Federico Muzzi Il Santo - Foto

Editoriale de IL SANTO – Carta Canta e ancora non si sono capite certe scelte…

Come sapranno i miei lettori ho la memoria lunga (al contrario di tanti senesi). Per questo anche grazie all’aiuto del sito IMPEGNO per SIENA e al mio archivio, ho ritrovato alcuni articoli, che fotografano bene quello che è avvenuto giusto un annetto e mezzo fa. La mia non è polemica, ma se si vuole fare un’operazione verità, come la chiama anche Romolo Semplici, certe cose vanno spiegate e bene. Infatti, io ancora non ho capito certe scelte, eppure le ho chieste anche ai diretti interessati (Una riunione MODERNO fu mitica), ma non è stato possibile capire il perchè di certi voti. Quindi i dubbi sono rimasti. Chi volesse farlo ora lo può fare tramite il blog ecco intanto gli articoli di cui vi parlavo.

 

Basta con le favole, ecco come è andata nei tre ko di Ceccuzzi sul bilancio

 

La rubrica di COLLEGNO – Guideri: “Caro Corradi mi sa che sei un pochino smemorato!!!”

 

Rassegna Stampa – Corradi, De Risi e i verbali del Consiglio Comunale…

 

L’Editoriale de IL SANTO – Il Corradi lascia e si dice deluso…

 

Tutte queste notizie ed articoli trattano la storia di Siena degli ultimi 24 mesi, se si vuol guardare al futuro bisogna sapere il passato e conoscerlo bene…

7 replies to “Editoriale de IL SANTO – Carta Canta e ancora non si sono capite certe scelte…

  1. ma Corradi, che io peraltro vedo sempre volentieri (e mio marito si arrabbia) a che titolo viene invitato in tv dal Magrini? Chi rappresenta ora?
    So che legge i blog per cui sarebbe bene saperlo, non le pare dottore?

  2. Dott. Semplici, proprio perché l’ho apprezzata tante volte, non crede che le votazioni illustrate nel primo articolo siano A VOLTE imbarazzanti per Corradi e DErisi?
    Senza fare tante assemblee sono sicuro che lei saprà spiegarli, visto che è il leader del gruppo. E’ un po’ come Grillo, sta fuori ma orienta
    MA POI CERCHIAMO DI CHIUDERE!

  3. Oh Montepaschi, i commenti in RASSEGNA STAMPA/all’articolo LAPISTI sopra ricordato sono chiari, storici ormai e chiari. Ha ragione il Falorni a dire che l’astensione non è come il voto contrario e che Ceccuzzi poteva sempre ritirare le dimissioni, ma lui dice parlando del suo futuro che in futuro (come volevasi dimostrare: in politica non dire ‘mai’, banale!) non avrebbe mai fatto alleanze con chi era responsabile della crisi: non era con il Cenni ultimamente? Certamente ha ragione a dire che la Margherita è stata essenziale e che in questo Pietra Serena ha millantato credito. Ci sono più attori della vicenda e se non si riconosce i pro e i contro di ognuno continueremo a perder tempo. Io segnalo che:
    -La storia del Dringoli non è mai stata contestata: che vantaggi ha portato alla banca e all città quella nomina? Questa è la domanda da fare al dott. Corradi: aveva ragione Fratello illuminato a dipingerlo a tinte non diciamo fosche ma dubbie?
    -La contestazione all’unica nomina del Ceccuzzi in Fondazione (gennaio 2012, tempo Dringoli per intenderci) NON c’è mai stata, ma da nessuno per la verità, o sbaglio? Perché?
    -Il dott. Tucci all’assemblea pubblica di Pietra Serena del settembre post-dimissioni Ceccuzzi si rallegrò con il dott. Semplici per avere avuto un suo chiaro schieramento CONTRO Ceccuzzi: perché dovette farlo?
    -L’intervista fondamentale di Canale 3 all’Ascheri dell’inizio di 2009, di cui dobbiamo esser grati ancora una volta a Federico, Pietra Serena l’ha caricata solo nel 2012, perché?
    -E’ vero quel che Falorni disse del Mancini? Qui una risposta è d’obbligo
    -Chi riassume che ha fatto il Pdl? Per favore, non mi sembra ininfluente

  4. Grato per chi consente di fare chiarezza, intervengo solo per aggiungere che a un certo punto nelle polemiche sulla proposta Dringoli e Pulitini qualcuno disse persino che non si potevano suggerire persone TROPPO ESPOSTE!
    Come se oggi si dovessero buttare nel cestino il Semplici e l’Aurigi perché han parlato troppo al MPS?
    Ultima cosa: ricordo che giustamente la Ruscitto criticò le candidature parziali, proposte a pezzi, solo alcuni nomi per la Dep. amm.trice. C’è da chiedersi: ma l’opposizione non è stata capace di fare una sua proposta per la Dep. generale? Delle tante auto-candidature non è stata capace di scegliere alcuni nomi da difendere? O almeno da dire che erano meglio di altri? Sanno leggere i curricula i nostri fieri oppositori? Meglio non esporsi, vero?
    Belle palle, non c’è che dire… continuate così e Siena può proprio sperare in voi, ahimè.

  5. Bravo Montepaschi cerchiamo di chiudere con questo metodo di dialogo, molto difficile e poco esaustivo, che rischia di confondere ancora di più le idee invece di chiarirle, o peggio ancora di stancare i cittadini, e pensiamo al confronto “fisico” chiesto da più parti, anche da me.
    Ho già spiegato bene che il comportamento di Derisi è stato sempre coerente ma lo ribadisco in poche parole per l’ultima volta: quando il voto è stato decisivo per mandare a casa Ceccuzzi, Derisi ha votato no due volte su due.
    Quando il voto serviva a qualche furbone solo per i loro giochetti di forza o “teatrini della politica” ai danni dei cittadini, Derisi h preferito non solo astenersi, ma proprio dissociarsi, spiegandolo chiaramente nel suo intervento in consiglio. La storia gli ha dato ragione perché poi si è scoperto che in quel momento qualcuno che si definisce grande oppositore dialogava o meglio inciuciava già con parte del PD, col PDL e con altri personaggi del passato che hanno avuto ruoli nel disastro di Siena, per formare una coalizione impresentabile. Alla faccia della chiarezza.
    Tralascio qui ogni considerazione sul fatto che questi metodi subdoli hanno portato ad un anno di tragico commissariamento che ha amplificato i problemi della Città.
    Ricordo poi che per ulteriore garanzia contro le solite rigirate (ci sono vari specialisti nel tradimento), Derisi aveva già firmato la mozione di sfiducia nei confronti del Ceccuzzi che raccoglieva l’adesione di 17 consiglieri. Più chiaro di così, chi continua a mettere dubbi o è scemo o è in malafede o non ci ha capito niente.
    Comunque questo è l’ultimo intervento che fo su queste tematiche. Come detto sottoscrivo l’idea del dibattito, o più dibattiti (come da me detto privati e pubblici, ristretti o allargati) perché la vera chiarezza si può fare solo con disponibilità al confronto e al dialogo e con la disponibilità a fare tutti un passo indietro.
    La mia disponibilità è già formalizzata

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
close-alt close collapse comment ellipsis expand gallery heart lock menu next pinned previous reply search share star