Il commento di Enrico Tucci, sempre vivace e pronto nei suoi interventi, all’ultimo post del Santo mi stimola a un piccolo intervento.
Non mi sembra che nel mondo dell’alternativa all’attuale maggioranza si stia cogliendo l’urgenza di creare uno schieramento ampio e credibile, con un’identità certa in base a un documento chiaro di principi comuni, superando l’attuale selva di gruppi e gruppetti, partiti e partitini.
E’ tempo di arrivare alla ‘gente’ più che fare riunioni di salotto o di autocoscienza al proprio interno (con qualche faccia nuova di disperati che rimangono però poco convinti) o giornali troppo burocratici o generici. Bisogna passare, in mancanza di media, ai banchini e ai manifestini con denunce specifiche, sicure, inoppugnabili, scritte in modo non burocratico e politichese alla PD (e non solo).
Se non si riesce neppure a mettere assieme gente come (esemplifico) Marco Falorni, l’Eretico e il Santo, o personaggi che sappiano suscitare entusiasmi di credibilità (come la Vigni o Stelo e Tucci o Demossi o Pagni e Semplici? esemplifico sempre) temo ci aspetti una deludente stagione elettorale, come al solito fatta di gruppi e gruppetti inconcludenti.
Io non vedo altra soluzione per sbloccare questa palude che scovare sin da ora chi è disponibile a candidarsi come possibile candidato per sindaco e assessore o in altri ruoli al servizio dei cittadini… quelle 8-10 persone che abbiano il coraggio di presentarsi al pubblico dichiarando la propria disponibilità e sottoponendosi alle domande del pubblico come nei caucus americani…cosa pensa Lei dell’Università, del SMS, cosa farebbe in Fondazione, cosa del MPS ecc. ecc.?
E poi sondaggi continui, che di settimana in settimana diano il livello del gradimento votando i personaggi che hanno dichiarato la loro disponibilità in siti affidabili come questo e l’eretico: tanto, più di una volta nello stesso computer non si può votare…
Parliamone almeno e pubblicamente, ma subito.
Se ogni gruppo invece, come mi sembra avvenga anche per il M5S, continua ad aspettare di crescere individualmente per poi stringere accordi più avanti da una posizione di forza o dopo il primo turno si perde di nuovo il treno.

Gentile Professore le sue preouccupazioni sono anche le mie ed in linea di massima condivido il suo pensiero. Rifletto invece sull’osservazione riguardante il M5S che come Lei ben sa è aperto a tutti i cittadini perchè è senza padroni e costituito in Libera Associazione da semplici cittadini che non vivono di politica. Gli stessi Cittadini,che ieri in occasione di Siena Capitale per un giorno, si sono adoperati per far sentire in modo molto educato la voce dei senesi non aggrovigliati,ma che subito sono stati messi a tacere dalla Digos con tanto di sequestro dei cartelli che portavano al collo. Non mi risulta però che nessuno degli 8-10 soggetti di cui parla siano stati presenti a condividerne gli intenti.
Nulla di male,tutti noi (me compreso ieri) possiamo avere degli impegni e quindi rilancio la proposta invitando tali soggetti che Lei crede idonei a gettare le basi di una Rinascita Senese, a confrontarsi con Il M5S per verificare se ci sono le condizioni programmatiche per percorrere insieme la stessa strada e definire le conseguenti azioni pragmatiche.
I modi per farlo sono tanti ma Noi preferiamo quelli pubblici per la garanzia di trasparenza che danno, invitandovi pertanto ad individuare una sede appropriata allo scopo e comunicarla all’indirizzo info@siena5stelle.it
Cordiali Saluti – Pino De Lisi – MoVimentoSiena5stelle
Mi fa piacere che, finalmente, un personaggio più referenziato di me lanci quest’amo!
Mi sembra l’unica soluzione e, secondo me, le forse ci sono, serve un minimo di catalizzatore….
beh, d’accordo ma ricordatevi che ci sono anche altre donne oltre alla Vigni! Professore, mi meraviglia questo, perché da Rubino mi ricordo che Lei stesso mi parlò anche della moglie del Semplici (mi scusi ma non ricordo il nome) e del priore dell’Istrice. Chi altra c’è? Forza, proposte…
Buona l’analisi del prof. Ascheri, come non concordare con lui su quasi tutto?
Il problema è come organizzarsi per anmdare tra la gente in modo credibile e non dare l’impressione di essere i soliti “quattro gatti” che poi qualche giornale locale inizia a colpire.
Mi hanno detto che qualche giorno fa c’è stata una riunione di un gruppo finalizzata proprio allo scopo di creare un legame di carattere “civico”, unico ideale per il quale sono disposto a mettere l’impegno. Spero che ci siano altre e che sdiano più pubblicizzate in modo da poterlo sapere e partecipare. Senza una piccola costruzione penso nessuno sia disposto a scendere in piazza tra la gente.
Apprezzo anche i nomi fatti da Ascheri, anche se non li conosco tutti, ma ritengo fondamentale che i nomi da mettere in campo siano di persone mai, e ripeto mai, legaste a partiti politici. Sono disposto a compromessi, ma il mio nome accanto a chi ha avuto legami con chi è stato o è legato ai partiti, ovvero a chi ha partecipato al “groviglio armonioso” senese, o ha affinità con i vari Penati, Scilipoti, Formigoni, Belsito, Lusi, o Polverini e co.. non intendo metterlo in nessun caso.
