Marco Falorni: “Nessuna “pistola puntata”, ma solo rispetto della legge e delle persone”

RICEVO e PUBBLICO

Caro Santo,

hai perfettamente ragione quando scrivi che bisogna parlare di proposte per la città e non di sterili polemiche. Mi impegno a farlo, fin dalla seconda parte di questa letterina. Tuttavia, tu mi conosci e sai che per me prima di tutto viene la verità, che deve essere una verità completa. Per questo mi sento in obbligo di completare quanto ha scritto, sul tuo blog, Enrico Tucci, che aveva sostenuto, in sostanza, che la “trattativa” per unificare le nostre candidature a sindaco era stata stoppata dal fatto di essere avvenuta “con la pistola puntata”. Questo non è vero.

Nell’occasione, lunedì 22 aprile scorso, avevo semplicemente spiegato, dati alla mano, che il ritiro della mia candidatura era ormai materialmente impossibile. Per due motivi, uno tecnico-giuridico, ed uno umano e politico. Primo motivo: era stata già completata la raccolta delle firme a sostegno della lista, 264 per la precisione, firme che, a norma di legge, erano state apposte in calce ad un candidato sindaco ben identificato, il sottoscritto, e ad una lista di 32 candidati al consiglio comunale altrettanto ben identificati. Buttare tutto nel cestino e ripartire dall’inizio con la raccolta delle firme non era semplicemente possibile, non ce n’era il tempo. Secondo motivo: i 264 sottoscrittori avevano firmato, e i 32 candidati consiglieri avevano accettato la candidatura, in presenza di un certo candidato sindaco, il sottoscritto, e non di altri. Dire improvvisamente a tutti costoro che avevamo scherzato, e che il candidato sindaco era invece un altro non sarebbe stato serio, né rispettoso per le persone, e sicuramente in molti, fra i sottoscrittori, avrebbero ritirato la firma, e più ancora fra i candidati, avrebbero ritirato la loro accettazione di candidatura, compromettendo così, a pochi giorni dalle scadenze di legge, la stessa partecipazione di IPS alle elezioni.

Marco Falorni candidato Sindaco di IMPEGNO per SIENA
Marco Falorni candidato Sindaco di IMPEGNO per SIENA

Tutto questo per dire che non mi pare ci sia stata una trattativa “con la pistola puntata”, ma semplicemente una persona, il sottoscritto, che ha detto le cose come stavano e che ha rispettato la legge e le persone. Nei giorni precedenti, quando, forse, si era ancora in tempo, avevo rivolto ad Enrico, che stimo, diversi appelli a trovare un punto di incontro. Ma Enrico non ha fatto tardi, non ha fatto neanche tardissimo, è andato fuori tempo massimo.

Per completezza di verità, preciso che alla “trattativa” erano presenti, per IPS, anche Fausto Tanzarella, Renato Lucci e Maurizio Montigiani, e per “Cittadini”, anche Lorenzo Zunino (già coordinatore della campagna elettorale delle Liste Civiche Senesi nel 2006, liste che oggi si ritrovano “ufficialmente” in Impegno per Siena), Romolo Semplici (già sostenitore delle Liste Civiche Senesi nel 2006 e nel 2011), Enzo De Risi e Giorgio Finucci. Ritengo i citati tutte persone serie, e quindi sono certo che, se richiesti, confermerebbero la versione dei fatti da me riportata.

Dopo questa lunga, ma doverosa spiegazione, vorrei cominciare a introdurre alcuni temi tratti dal programma elettorale di Impegno per Siena, programma che, insieme ai candidati e al comitato elettorale, sarà pubblicamente presentato alla città lunedì 6 maggio alle ore 17 nella saletta Mutilati ai giardini della Lizza.

Prima proposta: nuova cultura del turismo per creare occupazione, rilancio del Santa Maria della Scala, carta del turista, abolizione della tassa di soggiorno;

seconda proposta: rete di solidarietà sociale e difesa dei posti di lavoro;

terza proposta: consumo di suolo zero, incentivi alle ristrutturazioni edilizie;

quarta proposta: nuovo piano del traffico, gratuità della prima ora di sosta, più parcheggi per i motorini, sosta gratuita all’ospedale.

