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La rubrica delle Elezioni – Neri, e non per caso…

ricevo e pubblico

Bruno Valentini ha recentemente definito l’arco di forze che sostengono Eugenio Neri il “centrodestra sgangherato”. La definizione può anche riuscire divertente, ma contiene una contraddizione in termini: se davvero fosse un centrodestra non sarebbe sgangherato, bensì un arco di alleanza ben identificato e compatto. Sgangherato, forse, è proprio perché non è centrodestra, ma molto altro. Neri è riuscito a riunire intorno a sé forze e individualità della più varia provenienza: PDLLega, certo, ma anche pezzi di PDsocialisti, il partito radicalequalche comunista mai pentito eccetera. Se, al di là delle liste presenti, viaggiando in facebook o per blogs o semplicemente andando per il Corso, guardiamo come si stanno orientando pezzi della società senese, il ragionamento di Bruno dobbiamo capovolgerlo: lui e soprattutto il PD senese sono riusciti a unire e sommare persone, storie, fedi e culture da sempre tra loro contrapposte e che, sia chiaro, tali rimangono.

Perché il ballottaggio ha la sua natura, da canali diversi e disparati convergono flussi di consenso verso questo o quel candidato che, ciascuno con le proprie ragioni, vede come colui che meglio, o meno peggio, può rappresentare le proprie aspettative. In una città storicamente di sinistra, pur con tutte le ambiguità che questa definizione comporta (Gaber docet), il PD senese, padre e padrone del “groviglio” che l’ha trascinata al dissesto, è riuscito a costruire un “fronte del rifiuto” verso il sistema che già ha costretto Valentini all’esperienza del ballottaggio, sconosciuta da venti anni, producendo nelle urne una larghissima maggioranza, oltre il 60%, anti-sistema.

Al momento questa maggioranza “anti” non pare capace di diventare “pro”, ma ciò stando alle dichiarazioni dei leaders politici, vedremo cosa ne penseranno gli elettori. Vedremo se gli elettori senesi vorranno permettere, ora che hanno l’occasione di evitarlo, che nella stanza dei bottoni del futuro di Siena tornino le stesse, identiche manine che ci hanno portato al disastro. Vedremo se i senesi che hanno scelto di combattere il “sistema” se la sentiranno di sprecare la concreta possibilità di un’alternanza al governo della città che è a portata di mano.

Come i miei amici di IPS sanno, personalmente ero contrario all’apparentamento con Neri. Penso che dichiarare pubblicamente dall’esterno il nostro appoggio nei suoi confronti avrebbe meglio garantito l’identità del nostro movimento, come negli ultimi mesi l’abbiamo costruita. Ma queste differenze oggi non hanno senso. Del resto anche nella vita gli amici li scegliamo, i parenti ci toccano. Ora c’è una partita da giocare fino in fondo. Ce la giochiamo domenica, andando a votare e votando Eugenio Neri. Ma deve esser chiaro che voteranno anche coloro che invitano a stare a casa e quanti ci resteranno: quando le forze in campo sono impari come in questo caso, voltando la testa dall’altra parte si sceglie consapevolmente di sostenere il più forte. Siena non ammette diserzioni: o di qua, o di là.

Fausto Tanzarella

4 replies to “La rubrica delle Elezioni – Neri, e non per caso…

  1. sarà anche tutto giusto, caro Fausto, ma…. Il problema è che quel 60% la ‘politica’ non ha saputo esprimerlo: se Neri non passa i primi responsabili non saranno i cittadini, ma i gruppi che non han saputo fare politica, ti pare? Voglio vedere se va in questo modo come va avanti la storia…la mancanza di risposte di merito ai problemi che ponevo in altro post a Tucci e Semplici mi sembra preoccupante. Non parliamo di chi insulta, po’rino, non avendo altro al proprio arco…

  2. Premesso che i parenti sgraditi non si frequentano, l’unica cosa buona che avete fatto con l’apparentamento è levare comunque un seggio alla Vigni, che con quelle liste ridicole non se lo meritava, per darlo al pretino bello del Pdl. Dopo che Falorni ha passato tutto l’anno del consiglio comunale ad arruffianarsi la Vigni e a sputare sul Pdl venduto. E’ proprio vero che la coerenza è la virtù degli stupidi … E voi semmai siete de bei furbi.

    1. Prendo spunto da questo post… Datevi una calmata, respirate fondo e smettiamola. Si può esprimere un concetto in tanti modi. Grazie

    2. Sul ridicolo, se vuoi e me ne dai la possibilità, a piacere tuo, ti posso spiegare due cosette. Solo se vuoi ovviamente.
      Così, molto serenamente e distaccatamente.
      Carlo Regina.

I commenti sono chiusi.

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