Come sempre siamo all’abominio della democrazia. Adesso lei, gentile Professore, decide che un manipolo di persone per bene, non ne discuto la caratura morale, debba assurgere ad unica opposizione eletta, ed eventualmente a governo, ancor prima delle consultazioni stesse. Concede gentilmente la soluzione del teorema al quale ovviamente i comuni cittadini non saprebbero arrivar da soli o per intercessione delle urne elettorali. Insomma, ci ripropone la stessa minestra che circola in Italia da almeno 50 anni andando a rispolverare come giustificazione la ragion di Stato, senese. Mi domando quale sia, fatta salva la sua parola sulla bontà dei personaggi (in questo gioco perverso io stesso potrei aggiungere almeno altri 4-5 nomi), la reale differenza fra lo schieramento da lei proposto e la cooptazione piddina??
Io non ne vedo alcuna, se non la necessità di cacciare un mostro alimentandone un’altro.
E se invece per una volta, una sola, la città fosse chiamata liberamente a decidere dei propri destini? Se per una volta si presentassero comuni cittadini, magari con un pedigrèe meno blasonato, che non hanno mai avuto rapporti propri ed impropri col potere che ha dissanguato questa città?
PS E poi, perchè non includere in quella lista anche l’ex sindaco Piccini e l’ex candidato a sindaco delle liste civiche Corradi?…oppure l’abominio della democrazia genera mostri?!
PPS Mi permetta un consiglio, qualora decidesse di intraprendere una campagna elettorale rinnovi i suoi studi in tema di comunicazione. Ripassi gli eventi geopolitici degli ultimi venti anni, dal movimento Otpor jugoslavo per finire alle recenti “involuzioni” Arabe, un pò di sano approfondimento del mezzo comunicativo gioverà sicuramente alla riuscita della sua campagna informativa. In bocca al lupo!
davide.s
Il Professor Ascheri ha sempre chiesto le primarie. Quando era nelle LISTE CIVICHE questo è stato un motivo di polemica. Anche l’altra sera mi dicono le persone presenti alla serata di PIETRA SERENA le ha proposte. Questo voglio dirlo per dovere di cronaca, poi il Professore saprà difendersi da solo.
Complimenti vivissimi. Lei è riuscito ad esemplificare perfettamente ciò che intendo quando parlo di “interventi sconcertanti per chi mastichi un minimo di politica”.
Cordiali saluti.
PS Se invece lei è un troll del Pd le faccio i miei complimenti.
Comprendo che lei militando in un partito padronale, lo è in verità anche il Pdmenoelle, mastichi difficilmente i concetti basilari della democrazia partecipativa ma, le sarebbe dovuto bastare la rilettura attenta di questo passaggio del Professore per sobbalzare dalla sedia e magari rimanere contrariato, cosa che è successa al sottoscritto.
“E poi sondaggi continui, che di settimana in settimana diano il livello del gradimento votando i personaggi che hanno dichiarato la loro disponibilità in siti affidabili come questo e l’eretico: tanto, più di una volta nello stesso computer non si può votare…”
Intanto rimando anche lei a migliori studi, e poi le spiego che il sondaggio continuo (instant pool), cosi come proposto dal Professore, è tecnica di propaganda che già veniva utilizzata dagli americani nelle operazioni di regime-change dei paesi sudamericani agli inizi degli anni ‘90( noto ai più come metodo tele-globo). Nella sostanza il candidato o i candidati venivano di volta in volta indottrinati a seconda di quelli che sembravano essere gli indici di gradimento manifestati dalla popolazione. E nel prosieguo della campagna spesso gli stessi candidati venivano sostituiti per assecondare il gradimento nei sondaggi. Utilizzando le note catene televisive come mezzo di rilevamento. Lascio a lei il facile sillogismo. Il sistema del sondaggio continuo sta dunque alla democrazia come Gianni e Pinotto alla letteratura. Poi si chieda perché il professor Monti, in un recente discorso, auspichi come forma di democrazia partecipativa esattamente quella del sondaggio continuo, http://www.youtube.com/watch?v=qOHcVJaX158 minuto 1:38.
Mi spiace per lei ma io davanti ad affermazioni del genere rimango contrariato.
“Se ogni gruppo invece, come mi sembra avvenga anche per il M5S, continua ad aspettare di crescere individualmente per poi stringere accordi più avanti da una posizione di forza o dopo il primo turno si perde di nuovo il treno.”
Se poi l’intenzione del Professore era semplicemente quella di compattare l’opposizione mettendo all’angolo il M5S, magari restituendo nelle intenzioni un minimo di dignità democratica ad una neonata formazione civica, allora qui l’affermazione assume connotati grotteschi ed evidentemente la lezione di Parma non ha insegnato niente a nessuno.
Ps per la qualità delle mie analisi la rimando al meetup del M5S, se avrà il tempo e la bontà di leggere con attenzione troverà fatti e previsioni che quasi nella totalità si sono verificati anche a distanza di anni. Fotografare il momento lo trovo un inutile esercizio di molti.
