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Archive for the ‘siena’ Category

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Mangi a scuola ma non ti faccio lavare le mani!!! Mussari torna in Calabria, la gente piange disperata!!!

13 novembre 2017 Lascia un commento

Le scuole senesi vogliono essere moderne e propongono di rimanere a casa il sabato. Chiaramente durante la settimana c’è un giorno lungo in cui gli studenti delle medie rimangono a scuola fino alle 16:30 circa. Niente di male! Direte! Invece i problemi sono e molti, il primo riguarda il pranzo, i ragazzi sono costretti a mangiare al proprio banco, anche perché le scuole medie non sono dotate di refettorio. Molti insegnanti non mandano i ragazzi al bagno a lavarsi le mani (anche perché molte scuole non sono dotate di sapone e molti si portano da casa anche la carta igienica), ma hanno chiesto alle famiglie di portare i fazzoletti umidificati!!! Come vedete si insegna benissimo la storia, ma sull’igiene si soprassiede.Chiedo a voi lettori se è normale far stare 8 ore e passa gli studenti fermi in classe pure per la pausa pranzo. Mi sono informato è il sistema che viene utilizzato dalle multinazionali in Cina,  evidentemente si vuol far abituare i ragazzi ad essere schiavi, buoni e zitti, chi può faccia qualcosa. (Su questo argomento ci torneremo)… SOTTO UN VIDEO PER GLI INSEGNANTI SENESI!!!

Una notizia mi ha spaccato il cuore, Mussari torna in Calabria! E’ un vero peccato per Siena perdere una persona come Lui, così capace a guardare lontano per il bene della città, gli auguro ogni bene in terra calabrese, con la speranza che qui non torni più perché avrà tanto da fare come avvocato.

Ondata di furti a Siena, tutto va bene, non vi preoccupate se vi sfondano le porte, vi rubano gli oggetti più cari pensate che c’è chi sta peggio e comunque non vi lamentate le statistiche sono in calo.

Un uomo ricattato da una donna per aver fatto sesso extraconiugale, Lei chiede 6000,00 euro per non dirlo alla moglie! Un po’ tantino, nemmeno fosse stata Moana Pozzi!

Siena capitale dello Sport? Magari ci fossero gli impianti!!! I ragazzi della Libertas costretti ad allenarsi alla fontana di San Prospero!!!

Surreale mozione di Siena Cambia sull’ospedale: ecco l’intervento di Marco Falorni (IPS)

Mussari torna in Calabria

Furto in una villa a Sovicille

ASD Libertas Nuoto Siena:”Estromessi dall’uso della piscina

Giuseppe Mussari farà l’avvocato in Calabria

Monte dei Paschi di Siena/ Mps, l’approdo in commissione banche (oggi, 13 novembre)

ROBUR SIENA – Pontedera 2-3. Le casarelle

 

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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il caso Rossi divide i blogger… Il Monte dei Paschi in utile!!!

8 novembre 2017 2 commenti

Che il caso Rossi sia divisorio non vi è dubbio, gli articoli de L’Eretico (leggi) e dello Stanzino Digitale (leggi) non mi convincono del tutto.

In tutta questa storia, l’unica verità che mi pare sia sotto gli occhi di tutti è che le indagini siano state fatte diciamo così in maniera superficiale.

Si deve a Report e soprattutto a Daniele Magrini ad aver fatto conoscere ai senesi e agli italiani la vicenda di David Rossi e di aver messo sotto i riflettori alcune parti di questa triste storia che il grande pubblico non conosceva.

Suicidio od Omicidio?

Leggendomi sapete come la penso, sapete anche quale è la mia opinione su David Rossi che è sempre rimasta la stessa anche dopo la morte, non credo però che volere e cercare la verità sia il modo di riabilitare una persona che era immersa nel groviglio armonioso.

Ci sono tanti punti oscuri in questa vicenda a cominciare dal fatto che si è chiuso subito per suicidio, tralasciando immediatamente altre tesi.

Le tesi dei periti di parte creano molti dubbi che quello di Rossi possa essere un suicidio. La tesi della Procura, in cui si spiega che Rossi si è attaccato a qualcosa per suicidarsi e poi ha tentato di risalire a me pare strana, Rossi aveva un grande potere a Siena, ma non quello di Spider Man.

