Caro Santo,
io sono stato molto cortesemente avvertito da Tucci di questa iniziativa ma torno solo ora da Benevento, un’altra capitale storica come Siena: loro lo sono stati dei Lombardi del Sud per 3 secoli. E giustamente hanno pensato di presentare il mio libro su Siena, cioè di un’altra ex-capitale, in una sala della Provincia, davanti a un quadro molto bello: raffigurante il ritrovamento di re Manfredi ucciso, alla battaglia di Benevento appunto: quando svanirono i sogni di Montaperti!

Ho avuto, dicevo, tempo di pensare all’iniziativa di domani di cui mi congratulo vivamente. Come dice Pierluigi, però, qualche sorpresa la suscita: e l’assessore Vedovelli? Per parte mia declino l’invito, anche se sono ben grato a Tucci che ebbe modo di propormi per il Comitato Scientifico della Capitale. La nomina, ventilata, non è però mai arrivata. Poco male: io ho lavorato per Siena Capitale proprio con il libro e andando a presentarlo (a spese mie ovviamente) come si deve, fuori, per ora a Milano, Bergamo e Benevento appunto: Pisa e Roma sono in preparazione. Io lavoro sul concreto, mi pare, e non sono come altri Mangia (non senza allusioni precise…) e se mi sarà chiesto qualche giudizio sui progetti presentati per la Capitale li esprimerò anche per scritto, assumendomene la responsabilità. Ma per ora non è avvenuto.
Il Prof. Sacco l’ho già sentito a Palazzo Patrizi e ai Rinnovati. E’ un professionista serio e simpatico che ce la mette tutta. So che ha incontrato le componenti della società senese e io stesso ora, finita questa missiva, vado in Contrada per una iniziativa in qualche modo a lui collegata, se ho ben capito; cioè le schede delle Contrade da caricare sul sito della Fondazione Musei Senesi (chissà perché non del Magistrato?).
L’incontro però non potrà che essere molto ‘generale’ con lui e io credo che quel tempo sia passato. Una discussione sul bilancio della Cultura avrei visto meglio, lo dico sinceramente. Cosa si spende e dove si spende: il riparto attuale è equilibrato? Il rapporto del musei comunali con gli altri, il problema SMS e del modo di ‘porgere’ dei musei, il problema della costruzione dell’immagine della città (non ci sono troppi siti in qualche modo ‘pubblicitari’? non bisogna razionalizzare il settore?), delle Università, degli studenti forestieri…tutte questioni che non mi sembrano nell’orizzonte di Sacco, e pour cause!
Quindi, auguri di buon lavoro, ma vedo meglio incontri a più voci si temi specifici: ora, in particolare, sulla Fondazione MPS, sempre al centro di polemiche e incertezze (investimento nell’aumento di capitale, questo era da dibattito!) che non giovano, né alla Fondazione né soprattutto alla città. Poi spero sempre che qualcuno si renda conto che la traduzione di certi libri sarebbe MOLTO promozionale…specie se si diventerà sito Capitale. Ma si preferisce, ho letto poco fa, investire in un sito Facebook di ordinaria amministrazione (mi perdonino i curatori), neppure in inglese, non dico in cinese o in arabo (che sarebbe anche più utile).
Si lavora (e si investe eccome) pur sempre per il consenso interno più che per quello esterno.
Siena non l’hanno già abbastanza distrutta anche in questo modo?

Benedetto professore mio caro, si è dimenticato la bella presentazione che le hanno fatto Fabio Bertini e Donatella Cherubini a Palazzo Vecchio?
E’ riuscita molto meglio di quella, grigia, che le fecero all’Università per Stranieri, a Siena, dove, mi hanno detto ,del prof. Vedovelli, che brillò per l’imbarazzo e gli altri per scarsa dimestichezza con Siena. Ma sia chiaro: relata refero.
Anche io non andrò oggi, non vedo che cosa possa venir fuori di nuovo se non l’attesa speranzosa di passare l’esame per CEC. E se si passa spero si lavorerà in quella trasparenza che fino ad oggi è mancata se ho ben capito.
Anch’io lavoro per le schede imposte alle Contrade che, mi consenta la parola, sono un’emerita bischerata avendo ogni Contrada il suo sito. Non so poi se ha visto come è complicata la scheda da compilare, ridicola.
Plaudo al suo biasimo per il sito ENJOY SIENA: 19mila euro solo per quest’anno. UNA VERGOGNA che la Pallai si poteva risparmiare. Che gestiscano bene il Sienaeventi del sito del COMUNE, quello è il sito di tutti i cittadini!
grazie, Silvia,sempre precisa! Ne ho sbagliata un’altra di corsa com’ero: i Longobardi tutti hanno avuto la loro capitale a Benevento in quei tre secoli, ma a Benevento c’erano arrivati ben prima, già a fine VI secolo. Quel che mi ha affascinato è imparare che alcuni (anche maestranze artigiane) partirono dal nord dopo la vittoria di Carlo Magno e si rifugiarono a sud, proprio per sentirsi a CASA!