Ora al professor Tucci sta bene il Neri
“Salario accessorio: dichiarazioni pericolose, inopportune e intempestive”
EX-CONSIGLIERI COMUNALI: “IL VOTO CONTRARIO UNICO MOMENTO DI…
I PRIMI 100 GIORNI DI VALENTINI SECONDO LA LEGA
I concorsi universitari pilotati fanno ancora notizia?

Mi scuso con tutti, mai più interverrò su questo punto.
Rispondo alla Cassandra di turno con le parole scritte da Marco Falorni il 12 maggio 2013 alle ore 8.29.
Meglio non avrei saputo dire.Falorni: “Ecco perché IMPEGNO PER SIENA non è nel Baricentro Civico”
Archivio – Politica
Domenica 12 Maggio 2013 08:29
Una precisazione per cominciare. Niente di personale nei confronti di Eugenio Neri, che stimo, però sento la necessità di dare alcuni chiarimenti.
La coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Eugenio Neri è nata in consiglio comunale nel periodo aprile-giugno 2012 e portò alla caduta del sindaco Ceccuzzi sul voto negativo ad un bilancio che non aveva copertura, e che quindi non era approvabile.
Nei mesi successivi cominciò la costruzione di questa coalizione, che si chiamò Baricentro Civico, e che risultò composta da Ora Siena, Nero su Bianco, Moderati di centro destra, MCS, Siena 2030 e IMPEGNO PER SIENA, quest’ultima, unica LISTA CIVICA VERA, che fondai nel 2006, insieme ad altri amici, e che ha sempre avuto come scopo l’agire nell’interesse della città.
Andando avanti nel percorso intrapreso, nella compagine Ora Siena, è emerso il ruolo, sempre più importante, di persone legate al decennio di amministrazione Cenni, amministrazione che ha commesso molti errori, per non dire disastri, contribuendo a lasciare tutte le istituzioni cittadine con voragini di debiti nei loro bilanci.
Moderati di centro destra ha accettato di continuare a stare nella coalizione, riformando l’asse, già sperimentato nel periodo 2001-2011, Cenni (nel decennio sostenuto da Ceccuzzi) – Monaci – Marignani – Verdini. Non posso negare che cominciai a pensare di lasciare la coalizione che anch’io avevo contribuito a far nascere in quel consiglio comunale che durò in carica solo un anno. Molti miei sostenitori e amici cominciarono a dirmi: “Ma cosa ci fai in quell’ammucchiata? Tu che hai combattuto per dieci anni contro le scelte scellerate che sono state fatte, scelte che hanno messo in ginocchio la città, ora ci vai insieme”? Mi resi conto che quel percorso non faceva parte della mia storia e che, se fossi rimasto in quella coalizione, non avrei avuto la libertà di rivendicare la linea che ho sempre tenuto negli anni in cui sono stato consigliere comunale, linea che, insieme agli altri colleghi delle Liste Civiche Senesi, ho sostenuto opponendomi alle scelte che hanno distrutto l’economia della città e mangiato il futuro dei nostri figli e forse anche dei nostri nipoti. Scelte che portano i nomi di Antonveneta, Ampugnano, piano strutturale, bilanci comunali (censurati dal 2004 dalla Corte dei Conti) eccetera.
Ringrazio Enrico Tucci per la citazione. Ci tengo a ripetere un concetto già espresso su questo blog. Sono convinto che il problema principale della città sia il PD, indipendentemente dagli attori che di volta in volta lo rappresentano, in quanto il partito ha ormai maturato e assimilato mentalità e prassi ben difficilmente riformabili.
E proprio per mandare il PD all’opposizione, nel secondo turno delle recenti comunali mi sono assunto le mie responsabilità, non sono andato al mare, come suggerito da troppi, ma mi sono apparentato con il candidato che, al ballottaggio, era alternativo al PD. Quella non era la mia soluzione preferita, come da me dichiarato più volte, tanto che al primo turno avevo fatto ai senesi un’altra proposta.
Ma, preso atto del risultato legittimamente espresso dagli elettori, ho scelto di provare comunque a cambiare, convinto come sono che non è vero che “tanto sono tutti uguali”. Il tutto è avvenuto alla luce del sole, pubblicamente, e seguendo la lettera e lo spirito della legge elettorale in vigore.
Ci siamo andati vicini, ma non ce l’abbiamo fatta. Ed oggi non sta a chi ha invitato gli elettori a disertare le urne, ricevendo a suo tempo e giustamente l’immediato plauso del Valentini, dettare le ricette per fare l’opposizione o eleggere il leader della stessa. Magari decidendo pure chi dovrebbe farne parte e chi no.