Questi solo alcuni degli aspetti che lasciano perplessi, ci sarebbe la storia dei fazzoletti, anche se dubito che un omicida possa aver lasciato tracce così evidenti, allora perché non analizzarli sarebbe stato punto in più a favore della teoria del suicidio.

Insomma se si fosse lavorato in maniera diversa, forse ci sarebbero stati anche meno dubbi. Quello che non mi spiego è anche questo, perché la procura non è stata più attenta, perché è stato possibile attaccare il metodo delle indagini? Non era meglio per la Procura, se davvero aveva qualcosa da non far conoscere, lavorare in maniera diversa? Mhaaa…

Comunque la si pensi qualcosa che non va in questo caso c’è ed allora mi sorge il dubbio anche su altri processi vedi quello dell’incendio in Curia dove si è stabilito che l’incendio è doloso, ma non si è ma cercato il vero responsabile oppure anche certi processi in cui tira di qui e tira di là siamo arrivati alla prescrizione.

Un’ultima cosa su questa vicenda, che mi infastidisce e non poco. Gli amici di Rossi, alcuni suoi colleghi che scrivevano anche su FACEBOOK dopo poche ore che la colpa della morte di Rossi era dei blogger ora cosa pensano? Abbiamo sentito quello che pensa il DE GORTES, ma gli altri cosa hanno fatto per conoscere la verità sulla morte del loro amico o presunto tale? A me pare poco, se non rimanere alla finestra per vedere cosa accade in strada… PORA SIENA!!!

 

Caso-Rossi: la curiosa valigetta (e Danielito Magrini)

Esclusiva intervista al sig. Hanzo su quello che sta succedendo a Siena e dintorni

Si indaga sui festini: io (ahimè) non c’ero

Il Monte dei Paschi torna in utile nel terzo trimestre 2017

Corsi, Bianchini e Falorni: “Il centrodestra non va escluso”

SENENSIS

Palio di Siena del 16 agosto 2017: le proposte di sanzione

 

Editoriale de Il Santo – Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io. La nuova IENA Antonio Degortes…

16 ottobre 2017 Commenti disabilitati

Nella brutta vicenda di David Rossi entra a gamba tesa una nuova Iena, l’amico di David Rossi, Antonio Degortes.

L’imprenditore senese ha registrato la conversazione avuta con la IENA Antonino Monteleone e la pubblicata su YOUTUBE.

Nei primi secondi di registrazione Degortes dice che non ha certezze, ma dice che è convinto che David Rossi si sia suicidato. E’ molto contraddittorio, anche quando parla degli atti con Monteleone.

L’ho ascoltato un paio di volte e vi assicuro che ad un certo punto ho dovuto prendermi un plasil.

Ho cercato on line il curriculum di Degortes, non l’ho trovato, sarebbe interessante incrociare le date per capire come la sua carriera in banca si sia intrecciata con quella di Mussari, fatto sta che il documento non si trova e quindi prenderemo per buona la notizia che traspare dalla registrazione: “Essere amici del Mussari non apriva le porte dei CDA delle varie controllate del Monte dei Paschi”

Sotto potete sentire l’audio della conversazione fa la vecchia Iena e la nuova Iena senese.

Nel frattempo dopo l’uscita dell’audio, il fratello di David Rossi Ranieri ha pubblicato alcuni atti che troverete linkati qui sotto e anche la Iena di Mediaset ha detto la sua sul duo profilo Facebook…

Un domanda però la devo fare perché il Signor Antonio ha si è accalorato così DOPO il servizio delle Iene, quello dei festini?

ecco cosa scrive Monteleone:

Antonino Monteleone ha aggiunto 3 nuove foto.

Antonio Degortes è il figlio del più noto Andrea Degortes, famoso per essere “Aceto” il fantino più vincente nella storia del Palio di Siena.
Ha una storia da raccontare Antonio. E non solo perché il padre Andrea è uno dei più cari amici rimasti a Giuseppe Mussari. Su questo bisognerebbe raccontare una storia a parte.

Il messaggio mandato da Degortes alla Iena Monteleone… Pubblicato da Monteleone


Chi vuole può cercare su google e troverà molte informazioni.
La questione, qui, è un’altra.

