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Libero Contributo – Orme di Resistenza

22 maggio 2017 2 commenti

Chi parla è Michele Vittori della RETE ANTIFASCISTA SENESE, è il discorso che ha fatto durante la commemorazione del partigiano BRUNO BONCI a VAGLIAGLI.

Colgo l’occasione per mettere a conoscenza i miei lettori che una delle prime mozioni, quando ero in circoscrizione con le LISTE CIVICHE, fu quella di far pulire e restaurare la lapide di BRUNO BONCI nell’omonima via. L’allora maggioranza DS mi rispose a picche e la lapide è sempre lì abbandonata. Nemmeno la sensibilità di un piccolo restauro c’è stata… PORA SIENA

 

Sono qui stasera in veste di portavoce della Rete Antifascista Senese, un coordinamento di collettivi, associazioni e singoli individui che si ritrovano nel sentimento antifascista e che hanno aderito con convinzione a questa iniziativa. Del resto, le Orme di Resistenza sono quelle che abbiamo seguito nell’aggregarci come rete, nell’organizzare il presidio contro l’apertura della sede di Forza Nuova a Siena, intitolata allo squadrista Rino Daus, e lo spezzone molto partecipato al corteo del 25 Aprile. E sono proprio queste Orme a portarci qui, per ricordare e rilanciare i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà che hanno animato la lotta partigiana. Lotta che ha permesso di riscattare la libertà e la dignità perse con la dittatura fascista e che nel nostro territorio ha visto il sacrificio di numerosi combattenti e civili. Siamo antifascisti perché c’è ancora bisogno di antifascismo, c’è ancora bisogno di chiamare le cose con il loro nome, di usare il termine fascismo, di non nasconderlo, di non rimuoverlo.

La Rete Antifascista Senese, nel solco tracciato da queste orme, non si propone come un semplice argine rispetto agli spazi ed ai consensi che l’estrema destra  si sta conquistando, purtroppo anche nel nostro territorio. La Rete Antifascista Senese è consapevole di dover lavorare, dal basso e al di fuori dei partiti, per riconnettere individui resi più isolati, insicuri e fragili dalla distruzione dello stato sociale e per ricostruire un tessuto ormai disgregato ed espropriato dalle politiche neoliberiste, promosse da tutte le forze politiche che hanno governato negli ultimi decenni. Politiche che hanno consegnato una parte consistente della società al rancore, all’odio razziale e ad una logorante guerra al ribasso dei diritti e dei salari tra lavoratori italiani e migranti. Troppo attuale per non essere citato, il recente decreto Minniti-Orlando che su questo solco interviene pesantemente nei confronti delle marginalità, delle nuove povertà, dei migranti stessi e delle possibili forme di protesta sociale.

Questo è il brodo di coltura in cui sta sguazzando l’estrema destra fascista e razzista, la cui matrice è spesso talmente assorbita dalle pance di tanti italiani e connessa con i loro sentimenti, che essa viene considerata ormai la normalità, complice anche un incontrastato revisionismo storico e uno sdoganamento politico e culturale del fascismo, trasversale alle forze politiche ed alle Autorità. Ci riferiamo direttamente ai Prefetti ,ai Questori, ai Sindaci, alle Procure, troppo distratti o tolleranti verso le iniziative, le candidature politiche e i reati compiuti dai neofascisti. Questori, ai SinA causa d A causa di queste strategie, assistiamo oggi ad un grande attivismo da parte di alcuni gruppi di estrema destra che non rappresentano più solo un puro richiamo al passato ma sono molto più concretamente uno dei risultati dell’attuale modernizzazione capitalistica e del neoliberismo sfrenato. Basti pensare alla recente marcia del 29 aprile, subita e quindi tollerata dalle Autorità di Milano, al Campo 10 del Cimitero del capoluogo lombardo per ricordare i repubblichini, da parte di un migliaio di militanti delle principali sigle neofasciste e neonaziste italiane, Casapound compresa. La stessa composizione sociale dei militanti di queste formazioni tende ad essere rappresentativa dei fenomeni di sradicamento, di perdita di senso e ruolo, di frustrazione e disagio di ampi strati sociali. Spesso sono abitanti delle periferie, operai, lavoratori precari. Soprattutto giovani disorientati di fronte a un futuro incerto e al vuoto culturale, sociale e politico lasciato dalla sinistra e che tende oggi ad essere riempito proprio dalle formazioni della destra estrema, “attente” ai bisogni dei soli italiani ed insieme pronte ad agire con violenza con aggressioni di gruppo ai danni di stranieri, omosessuali, senzatetto e avversari politici.

