La foto è un momento, un attimo della tua vita, il ricordo di un'emozione…
Libero Contributo – Il Professor Ascheri replica a il foglio…
RICEVO E PUBBLICO
Caro Direttore,
nel suo ricco articolo di oggi “Civis Senensis sum”, David Allegranti mi dice “uno dei più accaniti ideologi” della senesità, non so bene su che basi: basta studiare Siena e parlare della sua grandezza in passato?
Il guaio è che, vittima di qualche fonte interessata, dice addirittura che mi è “riuscito di passare da una contrada all’altra: dalla Selva all’Onda”, senza rendersi conto, lui che pure conosce così bene Siena, del peso diffamatorio di un affermazione (falsa) del genere.
Il Professor Mario Ascheri
Sono pertanto a chiedere di correggere ai sensi della legge sulla stampa:
NON sono mai stato contradaiolo della Selva come proclamato dal Suo collaboratore, né alcuno mi ha mai invitato ad esserlo. L’ho frequentata nei primi anni ’70 quando non ero ‘protettore’ di nessuna contrada perché ci accompagnavo il piccolo Raffaele, il selvaiolo poi divenuto il noto ‘castologo’ di Siena, essendo allora residenti nell’area della Contrada.
Solo nel 1989, durante il conferimento di un premio giornalistico locale, il priore dell’Onda, sapendomi residente ormai da anni nell’Onda e simpatizzante di questa Contrada, mi ‘incorporò’ pubblicamente nella Contrada donandomene il fazzoletto. La mia vita di protettore di una contrada è cominciata solo allora.
Cordialmente
Mario Ascheri
sotto l’articolo a cui si riferisce il Professore (clicca e leggi)
5 replies to “Libero Contributo – Il Professor Ascheri replica a il foglio…”
ha fatto bene professore, secco, senza sconti! che artivcolaccio, proprio da giornalista del Corsera, che ha fatto il fascicolo su Mussari facendone un santo! Invito però i concittadini a leggerlo, le inella sua lettera di rettifica non poteva fare altri commenti, ma è veramente inqualificabile!
I senesi sono dei beoti, tutti gli altri dei santi, da Profumo in giù, non è questa la morale?
Barzanti, che è stato ed è parte del sistema invece è salvato, diventa un santo consulente come Calabrese, ve lo ricordate quello del tetto d’oro a San Galgano? Ci mancava solo che osannasse anche il Flores! Invece di attaccare i senesi doveva attaccare il PDS-PD: ne avete visto traccia nell’articolo?
Questi sono, come dice l’Eretico, segni del disegno normalizzatore: si avvicina la ripresa del processo a Mussari, dai addosso all’ambiente, è quello che ha commesso reati e dissipato il MPS, mica la cricca!?! Giudici, come fate a essere duri con le vittime del sistema senesota?
Ecco… se davvero la città si vuole riscattare rispetto alle affermazioni del renziano Allegranti non basta specificare la contrada in cui ci si distingue=divide ma occorre ma unirsi in occasione delle udienze del 22 e, soprattutto, del 29 prossimi facendo vedere che una parte “civis” lesa c’è!
Caro Federico,
molte grazie! Ma, attenzione, non è il Fatto quotidiano, ma il FOGLIO DI FERRARA! Vorrei aggiungere che ha assunto anche posizioni ‘interessanti’ sul problema MPS (non mi risulta però che qualcuno abbia mai reagito da noi) e in genere, avvertito negli anni passati della situazione senese, il giornale, NON ha mai segnalato le nostre ‘anomalie’.
Che c’è dietro? Ferrara è troppo intelligente per non fare la cose a ragion veduta…problema interessante, no?
Caro Santo
c’è una “curiosa corrispondenza di sensi” da parte dei mass media come ha peraltro notato “L’eretico”.
Prima l’articolo sul settimanale del giornale di Milano, poi quest’altro, steso peraltro da un signore che ho rilevato aver scritto di Siena anche sull’edizione fiorentina dello stesso giornale di Milano.
A dire il vero il “venticello”ha origini, a mio avviso, ancora più lontane.
In un libro del 2012 (primavera?), intitolato “L’Italia s’è ridesta”, Aldo Cazzullo (guarda caso anch’egli giornalista del quotidiano di Milano) scrive a pag.148 un quadretto sulla città di Siena chiamato “Sopravvivere a Babbo Monte” dove, come al solito, si possono ritrovare i consueti stereotipi su Siena, sui senesi, ecc..
