Cosa è successo? C’è qualcosa che non si deve sapere? Il bilancio la Fondazione lo ha approvato la settimana scorsa eancora non è stato pubblicato. Almeno non ne abbiamo trovato traccia nel sito ufficiale della Fondazione. Dobbiamo pensare che gli amministratori ritengano sufficiente un comunicato stampa per informare i cittadini di Siena? Dovremo ritenere che la Fondazione sia diventata un fatto privato e di fatto,visti i precedenti successi amministrativi, ormai una “res nulius”?Normalmente chi studia e analizza i bilanci non legge mai i comunicati stampa ma analizza i numeri, li compara e li soppesa e solo a seguito di questo lavoro esprime dei giudizi sulla capacità gestionale degli amministratori. Amministratori, quelli della Fondazione, che nel loro comunicato non si risparmiano aggettivi su aggettivi e usano nell’incipit comunicativo una parola nefasta per Siena: discontinuità. Personalmente quando leggo o sento questa parola faccio tutti gli scongiuri possibili. Vi ricordate quando è chi la pronuncio? Fu pronunciata da Ceccuzzi il ventinove dicembre del duemilaundici. Tutto è iniziato da li. Sapemmo solo successivamente, che quella discontinuità, era stata voluta dalla Banca d’Italia, qualche settimana prima, quando aveva convocato i vertici della banca per chiederne la sostituzione visto che la situazione del Monte stava precipitando. Lasciamo perdere la discontinuità a Siena non porta bene.

Se avessimo avuto la possibilità di leggere il bilancio della Fondazione avremo compreso meglio come cessioni fatte nel 2014 siano state contabilizzate nel 2013 quale principio contabile sia stato adottato nella circostanza è difficile comprendere. Avremmo potuto comprendere come è stato rimodulato il Fondo Erogazioni; avremmo forse compreso anche a danno di chi dovranno andare le minori erogazioni annunciate. Il bilancio, inoltre, ci avrebbe illuminato su dove sia stato investito l’altro 75% del patrimonio. Sul FRESH si fanno nel comunicato affermazioni contrastanti, ma la domanda è semplice: è stato un buon investimento o, viceversa, è stato padellato? Se fosse stato un buon impiego allora avrebbe dovuto riportare a casa il capitale più gli interessi se fosse stato un collocamento padellato non avrebbe riportato né l’uno né l’altro. Con un comunicato come quello della Fondazione è difficile comprenderlo, se non impossibile. I “curiosi” avrebbero voluto avere qualche elemento in più per capire come mai la Sansedoni che nel 2011 era statavalutata 117 milioni di euro oggi ne vale solo 35,1; ma cosa è successo? Sono decisamente poche diciannove parole per descrivere la situazione della Sansedoni e dElla Siena Biotech e visto che non brillano di buonissima salute, gli amministratori avrebbero avuto il dovere di spiegare cosa ne intendono fare e cosa riserva il futuro a queste due partecipate. Spiegazioni che normalmente sono contenute nei bilanci, appunto! Così si sarebbe potuto capire se i dividendi che non provengono più dal Monte e visti i risultati gestionali dichiarati, sono da ascrivere alle altre partecipate della Fondazione e in che dimensione?
A questo punto non vogliamo disturbare ulteriormente, anche se ce sarebbe dell’altro. Prendiamo atto della situazione e non vorremmo che in questo modo si fosse inaugurata una nuova stagione quella della tecnica colturale degli champignon: all’oscuro totale e di tanto in tanto un badile di fertilizzante.
Pierluigi Piccini

Veramente di bilanci mancanti sul sito della fondazione Mps ce ne sono ben 13,incluso quello del 2013. Si tratta di un caso unico in Italia. Le altre Fondazioni hanno tutti i bilanci on line. La Fondazione Mps, al momento, si limita a mostrare solo il bilancio del 2012. Da dire che la Mansi appena arrivata aveva messo subito on line la semestrale del 2013 in modo che ci si potesse rendere conto delle dimensioni del disastro. I bilanci dell’epoca Mussari in Fondazione c’erano sparirono con Mancini & Co, sia quelli che c’erano gia’ e sia tutti quelli che sarebbero dovuti venire. Ovviamente nessuna relazione con l’articolo di Zoom che pochi giorni prima della sparizione dei bilanci dimostro’ che i Deputati della Fondazione erano i piu’ costosi di Italia…visti i risultati….. Nessuna coincidenza nemmeno con la crescita esponenziale dei debiti legati al Fresh e di tutte le altre perdite. Secondo me sono spariti perche’ a Palazzo Sansedoni erano gli unici sul pianeta che non conoscevano il formato Pdf. Quando si dice l’ignavia…
Eppoi sull’aumento di capitale della banca mps visto sia l’andamento del titolo che l’andamento del diritto..gattacicova. Vediamo se stavolta arrestano qualcuno per scherzo…sarebbe l’ora
Ma dove era il “piccini” quando avveniva lo scempio ? Chi aveva nominato il SUO AMICO MUSSARI? a fare danni ? E’ tutta colpa delle suore di S.Girolamo ? Mandiamo il “piccini” fuori da Siena ,magari insieme a : Mussari Giuseppe ,Vigni Antonio ed il Baldassarri .
Gli potremmo dare anche il Ceccuzzi per collaborazione . Gli potremmo anche dare i tanti pennivendoli che sapevano e che sono stati zitti,molto zitti.
Auguri anche con ser brunetto di colligiana gente ……m.c.
Molto poco
Lei la storia la conosce poco…