A tale proposito, mi sento in dovere di elencarvi solo alcuni dei fatti più significativi: marzo 2003 vengono brutalmente aggrediti 4 giovani di un Centro Sociale di Milano, tra cui Davide Cesare, ucciso; agosto 2006 agguato a Focene (Roma), durante il quale viene ucciso il giovane Renato Biagetti; dicembre 2011 Gianluca Casseri, miliante Casapound di Pistoia, spara ed uccide a Firenze due senegalesi; luglio 2016 Amedeo Mancini, simpatizzante di Casapound, uccide a Fermo Emmanuel Chidi Nnamdi; febbraio 2017 a Vignanello (Viterbo) un giovane viene pestato da circa 15 militanti di Casapound, solo a causa di un suo commento su fb; marzo 2017 ad Alatri (Frosinone) viene barbaramente ucciso con manganelli, e tubolari riportanti scritte fasciste il giovane Emauele Morganti.

L’inserimento di Casapound nel tessuto sociale senese, l’apertura della sede di Forza Nuova, la presenza di Casaggì, un’organizzazione apertamente neofascista, nella Valdichiana senese, ma soprattutto l’indifferenza (che si trasforma sempre più spesso in compiacenza) da parte di ampi strati della popolazione, rappresentano dei seri campanelli di allarme che non dovrebbero essere ignorati.

Per questo, come Rete, attraverso la costituzione di gruppi operativi che si occuperanno ad esempio di eventi culturali aperti e solidali, di controinformazione e divulgazione, ci proponiamo di valorizzare e potenziare ogni possibile occasione di incontro e contaminazione tra soggettività con sensibilità diverse ma accomunate dalla necessità di agire contro il propagarsi dei germi dell’intolleranza, della violenza, della xenofobia e dell’omofobia.

Ringraziamo per la possibilità che ci è stata data di ricordare il partigiano Bruno Bonci e di presentare la Rete, auspicando una sempre maggiore partecipazione a questo processo spontaneo e orizzontale che è riuscito a nascere grazie a quella che crediamo sia la vera anima di questo territorio. Un anima antifascista ed egualitaria.

 

Rete Antifascista Senese

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Categorie:politica senese, siena

Libero Contributo – Maggiori risorse nella formazione e nell’aggiornamento del personale

19 maggio 2017 Lascia un commento
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale abbiamo discusso il Programma Triennale dei Lavori pubblici 2017-19.
A tal riguardo, dopo essere entrati nel merito di alcune future realizzazioni, abbiamo posto il problema delle progettazioni affidate molto spesso a tecnici esterni all’amministrazione comunale.
L’urbanistica è materia che richiede aggiornamento e formazione continui e, quindi, un’alta e variegata specializzazione che non è semplice possedere all’interno di una struttura comunale. Abbiamo, pertanto, evidenziato l’opportunità per un Comune come il nostro di investire maggiori risorse nella formazione e nell’aggiornamento del personale, tanto più in un settore come quello dell’urbanistica in costante evoluzione ed innovazione. Ciò consentirebbe di risparmiare risorse nella progettazione di opere pubbliche e di svolgere un ruolo guida anche nei confronti dei comuni contermini e della provincia, tanto più alla luce degli adempimenti relativi al prossimo piano operativo. Sarebbe, infatti, utile che anche in tale settore il nostro Comune si riappropriasse del ruolo che gli compete mettendo a disposizione del territorio di riferimento le proprie competenze, come in parte avviene per altri settori. Per quanto concerne, poi, gli incarichi professionali che richiedono una altissima specializzazione e che, di conseguenza, rendono necessario ricorrere a competenze esterne, riteniamo opportuno individuare criteri che assicurino la rotazione degli incarichi stessi che, auspichiamo, possano essere concertati con gli ordini professionali.
Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese) ed Ernesto Campanini (Sinistra per Siena), consiglieri comunali per l’Unione Popolare Senese

La Rubrica della COOL-TURA – Fari e Acque il nuovo libro di Rosanna Pavanati…

15 maggio 2017 Lascia un commento

La Rubrica di Daniele Magrini – Senesi retrocessi. Per il Mangia, prima i candidati c’erano sempre. Ora no

