Mario ti rispondo brevemente solo per la stima che ho in te e per le passate battaglie fatte insieme. Sai bene tutta la storia del 2011 che costrinsero te e altri amici importanti a lasciare le Liste Civiche e forse avevi ragione sul fatto che avrei dovuto lasciare anche io. Non l’ho fatto per il rispetto nel candidato Sindaco che avevamo deciso tutti insieme di appoggiare, e di altri candidati al Consiglio, ma la situazione era critica e i risultati hanno fatto capire che non tutti tirarono a vincere. Nonostante questo siamo stati rispettosi dei tanti elettori e abbiamo provato a mantenere unita la lista, altri si sono staccati e hanno boicottato Lista e Sindaco. Tutto qui, il 2011 è una storia finita e sepolta, non per colpa nostra, anzi io ho cercato più volte di riformare un’azione delle Liste Civiche (ho i testimoni), senza alcuna risposta.

Quando proposi un incontro per ringraziare tutti i 95 candidati delle tre liste qualcuno mi rispose che c’erano persone non degne e incapaci. Capito bene?
Livore per Piccini o altri da parte mia? Assolutamente, anzi, per quanto riguarda Pier Luigi, persona di cui riconosco grande capacità politica, ho più volte ammesso che soprattutto da lui ho appreso quelle poche cose di politica che forse conosco ora. Come hai visto in questi anni io non ho mai nominato o accusato nessuno (se non i distruttori di Siena), nonostante gli attacchi e le diffamazioni personali a me e alla mia famiglia provenienti da ambienti che conosci bene e da persone anch’esse a te ben note. E sai anche che non sono solito porgere l’altra guancia a chi mi colpisce proditoriamente e alle spalle.
Ti invito quindi a non dire cose inesatte, io non ho mai avuto livore per nessuno e la mia azione civica, forse pur modesta ma sincera, è indirizzata solo all’interesse della Comunità. Non ho mai avuto cariche pubbliche e non ne voglio neanche ora, ma vorrei che al governo della Città ci andassero persone nuove, competenti e radicate nel territorio e non chi ha contribuito alla distruzione di Siena, a qualunque titolo.
Ti inviterei anche a non tirarmi più in ballo con commenti e argomentazioni fuori luogo, ma a contattarmi direttamente: avrai tutte i chiarimenti di cui hai bisogno, come sempre e ben documentati.

Mi sembra che il sig. Semplici sia stato molto signore nel descrivere le cose.
E mi risulterebbe che il Prof. Ascheri, ma anche Il Santo, il prefetto Stelo e altri siano bene al corrente dei comportamenti tenuti nelle ex Liste Civiche da Piccini e compagnia bella.
Vorrebbe negare il prof. Ascheri di non avere avuto lui alcun livore verso Piccini, Falorni e altri, quando è uscito dalle LCS sbattendo la porta? Per poi tornare ad appoggiare loro, non si sa con quale coerenza. Dico cose vere o me le hanno inventate?
Questa volta sia lei Prof. Ascheri a dare una risposta-
Caro Antonio (che non è il tuo nome), io sono uscito dalle Liste Civiche sbattendo la porta senza alcun livore te arrivasti un po’ tardi per capire tutti i meccanismi, scrissi una lettera che lessi pubblicamente e che puoi ritrovare su questo blog. Marco Falorni era ed è un amico, l’unico che quando mi sono capitati certi guai con il Sistema Siena mi ha anche assicurato aiuto economico (che ho sempre rifiutato) e anche morale. Per quanto riguarda la coerenza, sarà bene che ognuno pensi alla sua… Questa è la mia risposta
Caro romolo,
sono fuori e meriti risposta adeguata al problema più tardi… ma da subito ti dico che ti sottovaluti: sei stato un protagonista in questi ultimi anni, perbacco! Perché disconoscerlo? E come uomini pubblici non ci si può esimere dall’essere giudicati! Io lo sono assai meno di te, ma ogni volta che parlo qualcuno se ne ricorda…a plus tard, mon ami! Sono in atmosfera d’Ecole française…e vi dirò anche perché…
Scusa la breve replica Federico, ma non capisco la tua veemenza nel rispondere a chi fa legittimi commenti che però sembri non condividere. Il sig. Antonio, che mi sembra tu sappia chi sia mentre io non ho questo piacere, non ti chiama assolutamente in causa, ma si rivolge esclusivamente a Mario.
