Federico Muzzi Il Santo - Foto

La verità sulle dimissioni di Federico Muzzi dalle Liste Civiche

Temevo, che un giorno avrei dovuto pubblicare la mia lettera di dimissioni dalle LISTE CIVICHE SENESI. Bene. E’ venuto il momento, perchè chi è rimasto andando incontro ad una sconfitta prevedibilissima, continua a non capire gli errori fatti e scarica la colpa su chi invece lavorando seriamente fino all’ultimo ha cercato all’interno di cambiare certe cose. Non mi va bene di  essere additato come un disfattista che ha fatto buttare via 5 anni di lavoro, non va bene che si millanti che la mia fuoriuscita è dovuta a qualcuno che  mi ha spinto a farlo. Per dovere di cronaca e per chi mi ha votato nel 2006 tengo a dire che la decisione è maturata nel tempo. Fino a pochi minuti prima della lettura al direttivo delle LCS di questa lettera, ROMOLO SEMPLICI e MASSIMILIANO ANGELINI hanno in tutti i modi cercato di stopparmi di farmi tornare sui miei passi. Ma chi mi conosce sa che difficilmente torno su decisioni prese. Sono stato un fedele sostenitore delle LISTE CIVICHE e il mio lavoro in Circoscrizione ne è la prova. Le LISTE sono alla fine distrutte da visioni miopi e personalistiche, alcune colpe me le prendo (avrei potuto fare di più, essere più incisivo!) perchè quando ci si separa la colpa non è mai di uno solo (questo è certo). L’esperienza delle LISTE CIVICHE poteva dare un cambiamento alla città, io mi prendo come detto le mie colpe, ma ancora non ho sentito nessuno prendersi le proprie, la colpa è sempre degli altri…. BUONA LETTURA

Cari Amici,

è impossibile non chiamare così tutte quelle persone che ho avuto modo di conoscere in questi anni durante questa mia esperienza di impegno civico verso la mia città.

Come voi tutti sapete, ho aderito da subito e in maniera entusiasta al progetto delle Liste Civiche con candidato a Sindaco Pierluigi Piccini, ritenendolo senza alcuna piaggeria il miglior sindaco che questa città abbia avuto, almeno nell’ultimo trentennio. Così dopo i miei volantinaggi, le chiacchierate con gli amici, gli incontri e l’aiuto di Marco Falorni, il mio impegno è stato premiato con l’elezione a rappresentante per le Liste Civiche nella Circoscrizione 5.

Il lavoro alla Circoscrizione è stato fin dall’inizio difficile, come può ricordare chi ha buona memoria, a partire dall’elezione del Presidente la quale, nonostante sia avvenuta all’unanimità, ha richiesto un notevole impegno sul piano amministrativo e politico di tutte le forze coinvolte. Sulle questioni che interessavano i cittadini, abbiamo sempre cercato una convergenza, anche se la politica e il partito egemone hanno fatto comunque la differenza.

Come Liste Civiche, poi, in Circoscrizione abbiamo dovuto affrontare l’abbandono del Consigliere Bianciardi che ha portato uno spostamento dei voti a favore della maggioranza, alterando l’equilibrio iniziale; nonostante questo fatto e pur potendo approfittare della forza dei numeri, devo dire che il Presidente Paoli non ha cambiato atteggiamento, mostrando coerenza e imparzialità. Se ci sono state sconfitte il più delle volte è stata colpa dell’altra componente l’opposizione che alcune volte non ha fatto quello per cui era stata eletta.

In questi anni, come tutti sanno, mi sono occupato dei problemi del territorio e tra questi la questione ARU è sempre stata al primo posto, così come la questione della stazione e della nuova scala mobile. Con Giulia Puccini Negrini, inoltre, ci siamo sempre battuti per la chiarezza, per la legalità e l’applicazione dei regolamenti. Memorabile è stata la battaglia sui pareri della Circoscrizione, che quest’amministrazione ha sempre cercato di mettere in un angolo, di fatto fregandosene della partecipazione dei cittadini alla politica.

Da Consigliere di circoscrizione ho toccato con mano l’arroganza del potere e di tutte quelle persone che fanno politica per se stessi e non per i cittadini. Avrei mille storie da raccontarvi di ordinaria mala amministrazione e mala politica, ma per motivi di spazio non lo posso fare.

Il mio iniziale entusiasmo, mi ha spinto anche ad aderire al progetto proposto da Marco Falorni di fare una rassegna stampa giornaliera e mi sono dilettato per tre anni e mezzo ad impaginare e realizzare vignette sul sito di IMPEGNO PER SIENA, convinto che poteva essere la goccia che scavava la roccia e che VEDOCHIARO potesse smuovere le coscienze dei senesi, anche semplicemente parlando di cassonetti. L’impegno è stato pesante, ha tolto tempo alla mia famiglia e al mio lavoro, ma non rimpiango nulla di quello che ho fatto, sono sicuro che se ci fossero le stesse condizioni lo rifarei.

