La rubrica di Jonathan Livingstone – The e pasticcini a Siena TV

Caro Santo

ho assistito ieri sera ad un “the con i pasticcini”, vale a dire il confronto fra i blogger senesi (anche se mi pare che ne mancasse qualcuno….) e il sindaco di Siena, gran ciambellano il conduttore della trasmissione.

Alcune riflessioni:
– quando si partecipa ad eventi televisivi e comunque ad interlocuzioni con il pubblico è necessario essere preparati e ricordarsi che anche l’occhio vuole la sua parte;
– i preamboli e le premesse lasciamoli ai politici politicanti altrimenti la domanda si trasforma in esposizione del proprio pensiero e perde di efficacia;
– i conflitti di interesse valgono per tutti e quindi qualcuno mi deve spiegare come mail il sindaco dettava di fatto alcune notizie ad uno dei blogger e gli altri silenti..!!!!!????
– il sindaco è apparso come la volpe in un pollaio di galli senza cresta e bargigli;
– il gran ciambellano è parso di parte e per alcune sue uscite viene da chiedersi, ma negli anni passati dove viveva su marte?

Mi sarebbe piaciuto che anche tu Santo fossi della partita, naturalmente dopo alcune sessioni di allenamento e con una impostazione adeguata, allora sì che ne avremmo visto delle belle.

the best is yet to come

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Caro Jonathan ti rispondo subito. Anche a me i miei “colleghi” non sono piaciuti un granché, se la prossima volta mi invitano non farò mancare la mia presenza, avrei voluto domandare tante cosine al nostro Don Brunetto. In due ore facendo domande secche dovrebbe essere preso per sfinimento. Prometto che mi allenerò, conosci qualcuno che mi può dare qualche dritta? Un conto è scrivere, un conto è andare in Tv… Saluti a presto

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8 replies to “La rubrica di Jonathan Livingstone – The e pasticcini a Siena TV

  1. Si, è andata un po’ a finire come la trasmissione di santoro quando invitò berlusconi che li fece fessi tutti e alla fine ci fece anche bella figura. Della serie oltre il danno la beffa…..

  2. Vediamo anche l’aspetto positivo: quando mai avete visto i potenti del passato decennio a parlare pubblicamente coi bloggers o con cittadini di altra estrazione. Ora si è iniziato e a me, sinceramente non dispiace, anzi. La miglior trasmissione delle reti locali, ma di gran lunga.

  3. …”anche l’occhio vuole la sua parte” ben detto: Carlo con quella barba bianca invece di Fiorello stavolta sembrava il pòro Brocchi… mentre la mia da tempo espressa e malcelata ammirazione per Raffaella ha avuto un arresto: la bellezza mediterranea si coniuga meglio con i capelli neri che col color pippicalzelunghe!
    Via, si ruzza… è stato un pò un assist ma almeno in Ampugnano adesso c’è un PD parte civile e un PD che non andrà in prescrizione… ed è solo l’inizio!

  4. Valentini in televisione è molto efficace come ho avuto modo di sperimentare in campagna elettorale, adotta la tecnica berlusconiana di farsi concavo quando l’avversario è convesso e non perde mai la calma. I blogger sono andati in difficoltà perchè poco padroni del mezzo, ma qualche domandina più ficcante ci stava. Sarà per la prossima volta.

  5. Scusate il ritardo. Vorrei partire dal fondo, vale a dire dal fatto che Federico dovesse essere della partita. Colgo nuovamente l’occasione, per ribadire che IL Santo è stato il primo blogger senese, è stato colui che ha ispirato tutti noi, io in primis e per ultimo. Con questo vorrei ancora una volta, ringraziare Federico che per me rimane un punto di riferimento e una persona da cui prendere esempio, oltre al fatto che avrebbe più meriti di chiunque alto, di me in primis nuovamente di essere di “queste partite”. Per il resto incasso le critiche e dico solo che ne prenderò dovuto insegnamento, pur rimanendo me stesso, che altro non sono quello che ascoltate o leggete, con tutti i miei limiti e tutti i miei difetti. Un saluto ed un abbraccio a tutti gli amici, come vedete, noi, intendo quelli che si sentono liberi di esprimersi, siamo diversi anche in questo, non siamo permalosi ma anzi prendiamo e prenderemo spunto.
    P.s. Sull’abbigliamento non posso fare promesse di miglioramento……un abbraccio.

    1. Onore a chi, come Regina, dice quel che dice con onestà intellettuale. Magari un endorsment al Santo sarebbe opportuno farlo anche in trasmissone, raccontando la genesi e la storia dei blogger in Città. Del resto le differenze, anche tra i blogger, ci sono, non solo per ‘primogenitura’. Vogliamo parlarne? Magari una presentazione più approfondità delle singole storie, non sarebbe stato sbagliato, anzi. Non vi pare?

  6. Non esageriamo, audience alta, se mai bisogna chieersi come mai non vengano chiamati oppositori di lungo corso, non dico Falorni data la su natura di conigliere ma indipendenti critici tipo Piccini, Ascheri the Elder, Stelo/ che hanno, la rogna? Suvvia, Magrini, un po’ di fantasia sarebbe auspicabile, no?

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