Perché rispondi te?
Sulla tua vicenda, e sui tuoi rapporti con Falorni, pur avendo dubbi su quanto da te detto, in quanto a conoscenza di certi passaggi interni alle LCS prima e dopo la tua uscita, preferisco non commentare. Rimango invece stupito quando dici che è stato l’unico che ti ha sostenuto quando sei stato attaccato dal Sistema Siena (tra i quali mi sembra ci sia stato anche un attuale compagno di viaggio di Falorni, ovvero l’ex Sindaco Cenni – se sbaglio correggimi), perché mi sembra che io e altri delle LCS non ci siamo tirati indietro in tutte le iniziative a tua tutela, morali ed economiche. O sbaglio?
Con Mario non c’è alcun problema, siamo entrambi polemici e a volte prolissi, ma i comuni ideali e la passione civica ci porta sempre a ritrovare sintonia e voglia di combattere.
Con Antonio farò un discorso quando lo trovo… Non ti preoccupare… Saluti
Finalmente due minuti di pace per rispondere.
Ad Antonio, o chi altri è poco importa, risposta semplice e dimostra al nostro Romolo come ho sempre qualcuno pronto ad attaccare…ma che ho fatto così di male?! Oh Antonio, che dici? Nessun livore, in quella notte del 22 (mi pare) dicembre 2010 semplicemente confermai per l’ennesima volta la mia volontà di lasciare la politica attiva (avevo intuito che non si andava da nessuna parte, data la crisi della città che colpiva anche l’opposizione: e non è stata confermata questa intuizione?). L’avevo già dichiarata pubblicamente a settembre (2010) nella sala delle lupe; non esternai però il mio dissenso che da quel dicembre fu abbandono delle LCS; fu anche separazione ‘calma’ (molto generosa perché le LCS potessero trovare un sucessore) di ZOOM annunciata con mesi di anticipo, Il dissenso aveva già fatto uscire Vittorio Stelo (settembre?) e la sera di dicembre fece uscire anche dalle LCS (non dal cons. com., sempre per senso del dovere) me stesso oltreché Federico Muzzi: Io da tempo osservavo che era sbagliato che il Piccini, ormai esponente dell’API, restasse nelle LCS e dissentivo sul rapporto privilegiato con la Lega (pur con giovani dirigenti attivi come Giusti e Montigiani), che per di più fece la bella pensata di pre-nominare candidata a sindaco la Battistini il 10 dicembre; allora (alla stessa assemblea del 10 dicembre!) sostenni invece l’opportunità per le LCS di spaziare a destra e a sinistra per rispettare la propria naturale (e buona) trasversalità.
Il candidato Corradi non fu affatto sostenuto da tutti come tu dici, proprio perché alcuni erano già fuori, caro Romolo! E fu candidato tardivo, come ricorderai.
Nessun livore, quindi sig .Antonio: salutai con una bella stretta di mano il Piccini, anzi, con la gioia di levarmi da una situazione spiacevole! E mi guardai bene dal sabotare le LCS per le elezioni, pur disapprovando cose strane come il posto riservato a Martelli e ad Ipazia ad es. Certo, se Semplici ed altri, come Falorni, mi avessero seguito a dicembre, ci sarebbe ancora stata la possibilità di impostare in modo completamente diverso le elezioni del 2011. Invece voi foste solidali, né sono risultati dissensi all’esterno, che è poi quello che conta non poco.
Io sarò anche un grafomane, ma scripta manent, direbbe l’Eretico, ed è motivo di chiarezza. Storica, ma anche con riflessi sul futuro.
Come ha riflessi sul futuro la rottura di Tucci e tua (coordinatore autorevole e decisivo in Pietraserena) per le possibilità del Neri al ballottaggio e dell’Unione Civica senese, di cui hai sempre parlato e che ora affossi forse definitivamente? Questi sì sono livori, e peseranno purtroppo. Il Tucci (certamente con il tuo consenso) ha presentato la lista e l’accorpamento del Falorni come dovuta al suo “mentore” Piccini. Mah, strano modo di prepararsi a una bella opposizione comune al PD, che in qualche modo comunque vincerà con il Valentini, nonostante tutte le fratture interne! Devo riconoscere che Raffaele ha scolpito bene la situazione e la vostra contraddizione oggi.
