ricevo e pubblico in fondo un comunicato di PIETRA SERENA
Buongiorno sono Romolo Semplici, Cittadino di Siena, componente l’Associazione Pietraserena.

– Evito di fare un’analisi approfondita di un bilancio ancora una volta imbarazzante, appesantito da ulteriori e tardive svalutazioni di ammortamenti, da rettifiche, e da una delicata situazione economica mondiale, ma anche molto preoccupante nei fondamentali, con diversi indici in severa contrazione.
– In questo contesto uno dei problemi più seri è che la gestione della Banca appare sempre più distante dalla Città; se ritengo giusto e necessario estromettere tutte le persone riferibili a quella parte politica che ha portato al disastro il MPS, il cosiddetto Sistema Siena, e che devono essere perseguite con più efficacia nelle sedi opportune, non concordo affatto che si ignori quella grande parte di Senesi onesti e competenti che potrebbe avere un importante ruolo per il rilancio della Banca, a partire dagli impiegati, dai quadri direttivi, dai piccoli azionisti pensanti (a differenza di quelli sempre proni al potente di turno), dai pensionati. Ho poi un quadro molto confuso sugli esodi e le esternalizzazioni che hanno ulteriormente penalizzato gli incolpevoli dipendenti, personale qualificato e profondo conoscitore dei meccanismi della Banca. Ritengo un errore penalizzare queste importanti figure in modo lineare, con motivazioni non condivisibili su ipotetici risparmi di gestione, ai quali però si contrappongono alcune assunzioni di costosi manager esterni che, oltre a conoscere poco l’ambiente, sembrano contraddire questa linea di rigore. Chiederei informazioni su queste voci.
– Pur prendendo atto di alcune azioni positive del CDA nell’individuazione delle criticità di errate metodologie ed errate operazioni e nell’accertamento delle responsabilità, le considero tardive considerando che tante di queste cose vengono chieste da molti anni da alcuni azionisti – scelte gestionali fallimentari, nomine di persone impresentabili, utili finti, bilanci imbellettati, pubblicizzazione del contratto di Antonveneta, azione di responsabilità e via dicendo-, come ben documentato da atti pubblici, a partire dai verbali delle assemblee MPS. Non sarebbe male che il CDA avesse una maggiore considerazione dei piccoli soci, veramente attaccati alla Banca e alla Città, e non ripetesse gli errori del precedente CDA che ha sempre tenuto un atteggiamento arrogante e supponente, rifiutando contributi e confronti, con il bel risultato di avere portato la Banca in questa situazione. Purtroppo questo atteggiamento sembra perdurare anche col nuovo CDA, nonostante la dimostrazione di serietà, capacità di analisi e concretezza dimostrata dalle persone che con coraggio e lungimiranza avevano previsto gran parte di questi disastri, enunciandoli pubblicamente nella speranza di far ragionare il precedente CDA e farlo tornare sui suoi passi, a partire dal sottoscritto, da Mauro Aurigi del Movimento 5 Stelle, da Norberto Sestigiani, da alcuni esponenti della Lega di Siena e pochi altri; dove erano tutti quelli che ora vorrebbero pontificare e risanare il MPS, a partire dai vari candidati a Sindaco o consigliere comunale, finora del tutto assenti e silenti, o addirittura contigui al vecchio CDA e al Sistema, e ora attori di furbeschi proclami tesi a mistificare le posizioni del passato, anche su Antonveneta,e a tentare di recuperare una credibilità irrimediabilmente perduta? Vorrei anche sottolineare la nascita di nuovi interlocutori seri e credibili come l’Associazione Buongoverno MPS. Chiedo esplicitamente al CDA se esistono motivazioni verso questa incomprensibile e perdurante chiusura, anche se la relazione di stamani potrebbe far pensare ad un’inversione di rotta. Ho sempre pensato e detto che le cure drastiche, ma volte ad un interesse comune, potrebbero essere meglio accettate con un serio confronto ed una specie di “consenso informato”.
– Penso sia l’occasione per fare un veloce cenno a quanto è successo in passato, per evitare che simili errori possano ripetersi in futuro. Delle maggiori scelte scellerate, a partire dalla privatizzazione, per passare a Banca 121 fino ad arrivare ad Antonveneta, da me ritenuta fin dall’inizio la madre di tutti i guai del MPS, ne abbiamo ormai tutti un quadro chiaro e preciso, compresi coloro che erano favorevoli, per ottusità, per convenienza o per acquiescenza al padrone. Da quando la gestione del MPS subisce inopportune e interessate ingerenze partitiche la situazione è precipitata. Il fallito e trasversale Sistema Siena ha sempre imposto persone fedeli ma senza adeguati requisiti, non solo nei CDA del MPS e delle sue controllate, ma anche intromettendosi nelle nomine interne, nelle promozioni, nei trasferimenti, e sembra addirittura nelle specifiche operazioni bancarie, a partire dalle linee di credito di particolari clienti, compresi forse soggetti politici o comunque ad essi riferibili; comportamenti censurabili probabilmente finalizzati a ritorni particolari. Se ciò risultasse al vero sarebbe un’altra cosa inaccettabile, da condannare duramente e alla quale l’attuale CDA dovrebbe porre immediato rimedio. Non essendo entusiasta dell’attuale CDA, e in particolar modo di alcuni nomi che a mio giudizio non hanno dato quell’immagine di cambiamento e di trasparenza che ritenevo, e ritengo, necessaria per il rilancio della Banca, sono comunque disposto ad impegnarmi per il rilancio del MPS, a patto che venga messo in atto un completo distacco dalla politica, la cattiva politica di questi ultimi anni, e dai tanti comportamenti discutibili del passato.