Nella 7 pagine del capitolo l’autore riesce a non individuare mai chi siano i responsabili della situazione attuale (in sostanza non nomina mai il parito egemone se non in combutta con altri per la sfiducia al past sindaco); passa sopra “signorilmente” ai danni provocati dal past presidente della banca, intervistato per l’occasione, sino a chiudere con una pennellata su un questuante che secondo lui si giocherebbe il denaro ricevuto al grattaevinci (strano, forse alludeva a qualche altra cosa?).
Ora per quanto rigurda l’estensore dell’articolo lo ignoro, so invece per certo che il direttore del quotidiano di Milano è stato visto e con un certa frequenza alle finestre in occasione del palio (strana coincidenza? come diceva un signore ora scomparso: “a pensar male si fa peccato ma spesso si’indovina”.
ha fatto bene professore, secco, senza sconti! che artivcolaccio, proprio da giornalista del Corsera, che ha fatto il fascicolo su Mussari facendone un santo! Invito però i concittadini a leggerlo, le inella sua lettera di rettifica non poteva fare altri commenti, ma è veramente inqualificabile!
I senesi sono dei beoti, tutti gli altri dei santi, da Profumo in giù, non è questa la morale?
Barzanti, che è stato ed è parte del sistema invece è salvato, diventa un santo consulente come Calabrese, ve lo ricordate quello del tetto d’oro a San Galgano? Ci mancava solo che osannasse anche il Flores! Invece di attaccare i senesi doveva attaccare il PDS-PD: ne avete visto traccia nell’articolo?
Questi sono, come dice l’Eretico, segni del disegno normalizzatore: si avvicina la ripresa del processo a Mussari, dai addosso all’ambiente, è quello che ha commesso reati e dissipato il MPS, mica la cricca!?! Giudici, come fate a essere duri con le vittime del sistema senesota?
Ecco… se davvero la città si vuole riscattare rispetto alle affermazioni del renziano Allegranti non basta specificare la contrada in cui ci si distingue=divide ma occorre ma unirsi in occasione delle udienze del 22 e, soprattutto, del 29 prossimi facendo vedere che una parte “civis” lesa c’è!
Caro Federico,
molte grazie! Ma, attenzione, non è il Fatto quotidiano, ma il FOGLIO DI FERRARA! Vorrei aggiungere che ha assunto anche posizioni ‘interessanti’ sul problema MPS (non mi risulta però che qualcuno abbia mai reagito da noi) e in genere, avvertito negli anni passati della situazione senese, il giornale, NON ha mai segnalato le nostre ‘anomalie’.
Che c’è dietro? Ferrara è troppo intelligente per non fare la cose a ragion veduta…problema interessante, no?
Caro Santo
c’è una “curiosa corrispondenza di sensi” da parte dei mass media come ha peraltro notato “L’eretico”.
Prima l’articolo sul settimanale del giornale di Milano, poi quest’altro, steso peraltro da un signore che ho rilevato aver scritto di Siena anche sull’edizione fiorentina dello stesso giornale di Milano.
A dire il vero il “venticello”ha origini, a mio avviso, ancora più lontane.
In un libro del 2012 (primavera?), intitolato “L’Italia s’è ridesta”, Aldo Cazzullo (guarda caso anch’egli giornalista del quotidiano di Milano) scrive a pag.148 un quadretto sulla città di Siena chiamato “Sopravvivere a Babbo Monte” dove, come al solito, si possono ritrovare i consueti stereotipi su Siena, sui senesi, ecc..
Nella 7 pagine del capitolo l’autore riesce a non individuare mai chi siano i responsabili della situazione attuale (in sostanza non nomina mai il parito egemone se non in combutta con altri per la sfiducia al past sindaco); passa sopra “signorilmente” ai danni provocati dal past presidente della banca, intervistato per l’occasione, sino a chiudere con una pennellata su un questuante che secondo lui si giocherebbe il denaro ricevuto al grattaevinci (strano, forse alludeva a qualche altra cosa?).
Ora per quanto rigurda l’estensore dell’articolo lo ignoro, so invece per certo che il direttore del quotidiano di Milano è stato visto e con un certa frequenza alle finestre in occasione del palio (strana coincidenza? come diceva un signore ora scomparso: “a pensar male si fa peccato ma spesso si’indovina”.
The best is yet to come
jl