La rubrica di Jonathan Livingstone – Stupore per l’intervista a Don Brunetto da Monteriggioni…

Caro Santo
colgo l’opportunità dell’intervento di Francesco per alcune riflessioni.

Ho letto con crescente stupore l’intervista oggi rilasciata dal sindaco ad un quotidiano locale; emerge l’esigenza che il”primo cittadino” di Siena si doti di un efficace struttura che curi la sua comunicazione. Nell’intervista si parla prima di debito e poi di buco indicando la stessa cifra 100 milioni di euro… e meno male che nella vita precendente il sindaco lavorava alla banca di città all’ufficio fidi.

Appare poi di bassa lega accusare un blogger senese per la caduta della candidatura del professore indicato dal sindaco per la presidenza della Fondazione….Se l’idea era stata sua a chi l’ha comunicata? Forse deve cercare in quell’area la sua gola profonda. E’ il caso di ricordarsi che possiamo intervenire per cambiare eventi che sono sotto il nostro diretto controllo; riversare su altri responsabilità non spettanti non risolve il problema.

Sull’edizione fiorentina di un noto quotidiano milanese è riservato particolare risalto ai risultati dell’attività dell’ispettore ministeriale evidenziando “magagne” più o meno rilevanti.
Durante il periodo incriminato dove erano le anime belle che adesso urlano “dalli all’untore”? Forse solo i pochi blogger senesi avevano lanciato l’allarme e quindi “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

Una nota infine sull’intervista cha ha originato l’intervento di Francesco: da una persona di così lungo corso come l’intervistato pensavo meglio; risiamo sempre al solito discorso dei polli di Renzo….

The best is yet to come o no?

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2 replies to “La rubrica di Jonathan Livingstone – Stupore per l’intervista a Don Brunetto da Monteriggioni…

  1. Caro Jonathan, mi unisco al tuo stupore sulla pochezza degli argomenti, ma non mi stupisco di un fatto grave ma importante e cioè che si cerchi una struttura comunicativa in grado di incidere.
    Purtroppo tutti i governi degli ultimi anni hanno potuto imperversare senza impacci proprio perchè avevano chi andava in giro a raccontare tutto ed il suo contrario.
    Si riesce quindi a parlare di 100 milioni come fossero bruscolini ed a far passare sotto traccia anche il niente dei provvedimenti presi per far fronte ai problemi.
    La politica è questa oggi. E siccome il cittadino medio se ne interessa solo, al massimo, in prossimità del voto, non c’è niente che possa sgambettarli finchè avranno il finanziamento pubblico e gli house organ profumatamente pagati.

  2. gli consiglierei: meglio non spendere, licenziare quelli che ha e stare zitto!
    se li tiene invece gli ricorderei che non ha mai risposto se ben ho letto, pur parlando tanto, al prof. ascheri che gli aveva fatto delle obiezioni serie su Pizzetti anche qui da te Santo, trovandolo in contraddizione con i suoi stessi criteri
    va bene che il prof. Ascheri avrà il dente avvelenato perché non l’ha mandato in Fondazione e qualche ragione l’avrà di sicuro (ho confrontato un po’ di curriculum), ma le sue obiezioni erano fondatissime
    calma, Valentini, di problemi ne ha già tanti, perchè crearsene degli altri? un altro caso:
    mi viene in mente che l’Orlandini ieri sera ha fatto una figuraccia con il blogger Regina, ma se anche si andasse a leggere cos’hanno scritto della sua storia di siena in un commento all’articolo sul bilancio nel cittadino forse abbasserebbe un po’ la sicumera da vecchio pci

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