Mi scrive ancora Giuliana (sotto la sua lettera). Indubbiamente la signora ha ragione. Si chiede a gran voce di costituirsi parte civile al Comune contro la signora che ha dato spettacolo ad una finestra per il Palio, per tutelare l’immagine della Festa, ma non si chiede di costituirsi parte civile contro chi ha distrutto, frantumato l’Università recando un danno alla città ben peggiore di un seno mostrato ad una bifora!!! Cara Giuliana la risposta alla sua domanda è semplice, non viene chiesto probabilmente perchè chi ha dissestato è della stessa parte politica di chi dovrebbe costituirsi parte civile. La signora in questione evidentemente ha meno santi in paradiso… Sul giornale di oggi c’è anche un’altra notizia di una presunta querela per una parola accostata al Palio… Siamo all’inverosimile ma di questo parleremo più avanti…
Caro Santo,
ha notato quanto spesso viene chiesta la costituzione di parte civile per la ragazza che avrebbe offeso il palio? Ancora oggi sul Corriere di Siena.
Ma perché la stessa sensibilità non c’è per l’Università?
Dicono che persino il Comune potrebbe farlo perché ha interesse al “benessere”, ora distrutto, dell’Università.
In CdA non c’è nessuno che abbia le palle di proporla? Vada per i professori, perché cane non morde cane.
Ma non ci sono i rappresentanti di sindacati e studenti anche? Dormono?
Scusi, cordialmente
Giuliana

..e meno male che c’è la Sig.ra Giuliana….!
una domanda: PERCHE’ CERTE CONSIDERAZIONI SI LEGGONO SOLO SUI BLOG????
Perchè i bligger sono con la mente e le mani libere….
….è ovvio che così non può esserci nella società alcuna vera democrazia e dunque nessuna crescita o sviluppo….e ai Senesi pare non importar molto….tanto tutto va bene…tutto è “meraviglioso 2.0″…
Non assolutamente è vero. Il Corriere di Siena in data 1 Giugno 2011 ha pubblicato l’articolo “Crack dell’Ateneo il reato non cada in prescrizione” in cui invitavo il Sindaco a costituirsi parte civile dando per scontato che in abito universitario ciò avvenga.
Come sigla sindacale sono già pronta con le pratiche necessarie.
Daniela Orazioli
UGL Università e Ricerca