Ognuno resti nel ruolo che si è scelto, è meglio.
Marco Falorni – Impegno per Siena
Amato e Bassanini, il tandem che reggeva Mps
http://www.linkiesta.it/mps-feudo-amato-bassanini#ixzz2fW3qXKaJ
Penso che Falorni conosca bene la Bibbia, Matteo e la storia del bruscolo e della trave. Per le giravolte fatte alle elezioni e per i pessimi compagni di viaggio che ha avuto il coraggio di scegliere (la maggior parte coinvolti nel sistema Siena e nelle intercettazioni della operazione Antonveneta), e’ l’ultima persona che puo’ dare lezioncine di etica e moralita’ politica. Io sono tra il 46% che non e’ andato a votare, alla luce dei recenti sviluppi sono ancora piu’ convinto di avere fatto benissimo, e sono stufo di essere offeso con l’accusa (per me infamante) di avere sostenuto il Pd e Valentini. Oltretutto da un vecchio politicante come Falorni, con argomentazioni arrogantive supponenti. Dia retta a me lasci spazio a giovani o nuove figure, non so quale lavoro abbia fatto, ma torni a fare quello. La sua mancanza non la sentira’ nessuno
Se non voti, poi non bisogna lamentarsi…
Premetto che non ho bisogno dei vari Fausti o Geronimi o Darii o quant’altri per difendermi.
Sono consapevole delle mie azioni e della mia linea e mi difendo da solo.
Rispondo a Fausto.
Se lei è nel 46 per cento che non è andato a votare, è tra quelli elogiati per questo da Valentini, in quanto gli hanno permesso di vincere per 930 voti. Io, se non mi fossi apparentato al secondo turno, avrei fatto appello alla libertà e alla coscienza dei miei elettori, non li avrei mai invitati a disertare le urne. E trovo grave che l’allora futuro sindaco abbia apprezzato chi invitava gli elettori a non votare.
Non so se lei è giovane, di mezza età o vecchio, comunque di persone che dimostrano menefreghismo, non andando a votare, la città non ne ha bisogno, ne ha invece bisogno il PD, che salva la pelle proprio grazie a loro. Quindi la sua etica se la tenga, non è utile alla città in questo momento di grave crisi.
Rispondo a Geronimo e a Dario.
Non ritengo di essere tra quelli che hanno fatto fallire Siena. Chi ha fatto fallire Siena, lo vada a cercare altrove. Il professor Tucci non ha ordinato al 46 per cento degli elettori di non andare a votare, anche perché il professor Tucci non “ordina” niente a nessuno. Il professor Tucci ha solo invitato i propri elettori, che non sono il 46 per cento, a disertare le urne, e visto che Valentini ha vinto per soli 930 voti, anche pochi voti potevano bastare per mettere il PD all’opposizione, questo era l’obiettivo primario da perseguire. Quindi il PD ringrazia il professor Tucci e quelli come Geronimo.
Per quanto riguarda “l’elettore che ragiona” mi preme precisare che Tucci è stato eletto in consiglio comunale, elezioni amministrative 2011, mica tanto tempo fa, nel partito di Verdini. E il 9 settembre 2011 anche Tucci votò a favore della mozione del PD in cui era scritto che “la partecipazione della Fondazione MPS all’aumento di capitale di Banca MPS ha pienamente corrisposto all’interesse primario dell’Ente”. Per la cronaca, il sottoscritto fu fra i tre che votarono contro.
Altro punto che vorrei far presente a colui che si firma Geronimo, è quello che quando io ero in consiglio comunale, mandato 2006-2011, insieme a Pierluigi Piccini, Mario Ascheri ed altri, a presentare interrogazioni all’allora sindaco Cenni sul perché non era stata fatta la due diligence, chiedevamo di rendere pubblico il contratto di acquisto di Antonveneta, chiedevamo lumi su quanto era stata pagata la Banca Antonveneta, e in quei tempi non era così facile, come invece afferma lei, fare opposizione a persone che avevano un potere enorme in città. Caro Geronimo, si informi meglio.
Un elettore può fidarsi di me o no, ma questi sono i fatti, documentabili, che attestano la verità. Io, pur di mantenere la mia onestà posso fare anche l’opposizione a vita, non perché non ho la capacità di governare: questo potrà eventualmente essere giudicato solo dopo che avessi fatto un’esperienza di governo, ma perché tengo dritta la mia linea di onestà e coerenza. Come vede Geronimo, sono orgoglioso di far parte di quel “54% degli elettori senesi che è stato così confuso e così stupido”, da andare a votare, come dice lei.