10 maggio 2017 1 commento

E’ sconcertante che a Siena non siano state presentate, al momento, candidature, per il Mangia, che è un premio di riconoscenza civica a chi ha contribuito a dare lustro alla città nel mondo. E’ sconcertante perché prima, al tempo della Siena da bere, quella sfasciata da un sistema di potere e clientelismo, il Mangia andava liscio come l’olio. I premi erano sempre quelli “giusti” e spesso anche quelli preferiti dal sistema. Adesso che quel meccanismo – che ha distrutto la città – è saltato, gli enti deputati a promuovere le candidature, non presentano nessuno. Come se, adesso che manca la regia, lo spettacolo non possa andare in onda e i senesi siano tutti da zona retrocessione.
Secondo me, non cercate bene: arrivate all’ultimo tuffo senza un reale scouting, e avete in testa un concetto di “lustro” alla Città, molto antico. Per esempio: nel mondo globale ciò che ha fatto superare le barriere di spazio e di tempo, è la Rete. Ciò che trasporta Internet arriva in ogni dove. Quando si producono contenuti sulla Città di altissima qualità, dopo anni di ricerca condotti in silenzio e umiltà – e spendendo del proprio – offrendo un panorama multimediale che va da inizio Novecento a oggi, si conferisce “lustro a Siena nel mondo”. Lo sta facendo, da anni, usando la Rete e i Social network, Michele Fiorini. Unendo così i contenuti della nostra tradizione alle modalità innovative offerte da Internet.
Altro esempio: se tre donne combattono una battaglia di giustizia, in una città in perenne attesa di giustizia sul proprio sfascio, è sconcertante che a nessuno degli enti deputati a proporre le candidature per il Mangia, vengano in mente Vittoria Rossi Ricci, Carolina Orlandi e Antonella Tognazzi. Perché il loro impegno di amore per cercare la verità sulla morte di David Rossi è la migliore – e purtroppo  forse unica – metafora di una città che andasse davvero in cerca del proprio riscatto. E in questo senso porta “lustro alla città”.
Terzo esempio: i cuochi delle Contrade che sono andati a far da mangiare nelle zone terremotate, e le Società di Contrada che hanno organizzato la cena di solidarietà, con una città che si è ritrovata insieme a tavola. Siccome i media, prima foraggiati dal Monte, hanno ignorato l’iniziativa, puntando invece sui contradaioli indagati per rissa al Palio, almeno a qualche ente deputato a sfornare candidature, questa ipotesi poteva venire in testa. Per picca, magari.
L’obiezione me la faccio da me: ma lo Statuto del Mangia, indica altre cose. Bene, cambiatelo. Oppure interpretatelo con coraggio, senza stantii conformismi, perché ogni norma può essere interpretata e applicata in nome di esigenze condivise. Soprattutto se ci fosse voglia di scombinare vecchi metodi e pastette da groviglio, andando a scovare anche gli scomodi, i non allineati, i non “soliti noti”, meritevoli di considerazione. Oppure si può continuare a mortificare la città, dicendo che ora nessun senese merita il Mangia. Mentre prima, al tempo del sistema-Siena, uno da premiare lo trovavano sempre. Meglio se allineato e coperto. E con il timbro di chi di dovere.

La Rubrica dei Disastri – Si riaffaccia Franco Ceccuzzi. Ora ci racconti “la tragedia del nostro tempo”

8 maggio 2017 Commenti disabilitati

Propongo per intero un pezzo di IMPEGNO per SIENA relativo a FRANKO CECCUZZIK, che vuole dire la sua con il suo blog (?) ARIA RIFRITTA ops SOTTILE, ne riparleremo signor FRANKO, ne riparleremo… Sotto alcuni momenti storici del nostro signor FRANKO

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Il bulino
Lunedì 08 Maggio 2017
Si apprende dalla stampa cittadina di sabato 6 maggio 2017, che l’ex sindaco di Siena, ex segretario provinciale dei DS ed ex parlamentare Franco Ceccuzzi ha presentato un suo blog dal nome “Aria sottile”. Il nome del blog rimanda ad un libro del 1996 di Jon Krakauer, saggista e appassionato di montagna americano, dal titolo appunto “Aria sottile”, titolo originale “Into Thin Air”, con sottotitolo “una tragedia del nostro tempo raccontata da un grande scrittore”.