Cordialmente.
Scusi se lo scrivo, ma mi pare questo un commento di grande ingenuità e radicata presunzione, signor Davide.
Innanzitutto, lei ha completamente frainteso il senso del commento del Professore, il quale, se non erro, voleva semplicemente dire: è possibile raccogliere tutte le forze di opposizione al “groviglio” quanto prima oppure no? Se ciò è possibile – oltre che auspicabile – per quali resistenze, fossero anche solo psicologiche e non politiche, ancora non si è fatto/si sta facendo?
I nomi citati – a titolo di esempio! – sono solo alcuni tra gli oppositori del Partito Dissestatori & co. tra i più “noti” (come l’Eretico suo figlio, Raffaele Ascheri, preziosissima fonte d’informazione!), “storici” (come Romolo Semplici, che da tempo denuncia con Pietraserena la pessima gestione di Banca e Fondazione e non solo) e “votati” (Enrico Tucci un anno fa risultò il Consigliere Comunale con maggior numero di preferenze tra l’opposizione, sfiorando i 430 voti). E’ lapalissiano dire, a chi un poco sappia di politica, che senza persone del genere, capaci di informare da un lato e di raccogliere consenso dall’altro, e senza alcuni partiti (eh sì, ci vogliono pure quelli!), i voti non si prendono: e per vincere le elezioni servono voti, non chiacchiere.
Questa è l’unica strada percorribile in democrazia: raccogliere consenso con una coalizione ampia il più possibile, avere un candidato a Sindaco credibile e che “piaccia”, scrivere un buon programma – che sia, soprattutto in momenti come questo, attuabile -, avere forze che sostengono il progetto senza pregiudizi né timori.
L’unica alternativa possibile per mandare a casa i Dissestatori, altrimenti, è la rivoluzione: mi faccia sapere, signor Davide, quando si metterà a capo delle armate di liberi cittadini, ché – glielo assicuro – rispolvererò il moschetto del mi’ nonno.
PS: Sì, servirà anche la partecipazione delle Liste Civiche: vediamo come si articolerà la cosa, ma persone come Marco Falorni (sempre AD ESEMPIO) sono un valore aggiunto
PPS: Ah, perché le rivolte arabe sono state (tutte) democratiche? …toh!, un asino che vola!
il movimento 5 stelle non puo’ partecipare ad accordi vari
con altre formazioni politiche.
Se lo fa non puo’ utilizzare il logo di Beppe Grillo, almeno per
ora.
Altra cosa e’ discutere e confrontarsi sui programmi
possono venire buone idee e suggerimenti.
Dopo le scuse per aver scritto forze con la S vado al sodo.
Se ho capito quello che dice il Prof., i nomi fatti avevano solo funzione propedeutica e non vincolante. MI sembrava ribadita, nel corpo del testo, la necessità di una convergenza che, ad esempio ed in maniera semplicistica poteva essere realizzata anche da quei personaggi menzionati….se ne avessero avuto l’intenzione. Pena, la palude politica.
Seguivano le giuste,peraltro, recriminazioni nell’intento di vedere qualche faccia nuova e non collusa, sacrosante, ma senza considerare che però alcuni, ma solo alcuni di questi personaggi, senza farne parte fattivamente potrebbero comunque essere un ottimo catalizzatore di una voglia che ancora non si trasforma in niente di concreto.
Fungere un po’ da collettore ecco; soprattutto di un coraggio antagonista di quella paura endemica nel calcare un proscenio che prevede lotte e scontri al calor bianco, oltre ad anni di impegno senza quartiere.
E in questa strana città, purtroppo, se nessuno ti conosce rischi di fare la fine del M5S che è vero ha avuto il 3,72% alle ultime amministrative, ma pur essendo un movimento con tutte le credenziali e che ha tutta la mia stima dato che conosco anche personalmente qualcuno che ci milita, rischia di rimanere qui un movimento di protesta che non può avere nessun peso specifico in città.
Questo ovviamente IMHO
Sinceramente non ho capito l’intervento di Davide S.
Mi sembra che Ascheri abbia proposto a quelle persone non altro che di mettere in atto uno schieramento civico allargato che inizi a dialogare con i cittadini e infonda il coraggio di mettere la faccia e una minima organizzazione per dare loro la forza di competere con i partiti di quello che qualcuno definisce “groviglio”. Altro che mostro! Democrazia diretta e dal basso, proprio come quella declamata dal Movimento 5 Stelle. Tra l’altro chiamando in causa quasi tutte persone,per la loro storia e per quanto dimostrato in passato, del tutto appropriate ad un progetto nuovo e civico, anche se forse senza avere nemmeno vagliato la loro disponibilità. E penso che la presenza di queste persone potrebbe proprio stimolare l’impegno di nuovi e comuni cittadini, tra i quali, a mio avviso, sarebbe straordinario trovare i candidati, anche a Sindaco; nessuna ostilità alle persone nominate, ma sarebbe sicuramente più efficace questa strada che spiazzerebbe le lobbies.
