Ho visto la puntata di Siena Diretta Sera con Eugenio Neri ed alcuni bloggers.
Io stimo il Dr. Neri, ma molte sue dichiarazioni mi sono sembrate insostenibili, almeno per il mio modestissimo modo di vedere.
Alla domanda sugli impresentabili presenti nelle liste a lui riconducibili, in particolare su Maurizio Cenni, ha detto che è stato l’unico che gl’ha telefonato quando ha ricevuto intimidazioni.
Io capisco l’amicizia personale, ma come si fa a giustificare una scelta politica con l’amicizia personale? tutto quello che è stato fatto dal Cenni in 10 anni è sotto gli occhi di tutti, dal sodalizio con Mussari e co, al modo di gestire il palio fino a tutte le promesse mancate sugli interventi del centro e le infrastrutture, per finire al costo di 3 (dicasi 3) milioni di euro per il progetto sullo stadio all’isola d’arbia certificato in questi giorni dopo un’interrogazione di Falorni.
Certo che dal suo punto di vista è tutto giustificabile, ma non si può accusare tutti gli altri, compresi i politici che hanno invitato la gente ad andare al mare, senza capire che forse il suo giustificativo e l’attaccamento ai personaggi di cui sopra potrebbe essere stato uno dei motivi dell’impossibilità di fare un accordo vero con le altre anime dell’opposizione!
Lo stesso Falorni, poi rientrato per disperazione nella ricerca di una vittoria contro il pd, aveva abbandonato inizialmente lo schieramento di Neri.
Poi sentire un mezzo endorsement nei confronti di Mugnaioli, seppure convinto che dica la sua verità, non mi sembra riconducibile alla sostanziale verità dei fatti e non perchè il Mugnaioli sia un demonio, ma perchè è indubbiamente uno dei coautori del sistema di c. e uno dei massimi esponenti del partito egemone. Ecco forse se il candidato sindaco contro Neri fosse stato Mugnaioli, il dottore avrebbe vinto davvero. Ma non si può disconoscere tutto ciò che è successo e continua a succedere, comprese le nomine nelle partecipate, tipo Terre Cablate o Enoteca Italiana….no-o?
Inoltre non mi piace l’idea di non aver da rivedere niente tra cui proprio le questioni di pulizia nei confronti degli impresentabili.
Nessuno gli chiede epurazioni staliniane ma continuare sullo stesso binario, evidentemente perdente anche se per poco, potrebbe essere deleterio.
Non so se si candiderà come sindaco alle prossime elezioni, ma l’autocritica è un bene essenziale, per chi ha invitato ad andare al mare così come per chi ha raccattato di tutto giustificandolo con l’intenzione, peraltro credo sincera, di mettere insieme le diverse anime della città trascurando il fatto che di certe anime Siena non ha davvero bisogno!
E poi non mi convince ancora una volta questa storia del guardare al futuro nonostante tutto. Con questo mantra si rischia di giustificare scelte sbagliate.
Ditemi voi a cosa serve parlare con Profumo pensando che possa proporre qualcosa di buono? ma ancora non ha capito quali sono le sue intenzioni? non è bastato il significato dell’aumento di capitale da 5mld?
E poi: la domanda sul Centini dall’AOUS era stringente almeno dal lato morale ma probabilmente anche dal lato pratico, ma è stata evidentemente elusa con altre questioni.
Probabilmente bastava dire: se il dr. Centini non è adatto a ricoprire il ruolo che esercita sia fatto tutto quello che deve essere fatto per accertare ed eventualmente sanare una posizione errata.
Condivido invece al 100% la disquisizione sul Palio del Neri, mentre quella del Magrini mi convince poco specialmente per ciò che riguarda il dominio dei giovani in contrada perchè sono tanti: direi piuttosto che i giovani, spesso inesperti ed anche ignoranti in materia, vengono usati dai 40-50enni come massa critica perchè facilmente indirizzabili e plasmabili.
Chi partecipa alle assemblee di contrade sa come soltanto l’incipit iniziale dei priori sia fondamentale per indirizzare il voto. Uno che ha fatto la sua strada ed ha le sue convinzioni è probabilmente inamovibile, ma un giovanotto tende ad andare dietro alla massa, se non altro per non fare la mosca bianca. Lecito per carità, da parte di chicchessia, spiegare le cose in maniera “partigiana” anche inconsciamente (lo faccio anch’io), però da qui al dominio dei giovanotti ce ne corre.
