Federico Muzzi Il Santo - Foto

Una strana idea di libertà di espressione…

Si sa Siena è particolare. E i senesi non fanno eccezione. Girando per i meandri della rete mi sono imbattuto in un blog di un senese tale Elio Fanali. Sicuramente tale nome è diciamo così anonimo. Quello che stupisce è che il signor FANALI si scaglia contro i blog anonimi che da mesi vengono aperti in città. Anche il mio per un po’ di tempo lo è stato, tanti si domandavano chi era IL SANTO. Alla fine ho fatto outing e tutti sanno chi sono, anche quei signori di cui spesso parlo, cercando di non incorrere nelle loro ire e nelle loro querele, spesso usate in maniera intimidatoria. Quello che mi ha fatto sorridere sono i due post di cui metto i link sotto. Il blogger se la prende con chi apre blog anonimi e non ci mette la faccia, dice che non tutti possono scrivere perchè per scrivere bisogna fare l’esame. Bene andiamo per gradi. Discutiamo prima di tutto il perchè chi sente la necessità di scrivere anche in forma anonima. Un giornalista serio se lo dovrebbe chiedere invece di stigmatizzare il fatto, io me le sono chiesto (e come MARZULLO) mi sono dato anche una risposta: si è costretti ad agire in via anonima per esprimere le proprie idee quando in un paese, ma anche in una città se vai contro al Sistema sei praticamente messo fuori dai giochi. In Italia e a Siena questo succede è inutile dire che non è vero! Quante volte il docente, il medico o il bancario si devono mordere la lingua per non mettere a repentaglio la carriera? Ho vissuto purtroppo per poco tempo in Gran Bretagna, ho conosciuto persone da tutto il mondo e nei luoghi di studio e di lavoro c’era sempre la massima libertà di espressione chiaramente nel rispetto della persona. Da noi nel nostro bel paese questo non accade. Quindi chi vuol parlare e dare sfogo alle proprie idee internet gli ha dato uno strumento di libertà incredibile! Il blog. In democrazie avanzate come quella americana i blogger aprono anche le conferenze stampa del Presidente Obama e per molti versi sono considerati più attendibili della stampa tradizionale, nessuno si scandalizza o chiede di vedere la laurea del blogger. Chissà se Dante Alighieri o il Petrarca avevano la laurea! Si chiama libertà di espressione (art. 21) che tutti citano ma nessuno applica. Quindi ben vengano i blogger anche anonimi purchè rispettino la persona, se poi come par di notare disturbano così tanto vuol dire che un pò di ragione ce l’hanno. A proposito, visto che FANALI se la prende con gli anonimi (e so per certo che è un noto giornalista senese) perchè non firma i suoi post? Sarebbe interessante saperlo… Saluti IL SANTO (FM)

UNA NOTIZIA SERIA WALTER VELTRONI QUANDO ERA DIRETTORE DELL’UNITA’ NON ERA GIORNALISTA

E i paragoni un po’ (forse) arditi

Il giornalismo è un’altra cosa

6 replies to “Una strana idea di libertà di espressione…

  1. Carissimo “Il Santo” (avrà fatto anche outing ma non so chi sia, mi scusi se non sono così attento), leggo solo adesso il suo post. La ringrazio per prima cosa dei suoi likns al mio umile e non cliccatissimo blog. Per seconda cosa le specifico subito che il mio blog ha un nome e un cognome, visto che viene a sua volta linkato SEMPRE al mio profilo personale di Facebook (Alessandro Lorenzini, cioè io). A parte questo, le spiego quella che le definisce una “strana idea”. Vede, la Costituzione e i principi che esprime, oltre alle varie Carte deontologiche del giornalismo (non ci crederà, ma io lo sono e con fatica quotidiana continuo ad esserlo), sono dei punti di riferimento importanti, ma non vanno piegati a proprio piacimento. In Italia e financo a Siena, se una persona qualsiasi (giornalista o meno) ha la capacità di esprimersi senza insultare, specificando (anche duramente) le proprie idee e soprattutto cercando in tutto e per tutto la verità dei fatti, niente deve temere. Non ho conoscenza di “persecuzioni” verso coloro che, anche aspramente, ma in maniera corretta, abbiano criticato questo o quel personaggio pubblico. Del resto la legge dà gli strumenti per difenderci, sia da una parte che dall’altra. E se niente si deve temere non vedo perchè non metterci la faccia (cioè la firma) e dare vita a blog anonimi che, invece, spesso sono ricchi di insulti, demagogia e denigrazione, non supportati da fatti. Per di più mi pare un atteggiamento estremamente rispettoso e trasparente (parola, ahime’, forse abusata, anche da chi usa l’anonimato…), per coloro (tanti o pochi) che si cimentano nella lettura. Sono per il dialogo aperto, tanto che, se non capissi le problematiche della rete, posterei qui anche il mio numero di telefonino. E sono per la completa libertà di espressione, siti, stampa, tv, radio, blog, sms, fax e mail, ma con chi ha il coraggio e soprattutto la capacità (oltre al rispetto di chi legge) di dare un volto alle proprie idee. Che sia giornalista o meno, chi le esprime con franchezza e senza insulti, è sempre e dovunque il benvenuto. Quello di nascondersi dietro ad un presunto “regime”, mi sembra un dito dietro al quale l’anonimato non può celarsi.
    Saluti
    A.L.

