Il Sondaggio – Ha fatto bene la Fondazione a votare contro l’aumento di Capitale?

Senesi esprimetevi, il voto è libero e segreto… Ogni persona (chiaramente) può votare una sola volta….

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8 Replies to “Il Sondaggio – Ha fatto bene la Fondazione a votare contro l’aumento di Capitale?”

  1. L’aumento dovrebbero farlo coloro che hanno diretto la banca restituendo i capitali che si sono fatti propri.

  2. Caro Santo,
    io non partecipo perché mi sento presa in giro. Possibile che il sindaco non sia stato capace di portare in tv per la cittadinanza due-tre esperti che ci dicessero se la linea Profumo è VERA o no? Questo è l’unico problema. Se per conservare un po’ di soldi ai politici via Fondazione dobbiamo perdere una fonte di occupazione come il MPS che senso ha la difesa che i nostri ‘soliti’ coraggiosi hanno fatto?
    Invece di polemiche municipalistiche con cui ci fanno fare le solite figure di retro’ ecc. non sarebbe stato bene un bel dibattito TECNICO per quanto possibile?
    La crisi della città è anche qua, mi pare. Può darsi che sia pessimista ma anche per questo non si riesce a mobilitare granché. I Senesi non sono convinti, non li si smuove con gli slogan, vivono un sonno profondo e le solite facce ormai non suscitano nessuna simpatia. Dura ma è così. dimmi tu Santo se non la senti anche così con la gente che vedrai più di me.

  3. Hai ragione, cara Silvia.
    Quando vedo Valentini fare muro con la Mansi mi spavento, confindustria toscana, mai lamentata del sistema Siena? Non ci vedo che difesa di quel po’ che è rimasto alla faccia della banca.
    Profumo sarà anche Arrogance come dice l’Eretico ma un tecnico lo è.

  4. Bene hai fatto a misurare il polso ai senesi su questo argomento anche se personalmente avrei preferito un CONSIGLIO COMUNALE APERTO sull’argomento. Sulla scelta uscendo dall’illogica, a mio parere, diatriba tra i sostenitori e i detrattori dell’attuale presidente di Mps, ritengo che se la Fondazione ha agito in forza di un piano B ( in pratica un altro Consorzio di Garanzia alternativo a quello del cda di Mps ) allora non resta che attendere gli eventi. Se questo piano B non esiste e si è semplicemente andati al muro contro muro senza qualcosa in mano oltre in no in assemblea allora credo che potrebbero sorgere seri problemi.

  5. i problemi seri ci sono già….ore 9,47, MPS perde quasi 7%!
    Città di sprovveduti, temo, come si erano innamorati del Boccoluto, ora tutti per la bellona della Confindustria! Ma che razionalità c’è in tutto ciò?

  6. Non è una questione “comunale”, qui si votava un’operazione finanziaria
    L’aumento poggiava su un presunto consorzio di garanzia che in realtà era finalizzato ad escutere il controllo alla neoFondazione. Profumo gli avrebbe regalato il 33,5 della Banca in cambio di 350 milioni di debiti, cioè invece che farsi pagare più del prezzo di Borsa (come avviene nelle “scalate”) le avrebbe passate loro a (3’901 / 350 =) 0,09 € pattuendo poi solo 0,05 € di conguaglio. Provate ad immaginare l’effetto sulle vs. azioni che magari avete in carico a 2 o 3 euro…

  7. Maurizio, io non conosco i termini con i quali il Consorzio avrebbe accettato di sottoscrivere un aumento di capitale ma…
    1) MPS allo stato attuale non mi sembra un boccone da ghiotti
    2) la FMPS se è in queste condizioni non credo sia colpa di Profumo

    Se vogliamo parlare della possibilità di indire una class action per tutti coloro che hanno sottoscritto i passati aumenti di capitale posso anche essere d’accordo ma Mancini ha sempre detto “di aver fatto quello che gli hanno chiesto” per cui non credo che si sia messo a far di conto sulla convenienza o meno della sottoscrizione dell’ adc.

    Oggi aldilà delle simpatie/antipatie o dell’esser tifosi pro o contro credo che occorra solo farsi una semplice domanda sul cosa sia ancora salvabile. La risposta a questa domanda è la Banca, non certo la Fondazione. Bene fa il Presidente Mansi a cercare di tutelare per quanto possibile l’Ente che ha scelto di dirigere ma certo non può anteporre gli interessi dell’Ente a quelli della banca di cui detiene le partecipazioni.
    Noi sappiamo che in molti casi quando un socio di maggioranza non si riconosce più nella strategia della società che ha sostenuto per anni può scegliere di ridurre la propria partecipazione nella società se addirittura uscire. Non credo che la FMPS faccia eccezione.

    Ricordiamoci quindi già da adesso di aver barattato un aumento di capitale certo che metteva in sicurezza la banca con un aumento di capitale tutto da inventare con soldi che diventano a questo punto da trovare. Mi auguro che il Presidente Mansi quando ha pronunciato quel no, avesse un piano B in tasca.

    Infine una considerazione personale: sono stato d’accordo con tutte le azioni che i partiti di opposizione hanno posto in essere con la passata dirigenza ( di Banca e Fondazione ) perché, specie la Lega e Pietra Serena si sono sempre contraddistinti nel far notare per primi che la barca stava andando a picco e che sull’affaire Antonveneta c’erano molte cose da chiarire. Oggi non capisco questo schierarsi dalla parte di una Fondazione che, a mio parere dovrà comunque fare i conti con un danno patrimoniale infinito ( lo scrivo in lettere: da sei miliardi di patrimonio posseduti a trecento cinquanta milioni euro più euro meno). Siamo sicuri che questo Ente, possa essere considerato oggi l’ultimo baluardo politico dei nostri tempi? Devo dunque dedurre che non solo il PD ha dato la Banca per persa.

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