La vedo piuttosto in questa maniera: siccome il palio moderno richiede vagonate di soldi, non si può fare a meno più di nessuno e del contributo di chiunque, per cui anche ai giovani meno meritevoli vengono date possibilità e benefit che un po’ di tempo fa agli allora coetanei non venivano fatti vedere neanche col binocolo! Quindi spazio agli ospiti per fare cassa e poi si bercia “state a casa vostra” quando si so’ chiamati noi!!!! sono questi gli atteggiamenti beceri di cui parlava Neri nel suo post…
Infine il non puntare il dito su chi ha reso possibile molto di tutto ciò non mi convince per niente.
I cittadini sono complici quando non si vogliono rendere conto di quello che succede, per scelta o per consapevole menefreghismo, perchè sennò è troppo comodo avere sempre ragione anche quando si ha torto.
Tutti evocano Barbicone però quando gli si chiede anche soltanto di rendersi conto di come gira il mondo ed almeno nell’urna, cioè nel segreto, fare una cosa diversa, in molti continuano a perorare la causa della presunta convenienza personale!
Cioè bisogna rassegnarsi ad essere becchi e bastonati e poi non avere nemmeno il ravvedimento di chi ha mangiato prima e poi continua a mangiare dopo.
Ninte gogne, va bene, però almeno capire da che parte rifarsi sarebbe auspicabile!
Infine, ultimo ma non per importanza, dalla torre non ci vorrei buttare nessuno, ma continuare ad avere tra i piedi gente come i nominati da Ascheri è abominevole.
Il processo politico e la loro susseguente radiazione, invece di dargli premi come a San Gimignano, non sarebbe male per niente….


questa storia della telefonata del Cenni è patetica, ma non sono tutti e due del Nicchio? E voilà la spiegazione, Monsieurs, se basta questo per piegarlo a una stima innaturale andiamo bene, opposiizone potreste essewre un po’ più attenti quando fate un cnadidato? anzi, fate senz’altro UNA candidata, che va sicuramente meglio
Cose vecchie, il Neri è fuori gioco, voglio sperare che a nessuno salterà in mente di ricandidarlo. A proposito, non si è mai capito CHI lo ha candidato, come è venuto fuori? Dal cappello del Cenni?
Sarà interessante anche leggere il libro del Piccini. Ai suoi tempi non c’erano le discriminazioni per motivi politici? Mah…io ne ricordo eccome, e anche nelle contrade dire che non ci abbia messo il becco mi sembra ardito. Era attaccato dal partito? E allora motivo di più per allargarsi i consensi ovunque fosse possibile.
Lati negativi contrade di cui parla sempre anche il mi’ marito tutte le volte che torna dalle assemblee? OK,, ma proponete interventi concreti, fate una bella lettera al Magistrato, non state a lamentare e basta. L’unico intervento serio è un giuramento tra galantuomini di non pagare o più di tanto i fantini come si faceva una volta. Avete letto lo strabiliante libro Onda-Tartuca? Me lo assaporo pagina per pagina. In contrada spesso si perde tempo. Ma non è ovvio? si parla di cose fritte e rifritte. Perciò anche tutti d’accordo, quando non c’è da contendere, si deve fare per forza il dissenso? ‘un fatemi ride…
Grazie
Finalmente ad un anno di dustanza dalle pessime elezioni, e grazie ai commenti sopra, la verità inizia a venire a galla. Da persona poco dentro, avevo qualche dubbio anche io sul non voto di Vigni, Tucci e 5 stelle, ma ora penso che abbiano fatto bene a fare un quel modo. Premetto che anche io non ho votato, no per ordine di qualcuno come dicono Falorni e quel ragazzo della Lega (uno che è rimasto in campagna elettorale, anche dopo la nuova figura cacina fatta a Monteroni), forse soliti a prendere ordini da qualcuno, ma proprio perchè non potevo votare chi ha distrutto la Città, nascosti sia nel PD che dietro al Neri. Molto bravo Francesco che come al solito espone bene quello che io dico in modo confuso. Ora però si sa che il Neri aveva un occhio al Cenni (tramite il sig. Meacci?), uno ai Monaci, uno al Piccini (con Falorni che prima era stegato dalla coalizione Neri, poi è uscito dalla porta con ingiurire e poi è rientrato dalla finestra per raccattare qualche poltrona per se e per la Lega). Oggi Neri sembra stringere l’occhiolino a Ceccuzzi con encomi a Profumo e Mugnaioli. Che succede? Vorrei anche che qualcuno mi chiarisca a questo punto come è andata veramente al ballottaggio. Il Neri ha chiesto ufficialmente l’apparentamento a gruppi della Vigni, del Tucci e del 5 stelle o no? O voleva i loro voti per portare in consiglio u vari Guideri, Becchi, Meacci e compagnia bella, avendo giustamente una pernacchia di risposta? Come mai non ha presentato una squadra di assessori nuovi e seri, e invece ha presentato solo il “nuovissimo” vice Sindaco Alessandro Piccini che mi sembra sia stato Presidente del Consiglio Comunale con Cenni e Ceccuzzi? E’ chiaro che i gruppi civici gli siano andati nel baugigi.