 

 

Chissà quanto era sottile l’aria che respirava Franco Ceccuzzi, quando al top della sua carriera e del suo potere politico, paragonò ad uno starnuto, per Banca MPS, l’acquisizione di Banca Antonveneta. Iniziò la rovina della Banca MPS, della Fondazione MPS e di conseguenza della città di Siena e non solo. Lo starnuto si rivelò malattia ben più grave, con tutto quello che è successo e che ne è conseguito in questi quasi dieci anni passati. I fatti sono noti a tutti. “MPS, trimestrale da ‘banca zombie’. L’ok al salvataggio non è così scontato”, titola un articolo di Paolo Fior sul “Fatto Quotidiano” del 5 maggio 2017. Questo titolo è un po’ la diagnosi dello starnuto di ceccuzziana memoria, riguardo Banca MPS. Sulla home page del blog di Franco Ceccuzzi “Aria sottile”, in fondo si legge: “Con un unico fine. Che le persone che mi vorranno seguire, leggano anche il prossimo post”. Chissà se Ceccuzzi ha intenzione di parlare de “la tragedia del nostro tempo”, dovuta al crollo di Banca Mps. Forse si potrebbe scoprire un “grande scrittore”! Visto che come politico non ne ha azzeccata una!

Cassandra

 

Libero Contributo – SAN MINIATO, COMUNICATO CONGIUNTO UNITI PER SIENA E L’ALTERNATIVA

3 maggio 2017 Commenti disabilitati
Apprendiamo dalla stampa odierna del problema del riscaldamento “proibito” nel condominio degli ultra 65enni. Si tratta di una questione gravissima, essendo ospitati nello stabile di Piazza della Costituzione a San Miniato persone anziane, anche con difficoltà deambulatorie.
Come pensa, l’Amministrazione comunale, di risolvere, una volta per tutte, i problemi della zona? Ce la faranno per ottobre a concludere i lavori per l’edificio ad emiciclo (tra l’altro svuotato pesantemente rispetto a quella che doveva essere la sua funzione originaria) e per l’uscita di sicurezza per il parcheggio sotterraneo? Come pensano poi di risolvere questi altri, gravi problemi, a partire dalla rampa di accesso per i mezzi di soccorso (alcuni degli inquilini hanno bisogno di cure mediche, ma l’ambulanza non può arrivare sotto la loro abitazione, in quanto dal lato della strada un marciapiede ne impedisce il transito, così che gli anziani devono quindi essere trasportati per qualche decina di metri o con la barella rigida o con la carrozzina) per finire con le pesanti infiltrazioni d’acqua, che a suo tempo avevamo documentato?
Che dire, poi, della pavimentazione della Piazza? Si continuerà sempre a dare colpa a come è stata costruita ed all’assenza dei giunti che dovrebbero impedire alla pavimentazione di muoversi? Si crede che portarci un po’ di ombra per potersi riposare risolverà tutti i problemi?
E che dire, poi, della questione relativa all’illuminazione della Piazza, che, come denunciato più volte, anche pubblicamente, dai condomini, sarebbe attaccata all’immobile per ultrasessantacinquenni, facendone lievitare non poco la bolletta. L’Assessore Ferretti aveva promesso il “rimborso”: ci siamo arrivati oppure no? Ha provveduto oppure no il Comune di Siena a creare un allaccio autonomo per l’illuminazione della Piazza? Se non lo ha fatto, quando lo farà?
Infine, come emerso anche in un’interrogazione in Consiglio comunale presentata da Andrea Corsi del gruppo “L’Alternativa”, anche con riferimento a quanto si verifica in altre zone di San Miniato, ci piacerebbe sapere se nel Comune di Siena insistono abitazioni di proprietà di Siena Casa SpA che rivestono caratteristiche di antigienicità e se queste sono attualmente locate e cosa intenda fare l’Amministrazione comunale per sanare tale eventuale condizioni, senza gravare ulteriormente sulla salute e sulle finanze degli inquilini.
Uniti per Siena e L’Alternativa

Editoriale de Il Santo – Bruno Valentini non risponde alle domande dei Consiglieri… Ha letto anche l’enciclopedia TRECCANI!!!

12 aprile 2017 2 commenti

Ancora una volta il mitico Don Brunetto si rivela per quello che è.

Il Consigliere Staderini insieme ad altri Consiglieri di opposizione ha scritto una interrogazione a risposta scritta su un articolo apparso sul BLOG LO STANZINO DIGITALE riguardo il Santa Maria della Scala.

La risposta del sindaco di Siena è quantomeno SPASSOSA, infatti Lui non risponde a questa interrogazione, perchè il blog in questione non sarebbe anonimo e poi non è gestito da un giornalista.

Sotto la lettera inviata ai consiglieri che vi prego di leggere e far girare.

PICCOLO MESSAGGIO A DON BRUNETTO

Caro Don Brunetto io sono IL SANTO, il mio nome è FEDERICO MUZZI non sono un giornalista ma sono più letto dei giornali cartacei, lo sa perchè? Perchè in questi anni sono stato più credibile di un giornalista con la tessera, a proposito non sono laureato… PORA SIENA