Il Comunicato Pasquale – Pietraserena: “Qualcuno era distratto…” Ma i lettori de IL SANTO giudicano un errore aver votato la mozione SALVA-CECCUZZI

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I risultati del Sondaggio

4 replies to “Il Comunicato Pasquale – Pietraserena: “Qualcuno era distratto…” Ma i lettori de IL SANTO giudicano un errore aver votato la mozione SALVA-CECCUZZI

  1. PERCHé TANTA IRRITAZIONE, ALLUSIONI ECC., AMICI DI PIETRASERENA? se avete la coscienza pulita, come siamo tutti sicuri, inutile tanto livore.
    Noi vostri elettori (cioè di Corradi) abbiamo interpretato come un tradimento il voto, ma io come tanti altri siamo pronti a ravvederci 1) se non ci rimproverate come ragazzini e 2)dimostrate ora con i fatti la vostra volontà e quella del sindaco di discontinuità.
    Ci sono 4 promesse contenute nella mozione, come voi stessi dite, ribadendo il voto “tecnico” che, scusate, fa un po’ ridere, data la motivazione esplicita che date.
    Ma lasciamo fare questo dettaglio. Voi dite:
    “in base ad una ‘valutazione meramente tecnica’, visto l’inserimento all’interno del documento di innovativi caratteri di discontinuità con le vecchie logiche del passato (per esempio (1) la possibile ‘azione di responsabilità’ contro quegli amministratori colpevoli di ‘mala gestio’, (2) la riforma dello statuto della Fondazione in merito ai criteri di nomina, la ‘mezza ammissione’ dell’incauto acquisto di Antoveneta, (3) l’abbassamento degli emolumenti della Deputazione, (4) la salvaguardia del Consorzio) che impegnano il Sindaco a darne effettiva esecuzione, in base ai poteri di cui può disporre. E su questi punti la nostra Associazione adempirà al dovuto monitoraggio, affinché alle parole seguano i fatti”.
    I numeri, preciso per il lettore, li ho messi io. Bene: dato che sono punti importantissimi, perché non fate il monitoraggio con una bella interrogazione per il 24 p.v. (il tempo c’è e abbondante)? In essa chiedete al Sindaco, visto che ha iniziato una sorta di discontinuità e che ha approvato una mozione ben articolata nel consiglio precedente, come in concreto ritiene di poter dare esecuzione ai 4 impegni da voi giustamente elencati? TEMPI E MODI. Non è semplice? Dalla risposta potrete trarre utili indicazioni per il bilancio, no? Perché altrimenti mi sa che farete lo stesso ragionamento. Votiamo a favore ma solo “tecnicamente”, noi non siamo mica in maggioranza, ma lo salviamo perché lui è discontinuo ecc.
    Forza, dateci questa soddifsazione e dimostrate che i soloni delle liste civiche hanno torto ad accusarvi. NATURALMENTE, non dovete far votare sul bilancio senza aver prima sentito la risposta, positiva, alla vostra interrogazione. Falorni stesso dovrebbe firmarvi una interrogazione del genere. Perché non provate in questo modo a ricucire?
    Noi di minoranza COSTRUTTIVA preferiremmo una prospettiva di questo genere. E giuro che mi auguro vivamente che il sindaco risponda positivamente e rafforzi la sua fin qui (molto) timida discontinuità.
    Convincetelo: se la discontribuità non la rafforza è cotto: prende busse da destra e da manca.
    E siate generosi con gli anonimi: qualcuno di voi anche lo è stato e con più pseudonimi, o no?

  2. Caro Santo,
    scopro solo ora ilcittadinoonline, che mi hanno segnalato amici durante queste feste con cui abbiamo discusso animatamente del disastro senese (uno della banda era un montepaschino, si figuri!). Con mia grande sopresa ho letto un articolo con un passo molto tecnico, oltre a tante previsioni che mi sembrano molto ardite. Ma il passo:
    “Far dimettere Mancini, se si vuole, è un gioco da ragazzi. “Giusta causa”. Basta far solo presente nelle sedi opportune che per coprire l’aumento di capitale indebitandosi per 1 miliardo di euro il ragioniere da S. Gimignano abbia violato l’articolo 3, paragrafo 4 dello Statuto, là dove si afferma “La Fondazione non può contrarre debiti per un importo complessivo superiore al 20% del proprio patrimonio”. E a giugno 2011 il patrimonio della Fondazione non valeva 5 miliardi, nemmeno attaccandosi agli specchi delle scritture contabili. Chi va contra legem di solito deve essere punito.
    Per affondare il coltello nella ferita mortale, ricordiamo che l’articolo 4, paragrafo 1 dello statuto citato afferma che Presidente e Deputazione devono lavorare per incrementare il patrimonio della Fondazione con “le plusvalenze conseguenti alla cessione di quote di partecipazione nella società conferitaria (MPS, ndr)” e invece oggi si contabilizzano solo paurose minusvalenze di centinaia di milioni di euro. Perciò tutti a casa”.
    MI SEMBRA DI UNA GRAVITA’ INAUDITA. SE E’ VERO QUANTO SCRITTO QUI IL SINDACO AVREBBE O NO L’OBBLIGO DI INTERVENIRE? NON È MICA DISCREZIONALE DIFENDERE GLI INTERESSI DEL COMUNE!
    Chi può ricordarglielo? Vuole fare un post a sé per porre meglio il problema? I consiglieri comunali potrebbero fare un esposto al Prefetto e alla Corte dei conti per danno pubblico in un caso del genere?
    Non conosco l’avv. demossi che mi sembra uno “pallato”. Raffaele ascheri potrebbe parlargliene o qualche lettore del suo blog, come Corradi o il sig. semplici che mi sembra addentro?
    Massaia

  3. finalmente discorsi concreti dopo tante chiacchiere di comunicati dei politicanti vecchi e nuovi!
    fosse così la stampa senese non saremmo così in crisi, possibile si leggano nei blog cose ben più interessanti di quelle scritte dai vari Grembiulini in circolazione?
    bravi amici, continuate così’, caro Santo, questa Pasqua ha portato ovetti giusti, forza, forza, avanti tutta. Equilibrio, non livore, giusto. Pietraserena è associazione politica e deve rispondere politicamente non con le viscere.
    IlmCorradi mi sembra il più interessato perché la faccia ce l’ha messa fino in fondo. Qui al Babbone si diceva che si sarebbe dimesso presto. Mi sembra che abbia tirato fuori le palle. Grazie, liste civiche, continuate così. Ma, Corradi, risponda, mi raccomando.
    Bancario

  4. sono pronti a confrontarsi su tutto, dicono, dategli un minimo di tempo, suvvia, han fatto un comunicato a pasquetta, gli bolle il problema; devono dare una risposta a tanti elettori che tra pietraserena, listeciviche vecchi e nuove ‘un ci chiappano più nulla.
    quando si decide di fare i politici bisogna accettare le regole. rispondere agli elettori, lo dice sempre alle riunioni quello alto in carne e tutto scuro, che parla solo di questo, s’imponga, signore mio. Pretenda la chiarezza che predica.

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