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La rubrica delle Comiche – Stato Confusionale!!! Sarà il caldo???

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PD: “DOPO BANCA MPS, NUOVA STAGIONE PER FONDAZIONE E SANITÀ”

SienaPd, aprire fase nuova per Fondazione Mps e sanita’

PD SIENA: DOPO ELISA MELONI SI APRE UNA NUOVA FASE

I DISSIDENTI PD CONTRO “IL BLITZ PER IMPEDIRE LA LEGITTIMA PARTECIPAZIONE ALLE DECISIONI DEL PARTITO”

7 replies to “La rubrica delle Comiche – Stato Confusionale!!! Sarà il caldo???

  1. PD: “Occorre consegnare al passato, con una approfondita riflessione storica e culturale, una visione della Banca, delineata nel 1993, che, esasperando il concetto di controllo, ha comportato scelte obbligate che hanno indebolito la Fondazione, rivelandosi, poi, insoddisfacenti dal punto di vista industriale. La Fondazione, oggi, ha la necessita’ di diversificare il proprio patrimonio per ”diluire’ i rischi su piu’ settori e reperire altre fonti di reddito. E’ un cambiamento radicale, che necessita della revisione dello Statuto e del ricambio immediato della presidenza, che consentirebbe di anticipare di un anno l’avvio del nuovo corso”.Lo statuto verrebbe rivisto solo per la diversificazione? Ma se c’è già prevista!
    Quali altri cambiamenti auspicate? Continuate a non dirlo come non lo diceva il Ceccuzzi, che faceva lo stesso errore della diversificazione. Mi sembra che per voi l’unico problema sia levarvi di torno il Mancini.
    Enno, cari signori, c’è dell’altro, sveglia!

  2. In questi giorni sono stato al mare in una nota località della riviera romagnola.
    Mi è capitato di osservare alcuni veri “artisti di strada” che mi hanno molto ammaliato ed interessato con le loro capacità illusorie.
    Ovviamente le cose che mostravano risultavano alla fine interessanti e soprattutto remunerative solo per loro.
    Si trattava dei biscazzieri di strada che praticano abusivamente il gioco delle 3 carte.
    Come funziona il gioco delle 3 carte?
    Ho visto, per quel poco che mi è capitato di osservarlo, che il biscazziere è individuo dotato di vera e propria sagacia tattica ed inesorabile quanto repentina abilità manuale.
    In effetti, da buon imbonitore dotato magari anche di fluente parlantina e gioviale colloquialità, parte sempre da una chiara dimostrazione visiva delle 3 carte e provvede a disporle in maniera altrettanto visivamente inequivocabile sul tavolo. Confida inoltre in un numero variabile di compagni posti in posizione strategica che lo aiutano con atti e parole a irretire il pollo di passaggio.
    Prima o poi si palesa sempre un malcapitato scommettitore che all’inizio è magari titubante, ma in questa fase la lentezza dei passaggi e l’acclarato posizionamento delle tessere non induce dubbio alcuno sulle posizioni.
    Il biscazziere, che come detto possiede spericolate capacità cognitive e tattiche di rommeliana memoria, ingaggia ora la sua vera girandola di azioni per la disfatta finale e, confidando nel miraggio della lauta vincita da parte dello scommettitore ma altrettanto nella propria abilità, induce il soggetto alla fiducia e poi va via via incrementando la velocità degli scambi di posto, inducendo un primo disorientamento nell’incauto astante.
    Sapendo che i primi tentennamenti potrebbero indurre lo scommettitore alla ritirata, il biscazziere provvede ogni tanto a mostrare la carta vincente e la sua posizione reciproca, cosicchè il tapino, immaginando erroneamente di riuscire a seguirne il tragitto in tempi anche più brevi, rimanga si un po’ disorientato ma generalmente fiducioso nella buona riuscita dell’operazione.
    A questo punto, con abile manualità e passaggi a vuoto, l’artista da strada mischia e sovrappone e mostra ancora le carte, ma ad una velocità sempre crescente e sapendo che la mano può essere più veloce dell’occhio.
    In più, in maniera occulta ammicca con le rituali gestualità verso le 2 carte che non producono risultato per lo scommettitore, fin quando, a questo punto veramente disorientato ma oramai preso nell’ingranaggio del gioco e con la banconota frusciante alla mano, lo scommettitore effettua la puntata ed inesorabilmente perde il contante.
    Il buggerato di solito si capacita di cotanto azzardo e compie atto di abiura, ma capita a volte che, con masochistica tapineria e animato da voglia di cieca rivincita, il giocatore cerchi di rifarsi scommettendo ancora, non capendo che continuare ad interagire e dare credito a certi personaggi lo ponga nuovamente nella condizione di perdere anche quel poco che gl’è rimasto in tasca.
    Alla conseguente ed inevitabile disfatta finale generalmente seguono le scuse e la falsa cordialità e solidarietà del biscazziere, che provvede inoltre ad ammonire il giocatore sulle fatalità della vita e sull’inesorabile eventualità che il truffaldino gioco delle carte porti a sonore batoste.
    Come si dice: becco e bastonato!
    Ma è la metafora della vita.
    Del resto, in definitiva, l’artista de noantri non fa null’altro che il proprio mestiere; sposta cioè l’attenzione dell’osservatore per ottenere ciò che vuole.
    In questo caso, per di più, lo licenzia con irridente pragmatismo dal contesto e dal pubblico ludibrio facendogli credere che la responsabilità di tutto ciò sia dell’insano gioco delle carte che non andrebbe praticato con leggerezza, piuttosto che delle proprie responsabilità nell’essere un così abile manipolatore e nell’incapacità del giocatore di saper fare una valutazione reale dei rischi.
    Ma il biscazziere, che è poi uomo di mondo ed uso al saluto senza rancori, conclude la farsa con un affabilissimo augurio di buona serata, che non è altro che un inesorabile benservito dato che adesso il giocatore è rimasto con solo la fodera dentro le sue tasche.
    La vita è un teatrino ed il mondo è bello perchè è vario……