L’ho conosciuto qualche mese fa quando lavoravo a Piazzapulita e mi occupavo, già all’epoca, di Banca Monte dei Paschi.

Antonio Degortes si professa amico di David.
E qualche giorno fa, mentre stavo tornando a Siena, mi ha inviato questo messaggio:

«Perché non hai sentito gli amici ristretti di David che sono convinti del Suicidio con ampie motivazioni? Ah questo non interessa troppo scontato, così hai contribuito ad ammazzare David una seconda volta!»

Per questo motivo gli ho chiesto un’intervista e sono andato ad incontrarlo.
Si vedeva (e si vede chiaramente nel nostro girato) che stava registrando l’audio. Una cosa che mi ha quasi intenerito e non gli ho detto nulla – col senno di poi me ne sono pentito. 🙂

Ora lui pubblica l’audio integrale del nostro incontro, come se ci fosse qualcosa di “compromettente” per noi.

Dice di essere “convinto” del suicidio di David.
E che la storia dei “festini” è tutta una cazzata.

L’ho trovato particolarmente nervoso sull’argomento. Molto nervoso.
Saprà qualcosa che noi non sappiamo? «Mmmmaaaaahhhhh» (cit.)

Qui l’articolo del Corriere di Siena.
http://corrieredisiena.corr.it/…/morte-david-rossi-antonio-…

 

Ecco quello che ha scritto Ranieri Rossi

Siccome questo rilascia interviste e crede di sapere tutto, mentre Vitello ripubblica gli atti (che erano gia’ on line) forse è il caso di mettere qualcosina pure noi. Ecco qua giusto un piccolo assaggio.
Ho messo solo il link in quanto alcune immagini potrebbero risultare poco adatte quindi chi non vuole non clicchi sul link.
https://drive.google.com/…/0ByDSmeRBOZsjSzMwcHJqODhvc…/view…

 

L’audio registrato da Degortes e pubblicato su YouTube:

 

Editoriale de IL SANTO – Ecco le motivazioni dell’archiviazione dell’inchiesta su David Rossi…

12 ottobre 2017 Commenti disabilitati

Clicca e leggi…  465

La Rubrica di Daniele Magrini – Il caso David Rossi, i festini e la città omertosa

11 ottobre 2017 Commenti disabilitati
david_rossi.jpg

E’ chiaro. Dell’intero servizio de Le Iene di domenica scorsa, a Siena il can can è tutto sulle allusioni di Pierluigi Piccini ai festini, già peraltro evocati in un intervento di Pier Paolo Fiorenzani in una assemblea Mps. Se quelle cose a cui ha alluso – con la sensazione costante di essere sempre registrato, rivelatasi ovviamente fondata alla fine – Piccini le avesse dette non “fuori onda” ma “in onda” e, ancora meglio, fosse andato dalla magistratura a dirle, prima di essere candidato, il can can e i moralismi avrebbero avuto meno ragione di essere. C’è un tema di attendibilità sulle parole di Piccini, che adesso riguarda lui e la magistratura di Genova, inevitabilmente chiamata in causa dalla Procura di Siena.

Fino al fuori onda Piccini ha espresso le proprie opinioni e ha detto almeno una cosa opportuna: “la città non crede che si sia ucciso”. Ma per me, che stando a Siena, ho lavorato quattro anni sugli atti della morte di David Rossi, è un altro il picco di interesse per la trasmissione de Le Iene: vedere su una rete nazionale, sintetizzati in modo così giornalisticamente efficace da Antonino Monteleone, quegli elementi deboli dell’indagine che io ho evidenziato in quattro anni di lavoro (la puntata del 24 giugno 2017 di “Di Sabato” su Siena TV, ne è un po’ il riassunto; utile anche quella del 15 luglio, successiva all’archiviazione: entrambe sono sul sito di Siena Tv e sulla pagina di Fb “Il caso David Rossi”), è un riscontro importante. 

