Con entusisasmo annuncio che Roberto Boccanera, l’unico fra gli alti dirigenti del Monte a prendere pubblicamente posizione contraria sull’affaire Alexandria e contro un uso disinvolto della gestione finanziaria da parte di Baldassarri e compagni è il primo firmatario della nostra iniziativa.
Per chi non lo conoscesse, consiglio di leggere il libro “Il codice Salimbeni”, che gli dedica una particolare attenzione. In breve: nel 2002, giovane dirigente del Monte, ne dirige la filiale londinese e subito si scontra con Baldassarri. Cerca di mettere sull’avviso i massimi vertici della Banca e questi, come ringraziamento, gli intimano di traferirsi a Siena pena il suo licenziamento. Ora, si dirà, finita l’Era buia di Mussari & Company, la nuova gestione del Monte, sospinta dal vento impetuoso della discontinuità e della trasparenza, avrà concesso i meritati riconoscimenti. Ricordo che Boccanera è un banchiere apprezzato anche internazionalmente per la sua competenza finanziaria ed è un Uomo, come abbiamo visto, dotato di quella onestà e coraggio rarissimi nel mondo d’oggi ed in particolare in quello delle banche.
Detto fatto, gli è stato concesso il premio che di solito si elargisce a chi ha l’imperdonabile colpa di denunciare il marcio che vede a persone che privilegiano la ragion di stato alla verità. Così, il 18 ottobre 2012 viene licenziato in tronco, mentre altri dirigenti compromessi con la vecchia gestione sono ancora al loro posto.
Ringraziando di cuore Roberto, direi che lui rappresenta l’esempio più calzante per noi dipendenti del Monte di come ci dobbiamo comportare di fronte ad avvenimenti e fatti che non possiamo eludere. Sempre ci devono accompagnare la difesa assoluta dei nostri diritti e la rivendicazione orgogliosa dei valori della verità, della correttezza e della dignità personale. Sempre!
Noi, anche aderendo a questa sacrosanta iniziativa, abbiamo la fortuna di mantenere intatte tutte le nostre tutele, giuridiche e non, mentre Roberto, pur non avendo avuto queste opportunità, è andato avanti lo stesso con coerenza e coraggio, anche se sapeva benissimo che avrebbe dovuto pagare un prezzo altissimo. Lui sì che ha rappresentato una netta cesura con un passato da dimenticare e tutti dobbiamo essergliene riconoscenti e ammirati.
Anche noi dipendenti dobbiamo contribuire a rendere definitivo quel passato, per non rendere inutili i sacrifici di uomini come Boccanera.

giusto! Il libro ha giustamente messo in rilievo il suo importante contributo. Ora è consulente finanzairio libero…operante a Siena! Buon lavoro e il migliore successo anche nella causa, caro roberto!
GRANDE ROBERTO!