Mi piacerebbe che qualcuno serio – Il Santo o l’Eretico o il Magrini (ai quali manderò questo scritto), indagasse su queste cose, chiamando i leader dei vari gruppi in trasmissione, dando finalmente una versione vera agli elettori e chiudendo le chiacchiere che qualche strullo continua a fare anche oggi. Potrebbe sembrare una cosa inutile, ma, visto quello che sta succedendo in Comune pensp sia bene prepararsi a nuove elezioni. che dovranno essere non più appannaggio di chi ha fatto fallire Siena e tenterebbe di rimanere in gioco.
Scusate per la lunghezza e saluti
Pensare che il 47% dei senesi non avesse votato perchè glielo hano detto i su citati era abbastanza sciocco pensarlo, sennò voleva dire che erano agli ordini degli appunto sucitati ed allora avrebbero vinto loro col 47% assoluto dei voti, Però per onor di cronaca e siccome ci tengo a non fare io il partigiano di nessuno, devo dire che il peccato è stato da parte di tutti e non solo di Neri a cui, ribadisco, riconosco spontaneità e schiettezza anche se mal riposta. Sono persone per bene anche Vigni, 5S e Tucci. I quali hanno fatto anch’essi i loro errori. Ad esempio recentemente non mi ha convinto l’appiattimento di Tucci sulle posizioni di Sacco per Siena CEC 2019, quando ancora non si hanno notizie certe sul progetto, sulle spese e sui collaboratori. Così come la forzata e reiterata commistione con la Buscalferri da parte della Vigni ha lasciato adito a dubbi, insieme alla ricerca di soluzioni “particolari” sul versante MPS. I 5S per ora, a parte un probabile scarso appeal da parte del candidato sindaco, non mi risulta abbiano avuto defaillances particolari…spero non mi smentisacno loro, o i fatti o le testimonianze di qualcuno più informato di me. Comunque ribadisco, come feci all’inizio della campagna elettorale scorsa, che solo con l’unità d’intenti e di proposte si può riuscire a fare qualcosa di buono. E siccome per ora le elezioni sono lontane (o no?) credo che sarebbe auspicabile che questa unità d’intenti si palesasse in chiaro e senza crepa alcuna, che sennò risiamo del gatto un’altra volta!
se non c’è un gruppo dirigente nuovo si gira a vuoto, ma dove sono a Siena i “nostri” che hanno il coraggio di esporsi? La vicenda Pisillo & c. fa vedere cosa succede ai professionisti che non si allineano. Ma se i vari Rotary e Lions hanno ancora poco tempo fa invitato il Ricci o il direttore della Nazione! La stampa e la tv hanno dato segno di ravvedimento salvo la trasmissione di Magrini?
Chissà perché la presentazione del palio una volta al Masoni e un’altra alla sua figliola?
E la bella performance della Repubblica? Avete letto cosa c’è dietro questa storia nella pagina dell’Eretico?
Io credo che solo con lui avremmo speranza di smuovere tanti senesi. Bisogna avere la certezza di vincere, allora sì che si muoveranno. E con chi altro possiamo averla?
Cari tutti, secondo me bisogna fare un discorso molto semplice: facciamo la lista di chi ha distrutto la città, ma parlo di una decina di persone al massimo, se no sarebbero più i veti dei votanti, concedetemi la battuta, e mettiamo ad un tavolo tutti gli altri. Riusciamo a creare una coalizione trasversale che si impegna su quattro o cinque punti a fare un programma di rinascita per questa città? Ovviamente non possiamo prescindere da Valentini e Neri. Bisogna partire da loro, sicuramente ognuno di loro dovrebbe rinunciare ad alcune componenti imbarazzanti, ma potrebbe essere un punto di svolta fondamentale: chiudere definitivamente col passato, cosa che entrambi, forse per conta di voti, non hanno ben capito, ma se vogliamo cambiare, bisogna chiudere almeno con quelli che sicuramente hanno distrutto la città. Se questo fosse possibile si potrebbe iniziare da subito a lavorare sul futuro coinvolgendo tutta la cittadinanza su un progetto trasversale chiaro ed imperniato su pochissimi punti.