Le Iene hanno lavorato benissimo, a mio parere. Con i metodi un giornalismo nuovo, che una persona pubblica non può ignorare. E se quei metodi vanno nella direzione di far sapere più cose a chi guarda, rispetto alle modalità “politically correct” di noi giornalisti “antichi”, io dico, ben vengano. Anche i blogger senesi sono apparsi, negli anni passati, delle specie di “Iene”, eppure hanno rivelato tracce di verità sulla “Siena da bere” prima e durante il dominio dei potenti veri, e non dopo. E non è cosa da poco. 

Unica cosa: durante questi quattro anni, io non ho avvertito nei confronti del mio lavoro teso a dimostrare gli elementi che non tornano rispetto al suicidio, le reazioni tipiche di una città “omertosa”, che oltre a non parlare, ha fastidio che si parli. Si, c’è stato chi è andato dall’editore di Siena Tv a dire che “Magrini l’ha presa fitta la storia di Rossi”, ottenendo un bel niente. Altri che mi hanno detto: “guarda che David era tanto nervoso in quei giorni”. Ma sono piccolezze: io invece a Siena ho avvertito molta attenzione nei confronti del mio lavoro e anche incoraggiamento. 

Tanti a Siena, come me, a Bernardo Mingrone che dice a Monteleone: “Non bastano due archiviazioni?” rispondono ancora no.

Giovedì, sulla morte di David Rossi, c’è la presentazione del libro di Davide Vecchi, “Il suicidio imperfetto”, alle 18 a Palazzo Patrizi. E’ l’inchiesta di un giornalista che solo per aver fatto il suo lavoro è sotto processo insieme alla moglie di Rossi, Antonella Tognazzi. Un bel tema per una terza puntata de Le Iene.

Piccola postilla in chiave elettorale: partiti e listoni, candidati e aspiranti tali, non si affannino a rincorrere l’opinione pubblica sulla morte di David Rossi. Gli unici che hanno sempre mostrato attenzione, che hanno fatto interpellanze parlamentari, che si sono “sporcati le mani” con questa tragedia, sono stati i Cinque stelle. E Maurizio Montigiani è sempre stato attivo. Per il resto, un po’ di Facebook con sporadici post, più fitti in caso di trasmissioni nazionali, come ora per “Le Iene”. E un incontro del sindaco con Antonella Tognazzi, rimasto sospeso nel limbo, senza alcun seguito. Eppure Bruno Valentini è dello stesso partito del ministro della giustizia, Andrea Orlando, che tra pochi giorni verrà a Siena per il convegno nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati: potrebbe cogliere l’occasione per chiedergli attenzione sul caso David Rossi, invece delle risposte formali che ha dato alle interrogazioni sulle falle dell’inchiesta.

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Facce di Gomma del Martedì dell’Eretico vince la Pallai!!! Il Guiggiani il nuovo luminare della politica senese…

5 ottobre 2017 2 commenti

Ieri dichiarazione del Super Avvocato De Mossi, con me si sfonda una porta aperta, mi è piaciuto. E’ stato inclusivo e a mio avviso ha messo con le spalle al muro i politici di professione. Il chiedere a chi vuol cambiare i destini di questa città di fare un passo indietro, togliere i personalismi e guardare al futuro, toglie ogni alibi a chi ha altri fini. Chiaro che i problemi ci saranno, ma chi vuole, cambiare ora ha in mano il pallino.

Chi non mi piaciuto, come ho scritto sulla mia pagina Facebook è stato Roberto Guiggiani. Ormai un luminare sulla politica senese, tanto lungimirante che nel 2013 firmava questo comunicato (leggi). Confesso che mi dispiace scrivere queste cose, lo avevo pesato in maniera diversa e devo dire che quelle poche chiacchiere fatte mi avevano convinto. D’altra parte anche i Santi sbagliano!

Mentre aspettiamo tranquilli Lunedì prossimo per vedere chi si sederà al tavolo insieme al Super Avvocato, fa piacere comunicare che L’Eretico ha saccheggiato questo blog riguardo l’Assessore Pallai e l’evento sul turismo di cui ho messo a conoscenza i lettori. L’assessorA questa settimana vince di fatto la rubrica FACCE di GOMMA della trasmissione IL MARTEDi’ DELL’ERETICO.

