo! Perciò annunciai la mia dipartita dalle LCS con tanti auguri per il luminoso futuro che le attendeva procedendo in quel modo.
Del resto, sempre per la ‘storia’, alcuni ricorderanno il clamoroso dissenso emerso prima, a Palazzo Patrizi il 12 dicembre, quando fu incoronata la sig.ra Battistini candidata della Lega. Dopo di me, che rilevavo:
1 – come la sua designazione aveva senso se poteva intendersi come una proposta per sollecitare discussioni e convergenze entro il mondo della minoranza (si sa come è andata poi, con quale elasticità è stata portata avanti…),

2 – come le LCS dovessero guardare e colloquiare a destra, sinistra e al centro essendo fuori e contro il sistema dei partiti, il dott. Piccini prese subito la parola per contestarmi e benedire la strada imboccata dalla Lega.

No comment. Avevo capito che avevo fatto bene a fine settembre ad annunciare ufficialmente la mia uscita di scena. Tenni la direzione di ZOOM per pura serietà, per dare tempo di cercare il successore, pur essendo poco d’accordo con la linea – sempre quella maggioranza. Dopo gli eventi di dicembre non avrebbe avuto più senso. E quel che successe dopo non fece che confermarlo. Con la definitiva benedizione delle elezioni. A un mese dalle elezioni la riflessione sui risultati contiua a mancare, non ti pare?

Quanto sarebbe stato utile un bel dibattito: perché non pubblico?

Mario Ascheri

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