Ciascuno di questi punti programmatici, insieme a molti altri del programma di IPS, avrebbe bisogno di qualche spiegazione in più. E’ proprio quello che cercheremo di fare in questa campagna elettorale. Grazie per l’ospitalità

Marco Falorni

Candidato sindaco di Impegno per Siena   

4 replies to “Marco Falorni: “Nessuna “pistola puntata”, ma solo rispetto della legge e delle persone”

  1. Non per polemica, ma per amor di precisione sono andato a rileggermi coda avevo scritto in proposito il 24 aprile, ovvero “dopo le inevitabili schermaglie ci siamo sentiti chiedere “un atto di generosità”, prendere o lasciare. Abbiamo lasciato.” non si parla di pistole ma, a parte l’effetto irresistibilmente comico di una pistola in mano al mite Falorni, mi chiedo che trattativa fosse venuto a fare se già era tutto deciso e non si poteva tornare indietro. I miei candidati per l’appunto possono tutti testimoniare che avevamo richiesto loro di portarci non una ma due copie del certificato elettorale nel caso di un apparentamento all’ultimo minuto. Non è stato possibile e ce ne facciamo una ragione, anche perché andando avanti mi sono reso conto che per noi la convivenza con certi candidati di Impegno per Siena sarebbe stata difficile, ma ognuno si prenda le sue responsabilità.

  2. Caro Enrico,
    è vero che nel tuo post sul “Santo” non avevi citato esplicitamente la “pistola puntata”, tanto che nel mio sito IPS ho già corretto, ma è altrettanto vero che di trattativa con la “pistola puntata” parlasti la sera della riunione, e che nel citato post hai scritto che “ci siamo sentiti chiedere un atto di generosità, prendere o lasciare”. E come ben sai, questo non è vero.
    Le altre tue argomentazioni fatico perfino a comprenderle. Ma quale certificato elettorale doppio?! A che scopo?! Non mi risulta niente del genere, né sarei stato disponibile a fare qualcosa che, ripeto, non ho nemmeno capito in cosa avrebbe dovuto consistere.
    In ogni caso, ti ringrazio per la stima che mi hai sempre dimostrato, anche quando, diversi mesi fa, in varie riunioni che abbiamo fatto, pure a casa mia, proprio tu insistevi perché fossi io a candidarmi sindaco, affermando che mi avresti seguito.
    Comunque, facciamo un patto: basta polemiche sul passato, anche recente, parliamo dei problemi della città e su quelli confrontiamoci.
    In fondo, se corriamo separati, abbiamo una voce in più per denunciare i guasti del “Sistema” e per proporre ai senesi le opportune vie d’uscita. E ognuno potrà pensare serenamente ai problemi suoi. In fondo, non tutto il male viene per nuocere.
    Marco Falorni

  3. sì, devo capire le differenze di programma, come devo capire se il Semplici è una rara avis in assemblea MPS o non rappresenta la communis opinio della minoranza da tempo organizzata anche con le deleghe ecc. perché Pietraserena ha questa ossessione, ci siamo prima noi?

  4. Sinceramente ho paura che altri abbiano l’ossessione di Pietraserena.
    Anche in questo caso non capisco la motivazione di richiamare il mio nome e quello dell’Associazione in un commento che non dava alcun spunto in proposito.
    Cerchiamo di chiarire una volta per tutte questo tema, anche se penso interessi solo due o tre persone.
    Pietraserena non ha mai detto “ci siamo prima noi”, tuttalpiù ha detto “ci siamo stati anche noi, e ci siamo tuttora”, in un contesto di stampa cittadina che censura e cerca di delegittimare i piccoli gruppi di opposizione.
    Anzi ha sempre detto, anche in comunicati pubblici, che la sua azione è ispirata ed è in qualche modo una continuazione delle battaglie civiche di Quelli di Montaperti e Mauro Aurigi, di Libera Siena e Mario Ascheri ,delle Liste Civiche Senesi e quasi tutti i suoi ex consiglieri comunali; gruppi nati anche dopo Pietraserena, ma con i quali Pietraserena ha sempre collaborato attivamente e correttamente. Il problema è che da circa due anni questi gruppi non esistono più e Pietraserena si è trovata praticamente da sola a combattere il Sistema Siena, sotto attacchi anche poco piacevoli e falsi, a volte anche da parte di amici che hanno ingiustamente messo in dubbio la coerenza di Pietraserena. Non è stato un periodo facile, quindi penso sia comprensibile che a volte Pietraserena voglia rivendicare questa sua tenacia e questa sua “incorruttibilità”, ancora una volta dimostrata da non essere cascata in una “tegamata” elettorale ma aver preferito impegnarsi in un’altra difficile ma coerente competizione elettorale. Era sicuramente più facile e comodo stringere accordi con “grandi” coalizioni (che ci hanno anche cercato), ma fedeli ai nostri principi di vero cambiamento e netta chiusura con chi ha partecipato al Sistema Siena a qualunque titolo, abbiamo optato per la vera e chiara lista Civica dei Cittadini di Siena.
    Anche se è un mio parere personale, spero ora sia chiara la posizione di Pietraserena.

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