I numeri sono lo specchio di chi ci ha amministrato fino ad oggi…

Cari amici, vi allego questi due link:

questo è di quest’anno:
http://www.cadoinpiedi.it/2012/08/30/i_comuni_piu_indebitati_ditalia_-_la_classifica.html

il successivo è del 2010:

http://www.manageronline.it/articoli/vedi/2324/venezia-siena-e-olbia-le-piu-ricche-ditalia/

Dati alla mano eravamo tra le 5 città più ricche e adesso siamo tra le 5 più indebitate.
Ora, se è vero che la matematica non è un’opinione, essere stati tra i più ricchi e ritrovarsi tra i più indebitati equivale a dire che ci siamo mangiati il doppio di una città che ha una ricchezza media e si ritrova indebitata, perchè, ragionando in ordini di grandezza assolutamente arbitrari ma proporzionali, ad andare da 0 a -3 ci corre 3, ma da +3 a -3 ci corre 6!!!!!!!
Se chiunque ha argomenti utili a confutare questo corollario si faccia avanti, altrimenti, come si dice in alcune cerimonie religiose, taccia per sempre……

 

Francesco

Ricchi in braghe di tela… Ringraziamo i nostri stupendi amministratori

5 replies to “I numeri sono lo specchio di chi ci ha amministrato fino ad oggi…

  1. Quando dicevo, in tempi non sospetti, che se si gioca a “caccia al tesoro a squadre” Francesco lo voglio con me, non mi sbagliavo. Grande Frank!!!
    Ora però voglio sentire gli arrampicatori di specchi cosa dicono, perchè conoscendoli, tanto zitti per rispetto non ci stanno, quindi ora si ride perchè ogni cittadino si può sentire autorizzato a fargli questo nel muso………

  2. Cari Amici,
    come ho detto varie volte in cons. com., Siena era avvicinabile a Montecarlo, con entrate così alte, grazie alla Fondazione (e alla vendita di metà banca, sia chiaro, cioè di metà del patrimonio di famiglia!) del tutto straordinari in Italia, che potevano consentirci di vivere come nababbi (avere musei aperti, scuole in sicurezza, acquedotti che non perdono, strade non intasate – e pulite come in Svizzera…e Montecarlo) se solo si fossero gestiti bene.
    No, si sono dilapidati nelle imprese più fantasiose come la Biotech (la Nanotech che fine ha fatto, a proposito?) e in mille rivoli clientelari SENZA NEPPURE DIRE QUALI PROGETTI – FORSE BUONI o ottimi? – VENIVANO SCARTATI… e io qualcuno buono lo conosco, discriminato SOLO perché senza copertura politica-partitica. Ma poi per il ‘Buongoverno’ lo sciagurato Flores, mai abbastanza rimproverato, ha buttato nel nulla oltre un milione di euro mentre abbiamo le mura storiche (e tratti di bottino) pur evidenti anche per lui spero nell’affresco, e ora minaccianti rovina per l’eccesso di sterpaglie…
    Ora si scopre che SMS non è nella Fondazione Musei Senesi: il Comune lo voleva tutto per sé, per nominare questo e quello: con che risultati? Avete mai visto qualcosa di concreto dalla massa incredibile di soldi che ci si sono buttati, a parte qualche mostra che per la bellezza delle opere coinvolte – oltreché l’entità delle cifre investite – non potevano che essere fantastiche. Poi se ne scopre un’altra: da un comunicato del Soprintendente ai Beni Artistici che non mi pare apparso sulla ‘strana’ stampa senese apprendo che non c’è nulla di scritto neppure per il trasferimento della Pinacoteca al SMS che, voglio ricordare, era il FINE PRIMARIO di Brandi e Previtali quando parlavano di acropoli dell’arte senese.
    Ma di che parliamo allora? E l’on.le Cenni (simpatica peraltro) mi interviene per anticipare le elezioni in modo da non fare le primarie nel suo partito per salvare il ‘collega’ Ceccuzzi?
    Via, cara, un po’ di pudore, vero che il Parlamento è diseducativo, ma almeno le buone maniere bisogna rispettarle e se Voi siete famosi come partito per le primarie perché a Siena volete sistematicamente (cioè tutte le volte possibili) evitarle? Si occupi piuttosto, cara, del problema privatizzazione servizi dell’Opera del Duomo che Italia Nostra ha sollevato. Perché non chiede che venga data risposta ad alcune interrogazioni parlamentari che giacciono da tempo sul problema?
    Non venite a dirmi che è un ente privato un’istituzione millenaria, strettamente legata alla Repubblica finché c’è stata sinergia tra Stato e Chiesa a Siena. Anche la Fondazione MPS è (stavo scrivendo ‘era’) privata e ci rifiutava risposte alle domande che da curiosi e preoccupati consigli comunali osavamo porgerle. De hoc nihil ormai, tutti hanno dimenticato!
    C’è lo spread, la congiuntura, passerà il momento brutto, ma sotto il Buongoverno PD (non del Flores, per carità) tutto tornerà come prima se riusciremo a mettere a tacere (non vi aiutano già i media?) i dissidenti: questa la Vostra linea per le elezioni. Non c’è male… e ancora Ceccuzzi, che ora parla di migliorare la qualità delle nomine in Fondazione, deve spiegare come era motivata l’unica che ha fatto.
    Non voglio dire oltre se non che le opposizioni bisognerebbe che si dessero una mossa. Carini, se il MPS ha avuto un 2 miliardi in pochi minuti di consiglio dei ministri (la manovra costata mesi di dibattiti DOVREBBE rendere, se renderà, 4,7!), e un Mussari Giuseppe (come ama dire Raffaele) riesce a farsi confermare all’ABI con le ottime credenziali che aveva di distruttore del MPS, questi sciagurati possono tranquillamente assicurarsi anche la leggina elettorale. Statene tranquilli. Ergo, non dormite, bando alle quisquilie e alle polemichette, andare al sodo! Grazie, m.

  3. Corollario errato perchè si basa sull’assunto che entrambi i bilanci siano veri. Ergo, il primo era fasullo perchè sostenuto dalla ‘leva’ finanziaria del sistema Fondazione/Banca che vendeva il proprio patrimonio facendolo figurare come reddito proprio e per la Città. Cioè, la ricchezza (il patrimonio) veniva già ‘mangiata’ da tempo.

    1. Al di la del fatto che i bilanci siano più o meno “maneggiati” come sempre, purtroppo, succede, non riesco a capire se l’intervento vuole essere a sostegno della tesi che ci sia stato del magna magna o meno…..

  4. scusate l’integrazione: chiaro che in tanti anni al SMS non tutto è stato negativo; ad es. si sono finanziati scavi e studi archeologici e ricerche documentarie senz’altro utili, ma è appunto l’eccezione…per il resto si è girato attorno ai problemi…pensate al promesso (e da me per primo proposto) Museo della città! E ora dicono del museo del Palio? Ma se 3/4 anni fa si è deliberato non meno di mezzo milione per farlo accanto ai Magazzini del sale?
    E’ come la storia del camminamento Novartis-Palazzo Diavoli: il Comuneapprova progetto per fare fumo…poi tutto resta lì.
    Lo chiamano Buongoverno, come il parco dove tutto è da fare, beninteso (anche la pulizia delle mura storiche)!
    Scusate…anche di prima mattina!

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