– Vede signor Presidente, lei è arrivato da un anno, è esterno alla cultura del territorio, e forse non dà la giusta importanza a quella Senesità positiva che aveva caratterizzato e determinato la straordinaria crescita che il MPS ha avuto in passato e che l’aveva portata ad essere un modello a livello internazionale, e quindi non può capire l’amarezza e la rabbia dei cittadini di Siena, come me, che da anni si battono contro la “mala gestio” e la palese incapacità di chi l’ha preceduto. In pochi anni sono stati distrutti oltre 500 anni di storia e un patrimonio immenso. Le ribadisco quindi il netto invito a rivedere certi atteggiamenti troppo autoritari che sembra vengano tenuti anche all’interno del CDA, e si rivolga alla parte buona della Città, finora ignorata se non osteggiata da una lobby partitica e affaristica mai attenta al bene comune.
– Nelle precedenti assemblee avevo chiesto l’assoluta chiarezza sul passato e l’accertamento delle responsabilità, come atto prioritario per girare pagina e guardare con fiducia al futuro. Questo percorso sembra in qualche modo accennato, quindi ora mi auspico che prenda corpo con un impegno importante per rilanciare il MPS, tutelando tutti i suoi dipendenti e le loro professionalità e riportandola a fare quel mestiere di Banca che l’aveva portata ad essere la Banca più solida e più liquida a livello europeo.
– Anche il rapporto tra Banca e Fondazione MPS dovrà vedere una completa trasformazione, ricordando che la stessa è ancora oggi socio di riferimento della Banca e quindi non è accettabile che sia comandata invece di comandare, e che continui ad essere passiva verso decisioni che potrebbero minare definitivamente il rapporto tra Siena e la sua Banca. Il problema è che gli attuali Organi Amministrativi della Fondazione MPS appaiono del tutto delegittimati e poco attendibili, visti i disastri da loro compiuti negli ultimi anni, e per questo abbiamo chiesto le loro immediate dimissioni e un Commissariamento Civico della Fondazione da parte di Senesi competenti e qualificati che possano ridiscutere con fermezza il rapporto tra Banca e Fondazione e gli indirizzi da dare ai loro nominati nel CDA del MPS, oltre a mettere mano alle modifiche dello Statuto della stessa Fondazione.
Siena 1 maggio 2013
Abbiamo letto documenti di alcuni candidati a Sindaco in merito alle modifiche dello Statuto della Fondazione MPS e all’azione di responsabilità nei confronti del precedente CDA del MPS.
Auspicando una campagna elettorale seria e corretta, nel rispetto dei cittadini e della completa informazione, siamo costretti ad una precisazione.
Come al solito assistiamo ai tentativi di confondere i cittadini, cercando di farsi proprie idee e proposte di altri con proclami inopportuni e strumentali; non è la prima volta che accade e siamo pronti a dimostrarlo pubblicamente.
Per quanto riguarda le modifiche allo Statuto facciamo presente che Pietraserena ha partecipato al percorso pubblico di osservazioni, come Ente radicato del territorio, con un documento inviato alla Fondazione MPS, in cui, oltre a elencare alcuni principi fondamentali per future modifiche, ha chiaramente espresso la necessità di rinviare questo compito di almeno un anno, anche affidandolo ad un Commissario, non ritenendo gli attuali Organi Amministrativi autorizzati a mettere le mani in uno Statuto da loro pesantemente disatteso per anni, con le disastrose conseguenze patrimoniali che hanno portato la Fondazione MPS nei debiti, confermate dall’ennesimo tragico bilancio 2012. Altro aspetto trattato è proprio l’indubbia anomalia relativa all’assenza di un Consiglio Comunale legittimato dai cittadini, quando il Comune di Siena è l’Ente pubblico nominante la maggior parte degli amministratori della stessa Fondazione MPS.
Per quanto riguarda l’azione di responsabilità facciamo presente che nostri esponenti sollecitano questa opportunità a partire dalle varie assemblee del MPS post Antonveneta, e stessa cosa è stata da noi pubblicamente richiesta al presidente Profumo in un dibattito avvenuto nella Fortezza Medicea nell’agosto 2012.
Per non parlare dell’Osservatorio Civico e dell’Associazione Buongoverno MPS, movimenti nati anche con il nostro forte contributo, che, in maniera trasversale, del tutto estranei a logiche ideologiche o di partito, hanno svolto una seria e competente azione in questo senso.
Quanto sopra è ampiamente documentate nel nostro sito pietraserena.wordpress.com.