  3. e se Ceccuzzi e Monaci fossero d’accordo? è una specie di gioco delle tre carte (la terza è il Piccini che cerca di rientrare in tutti i modi e vien bene ai due predetti per rivincere) per illudere i senesi che qualcosa stia cambiando. Sullo sfondo il mitico Brandani che da Colle fa il burattinaio con l’UdC in gioco per l’alleanza con il PD?

    1. Vede Professore, quando parlo di nuovo, intenderei spazzare via tutto questo groviglio armonioso…..e invece? Vanno sempre avanti fra la gente le solite congetture.
      Lo sa che penso, parlando un pò a “giro”?….che chiunque si alleerà con la stupenda macchina del groviglio rivincerà le elezioni a mani basse. Gli estimatori della stupenda macchina in città sono trasversali e tantissimi, per non parlare del “popolo” che ha già scelto la vittima da risarcire…indovini chie è?

  4. l’opposizione aspetta il palio o Babbo Natale? E allora di quale anno?
    Vede, dotto. Tucci Lei si diverte come gli Ascheri a rivedere le bucce dei PD di maggioranza e di minorazna, ma io mi chiedo più terra terra tra una mattarellata e l’altra: cosa volete fare? se aspettiamo le primarie campa cavallo!
    Qui bisognacominciare a fare dei programmi, con pochi chiari punti veramente discontinui non a presa di c.o come faceva il Ceccuzzi e come continbueranno a fare. Ormai sono nella nassa, e devono dire che hanno cominciato il rinnovamento bla bla cosa cui i dipednenti del MPS saranno i primi a credere?
    Allora bando alle ciance e dastevi da fare in POSITIVO-PROPOSITIVO, perché un manifesto condiviso non potrebbe essere portato per quanto di competenza al Commissario?
    Chi gli fa un bel dossier delle schifezze discontinue e non del Ceccuzzi?
    Forse Marco Falorni che parla poco ma mi sembra il meglio del paniere nel passato Consiglio?

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