Editoriale de IL SANTO – La scoperta dell’acqua calda…

Il Mago di Brozzi (quello che riconosceva la merda al puzzo e il foco al tatto) sta facendo un sacco di proseliti. Ma è possibile che solo ora nel 2013 si arrivi a capire che a Siena è stata in atto una spartizione per le poltrone e anche per altro tra i due partiti maggiori? E’ un lustro che scrivo sui  SOFTY BOYS e  i VERDINI FAN. Tutta questa gente caduta dal pero, non si era accorta del puzzo di fogna che arrivava da Siena? Come si può presentare da parte dell’opposizione un candidato che 5 anni prima aveva firmato il programma elettorale del Sindaco uscente del PD? Roba da psichiatria, FREUD poteva scriverci ben più di un capitolo. Anche i senesi non se ne erano accorti? Poveretti, il prosciutto era tagliato alto e non faceva passare nemmeno le ombre. E i giornalisti, quelli con tanto di iscrizione all’albo non avevano odorato niente di tutta questa pastina? Mah!! Valli a capire!!! Che vuoi tutti avevano da cercare il famoso leopardo elettorale, oppure avevano da scrivere paginate e paginate sui problemi fisici di qualche cavallo da palio.

Misteri di una città che ha lasciato fare e purtroppo lascia fare, nessuno si incazza più nessuno ha un minimo di amor proprio per dire: “Ma cosa avete fatto del futuro dei miei figli!?” 

Ma che importa l’importante è che il ciclo Palio, calcio, basket proceda nel tempo, così si parla di cose futili e ci si dimentica dei guai!!!

Come dice il mio amico Jonathan Livingstone: il meglio deve ancora venire!! A me viene meglio: PORA SIENA!!!

Così Pd e Pdl
si dividevano
le nomine di Monte Paschi

 

 

 

One reply to “Editoriale de IL SANTO – La scoperta dell’acqua calda…

  1. Caro Santo
    talvolta la realtà supera di gran lunga la fantasia e quanto ha riportato la stampa oggi e nelle settimane precedenti si inserisce in questo alveo.

    Chi non si adombra e si scandalizza per quello che è successo è ormai assuefatto a questo modus operandi; è un po’ come essere dipendente da droghe.

    Se osserviamo da vicino ciò che è accaduto nell’ultimo periodo a proposito delle nomine in Fondazione sì ha purtroppo la conferma di questo andazzo; cambiamo le persone ma il filo (il) logico che collega il presente al passato emerge in tutta la sua nefandezza e lasciamo perdere le dichiarazioni successivamente rilasciate da più parti.

    Del resto anche la banca di città nell’era post mussariana non è immune da questo “virus della mente”:rammentiamoci che l’attuale AD/DG è stato scelto dal past president; per quanto riguarda poi l’attuale presidente, beh anche in questo caso i verbali degli interrogatori di qualche personaggio più o meno illustre parlano da soli.

    Chissà come possono risvegliarsi da questo incubo i senesi?

    Un contributo: nelle scienze umane è famosa la “terapia provocativa ” di Frank Farrelly e come dicono le parole stesse “provocano”, proviamo usarla o qualcuno si offenderà e querelerà?

    Non è perché le cose sono difficili che non non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili (Seneca)

    jl

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