Mi arriva giusto in tempo, prima di prendermi quattro giorni di riposo, questa lettera dalla Gran Bretagna di Edmondo Dantès (Firma di MONDORARO). La pubblico integralmente… Buona Lettura
Grazie, caro e provvidenziale Santo, per informare sulle evoluzioni di Stefano Bisi, il direttore di giornale che continua a dare consigli preziosi ai “suoi”, dopo aver fatto vincere il Ceccuzzi con qualche aiuto, diciamolo pure, della rissosa e inconcludente opposizione dominata dall’ingombrante Piccini (che fine ha fatto? LCS o Terzo Polo o sempre entrambi?), fuori scala per Siena. E’ uno da Parlamento europeo, ma come farà ad andarci con l’API, si chiedono tutti dopo i non luminosi successi toscani della triplice? Ora riprende dalla Lega, ma se ben ricordo proprio le LCS ne avevano parlato molto tempo prima, l’idea della riflessione di tutta la città per il futuro vista la congiuntura molto negativa: dopo l’Università è la Fondazione che sta crollando. Ma il dott. Bisi non ricorda l’Antonveneta pagata il doppio del suo valore per volontà indiscutibile del Mussari – di cui è lui il portavoce ufficioso, vero? Il povero Mancini fece una figura da perecottaro allora e la sua immagine non sembra migliorata in seguito. In realtà la Fondazione non ha diversificato i suoi investimenti per ordini precisi del giro PD, di cui Mussari-Ceccuzzi sono stati in questi anni colonne portanti. Ora che i buoi non sono più nelle stalle (portafoglio) persino Ceccuzzi ha l’ardire di parlare di diversificazione! Bella faccia di bronzo perdavvero. In realtà la Fondazione può essere attaccata perché è l’anello debole del sistema di potere senese. Ci si mettono dei fedeli con l’ordine di star boni bonini a ubbidire. La virago ora all’opposizione, la Signora Buscalferri, quando mai ha contestato le scelte della Fondazione? Non parliamo del rappresentante del Rettore Focardi, di cui il 99,99% dei senesi ignora persino il nome! Il Bisi ora vuole deviare l’attenzione dai veri responsabili del crollo. In Fondazione ci sono dei prestanome di fatto. I veri responsabili sono chi ce li ha messi. Ceccuzzi se vuole dare un minimo cenno di discontinuità dovrebbe ora mettere in Fondazione qualcuno con le palle. Gli propongo sommessamente un nome che risolverebbe tanti problemi in un colpo solo: Pierluigi Piccini. Dimostrerebbe veramente di esser sindaco di tutti. E in questo momento darebbe al Piccini una motivazione per lasciar fare la politica attiva di Siena che non gli si addice più dopo la dèbacle (dicono così dalle sue parti, vero?) di maggio. Potrebbe finalmente concentrarsi in un ruolo per il quale ha delle competenze acquisite sul campo. Senza aver fatto i disastri che devono imputarsi a Ceccuzzi-Mussari (ma qualcuno gli rimprovera copartecipazione nel disastro 121). Volete dati in tempo reale? Eccovi serviti: e ricordateveli in tempo di palio (sperando che non peggiorino ancora): titolo Mps -5,28% a 0,48 euro. diritto di opzione per aumento capitale a 0,02 euro -40%. valore del titolo, comprensivo di diritto di opzione, 0,50 euro. Se continua cosi’ – dicono i miei amici di Londra – il titolo rischia di valere meno del prezzo di 0,446 proposto per le nuove azioni. Dopo l’aumento di capitale la Fondazione avrebbe circa 4,4 miliardi di azioni che valgono 2,2 miliardi, per cui la perdita in carico a Palazzo Sansedoni rispetto al prezzo di carico delle azioni Mps (circa 1 euro) sarebbe di circa 2 miliardi di euro. Chiedo scusa se questi dati sono dati anche dalle (normalmente parsimoniose) fonti senesi… Repetita iuvant, dicevano i nostri antenati.
Edmondo Dantès

non c’entra niente col Monte ma l’artista Tullio Pericoli ha copiato il Palio da “La Maddalena di Montefiore”
http://www.comune.montefioredellaso.ap.it/navigazione.asp?pag=1&item=77&posizione=L
Si sapeva, ma essendo in ferie per 4 giorni mi tenevo pronto per Lunedì prossimo. Grazie per la segnalazione