In questo contesto nessuno spazio a gente come Piccini e Corradi, per non parlare di Ceccuzzi, Monaci, Marignani, Rosso o altri; questa si che sarebbe un’offesa ai cittadini che chiedono un vero cambiamento e novità per il futuro.
Sono anche completamente contrario alle primarie: le primarie le vuole il Ceccuzzi e Bersani per il PD, le vuole Berlusconi per il PDL, ovvero le vuole chi sa di avere il parco buoi; sono utili nei territori della mafia dove i voti sono controllati a personaggi come Mastella che hanno il controllo delle Città.
In un movimento civico ci deve essere coesione e condivisione non correnti politiche; tuttalpiù si potrebbe definire le caratteristiche dei candidati (molto simili al Mov. 5 stelle), e con quelle cercare le maggiori convergenze, ma, come detto,chiudendo le porte al passato e a chi ha fatto parte dei partiti, molto meglio un comune cittadino, pur inesperto ma serio e competente.
Avanti Ascheri io sono con lei, promuova nuovi incontri per definire questi punti e poi scendiamo in piazza. Io ci sarò
Concordo con la lettera e lo spirito del suo intervento, ma mi permetto di dissentire sulla questione delle primarie sulla quale, come ho detto pubblicamente e scritto, sono in sintonia col Prof. Ascheri. Contrariamente a quanto da lei affermato né Bersani né Berlusconi vogliono le primarie: il primo ha dovuto cedere di fronte alla impetuosità di Renzi e al vento della antipolitica (cercando ora di ingabbiarle dentro regole -registro degli elettori, doppio turno – che le neutralizzino), il secondo non ha nessuna intenzione di farle, e non le farà, né sulla sua persona, né sul candidato che eventualmente deciderà di lanciare (paga lui, quindi decide lui). Ed anche Ceccuzzi non vuole affatto le primarie, anche se a parole le invoca. L’ultima volta per non farle ha firmato una cambiale che poi non ha onorato …
I parchi buoi in Italia esistono a sinistra e un po’ al centro, ma, oltre che essere un concetto offensivo per gli elettori, appartengono a scenari politici del passato, recente, ma passato. Non vedo perché questo fantomatico esponente della società civile che tutti invocano non dovrebbe avere maggiore possibilità di mobilitare i cittadini in suo favore rispetto ai “politici” qualora fosse davvero percepito come migliore. Le ricordo che questa volta come non mai non c’è niente da promettere e niente da spartire. E niente da perdere.
Cari Amici,
un ringraziamento è doveroso, in particolare ai freschi ex-consiglieri comunali e non tanto per la carica che hanno ricoperto, ma per aver parlato a faccia scoperta, come ritengo sempre più necessario – pur senza criminalizzare i renitenti…
Siena quando sarà tornata normale avrà molto meno scrittori con pseudonimi. E per far questo al primo punto all’odg politico bisogna mettere: nessuna discriminazione, per nessun motivo! sapete bene che il Comune di Siena ha sempre aderito a tutti i possibili comitati naz. e internaz. in materia (spendendo quanto?), MA non stranamente la discriminazione per motivi politici dei SUOI cittadini NON l’ha mai evitata ormai da anni.
L’altra sera all’incontro meritoriamente promosso da Pietra Serena ricordavo che NON ho mai avuto il piacere di presentare un mio libro (neppure L’ultimo statuto della Repubblica di Siena del 1545!) in Comune, pur avendone scritto più di ogni altro! Potrò esaudire questo desiderio prima di morire? Per me è il secondo punto di un programma elettorale….
Bando agli scherzi: a proposito, forse ora lo avrebbero presentato quello, a dir la verità, perché era in collaborazione con il mio allora allievo Fulvio Mancuso che ora vedo (relativamente) irrequieto nel PD? Non ne sono sicuro, come non lo sono che lui come altri metterebbe oggi il nome accanto al mio – motivo di esclusione immediata. Pensate che un appello di ‘tecnici’, con valenti firme di storici dell’arte, NON è stato pubblicato che dal Santo e dal cittadinoonline (sul quale attendo ora la pubblicaizone d’una versione corretta del mio articolino: speriamo!): l’elenco dei sottoscrittori cominciava con il mio nome!.
Comunque, a proposito, auguri, caro Fulvio! Chiaro che se ci fossero novità SERIE nel PD senese il quadro politico sarebbe interamente da riconsiderare. Ma temo sia MOLTO difficile: da troppi anni è narcotizzato e la recentissima cooptazione nel Provinciale di Ceccuzzi e Bianchi non mi sembra far pensare a niente di buono. Peccato, perché in Provincia c’è molta gente del popolo PD di grande serietà, non corrotta culturalmente o materialmente dall’oro di Siena in questi anni di svendita/dissipazione del tesoro di famiglia…
Nel merito della mia modesta proposta, che ha solo il merito della concretezza e operatività, alle obiezioni non propriamente costruttive di un interveniente ‘coperto’ rispondo subito che il Piccini non l’ho ricordato perché persone affidabili mi dicono (ma se interviene in senso contrario ne prendo atto subito e lo inserisco nell’elenco!) che non vuole più occuparsi in prima fila del problema senese (io stesso l’ho sempre considerato meritevole di posizioni nazionali, e glielo ho detto più volte…), così come mi ha detto personalmente Gabriele Corradi. Gli altri 4 almeno cui l’Amico Critico ha accennato può ben farli: chi lo vieta? Io ho fatto solo qualche nome tra i primi che mi sono venuti in mente come ovvi – tra l’altro nella riedizione dell’articolo di cui dicevo ho messo a sé Stelo, come personaggio istituzionale e super partes per definizione. Come dico a tutti quelli che mi parlano di questi problemi, non facendo a Siena né l’avvocato né più il professore da molti anni ho perso molti contatti e non ho mai conosciuto in realtà . chiuso in biblioteca o in archivio com’ero – la società civile, che Raffaele, senese purosangue invece, conosce molto bene.