In questo blog si sono poste condizioni positive (dare i nomi) o almeno negative (non nominare certi nomi) ai due candidati. Per ora nessuno dei due ha risposto. Valentini lo capisco, perché è in discesa verso la vittoria, ma il Neri che è in salita, e dovrebbe quindi dare uno scossone inedito o fare qualche numero rocambolesco per sperare di vincere? Perché non risponde?
Ma torniamo a noi. Saprai della ipotesi che circola maliziosamente: voi avrete due seggi SE vince il Valentini, ma uno solo se vince Neri, visto che il premio di maggioranza suo vi schiaccerebbe dovendo voi concorrere con le alte percentuali del gruppo Valentini.
Non ho tempo né voglia di approfondirne la verità.
Sono sicuro che tu, pur non avendo mai avuto cariche pubbliche e non aspirando ad esse ma solo ad essere efficace sulla realtà politica della città (e la scelta dei migliori al governo) come dirigente di Pietraserena dovresti avere qualche informazione più di me su questo punto (che dovrebbe associarvi a Vigni e M5S e Siena Futura o no?).
Che dire in definitiva? Che se già le elezioni avevano manifestato un ampio disgusto da parte della cittadinanza, temo che questi confusi personalismi (già emersi penosamente sulla questione della caduta del Ceccuzzi) non giovino al futuro della politica in città.
Io so solo che c’è gente seria sia nello schieramento Valentini (e dintorni) che in quello Neri. Il problema è come favorirne l’incontro nell’interesse della città, alla fine anche in un grande raggruppamento civico che sappia colloquiare da una posizione di forza con i partiti (di destra e di sinistra). Finché prevale l’ideologia, il super-io di alcuni e l’interesse dei gruppi e gruppetti si farà solo piccolo cabotaggio e la Discontinuità sarà un miraggio.
Per questo il nuovo sindaco avrà problemi seri (e soprattutto li avrà la città) ad operare, chiunque esso sia. Avrà intorno.un mondo frammentato, minato da risentimenti, cecità e, perché no, livori.
Con la vostra scelta anti-Neri FATTA NEL MODO IN CUI è STATA FATTA avete fatto una mossa per la vittoria di Valentini. Cosa legittima, per carità, e quel che più conta molto probabilmente vincente. Lui in un prossimo futuro potrà trovarsi in difficoltà con la propria maggioranza e Voi e Marzucchi potreste essere (con chi altri?) il suo salvatore, evitando alla città un nuovo commissario. Avrete così una funzione storica nell’interesse della città?. Nel frattempo avreste un giusto diritto ad essere ascoltati. Del resto il nostro Corradi, con qualche assenso sicuramente tra le forze di minoranza, non aveva fatto proposte proprie al Ceccuzzi? Le sue per la Fondazione non andarono in porto.(a proposito, mi dimentico sempre di ringraziarlo per avermi bocciato in quell’occasione!) ma uno dei suoi due nomi passò poco dopo in CdA del MPS banca e, gurda caso, la nomina del Ceccuzzi in fondazione (l’unica) non venne criticata. Ci vedete un rapporto di causalità tra i due fatti?
Solo se siete maliziosi ma io non lo sono.
Penso piuttosto che sia utile una storia degli ultimi vent’anni di Siena e quando posso, come in questo momento, mi sembra giusto fissare qualche punto come pro-memoria. Scusate per la prolissità
Fortunatamente devo smettere ora, perché è più urgente lavorare… per amore di Siena.
Giovedì dovrò parlare di Costituto volgarizzato del 1310 a un incontro storico italo-francese all’Ecole Française di Roma. Ci sarà anche un’altra relazione su Siena: sarà l’unica città italiana oggetto di due relazioni nella due giorni di studio!
Su certi piani siamo sempre molto apprezzati fuori…peccato che le prospettive interne non siano buone!