Qualche giorno fa ho rivisto un’intervista a INDRO MONTANELLI sul futuro dell’Italia. Un futuro che secondo il grande giornalista non ci poteva essere per la mancanza di conoscenza del passato da parte degli italiani. La stessa cosa vale per i senesi, hanno la memoria corta. E su questo i politici ci giocano e sanno bene su quali leve fare affidamento (palio e sport vari). Insomma i senesi, belli addormentati e un po’ gente vana come dice il Sommo Poeta. Vi lascio con l’intervista a INDRO MONTANELLI, basta sostituire ITALIA con SIENA e il gioco è fatto…

……fuggire si ma dove……
Prima ancora di vederla (forse rivederla), un plauso al Santo per la scelta del grande Indro. Il quale, ormai novantenne, temeva di essere condannato all’oblìo, in questo Paese di smemorati. Pensava che di lui ben poco sarebbe rimasto, nella memoria collettiva.
Una volta tanto – come ci dimostra il Santo – si era sbagliato, e di brutto…
L’eretico
Io ho ritrovato l’intervista ad Ascheri che era scomparsa in YOU TUBE, andate a sentire se non era chiaro nel 2008 che cosa sarebbe successo. L’intervista è stata caricata a febbraio 2009, perché dovette essere tagliata e selezionata essendo troppo lunga.
Le Liste civiche ebbero solo quella e due di Piccini, almeno è quello che so io. Falorni, Stelo, Campopiano MAI intervistati!
Questo è lo specifico senese, caro Santo, il black out informativo. Più vale l’opposizione più la si fa tacere.
Non mi sembra che il disastro monte abbia cambiato qualcosa? Avete visto nelle 96 ore di Palio? Sto Sacco, illustre sconosciuto imperversa, si spera tutto da lui come un tempo dall’Antonveneta. Po’ra Siena dici Santo e quanto hai ragione.
Non vi ricorda Calabrese, quello che lo sciagurato Piccini ci portò a Siena per imbonire la città? O Flores non è della stessa pasta? Gente che capisce che c’era o c’è ancora ciccia.
Per chi non ci si raccapezza, clickare
Non è una bella sintesi? Chi li stava a sentire? Non certo i Tucci, Vigni o Buscalferri allora…
Ma vale a buona memoria anche per altri che parlano sempre di priorità, io avevo detto, io c’ero ecc.