Questione dei ‘cittadini comuni’. Ben vengano! Bisogna solo che manifestino la loro volontà di candidarsi e la loro identità – se mi consente l’Amico Critico. Il quale va ringraziato perché mi ha fatto riflettere su una necessità, fatto salvo che non c’è il problema capziosamente avanzato della cooptazione, visto che proponevo le primarie di personaggi che si metterebbero a disposizione del pubblico!
Il problema è: chi presenta i personaggi, chi garantisce che le richieste documentate da un minimo (tanto) di conoscenza dei problemi senesi vista l’enormità dei problemi da affrontare siano fondate e non servano solo per screditare l’iniziativa?
Ci va un comitato evidentemente di persone che siano al di sopra della mischia, che cioè si autoescludano dall’inizio, ‘in limine’ (dicevano i latini) dall’agone, come già ha fatto il sottoscritto, tanto per chiarire la mia estraneità a gruppi e gruppetti.
Interessate a cambiare radicalmente il clima della città, MA senza disponibilità a operare in prima fila. Come ai tempi di ‘Alleanza per Siena’, quando io ed altri eravamo nel comitato selettore dei candidati MA esclusi dalla candidatura per ciò stesso. Ora, in più è urgente fare invece le primarie in itinere, come si diceva, con incontri molteplici e votazioni molteplici. Allora sarebbe stato impossibile: ma ora non lo è più e quelli del M5S lo sanno bene. E perciò potrebbero per primi portare un contributo…
Perché bisogna che i gruppi interessati aderiscano. Io sono solo uno stanco cavaliere (ma venite il 29 sera nell’Onda…) …senza cavallo! Mi basta quello dell’Onda appunto.
Infine ringrazio il Santo che almeno mi ha permesso di lanciare questa proposta.
La palla ora passa alle forze politiche. Io alla riunione di cui si diceva avevo escluso i partiti e come simboli preferirei anche ora, fatta matura considerazione, questa esclusione dalla lista. Ma gli iscritti di per sé, non coinvolti nel passato regime, non possono essere privati del diritti politici! Non discriminiamo alla rovescia. Se arriva un PD di base, un disperato che ha finalmente aperto gli occhi, che si fa? O uno di Siena futura? O…boh…
Scusate per la prolissità. Io avverto sempre prima che mi sia data la parola: ci sono seri rischi…ma a Buonconvento il 27 pomeriggio, alle 18, quando si presenterà il libro sulla storia della mezzadria (a Siena ancora sconosciuto grazie alla notoria apertura culturale da Capitale della Cultura…) parleranno Maria Assunta Ceppari e Gianfranco Molteni, Interverrà l’altro autore, Alessandro Dani e io starò bono bono.
Se l’Amico Critico viene e si qualifica si fanno due chiacchiere… non tema di infettarsi, figlio mio. E’ più facile che succeda con i Suoi compagni di partito!
Una per quanto possibile breve osservazione: se il tempo che ci separa dalla primavera 2013 verrà impiegato per la ricerca dei nomi, per i si o per i no e per le inclusioni o le esclusioni, la discontinuità vera tanto sentita da tutti sarà per la prossima volta, forse! Ha ragione il professore quando propone di uscire fuori ma prioritariamente ci sono idee e programmi da elaborare e condividere con il più possibile di chi vuole veramente ridare un futuro alla nostra città. Oggi su Raistoria è andata in onda la replica di un’intervista a De Rita (CENSIS) che in un passaggio ha focalizzato la crisi italiana come dovuta fra l’altro alla perdita del desiderio (nei vari aspetti politici, sociali e anche personali).La nostra città e noi stessi siamo in una fase di sbigottimento, incertezza ed insicurezza da cui uscire prima possibile e per questo DOBBIAMO abbandonare dietrologie e quantaltro e riprendere in mano un futuro che non è solo nostro ma di tutti, recuperare il desiderio di far crescere e prosperare di nuovo la nostra comunità; di sicuro non facile ma nemmeno impossibile, e poi che alternative avremmo?
Ci vogliono idee, proposte e programmi e, dato che tutto cammina con le gambe degli uomini e con il consenso e la credibilità che ognuno ha dagli altri, raccordarsi ed unirsi positivamente altrimenti gruppi di interesse o di potere settario continueranno a prosperare indisturbati.
Non voglio urtarela suscettibilità di nessuno nel fare paragoni azzardati con momenti ben più importanti storicamente ed avvenuti a prezzo delle perdita di molte vite, ma la nostra Repubblica non è nata in condizioni analoghe?
