Libero Contributo – Lettera aperta ad Antonella Mansi di Giorgio Finucci

Cara Antonella,
grazie comunque.
Se non altro hai fatto capire cosa deve fare una fondazione. Questo non te lo potrà negare nessuno, neanche fra cent’anni.
Hai messo in sicurezza l’ente, hai creato un tesoretto di liquidità per costituire il vero patrimonio da diversificare, garantendo un flusso di reddito periodico da investire nel territorio di riferimento a vita.
Grazie per aver dimostrato a questa collettività che si può combattere anche da soli, se le idee sono chiare e corrette.
Certamente fra novembre e dicembre, non avevi molte persone a sostenerti, sicuramente avresti potuto cedere a certe richieste ed avresti fatto comunque una bella figura, ma hai preferito dire no e cercare soluzioni migliori. Hai avuto ragione ed improvvisamente, gli amici sono aumentati esponenzialmente.
Capisco la tua decisione, ma come senese sono amareggiato, perché non ritengo che il percorso che hai brillantemente iniziato sia terminato. Ci sono da fare le diversificazioni del patrimonio, c’è da ridimensionare la struttura della fondazione, c’è da migliorare il patto di sindacato, cercando di aggregare altri soci, ecc.. Insomma sarei più tranquillo se tu potessi rimanere al timone almeno fino alle prossime nomine in BMPS, perché hai conquistato la fiducia della città e sarebbe giusto che fossi te a delineare il futuro nel migliore dei modi, come hai fatto finora.
Con questa mia lettera aperta credo di interpretare i sentimenti di molti senesi, che come me, sono rimasti storditi dalle notizie apparse sulla stampa locale e nazionale in questi ultimi giorni. Credevamo di aver imboccato una nuova strada, forse veramente si incominciava ad intravedere “sienacambiaverso”, quando è arrivata questa doccia fredda. Concludo chiedendoti di voler ripensare alla possibilità di ricandidarti alla guida della fondazione, il sindaco ha scritto che sei sicuramente il miglior candidato e, credimi, anche per la gran parte dei senesi è così.

Giorgio Finucci

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One reply to “Libero Contributo – Lettera aperta ad Antonella Mansi di Giorgio Finucci

  1. Tutto giusto, caro Finucci. Ma siccome non siamo infallibili, devo dire che la sottoscrizione dell’aumento di capitale della Mansi mi sembra uno sbagli o la capisco poco. L’interesse della Fondazione ormai è ben distinto da quello della banca. Un bel dibattito pubblico non lo organizza nessuno sul tema?
    Queste questioni della cultura non si riducono a dei bla bla? Sacco lo trovo un brillante chiacchierone, alla Renzi per intenderci. Non ne abbiamo già troppi?
    Lei non è un dirigente dell’associazione per il Monte? Con l’Aurigi, ad esempio o il Falorni e il Piccini, non può organizzarlo?
    Sono queste le cose che noi cittadini sconvolti vorremmo vedere dibattute.

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