Federico Muzzi Il Santo - Foto

TRISTI ELEZIONI A SIENA

Ricevo e pubblico dall’inviato di MONDORARO DANTES il suo ultimo editoriale…. Buona Lettura

Sui quotidiani nazionali ci si lamenta dei contenuti della campagna elettorale dominati dal referendum pro/contro Berlusconi.
A Siena quel referendum non ci può essere, perché la sua candidatura di Alessandro Nannini non è parsa molto credibile. Il grande sportivo si è comportato simpaticamente e ha anche saputo prendere le distanze da chi lo ha candidato con qualche destrezza.
Ma la candidatura tardiva e piovuta dall’alto è piaciuta poco in alcuni ambienti del moderatismo senese.
L’on.le Ceccuzzi ha mostrato sicurezza con le sue liste attivissime. L’unica che potrebbe avere un rovescio è proprio quella del PD, oggetto alla vigilia delle elezioni di un nuovo attacco del “Fatto quotidiano”, che ha confermato che a livello nazionale il caso Siena comincia a essere noto, anche grazie a questo sito. “Addaveni’ Martelli”! E’ da un bel po’ che si sapeva, se si voleva sapere.
Serpeggia così addirittura il panico nel centro-sinistra. Potrebbe succedere che le liste attive nella raccolta delle preferenze riportassero quel 60% che consente la maggioranza premiata dal sistema elettorale in Consiglio comunale e che Ceccuzzi, non senese e attivo ma poco simpatico nei media, andasse al ballottaggio.
Fatto sta che il candidato Corradi, poco brillante nelle ultime performances pubbliche, può nonostante tutto guardare con un certo ottimismo all’apertura delle urne.
La grande incognita è però l’astensionismo. La campagna elettorale è stata penosa, se si eccettua il comizio di Beppe Grillo venerdì nell’ora buona, affollatissimo, riuscito, ben calibrato persino nell’intervento di un veterano municipalista come Mario Aurigi. Nel principale canale locale neppure la vigilia c’è stato un confronto dei programmi, una discussione tra giornalisti. Non parliamo del confronto tra i candidati, chiesto da Ceccuzzi ma naufragato avendo lui preteso che lo conducesse un giornalista amico da sempre del cosiddetto “sistema Siena”.
Ora decotto quanto? Lo si vedrà lunedì sera. Non c’è però dubbio che se Ceccuzzi dovesse passare al primo turno qualcuno dovrà pensare seriamente a fare le valigie. Non sarebbe solo questione di credibilità personale, evidentemente crollata anche più del previsto. In effetti andrebbe riconosciuto onestamente che il sistema sarebbe anche più radicato di quanto suggerito dai suoi critici.
Dantès

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