Solo come contributo alla discussione si rinvia al seguente link, un’intervista di Romolo Semplici:
Carissimo professore, le scrivo dicendole…si è vero, è arrivato il momento di confrontarsi con la gente, come lei dichiara nel suo comunicato politico…
Forse però, è la gente che non vuole più confrontarsi, (o meglio trovarsi rappresentata), da persone di indubbia provenienza, civico-politica.
In tutta onestà,credo che la gente, il popolo tutto, e quindi anche quello Senese, chieda un VERO cambiamento, e rinnovamento della classe politica dirigenziale senese.
Caro bianconero,
leggo il Suo gradito messaggio dopo aver già risposto agi altri interventi. Grazie! Bisogna continuare solo a chiarirsi sulle primarie – sulle quali lo svolgimento burocratico e strumentalizzato è ben possibile.
Io avevo parlato di sondaggi elastici, con ogni settimana la graduatoria aggiornata sui due blog di cui non solo io ho fiducia, cioè questo e l’eretico. Bisogna trovare una formula che non consenta inquinamenti del voto elettronico. Si può pensare – ma ci sarà ancora da meditarci….- ad es. ad un messaggio, cioè a un voto motivato (poche parole che possono essere molto utili per l dibattito) NON anonimo, come se si esprimesse una preferenza in un’assemblea. Eventualmente l’interveniente-votante può chiedere ai due nostri bloggers di tenere riservata l’identità…
Di qualcuno bisogna fidarsi! E loro, che se ho ben capito non intendono impegnarsi in prima fila, mi sembrano affidabili per la loro storia di Combattenti Quotidiani per la Libertà di Siena (dai silenzi, menzogne e imbrogli)!
Credo anche che sia il modo migliore per avere l’adesione del M5S e di Sinistra per Siena, spero, così come credo che Pietraserena se vuole andare verso il partito senese dovrebbe avere interesse ad aderire.
Buongiorno a tutti. Non dono d’accordo sul ‘demonizzare’ in toto il commento di Davide e qui spiegherò il mio punto di vista.
Il fatto di dare patenti o meno di “presentabilità” politica mi sembra un tantino in contraddizione con il fatto più volte ribadito di uscire dai salotti. Secondo me ci sono delle persone che nonostante siano stati nei precedenti governi della città abbiano per loro senso di grande responsabilità contribuito più di chiunque altro al crollo del “sistema”, anche oltre qualcuno che faceva finta di fare opposizione e poi lo sappiamo tutti come è andata.
Alla fine io come ho sempre detto guarderei agli uomini e alle donne inteso come valori assoluti e non ai passati politici che ti confinerebbero di nuovo in un angolino di pochi “eletti”.
Buona giornata e complimenti a Federico per la sua professionalità anche se non è iscritto all’albo.
@perdicca
che dice? di programmi ce ne sono eccome, basta riprendere che dicevano le liste civiche, il sito di marco falorni (impegnopersiena), ora c’è anche l’intervista che il militante di Pietraserena ha segnalato a Romolo Semplici che mi dicono ha ormai assunto anche pubblicamente sere fa la leadership di Pietarserena dopo averla avuta sottotraccia per tanto tempo.
Qualcuno anni fa diceva, non mi chieda chi: basta fare il contrario dei DS, mi sembrò un po’ leggerotto, ma ora comincio a credergli.
Professore, non vedo nel cittadinoonline la sua proposta, che succede? c’è qualcuno che le vuol poco bene anche lì? La direttrice mi sembrava una persona molto affidabile a giudicare dagli editoriali che fa ogni tanto.
Se ha solo ipotesi me lo dica pure quando ci si vede dalle nostre parti, non si preoccupi. Cioè, scusi, si preoccupi e denunci la cosa se è vero.
Precisando subito che non sono senese di nascita ma solo di adozione , sono esterrefatto per alcuni commenti che leggo , per non parlare dell’auspicio del prof. Ascheri sul fatto di sperare che qualcuno , appartenente alle fila dei nomi illustri di Siena, possa prendere in mano le redini di una coalizione di quelle 3 o 4 associazioni civiche che negli anni hanno sottolineato sempre la cattiva gestione della politica a Siena.Partendo dal dato certo che nulla ho contro personaggi come Stelo , Semplici , ecc.. più vado avanti nel mio processo di senizzazione civica (abito qui da 14 anni) e più non riesco a capire perchè si fa riferimento sempre al popolo senese come un gregge di pecore, un gregge che ha bisogno di nomi CERTI , cittadini che votano solo chi ha un pedigree , si vota e ci si affida a chi rappresenta qualcosa di storico , insomma ci si affida sempre all’usato sicuro……. Io non vedo mai i suddetti personaggi presentarsi alle manifestazioni, non li ho mai visti (come affermava Pino De Lisi) con al collo i cartelli che denunciano lo schifo che ci circonda, e certo si sa , Siena è la città del perbenismo, la città dove la merda che c’è, è tutta nascosta da quattro o cinque strati di profumo in modo da celare per bene la puzza nauseabonda di lobbies, connivenze, accordi , mafia ( e qui c’è ne una quantità enorme) , interessi di vario genere e chi più ne ha più ne metta!!!! Ho 38 anni e sono incredulo di fronte al fatto che nessuno pensa che ci possa essere la possibilità che il popolo senese si svegli, e voti facce nuove, facce che non hanno visto prima , facce che non sono intinte di nessun colore conosciuto, insomma cittadini come Pizzarotti , che a Parma ha fatto un culo così anche ai sedicenti innovatori col pedigree!!! Forse sono romantico o forse sono ingenuo ma spero ardentemente che il popolo senese si sfolli da cervello i fumi provenienti dall’oppio distribuito a destra e a sinistra dalla politica senese per far si che tutti godessero dei frutti di questo scempio…… Spero di cuore che l’anno prossimo ci siano Donne e Uomini nuovi alla guida di questa città, preferibilmente (visto che nella politica senese così non sembra) con qualche titolo di studio di spessore , gente che ha sgobbato sui libri e sulla formazione per poter offrire il loro contributo al mondo che li circonda. Mi auguro che i Senesi aprino gli occhi e che inizino a votare col cuore e col cervello e non più con il portafoglio, quello si sa ormai è vuoto e difficilmente si riuscirà a riempire nuovamente perchè 15 miliardi di euro sono un’infinità…………..