Capisco il suo sfogo, anche se, a mio avviso, è un po’ semplicistico e qualunquista: “basta con questi politici, a casa tutti i vecchi”, ma qui non si tratta di vecchi o giovani, il fallimento di Siena, non sta nell’età anagrafica, non dimentichiamo che molti di coloro che hanno gestito tanto potere in città nei dieci anni in cui sono state fatte le scelte che hanno affossato la città, dal 2001 al 2011, sia a livello bancario che a livello politico, erano tutti abbondantemente sotto i cinquanta anni (per esempio: Mussari classe 1962, Ceccuzzi classe 1967). Il problema è affidare la città a persone capaci e queste non sono certo quelle che disertano le urne quando conta, tantomeno i qualunquisti e coloro che fanno di ogni erba un fascio volendo mandare “tutti” a casa.
Marco Falorni
Sono costretto ad intervenire perchè non sopporto chi non ha l’umiltà di riconoscere le proprie colpe ed inventa ogni scusa per addossarla ad altri, comportamento tipico di chi ha fatto fallire Siena. Il sig. Falorni è esempio perfetto di questo pessimo comportamento. Prima di tutto, senza alcuna volontà di sminuire le persone, non ritengo il Dott. Tucci e co. in grado di “ordinare” al 46% o al 20 o al 3% di elettori senesi di fare o non fare una cosa (forse il sig. Falorni ha in mente un elettorato fatto da asini che si comandano a bacchetta?). Detto questo inviterei Falorni a fare un’esame di coscienza sulla sua coalizione. Come fa un elettore che ragiona e che vuole cambiare le cose a votare un gruppo dove figurano seguaci di Verdini, di Cenni, di Mussari, di Monaci, di Piccini, di La Russa, di Bossi e di altri “campioni” di questo genere? Come fa un elettore a votare una coalizione fatta principalmente di politici falliti e di ex consiglieri trombati invotabili che vogliono solo rimettere il sederino in >Consiglio e sono disposti a farlo insieme a quelli che hanno combattuto, e forse offeso, fino al giorno prima? Come fa un elettore a votare al ballottaggio una coalizione che, a giusta richiesta di valide persone (mi sembra il prof. Ascheri) che chiedono di dichiarare una squadra di governo forte ed innovativa presentano solo il Vice Sindaco Piccini (Presidente del Consiglio Comunale con Cenni e Ceccuzzi, e oggi presente nelle intercettazioni su MPS)? Come fa un elettore a fidarsi di uno come Falorni che cambia idea da un giorno all’altro (se sono vere le cose riportate dal dott. Tucci)? Quindi il sig. Falorni farebbe bene a fare un’analisi di coscienza e riflettere sui suoi errori e su quelli della coalizione Neri. Ma penso che il sig. Falorni, forse insieme ai suoi mentori, sia molto più adatto, e contento, a fare l’oppositore a vita, non ritenendolo in possesso della capacità e della statura per governare. Sai quanto è più facile criticare chi è chiamato a risolvere i problemi, magari sperando addirittura che faccia errori per attaccarlo, infischiandosene se la città va in rovina (tanto lui problemi non sembra averli).
Chiudo con l’amarezza di vedere che il 54% degli elettori senesi è stati così confuso, o così stupido?, da votare il PD e l’altro groviglio della coalizione Neri, ovvero chi gli ha distrutto la Città in pochi anni. Forse ha ragione chi dice che ce lo siamo meritato. Per questo chiudo dicendo BASTA CON QUESTI POLITICI; A CASA TUTTI I VECCHI.
Il problema è trovare quelli nuovi e giovani…
Falorni dimostra con i suoi attacchi a Tucci di non rispettare affatto posizioni politiche legittime, ben documentante e ben spiegate nel corso della campagna elettorale e oltre. Inoltre, e qualcuno mi pare che anche qui lo abbia detto, credo assai improbabile che il dott. Tucci, pur autorevole e stimato, abbia potuto ‘pilotare’ il proprio elettorato a non andare a votare: chi dice questo mente, sapendo di mentire. Questo non è il giusto atteggiamento per coalizzare un fronte d’opposizione credibile, non vi pare??? O forse Qualcuno ha interesse a mantenere le divisioni tra chi ha dimostrato ampiamente di essere fuori dal Sistema? In più di una occasione Tucci si è dimostrato ‘includente’ , con principi però chiari – questo si!- che escludessero chi aveva fatto parte a pieno titolo del Sistema Siena. Falorni ultimamente non fa altro che contribuire a punzecchiare e minare qualsiasi tipo di collaborazione tra le attuali opposizioni…Cosa pensa di ottenere così? Ne trae forse qualche vantaggio?