In questi ultimi mesi, però, il clima e gli umori degli amici sono cambiati. Segnali ce ne sono stati e parecchi, ma la situazione è andata comunque degenerando e raggiungendo, secondo me, uno stato di notevole degrado. Mi ricordo bene una riunione dove Pierluigi Piicini ci spiegava dell’API e tutti fummo d’accordo per provare quell’esperienza, tenendo, però, ben separate le  Liste dall’API, almeno per quanto capii. A suo tempo, poi, avevo fatto presente come, secondo me, non fosse coerente con la linea delle Liste che Pierluigi Piccini diventasse dirigente di un partito, assumendo un doppio ruolo difficile da conciliare: da una parte un partito strutturato, dall’altra un gruppo di persone libere volutamente riunitesi come Liste Civiche proprio per non sottostare ai vincoli tipici dei partiti. Mi vengono in mente anche molte altre riunioni, dove i nostri consiglieri spronavano a risolvere i problemi che c’erano, a fare chiarezza, a parlare perché altrimenti saremmo arrivati ad un punto di non ritorno.

Così le LISTE hanno perso un uomo di punta come VITTORIO STELO, che è stato uno dei più battaglieri in Consiglio Comunale, una persona che nel 2006 rinunciò a candidarsi sindaco per non disperdere i voti che dovevano essere concentrati su Pierluigi Piccini. Avevamo tutti l’obbligo di ascoltare quello che da tempo diceva: chiarezza, rispetto delle regole e un candidato sindaco scelto in modo collegiale.

Non so di preciso cosa sia successo nella riunione tra segreteria e consiglieri comunali, il fatto è che il giorno dopo STELO ha rimesso il mandato di consigliere, lasciando le LISTE.

Francamente non credo che le sue dimissioni siano dovute solamente a problemi FAMILIARI e PROFESSIONALI.

Rischio di dargli del bugiardo? Mi perdonerà! Visto che ho letto tutte lettere che ha inviato fin dall’estate. Ormai il dado è tratto, o per dirla in altro modo le uova si sono rotte, e questo direttivo ormai mi sembra a dir poco tardivo.

Francamente un clima così non mi aspettavo di viverlo all’interno delle LISTE.

Soprattutto non pensavo di dover combattere all’interno delle Liste, come dire “in casa mia”, per affermare quei principi e quelle regole di cui mi sono fatto portavoce in circoscrizione a nome di queste stesse. Lo ritengo assurdo e incomprensibile, se non con logiche che mi sono lontane anni luce.

Cari Amici, e spero che proprio in nome di quella che ritengo sia un’amicizia e una stima profonda, riusciate a capire e condividere la mia scelta di uscire dalle Liste per riprendere serenamente il mio cammino di comune cittadino, cosciente delle proprie idee e convinzioni e per questo, grazie a Dio, in grado di esprimere liberamente il proprio pensiero, sempre nel rispetto delle altrui persone.

Non vi nascondo però che lascio con un pò di amarezza nel cuore, ma convinto che altra soluzione non sia possibile.

L’esperienza fatta con voi è stata unica, mi ha fatto crescere, rivelato molti aspetti della vita sociale che prima non riuscivo neppure ad immaginare,  ma anche comprendere che la politica non è come un ring dove l’avversario ti sta di fronte e tu sei lì che lo combatti a viso aperto.

Tutto ciò che ho imparato cercherò di spiegarlo e trasmetterlo ai miei figli che sono stati lo stimolo per cercare di cambiare in meglio la città, pensando al loro futuro e al loro bene.

Ad Maiora!

Federico Muzzi

One reply to “La verità sulle dimissioni di Federico Muzzi dalle Liste Civiche

  1. Caro Federico,
    mi ricordo eccome! Forse andava precisato per la storia di Siena (quella con la ‘esse’ minuscola, per la questione in sé, beninteso!) che la tua lettera fu presentata ufficialmente al Direttivo delle LCS del 21 (o 22?) dicembre 2010, la stessa riunione durante la quale io mi dissociai dalla maggioranza che era tetragona nel favorire il rinvio di ogni decisione in merito al candidato sindaco e la (strana) compatibilità delle LCS con i partiti. Allora si sentì, forse per la prima volta, sostenere in tutta tranquillità che le liste civiche non erano contro i partiti….già, sono solo un modo di perder tempo! Perciò annunciai la mia dipartita dalle LCS con tanti auguri per il luminoso futuro che le attendeva procedendo in quel modo.
    Del resto, sempre per la ‘storia’, alcuni ricorderano il clamoroso dissenso emerso prima, a Palazzo Patrizi il 12 dicembre, quando fu incoronata la sig.ra Battistini candidata della Lega. Dopo di me, che rilevavo
    1 – come la sua designazione aveva senso se poteva intendersi come una proposta per sollecitare discussioni e convergenze entro il mondo della minoranza (si sa come è andata poi, con quale elasticità è stata portata avanti…), 2 – come le LCS dovessero guardare e colloquiare a destra, sinistra e al centro essendo fuori e contro il sistema dei partiti, il dott. Piccini prese subito la parola per contestarmi e benedire la strada imboccata dalla Lega.
    No comment. Avevo capito che avevo fatto bene a fine settembre ad annunciare ufficialmente la mia uscita di scena. Tenni la direzione di ZOOM per pura serietà, per dare tempo di cercare il successore, pur essendo poco d’accordo con la linea – sempre quella maggioranza. Dopo gli eventi di dicembre non avrebbe avuto più senso. E quel che successe dopo non fece che confermarlo. Con la definitiva benedizione delle elezioni. A un mese dalle elezioni la riflessione sui risultati contiua a macare, non ti pare?
    Quanto sarebbe stato utile un bel dibattito: perché non pubblico?

I commenti sono chiusi.

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