Pietro De Natale
Movimento 5 Stelle
Siena
Caro Mario, bisogna stare attenti. Non bisogna solo evitare di imbarcare i ladri e i corruttori, ma anche gli imbecilli. Molti anni fa, in piena Tangentopoli milanese, il non compianto sen. Spadolini, pungolato dalla Lega Nord, ottenne la prima pagina della Nazione per un titolo a 5 colonne virgolettato: “Non accetto lezioni di onestà da nessuno!”. Non stetti neanche a leggere, ma scrissi subito alla Nazione, che non pubblicò, quanto segue:
“Oramai è chiaro: i politici si dividono in tre categorie (quartum non datur):
– i disonesti, ossia i ladri;
– gli onesti che non rubano, ma sanno che gli altri rubano e ciononostante tacciono: onesti del cavolo;
– gli imbecilli che, non capendo cosa sta succedendo, rimngono felici ai loro posti.
Ci dica di grazia il sen. Spadolini a quale delle tre categorie appartiene.”
Questa breve regoletta vale ancora. Non voglio togliere agli imbecilli il diritto di votare, ovviamente, ma non li vorrei là dove si progetterà come cercare di rimettere sui binari la vecchia locomotiva deragliata: la categoria degli imbecilli è perniciosa quanto le altre due e forse di più.
Condivido il messaggio del Prof. Ascheri: io credo, come già altre volte detto, che PietraSerena , come altre forze civiche, debba aprire tavoli di confronto sui temi cruciali ( banca/lavoro, sanità, cultura/turismo, terzo settore…..). Parteciperà chi è veramente interessato: sono convinto che ci sia l’opportunità di far emergere buone idee a costo zero per cominciare a percorrere una strada nuova.
Chiudo il mio intervento sperando che i nomi citati siano solo delle ipotesi e non ci sia già un “piattino pronto”…..questi giochetti lasciamoli fare a chi ha “governato” fino ad ora.
bravo Jacopo, sono pienamente d’accordo e perciò vorrei che sui nomi si trovasse accordo al più presto…non come l’anno scorso per intenderci; allora – qualcuno maligno ipotizza – la procedura fu programmata con intelligente malizia! quando invece abbiamo l’équipe essa diviene responsabile, deve essere trainante, suscitare entusiasmo delle truppe come te e me! se non lo fa, l’équipe è sbagliata ed è inutile partire.
programma: non fasciamoci la testa! bisogna fare una sintesi riveduta (uptodate con le nuove criticità e ‘povertà’) dei programmi dello scorso anno di SinistraxSiena, liste civiche, M5S, pietraserena e altri ‘alternativi’ (per la verità io segui poco per problemi vari…).
Bisogna cambiare i metodi di operare le scelte…senza discriminare neppure il centrosinistra!) tutto diviene più facile, tolta l’oligarchia che ci avvince!
forza, forza, i giovani devono muoversi!
Per Mauro: sai, condivido molte tue analisi, ma sui politici bisogna saper distinguere, perché anche noi due lo siamo, ahimè e da molto tempo…troppo? Non siamo professionisti, non siamo burocrati e soprattutto non abbiamo il potere dei politici dei partiti, ma di politica grazie a Dio parliamo in libertà… e la facciamo eccome!
Professore, qualcuno aveva dubitato del cittadinoonline e invece ha caricato il suo articolo aggiornato con la proposta di Minucci. Le segnalo piuttosto che un tale ‘duccino’ è intervenuto criticandola duramente ma con chiacchiere oscure. Sa, forse, si è offeso perché non ha ricordato l’opposizione della Lega? Sarà il Giusti quindi, sempre attento a quanto avviene nei blog. Per conto mio ha fatto bene invece. Loro fanno giuste critiche ma poi sono sempre un partito e prendono dirizzoni come l’anno scorso? Prima la biondona l’hanno scelta da soli (col Piccini, dicevano le voci di corridoio quando fu presentata solennemente a palazzo Patrizi), poi il partito li ha fatti retrocedere, insomma han fatto un bel pasticcio e i risultati si son visti. Ricordo pochi voti dopo tanto agitarsi o sbaglio?.