    1. Caro Alessandro vedo in effetti che è un po’ distratto ho fatto outing già da un pezzo ecco dove puo’ leggere chi sono (clicca). Mi scuso, ma non sono un frequentatore di facebook che francamente come piattaforma non mi piace. La prego di non fare finta di non capire quando dico che se uno esprime le proprie opinioni (senza offendere) può andare incontro a guai lavorativi e personali, la ritengo sufficientemente intelligente per capirmi. Ho letto un pezzo della GABBANELLI in cui spiega l’uso intimidatorio della querela per diffamazione verso i giornalisti e i blogger. Se lo ritrovo glielo farò leggere. Vedo poi che lei usa molto la parola “presunto”. Ritorna spesso nei suoi scritti, “presunto incendio” “presunto regime”. Mi dica per esempio se lei a Siena sia alla radio (l’ascolto tutte le mattine con letto disfatto) che nei giornali può scrivere quello che vuole, perchè non fa alla radio una bella intervista al Presidente MUSSARI chiedendo lumi del disavanzo di circa 2,000,000 di euro di Ampugnano? Grazie per la sua risposta, in una cosa sono d’accordo con Lei si rimane seri se si segue una linea deontologica e morale senza offendere e parlando con franchezza. Cerco di farlo tutte le volte che mi siedo davanti alla tastiera…. Saluti IL SANTO

  2. In generale sì, posso scrivere e dire quello che voglio: i direttori che ho avuto non mi hanno mai impedito di fare niente. Esistono certo, delle linee editoriali (quelle ci sono dovunque, anche in un blog), che un giornalista può o non può approvare: in questo secondo caso è liberissimo di prendere la via di uscita della redazione. Vede, posso benissimo provare a fare l’intervista di cui Lei parla, non ho problemi, anche se dubito che interessi un pubblico così vasto come i 28.000 ascoltatori giornalieri che abbiamo (peraltro abbiamo dato spazio, per citarLe un esempio, ai membri del Comitato No Ampugnano); dovrei però affrontare anche aspetti positivi della gestione della Banca Mps, come dimostrano i dati di maggio scorso (tanto per farLe un esempio). Insomma, credo nell’informazione non di parte, completa di tutti gli aspetti, tanto è vero che, se mi ascolta, cerco sempre di dare tutte le sfaccettature di uno stesso fatto, per (provare a) dare a chi mi ascolta (o mi legge) tutti gli strumenti utili per farsi un’idea e, magari, dare un giudizio. In ogni caso, metto la faccia, la voce e la firma: perchè credo nel profondo rispetto del lettore (ascoltatore) che sa (qualunque cosa dica o scriva) con chi ha a che fare e può contesare (o meno) quello che dico/scrivo; perchè credo in principi deontologici; e perchè credo, Le ripeto, che QUALUNQUE persona che esprime con correttezza e senza insultare la propria idea debba continuare a farlo. Ma non in maniera anonima: ribadisco che io non vedo “persecuzioni” da parte di nessuno in chi ha espresso, in passato o in presente, le proprie idee con serientà e correttezza.
    Ri-Saluti
    A.L.

    1. Vedo che su certe questioni siamo molto distanti, ma se non fosse così che sapore avrebbe la vita? Una domanda: “Lei mi vuol far credere che non interessi ai senesi come vengono spesi i soldi di una società pubblica?” oppure che non siano interessati agli avvisi di garanzia per l’Università? Non ha fatto un bel complimento ai nostri concittadini. Per quanto riguarda il bel risultato del Monte dei Paschi la prego di studiarsi i grafici degli ultimi 5 anni sono veramente esplicativi. Badi bene, va tenuta presente la crisi economica, ma anche le scelte fatte dai dirigenti. Un saluto e clicchi qui… http://it.advfn.com/borsaitaliana/Grafico.asp?azione=BMPS

  3. Le rispondo per l’ultima volta, credo che altrimenti questa conversazione diventi stucchevole, anche se, naturalmente, sono pronto ad altri e altrettanto proficui confronti. Penso che siano argomenti da affrontare (anche se Lei ha fatto riferimento ad UNO specifico in particolare) e che infatti sono stati affrontati (Le ripeto che se ci ascolta o legge qualcosa avrà sentito/letto) e verranno affrontati. Ma le giro una questione: se io avessi offeso i cittadini, chi si nasconde dietro l’anonimato cosa fa? E chi offende a destra e manca dietro, sempre, l’anonimato?Io credo proprio che queste siano davvero offese ai lettori/cittadini. Non mi permetto di dirLe, al contrario suo, cosa deve e cosa non deve studiare, benchè, mi scusi, io questo umilissimo mestiere lo faccia da appena 15 anni e dalla mattina alla sera e non come dopolavoro.
    ArriverdLa.

    1. Mi spiace averla offesa dal suo tono mi pare di averlo fatto. Io come detto non mi nascondo dietro l’anonimato lo sanno anche i muri scialbati che IL SALTO è Federico Muzzi. Lei comunque evita le domande e le questioni da buon giornalista da ben 15 anni, mi scusi di nuovo sono solo un blogger part time…. Saluti sereni IL SANTO

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
close-alt close collapse comment ellipsis expand gallery heart lock menu next pinned previous reply search share star