Ieri presentazione per Siena Città dello Sport, vediamo cosa accadrà come sapete lo sport è parte della mia vita, certo per fare sport ci vogliono anche gli impianti funzionanti. La Piscina di Piazza d’Armi mi dicono che è ferma da molti mesi… PORA SIENA

 

Falorni, Corsi e Bianchini sostengono De Mossi

Luigi De Mossi ha scelto: Centrodestra più qualcun altro

L’avvocato De Mossi si candida a sindaco e…

Ultime notizie. Fondazione Mps porta avanti contenzioso

La posizione del Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria sui recenti scandali concorsuali

Pietro di Tommaso del Minella, scultore in marmo e legno

Torrenti tombati e rischio idrogeologico: cosa è stato fatto?

04-10-2017. Arriva l’Avv. De Mossi!

La Rubrica di Daniele Magrini – Salini, la mostra da prorogare. Per orgoglio

11 settembre 2017 1 commento
La mostra della Collezione Salini ai Magazzini del Sale non può chiudere fra quattro giorni, il 15 settembre. Prorogarla sarebbe un dovere. Ma forse, di più, un diritto. Per i senesi. Perché noi in estate siamo distratti. Si va al mare, a Follonica, a Castiglioni, a Marina. E sono pochi, quattro giorni, per rimediare. Io, visitatore “a gratis” numero 36704, sono uscito da questa mostra pieno di emozioni. E non lo so perché. Non lo so perché quei santi intrisi nell’oro che mi guardavano fino in fondo, o quelle statue grandi di donne Madonne, o quei “coccini” smaltati di verde smeraldo, mi abbiano riconciliato con il mio essere senese. Eppure è successo.
Scrivo cose di “pancia”, di fronte alle quali intellettuali, architetti trendy e rigorosi storici dell’arte, inorridiranno. Ma chi se ne frega!

Questa mostra che ti porta dentro le meraviglie esposte, senza barriere, come in una specie di cammino – senza trincee- della bellezza, ti sfida, ti incoraggia e ti  costringe a misurarti.  La puoi toccare. E allora ti fa pensare. Eravamo questo. Anche in una piccola tavoletta portata via da una pala d’altare. Anche in una statuetta sullo stile del Pisano, noi, a Siena, eravamo questo: spettacolari naufraghi in cerca della bellezza. Eravamo forti, a quei tempi, prima e dopo la peste. Potenti nell’economia, audaci nella politica. E di conseguenza – oppure per il contrario – audaci nella ricerca pervicace della bellezza. E questa mostra, che nello spazio di una sola estate, ci riporta a quei secoli della meraviglia e della vera grandezza – molto di più di Montaperti – mi pare un segno di conforto e di incitamento.

Mi fa tenerezza la scena vera di un uomo – il collezionista illuminato Salini, che questa mostra ci ha regalato  – che torna a casa con qualcosa rincartata in un giornale, di fronte alla quale la moglie esclama: «Ma dai, ancora un’altra Madonna». Ed è una di quelle Madonne con gli occhi larghi, che io, senese, mi sento dentro come traccia di un ineludibile dna. Mi fa tenerezza quella Madonna donna che ride con il suo Bambino in collo, tenendo stretto nella mano un uccellino. E quell’incredibile Cristo crocifisso di Duccio, che tra pochi giorni immagino, silenzioso, tornare al Castello di Gallico. E rimanere lì, dormiente, tra Trequanda e Asciano. E poi, quell’altro Cristo Crocifisso, stavolta di Ambrogio Lorenzetti. Che sprizza sangue brillante come una sfida.

Ecco, tra poco più di un mese, Ambrogio avrà la sua mostra. Come è giusto. Ma e’ nella Collezione Salini, senza spocchia esposta nella splendida casa dei Magazzini del Sale, in mezzo al tremore delle sorveglianti che temono la spinta disastrosa di un disattento visitatore alla statua appesa a nulla, che ho sentito pulsare l’orgoglio di una senesita’ antica, un po’ anarchica e un po’ sbruffona. Che dobbiamo ritrovare. Per tornare ad essere capaci di sognare il futuro. O almeno il passato. E grazie a Salini, a Gianni e Donatella. Che mi hanno aiutato a capire. E anche al sindaco, che li ha ringraziati come me. Però, ora, non chiudete questa mostra. Per piacere. Per orgoglio.