Gli risponda se ha tempo, mi raccomando.
Devo una risposta al sig. De Natale, il cui intervento mi era sfuggito!
Le assicuro che anch’io sarei ben lieto che ci fossero persone nuove alla guida di Siena l’anno prossimo. Ho indicato dei nomi ‘storici’ come persone su cui si può contare, ma i loro nomi a mio avviso vanno messi a primarie esattamente come gli altri: si deve essere puniti per aver già fatto seria opposizione al sistema Siena? Non scherziamo. Esser nuovi non vuol dire DI PER SE’ ESSERE MEGLIO: tutti siano sottoposti a prove serie.
Quanto ai cartelli ammetto che in parte può aver ragione. Io ho fatto tre campagne elettorali scatenate (2xCamera e una per Comune con cartelli e megafoni nei primi anni ’90 quand’avevo poco meno di 50 anni e quindi ero anche più ‘grande’ di Lei…ora sono passato nelle retrovie, come i veterani, ma l’anno scorso ho firmato le vostre firme al banchino per la strada. Ammetto però che ho colleghi di impegno politico più Signori…
Grazie, comunque, Lei entra nel merito invece di dire sciocchezze nel tentativo di screditare come un commentatore (anonimo) sul cittadinoonline…Non mi meraviglia; se la mia proposta andasse avanti vedrà che attacchi verranno!
Voi sapete bene, meglio di me cosa vuol dire avere successo!!
No Mario, io non sono un politico, Sono un cittadino che si occupa della politica e che vuole parteciparvi, come dovrebbe fare ogni buon cittadino, e come in effetti tanti già vorrebbero fare. Il politico è quello che ha potere (potere anche di opposizione) e che lo esercita secondo il proprio arbitrio, spesso, se non sempre, nel proprio personale interesse: le tre categorie di cui sopra si riferiscono proprio a questa figura. Sennò va a finire che noi cittadini siamo tutti politici. E se i cittadini sono tutti politici, allora cosa sono quelli che hanno incarichi nei partiti, ossia che hanno il potere?
sono politici che SPESSO tradiscono la loro missione, ma non sempre e la bindi di sovicille lo ha giustamente ricordato ieri…
non ti ricordi il ’68? una delle poche conquiste durature fu aver capito che tutto era politica
chi riflette e esterna un pensiero sull’organizzazione pubblica fa politica, in modo diverso dagli ‘istituzionali’ perbacco, di sicuro, ma fa politica e giustamente come tutti quelli che partecipano a una riunione del M5S..
se uno di Beppe Grillo mette piede nelle istituzioni non diventa politico della tua tipologia perché si dichiara cittadino anziché politico? attenzione ai formalismi…
sono d’accordo con te che il potere facilmente corrompe, ma questo è un punto fondamentale di ogni pensiero liberale da sempre…e prima di tante correnti ereticali contro il Papato…nihil novi sub sole dicevano i prudentes
La Bindi può dire quello che vuole, ma se Bersani non si accorge di quello che fa Penati, capo della sua segreteria particolare, sempre ammesso che non se ne sia accorto, allora è ammesso di diritto, il Bersani, alla terza categoria.
Vorrei che la Bindi me lo presentasse, se lo trova, un politico onesto che non sia contemporaneamente anche stupido.
Ma come fai a dire che il cittadino qualsiasi, per il solo fatto che voti o che richieda una provvedimento di legge (vedi quelli del Movimento 5 Stelle), è perciò stesso un politico, annullando così la distanza che lo divide da Fiorito, Lusi e Belsito? No, non condivido questa tua valutazione.
Poi lo sai bene come la penso: il cittadino a far politica al posto del mestierante, il mestierante ridotto al ruolo di mero esecutore della volontà che sale dal basso.
Comunque cominciamo a non chiamarli più col termine di politici, chiamiamoli politicanti o partitòcrati. Solo dopo anche io, come tutti gli altri cittadini, potrò essere definito un politico.
Infine, io non ho mai detto che il potere corrompe i politici. Semmai ho sostenuto l’opposto: sono i politici che corrompono il potere.
ok, allora noi siamo i veri politici, gli altri sono politicanti!
però insisto: il potere facilmente corrompe, e perciò bisogna darne poco…anche a noi, veri politici! vedrai che è un bene per tutti…
aspetto che il M5S mi chiarisca come intende arrivare a designare i candidati a sindaco e assessore per le prossime elezioni.
con i video di 5 minuti si può fare un lavoro egregio, non ti pare? parlatene per favore…bypassiamo tutti i gruppi e gruppetti che si riuniscono in segreto in questo modo aperto, democratico per definiione e possiamo avere anche persone veramente nuove!
Il Cinque Stelle è profondamente democratico, e in democrazia i tempi purtroppo sono sempre dilatati. Il carro però si è messo in moto, lentamente e pesantemente, ma è partito. E come tutte le cose pesanti, le difficoltà a metterlo in moto saranno nulla in confronto a quelle che ci vorranno per fermarlo.