Politica Senese – Le bugìe del PD hanno le gambe cortissime

Per una volta Fibonacci, che è specializzato dei “numeri”, intende occuparsi dei “tempi”. Lo spunto viene dal comunicato stampa del segretario dell’Unione comunale del PD di Siena, Alessandro Mugnaioli, pubblicato integralmente in data 7 marzo 2014 sul sito internet de “il Partito”, e di cui ha dato notizia anche La Nazione Siena nella edizione di domenica 9 marzo 2014, con il titolo “Consigli e commissioni solo al pomeriggio”.

Con tale comunicato, il PD si gloria di aver indotto, grazie ad una propria iniziativa consiliare, il Comune a tangibili risparmi sui costi della politica. E così all’interno del testo si legge testualmente che grazie ad una mozione presentata dalla capogruppo del PD Carolina Persi“dal mese di marzo le commissioni consiliari saranno indette solo dopo le 18” e che i consigli comunali “apriranno i lavori alle 14”.

Naturalmente non è niente vero. Quanto ai consigli comunali, questi si potranno “anche” svolgere a partire dalle ore 14,30, ma sarà la conferenza dei capigruppo a stabilirlo, eventualmente, di volta in volta. Ma la cosa più clamorosa riguarda le commissioni consiliari, perché non sta scritto da nessuna parte che le stesse debbano essere convocate solo dopo le 18.

A parte il fatto che la cosa sarebbe materialmente impossibile, vuoi perché il palazzo Berlinghieri chiude i battenti alle 19,30, vuoi perché gli straordinari ai dipendenti comunali che assistono i lavori non potrebbero essere pagati oltre un certo orario, la smentita clamorosa alle affermazioni di Mugnaioli sta nei fatti di questi giorni. Vediamo perché.

 

 

Giovedì 6 marzo 2014 la commissione statuto e regolamenti si è riunita alle ore 11.

Lunedì 10 marzo 2014 la commissione cultura (presieduta e convocata dalla consigliera del PD Rita Petti) si è riunita alle ore 9.

Martedì 11 marzo 2014 la commissione sport (presieduta e convocata dal consigliere del PD Massimiliano Bruttini) si riunirà alle ore 9,30.

Venerdì 14 marzo 2014 la commissione affari generali si riunirà alle ore 9.

Lunedì 17 marzo 2014 la commissione cultura (sempre presieduta e convocata dalla consigliera del PD Rita Petti) si riunirà alle ore 14,30.

Come si vede, nessuna commissione consiliare si è riunita o si riunirà dopo le 18, cosa, del resto, impossibile, come già detto. Complimenti davvero al segretario Mugnaioli, un esempio di comunicazione ai cittadini “trasparente” e “veritiera”. Continuate a fidarvi del PD, visto che finora vi siete trovati bene…

Leonardo Fibonacci

2 replies to “Politica Senese – Le bugìe del PD hanno le gambe cortissime

  1. Per chi volesse approfondire la questione sui “costi della politica”, segnalo un mio lungo post a tal proposito:

    http://www.zerozone.it/2014/02/costi-della-politica-di-consiglio-comunale/

    oltre ad un comunicato odierno del MoVimento Siena 5 Stelle in risposta alle “baggianate” scritte nel comunicato mugnaiolesco:

    http://www.siena5stelle.it/blog/2014/03/11/chiarezza-e-corretta-informazione-sui-costi-del-consiglio-comunale/

    Buona lettura !

  2. Limitare il consiglio comunale alle sole ore pomeridiane con prolungamento serale ha il solo scopo di comprimere la discussione e l’effetto di scoraggiare l’impegno di chi non si limita a leggere pappardelle pre-confezionate (in genere male), ma cerca di documentassi, studiare gli atti, dare un contributo se non originale almeno costruttivo. Arrivare in consiglio verso le 15 dopo una mattinata di lavoro è molto penalizzante per quanto mi riguarda e di certo non favorisce la mia attività di amministratore, sia pure di opposizione. L’unica modalità corretta per diminuire il costo del consiglio comunale, al di lá delle sciocchezze scritte da Mugnaioli (di cui mi dolgo perché ne ho stima se non altro per la sua educazione) é quello, portato avanti da Pinassi, di una rinuncia da parte di tutti i Consiglieri del gettone di presenza di 36,15 euro lordi percepito per ogni seduta del consiglio e di commissione consiliare. Il risparmio conseguibile su base annua sarebbe analogo a quello sbandierato nel comunicato Pd e l’esercizio della democrazia se ne avvantaggerebbe così come le casse del Comune, disastrate dagli stessi che ora predicano sobrietà.

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