La rubrica dei Disastri – Il futuro di Siena era nelle mani di queste persone…

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Mps, il bancomat della politica (La Stampa)

Così Pd e Pdl si dividevano le nomine di Monte Paschi (Corriere della Sera)

Mps, Mussari e la politica Le richieste di Amato “per il suo tennis” (La Repubblica)

Amato e Mps giocano, i soldi li mettiamo noi – giuliano  – Libero

C'è parecchio da ridere!!! (dal Web)
C’è parecchio da ridere!!! (dal Web)

6 Replies to “La rubrica dei Disastri – Il futuro di Siena era nelle mani di queste persone…”

  1. Dopo queste ulteriori notizie, che confermano drammaticamente quello che qualcuno di noi dice da anni, non sarà il caso di essere più riflessivi e “intelligenti” e provare a formare una nuova squadra per far venire alla luce TUTTE le verità e cacciare questi “saccheggiatori” della Città?
    Naturalmente partendo da regole e principi condivisi.

  2. Caro dott. Semplici,
    con chi? Vuoi l’avete indirettamente promosso il Valentini che ci ha rimesso nella c…. Neri doveva per forza se non per amore fare meglio. Il Pd è il primo problema di Siena. Se anche c’era il Cenni non c’era più come Pd, questo importava.
    Voi che avete anche appoggiato Corradi, non trescò con Ceccuzzi per avere posti al MPS?, non dovreste essere i primi a fare un passo indietro?
    Ci va gente nuova. Da Piccini a Falorni a lei si possono aver consigli e aiuto, per carità, ma ci deve essere un nuovo gruppo dirigente, altrimenti ridanno una verniciatina al Pd, trovano un altro finto rinnovatore e vincono ancora.
    Fate come Ascheri, l’anziano dico, nelle riserve, C’è un tempo giusto per tutti. Andate alle assemblee del monte, con Sestigiani, con Pisanu, per carità. Ma alle elezioni facce nuove nelle assemblee.
    Pensi all’Aurigi, non le sembra patetico ormai? ed è un peccato perchè ha meritato tanto, il valoroso Mauro

    1. Gentile Montepaschi, la ringrazio della citazione. Intervengo raramente nei blog, e sempre con il mio nome, anche se capisco chi vuole rimanere anonimo.
      In questo caso mi sento in dovere di garantire che, se per avventura un domani facessi parte della nuova classe dirigente (visto che finora non ne ho mai fatto parte, potendo vantare solo tanti anni di documentata opposizione, fino a diventare “anziano”, forse su questo posso darle ragione), non mi limiterei certamente a dare una “riverniciatina” al PD.
      Sono anche convinto, come lei, che il problema principale della città sia proprio il PD, indipendentemente dagli attori che di volta in volta lo rappresentano, in quanto il partito ha ormai maturato e assimilato mentalità e prassi ben difficilmente riformabili.
      E proprio per mandare il PD all’opposizione (e non per dargli una “riverniciatina”), nel secondo turno delle recenti comunali mi sono assunto le mie responsabilità, non sono andato al mare, come suggerito da troppi, ma mi sono apparentato con il candidato che, al ballottaggio, era alternativo al PD. Quella non era la mia soluzione preferita, tanto che al primo turno avevo fatto ai senesi un’altra proposta.
      Ma, preso atto del risultato legittimamente espresso dagli elettori, ho scelto di provare a cambiare, convinto come sono che non è vero che “tanto sono tutti uguali”. Il tutto è avvenuto alla luce del sole, pubblicamente, e seguendo la lettera e lo spirito della legge elettorale in vigore.
      Cordiali saluti.
      Marco Falorni – Impegno per Siena

  3. Caro Falorni alcuni suoi compagni di strada erano assolutamente impresentabili: soldatini agli ordini di Verdini (e le intercettazioni e i verbali degli interrogatori ne confermano il pieno coinvolgimento nel sistema Siena) e gente uscita il giorno prima dal Pd perché non avevas avuto quello che gli spettava, partecipe a pieno titolo del sacco di Siena, a partire da quell’Alessandro Piccini che Ingenuo Neri avrebbe voluto vicesindaco. Peccato che, stando ai verbali degli interrogatori di Ceccuzzi, il suddetto nel 2009 partecipasse alla spartizione dei posti del CdA del Monte dei Paschi. E avremmo dovuto votarlo? Il bel risultato che lei ha conseguito con l’apparentamento è stato quello di fare entrare il secondo consigliere comunale a Verdini (togliendolo alla bravissima e votatissima Laura Vigni), dopo averlo sempre combattuto. Siamo andati al mare perché con questa gente non vogliamo avere niente a che fare ed anche col senno di poi vista anche la modestia politica e la nessuna esperienza amministrativa del Neri (sottovoce ammessa anche dai suoi colleghi), siamo ben contenti di averlo fatto. Potrebbe esserci presto un’altra occasione per riprovarci, cerchi di parlare al cuore e al cervello del 45% degli elettori che a questo giro non hanno votato invece di disprezzarli. Forse stavolta si toglierà una bella soddisfazione.

  4. Scusate ma il PD non è un cartello pubblicitario, ma bensì un’ insieme di cittadini che sono convinti di fare una cosa giusta. Il problema è dimostrare a questi cittadini che fanno una cosa sbagliata con i fatti, Per farlo servirebbe una INFORMAZIONE seria e informata su quello che dice, in pratica non esiste! Servirebbero delle persone che abbiano la coscienza di capire che una volta eletti si è dei dipendenti pubblici e che i danni si fanno a TUTTI, in pratica non esistono ! Servirebbe gente coraggiosa di ammettere gli ERRORI e di farsi aiutare e aiutare a risolvere in tutti i modi i danni fatti, non esiste…….In pratica è una città che riflette un Paese che aspetta come ho già detto il Messia, L’ ultima volta si è chiamato Benito e chissà fra un po’ si chiamerà Silvio……poi vissero tutti felici e contenti !!!

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