Lettere a IL SANTO – Caro MARIGNIANI mi avete proprio deluso…

Caro Claudio, come giovane iscritto al Pdl sono profondamente deluso, per non dire sconcertato, dall’incomprensibile atteggiamento tenuto da questo partito in un momento così decisivo per il futuro di Siena: anziché mostrarsi attivo e propositivo, in grado di convogliare i voti delle migliaia di persone che richiedono con forza un cambio di rotta nell’amministrazione della nostra città, appare addirittura incapace di mantenere tra le proprie fila persino i propri iscritti.

Proprio giovedì scorso si è clamorosamente dimesso dal Pdl il vice-capogruppo in Consiglio Provinciale Massimo Mori, un senese, che ha motivato il suo gesto, dalle conseguenze oggi imprevedibili, con parole di fuoco che chiamano in causa molto pesantemente alcuni colleghi, soprattutto il capogruppo, nonché la dirigenza del partito. Questo fatto di per sé assai grave e sintomo di un profondo malessere nel Pdl mi ha scosso particolarmente perché già ero rimasto sfavorevolmente colpito dalla tua intervista pubblicata qualche giorno prima in un sito di news. Nell’intervista tu, il massimo esponente del Pdl in una provincia dominata dal Pd che peraltro rischia, per la prima volta da sessant’anni, di perdere le elezioni nel capoluogo, hai rilasciato ancora una volta dichiarazioni da cui emerge un Pdl senza una sua idea della città, a rimorchio di futuribili liste civiche. Rinunciare  a presentare un proprio candidato a Sindaco dopo che il gruppo consiliare, come da tutti riconosciuto, aveva dato grande prova di capacità ed affidabilità per favorire più ampie aggregazioni si può anche capire, anche se forse sarebbe stato opportuno sapere prima con quali liste ci presenteremo alla città. Ma rinunciare a priori al proprio simbolo e ad una propria lista per seguire logiche civiche poco comprensibili francamente mi sembra un errore. A meno che queste logiche invece diventino comprensibili, ma, dal mio punto di vista, perverse. Pensare che chi ha partecipato a pieno titolo ad un sistema di potere ne diventi improvvisamente estraneo perché ha deciso di seguire per motivi suoi nuove strade è nel migliore dei casi segno di ingenuità, nel peggiore dei casi segno di contiguità. Ed io, se permetti, da questo sistema voglio stare distante e lavorare con entusiasmo e determinazione nei prossimi mesi per archiviarlo definitivamente con tutti i suoi protagonisti.
 
Edoardo Conticini
crack nel PDL

3 replies to “Lettere a IL SANTO – Caro MARIGNIANI mi avete proprio deluso…

  1. pdl in crisi profonda, e come potrebbe essere non diverso? guardate la crisi nelle Regioni? non a caso è partito Fini-Casini…e Piccini che era da tempo in pole position subito dietro: se non ho dimenticato qualcosa la trafila è PCI-PDS-PD-LCS-API-LISTA CIVICA CIVETTA DEL CENTRO, cioè contro quelli cui fa capo il consigliere di Poggibonsi.
    Ci sono conseguenze per siena? Chiaro che molti del Pdl affluiranno vedendo i Montezemolo ecc. i nuovi Berlusconi, o no?
    Santo, carica articoli su Piccini per favore.

  2. voglio vederlo con il suo amico di Colle, padre-padrone dell’UDC! e il Marzucchi? che quando nel 2011 ondeggiava pro/contro Ceccuzzi diceva che non poteva mica andare sotto padrone dal Piccini?!
    è notizia importantissima! che metterà in crisi anche il cittadinoonline, vedrete, che gli è molto amico! il Falorni come farà ora?
    Speriamo che l’Ascheri e il Semplici si sveglino, orsù, mes enfants!

  3. Un partito di che avrebbe dovuto essere sempre primo attore in un’opposizione seria, fatta di contenuti,pungente quanto costruttiva, si è invece sempre contraddistinto per una partecipazione alle consultazioni amministrative per onor di firma, con candidati sindaci dell’ultimo minuto che hanno avuto sempre la costante di essere o poco conosciuti alla platea senese o poco consoni per il ruolo loro affidato.
    In una situazione di commissariamento amministrativo, dove i divari e le percentuali sono state azzerate dalla safety car Laudanna, il Pdl avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di apripista, facendo conoscere per primo il proprio candidato sindaco alla città e sfruttando fino allo sfinimento il leit motive dei malestri commessi dall’avversario.
    Invece siamo per l’ennesima volta a rincorrere, con il Pd che fa i salti mortali per provare a indire nuove elezioni prima delle Festività e il Pdl che, invece di far campagna elettorale pro domo sua al grido di “Anche noi siamo pronti!!” ,si è affannato a dire che non era possibile, che non c’erano i tempi tecnici ecc ecc….
    Mi auguro che la voce di un’iscritto deluso al quale va tutto il mio sostegno nonché il benvenuto tra i famosi quanto inascoltati malpancisti senesi giunga forte come uno squillo di tromba a chi pensa che la politica si faccia, come i nostri “amici” nelle sedi di partito e non tra la gente andando ad ascoltarne gli umori…Ma d’altra parte c’è il conforto che questi non sono, in fondo dei politici veri e le prime due righe di testo di una comunicazione recentemente ricevuta stanno lì a dimostrarlo.

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