Editoriale de IL SANTO – Quella memoria corta di gente molto giovane…

La memoria corta è uno sport che a Siena va di moda. Specialmente tra i giovani. Il Consigliere Giulia Periccioli (qui in video) si difende dicendo che larga parte della Città approvava gli indirizzi politici e che parole della Consigliera “…Di tutti i miei critici di oggi non ricordo nessuna presa di distanze nei confronti degli indirizzi del Consiglio Comunale fino all’improvvisa esplosione del caso MPS.” Allora cara Consigliera te li ricordo almeno uno: IL SANTO. Ma ne potrei citare tanti altri, che non hanno mai avuto voce nei media locali, perché i giornali e le radio non hanno mai dato spazio alle critiche, vorrei ricordare questo al famoso giornalista che ce l’ha coi bloggers e gli anonimi. Anche Lui deve capire che noi siamo una loro creatura, perché siamo nati per fare il lavoro che anche Lui non ha mai fatto e per cui è pagato (informare).  Non è vero poi che l’intervento della PERICCIOLI è estrapolato dal contesto, infatti se seguite bene le parole Lei risponde alla minoranza. Non commento ulteriormente i fatti lo fanno da soli…

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9 replies to “Editoriale de IL SANTO – Quella memoria corta di gente molto giovane…

  1. Periccioli e Lorenzini mistificano la realtà e non danno alcun merito a quanti, a più riprese, e in tutti i modi, hanno avvertito dei rischi di scelte e indirizzi MANIFESTAMENTE sbagliati agli occhi di chi non aveva cecità ideologica e analizzava in maniera lucida e competente la situazione. Tra questi, appunto, il Santo, oppure l’Eretico, Giovanni Grasso (per Università) ma anche tanti, tantissimi altri fra cui: le Liste Civiche Senesi con Falorni, Ascheri Senior, Campopiano, Piccini, Giordano, Bossini, Romolo Semplici e il gruppo di Pietraserena, oppure Mauro Aurigi (prima e dopo il suo impegno nel M5S), l’Associazione Piccoli Azionisti Mps e l’Osservatorio Civico Senese … Non tutti sono stati zitti, mentre vedevano Siena cadere in una crisi profonda istituzionale, economica e sociale.Almeno costoro (periccioli e Lorenzini) che difendono talune posizioni con tanta pervicacia, farebbero bene anche a dare atto e merito a chi, in questa Città, almeno, ha provato ad avvertire del pericolo, risultando per questo spesso isolato e sbeffeggiato. Lorenzini, oltretutto, da giornalista, lo dovrebbe fare almeno per verità di cronaca, se non altro. La domanda è: l’ha mai fatto, lo farà mai?

  2. Caro Santo buongiorno
    pur essendo in questi giorni lontano da Siena leggo sempre il tuo blog per aggiornarmi sugli sviluppi della vita sociale, politica, ecc. senese.

    Mi viene in dubbio: i signori e le signore citate nel tuo editoriale ci sono o ci fanno? Va bene avere la memoria corta, in questi casi è necessaria una dose massiccia di fosforil (e sì che la storia è una materia che affascina e coinvolge molti!!!!)

    Ovviamente la responsabilità penale è personale, come spesso accaduto anche in passato più o meno recente, tuttavia, si sta cercando di ricalcare il tipico concetto: responsabilità di tutti, responsabilità di nessuno.

    Una ultima domanda alla tua memoria storica che come diceva Catalano in quelli della notte sorge spontanea: i cognomi citati niente niente che si ricollegano ad altri noti in passato o è solo un caso di omonimia?

    The best is yet to come (o almeno speriamo)

    jl

  3. Una domandina semplice semplice, e non maliziosa come si potrebbe pensare (excusatio non petita…): ma questa Periccioli, il pane quotidiano come se lo guadagna? Dove timbra il cartellino?
    Forse basta controllare, ma onestamente non mi fa neanche troppa voglia…

    L’eretico

    1. laragagzza è studentezza di Giurisprudenza. Non lanciamo sospetti con i punti sospensivi.. e non usiamo pre-giudizi. Grazie.

  4. Questi giovani non sanno di cosa parlano ahimè, sono lo specchio della crisi senese. Se sono tutti così possiamo metterci il sale sopra…Delenda Carthago, mio caro Santo! Cerco di spiegarlo all’eretico, ma senza successo.

  5. Da giornalista professionista di altra generazione vi prego di non associare la parola giornalista con quel giovane sopra, sono antitetiche, due rette parallele…

  6. Basta pensare a tutti i quattrini che, da Presidente prima della FMPS e poi della Banca, Giuseppe Mussari (e non solo lui!) ha distribuito al PD, come quota del suo compenso per l’incarico che, grazie al Partito, aveva ottenuto.

    Ebbene, basterebbero quei soldi a pensare che le responsabilità politiche del Partito Democratico sono enormi e gravissime.

  7. I giovani credono a quello che gli dicono i vecchi…..considerando come sono andate le ultime elezioni la memoria si ferma a quello che dice il capo…..ma chi è il CAPO a Siena? In pratica una volta si diceva che |”obbedire, credere, combattere”, era un detto di un certo signore e di una certa parte….ora è quella dei furbetti !!!! Ricordo al Giusti che i soldi non sono andati solo al PD………..

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